‘ moderna’

Stuart Mill

Stuart Mill (1806-1873) fu un precoce ammiratore del Bentham e un discepolo del Comte.
Scrisse un Sistema di logica induttiva e deduttiva (1843), L’utilitarismo (1863), ecc.
Mill, partendo dal principio che l’associazione è il fenomeno fondamentale che spiega tutti i fenomeni della nostra vita psichica, afferma che il mondo esterno non è che una semplice possibilità di sensazioni associate le une alle altre, e l’io un semplice gruppo di stati di coscienza, per cui ogni distinzione fra il mondo e l’io, fra la materia e...

Charles Darwin

Carlo Darwin (1805-1882) è il celebre ideatore della teoria dell’evoluzione.
Scrisse l’Origine delle specie per selezione naturale (1859); Le variazioni degli animali e delle piante (1868), ecc.
Darwin afferma che le specie superiori, in base al principio della selezione naturale (che gli venne suggerito dalla selezione artificiale praticata dagli allevatori per il miglioramento delle specie animali), derivano per evoluzione dalle specie inferiori.
La selezione naturale si basa su alcuni prin...

Friedrich Nietzsche e il superuomo

La fine dell’800 segna il consolidamento del positivismo. Ma accanto a questa sicurezza si sviluppa una mentalità culturale critica nei riguardi della scienza. Una mentalità che esalta la coscienza, che avverte l’analisi psicologica. Il progresso scientifico non ha portato felicità. L’uomo cerca dentro sé l’equilibrio. E’ il periodo del decadentismo (in Francia). Si avverte che mancano le certezze. Chi si occupa di questa problematica è Nietzsche che con la sua filosofia intende cambiare tutto quello in cui si è precedentemente creduto.
“Io no...

Karl Marx: il materialismo storico / dialettico

Karl Marx nasce nel 1811 a Treviri, figlio di avvocato ebreo ma che si sentiva tedesco, viene inscritto all’università ma non ebbe ottimi risultati. Si laureò con una tesi in filosofia “Sulle differenze tra la filosofia di Democrito e di Epicuro”. Si sposa, e scrive su dei giornali entrando in collaborazione con la sinistra hegeliana. Ogni suo scritto veniva censurato.
Gli offrono di collaborare con gli “annali Franco-tedeschi” e viene nuovamente censurato.
In Francia conosce Proudhon e si lega a Frederic Engels, benestante che lo mantiene. Viene ...

Feuerbach: umanesimo integrale

E’ la figura più importante della sinistra Hegeliana. Scrive “l’Essenza del Cristianesimo”. Parte con una critica al pensiero di Hegel.

Hegel ha visto l’uomo solo come testa, razionale; per egli l’uomo è tutto, dalla testa al calcagno, cioè nell’uomo oltre alla razionalità c’è la caducità, l’imperfezione.

Il suo pensiero è umanesimo integrale, guardare cioè tutto l’uomo. “l’uomo è ciò che mangia” la verità di un uomo è soddisfare i suoi bisogni fisiologici. Dobbiamo anzitutto soddisfare i bisogni dell’uomo.

L’uomo si presenta co...

Schopenhauer Arthur: tra irrazionalismo e pessimismo

Alcuni caratteri del pensiero Hegeliano saranno criticati:

  • L’identità di reale e razionale. Come si spiega dunque il male? Il negativo? Non lascia spazio alla caducità, all’incidente.
  • La mancanza dell’individualità, ciascuno di noi è inserito nell’assoluto razionale.

Schopenhauer è stato il primo ad esaminare questi aspetti. Egli ebbe contrasti con Hegel accusandolo di avere prostituito la filosofia. Considerava infatti, quella di Hegel, la più vuota chiacchierata che potevano fare delle teste di legno.
Schopenhauer na...

Hegel: l’idealismo logico

Hegel nasce a Stoccarda nel 1770 e studia in scuole religiose. Una volta laureato, viene chiamato a Berna a fare il precettore privato. Nelle famiglie ricche dove lavora ha la possibilità di frequentare grandi biblioteche dove si può accingere alla lettura dei classici. Egli studiò molto la cultura greca e soprattutto Platone. Voleva diventare un grande filosofo come Platone e non come il “genio” (Schelling) che solo in sogno conobbe la filosofia. Proprio mentre era a Berna scrisse le sue prime opere di natura religiosa: “La vita di Gesù”, “La positività d...

Schelling Friedrich: l’idealismo estetico

Schelling prese il posto di Fichte ma pur avendo avuto successo inizialmente, con l’avvento di Hegel le cose cambiarono.
Le sue opere principali sono: “Bruno o del principio naturale e divino delle cose”, “Il sistema dell’idealismo trascendentale”.
Critica Fichte in quanto l’attività dell’io descritta da lui è infinita, ma questa infinità è cattiva, perché non raggiunge mai una fine. D’altra parte il “non io” è troppo limitato e deve essere rivalutato: tutto deve rispondere a Spinosa, tutto è divinizzato. I...

Fichte: l’idealismo etico

Noi intendiamo io puro, principio di ogni cosa, pensiero ed attività spirituale. Con Fichte abbiamo la metafisica del pensiero ciò vuol dire che la ricerca della sostanza di una cosa non è nella realtà ma nel pensiero soggettivo.
Fichte considera la filosofia dogmatica degna di persone passive. L’idealismo è per lui la filosofia dei giovani perché l’io è creatore.
Secondo lui, la vera natura umana è quella morale, possiamo definire il suo un idealismo etico.
Dopo la lettura della critica alla ragion pratica, pubblicò un libro anonimo che come stile si ...

Kant: il criticismo

Kant è un filosofo illuminista, nasce a Königsberg; la madre riveste per lui un ruolo molto importante che, a quanto sostiene, gli insegna il primo germe di bene. È il quarto di 11 figli, ma con i fratelli non ha un gran rapporto. Viene mandato al collegium Friedericianum, dove si dimostra subito critico nei confronti della religione, per quanto riguarda le forme esteriori ed esagerate del culto: ha un concetto intimistico della fede, le preghiere forzate sono, per lui, inutili. Diventa bibliotecario, poi docente di logica e metafisica all’università; i suoi interessi sono prevale...