‘ storia’
Nascita d’Israele
Il Medio Oriente è un’area di importanza strategica fondamentale e ricchissima di risorse naturali. Cuore del problema era (ed è) la Palestina, dominio ottomano assegnato come mandato alla Gran Bretagna dopo la prima guerra mondiale: qui, sin dalla metà dell’Ottocento, era iniziata l’immigrazione di coloni ebrei sotto l’impulso del sionismo ( da Sion, la colinna di Gerusalemme), un movimento che propugnava la costituzione in Palestina di uno stato ebraico. L’immigrazione ebrea si accentuò negli anni trenta, in concomitanza con le persecuzioni razziali nazi...
Il secondo dopoguerra
Dopo la conclusione della guerra contro il comune nemico nazista, le differenze tra i paesi dell’Occidente e l’Unione Sovietica non potevano essere nascoste. Già prima della fine della guerra i tre grandi (Gran Bretagna, Usa, Urss), con la conferenza di Yalta, in Crimea (febbraio 1945) si erano accordati circa dell’Europa postbellica in sfere d’influenza. Terreno principale di scontro fu, in Europa, la Germania. La Germania rimase perciò divisa in dua parti, rispecchiando la situazione militare del 1945: una, la Repubblica federale tedesca, inserita nel blocco occ...
La seconda guerra mondiale
Hitler si preparò ad attaccare la Polonia, consapevole che in tal modo avrebbe trascinato la Germania in una guerra con Gran Bretagna e Francia. Frattanto l’alleanza italo-tedesca (Asse) aveva assunto carattere apertamente militare, con la firma del cosiddetto patto d’acciaio. All’alba del 1 settembre 1939 la Polonia veniva attaccata da panzer e da aerei tedeschi. Nel giro di un mese la conquista e la spartizione del territorio polacco venivano portate a termine. Il 3 settembre l’Inghilterra, seguita da Francia, dichiaravano guerra alla Germania. L’URSS, oltre...
I regimi autoritari
L’Italia era in preda ad una grave crisi economica. L’inflazione impoveriva operai e contadini ma anche la piccola borghesia. Molti si convinsero che quella italiana era una vittoria mutilata. I nazionalisti non volevano rinunciare alla Dalmazia e alla città di Fiume. Nel settembre 1919, il poeta Gabriele D’Anunzio si pose alla guida di legionari, occupò Fiume e ne proclamò l’annessione all’Italia. Il capo del governo Nitti, dette in quell’occasione prova di incertezza e non fece praticamente nulla. Le cose cambiarono completamente quando tornò al go...
Gli anni venti
Il periodo compreso tra la fine del 1918 e l’estate del 1920 è caratterizzato da una imponente avanzata del movimento operaio europeo, tale da far parlare, riferendosi a questi due anni, di un biennio rosso. I lavoratori organizzati nei sindacati, che conoscono un vistoso incremento di iscritti, ma anche in nuovi istituti di aggregazione creati dal basso, danno vita a una imponente ondata di agitazioni che permette di difendere o migliorare i livelli reali delle retribuzioni e di ottenere la riduzione dell’orario di lavoro a otto ore a parità di salario, obiettivo raggiunto i...
La rivoluzione russa
L’Impero russo continuò a espandersi territorialmente. Al suo interno convivevano decine di popoli, caratterizzati da lingue e tradizioni diverse. Popoli conquistati che chiedevano autonomia e indipendenza. Qualsiasi forma di opposizione o di dissenso era schiacciata dalla reppresione zarista. Un tentativo di cambiamento venne operato dallo zar Alessandro II (1818-1881) che nel 1861 abolì la servitù della gleba. I Kulaki, cioè i medi proprietari, acquistarono parte delle terre pagandole a poco prezzo dei contadini schiacciati dai debiti. Nell’Ottocento l’economia russa...
Il primo dopoguerra
La prima e forse più importante eredità del conflitto fu la fine della secolare egemonia europea: l’Europa del dopoguerra non era più il centro economico e politico del mondo. Questo ruolo venne occupato dagli Stati Uniti. Quando le armi tacquero, tutte le potenze del continente si trovarono pesantemente inebitate nei confronti degli Stati Uniti, che divennero non solo i maggopri produttori, ma anche i maggiori creditori mondiali. La lunghezza del conflitto, unita all’itilizzo di armi pesanti sempre più sofisticate richiese grandi investimenti economici e tecnologici e la m...
Le cause della prima guerra mondiale e la guerra di trincea
Le ragioni che hanno portato allo scoppio della Prima guerra MOndiale, indicata anche con il nome di Grande Guerra, si diversifico da tutti gli altri conflitti avvenuti fino a quel tempo. Uno scontro senza precedenti, per la prima volta in assoluto, in un conflitto europeo vennero coinvolte le due potenze extra-europee Stati Uniti e Giappone. Una guerra che ha visto impiegare l’utilizzo di nuovi armamenti come gli Aerei (Inventati circa 10 anni prima ), i sottomarini e i carri armati. Oltre all’utilizzo dei nuovi armamenti, fecero ingresso le prime armi chimiche. Ma l’unic...
La nascita del sionismo
Theodor Herzl, un ebreo ungherese nato a Budapest assiste al pesante clima di antisemitismo. Colpito da questo avvenimento, Herzel scrive un libro intitolato Lo Stato ebraico che ha come sottotitolo “Saggio di una soluzione moderna della questione ebraica” (1896). In seguito alla pubblicazione del libro, nasce il sionismo politico, cioè un movimento di liberazione che guiderà il disperso popolo ebraico dalla diaspora al ritrovamento di una patria. Nel 1897 viene fondata l’Organizzazione sionistica mondiale, che si incontrerà periodicamente a Basilea, riunita a congres...
La questione femminile
A cavallo dei due secoli prendono l’avvio in Inghilterra movimenti di emancipazione femminile che si sarebbero, successivamente, estesi in varie parti del mondo e particolar modo negli Stati Uniti. La principale richiesta è il diritto al voto che viene propagandata anche con gesti estremi, come il suicidio dimostrativo della giovane suffragetta Emily Davidson. I profondi mutamenti in atto nella società avevano comportato una lenta ma progressiva trasformazione della famiglia intesa in senso tradizionale e una nuova funzione della donna nel mondo del lavoro. La parte femminile della...

