‘ Dopoguerra e miracolo economico’

Verso il centro sinistra

Con le elezioni politiche del maggio 1958 si ha un apertura a sinistra. Essa fu favorita anche dalla morte di Pio VII e l’elezione di Giovanni XXIII, uomo di aperte vedute e non anticomunista come il suo predecessore.
Ci furono forze contrarie a quest’avventura a sinistra sostenute principalmente dai più importanti giornali d’opinione, grandi industriali, la media e grande proprietà terriera allarmati dal fatto che con i socialisti al governo si sarebbe attuata una politica riformatrice.
Fanfani, in questo periodo, venne eletto presidente del...

Crisi del centrismo e miracolo economico

Dopo il rifiuto al suo governo, De Gaspari si ritira a vita privata; quel governo “monocolore” (composto cioè da soli democristiani) non soddisfava le esigenze italiane della seconda legislatura repubblicana e segnò la fine della sua carriera politica. De Gaspari morirà un anno dopo (agosto 1954). Fu quindi un altro democristiano a succedergli, Giuseppe Pella, ma sempre alla guida di un monocolore; questi si trovò ad affrontare la crisi sulla questione di Trieste: la zona B apparteneva sempre alla Jugoslavia, mentre la zona A, appartenente agli Anglo-America...

Il centrismo

Dopo il fallimento dell’attentato a Togliatti, avvenne la rottura dell’unità sindacale e dalla CGIL (di ispirazione comunista) si staccarono la CSIL e la UIL che rappresentavano rispettivamente la componente cattolica e quella socialdemocratica repubblicana.
A causa dell’influenza delle componenti di destra, De Gaspari volle formare un alleanza quadripartita centrista.
In questo periodo si videro realizzate le riforme agrarie (legge Sila e legge Stralcio) le quali prevedevano l’espropriazione delle grandi proprietà latifondiste per la c...

La nascita della Repubblica Italiana

Capo dello Stato provvisorio fu nominato E. De Nicola e nel luglio 1946 De Gaspari formò un governo sostenuto da Dc, Psiup, Pci, Pri.
Nel frattempo questo governo di coalizione affrontò le questioni relative alla conclusione del trattato di pace. La conclusione della guerra, con la cobelligeranza e la guerra partigiana, consentirono all’Italia di avere un trattato meno pesante rispetto a quello tedesco.
Inoltre l’Italia sarebbe stata supportata dagli anglo – americani, vista la tendenza a favorire le democrazie occidentali.
Dopo piccole rettifiche a fa...

Il secondo dopoguerra e la ripresa

La liberazione italiana avvenne il 25 aprile 1945 e ripristinò la normale e piena vita democratica. Nell’immediato dopoguerra vennero rivissute le diverse esperienze storiche: si diffuse allora il cosiddetto “Vento del Nord”, espressione coniata da Pietro Nenni leader del partito socialista, con la quale affermava il bisogno di trasformazioni economiche e sociali all’interno dello Stato Italiano.
Durante questo periodo si ha l’affermazione e la scomparsa di alcuni partiti.
Il partito comunista italiano (PCI) sostenuto da Togliatti puntava ad una tr...