<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Appunti di storia e filosofia &#187; Seconda guerra mondiale</title>
	<atom:link href="http://www.storiafilosofia.it/category/storia/seconda_guerra_mondiale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.storiafilosofia.it</link>
	<description>Raccolta di riassunti e dispense su storia e filosofia.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 08 Aug 2010 11:26:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Il crollo della Germania e del Giappone</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/il-crollo-della-germania-e-del-giappone/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/il-crollo-della-germania-e-del-giappone/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 17:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[romani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=312</guid>
		<description><![CDATA[Nella conferenza di Teheran svoltasi alla fine del novembre 1943 parteciparono Roosevelt, Churchill e Stalin e si discusse riguardo all&#8217;apertura di un nuovo fronte che fu deciso in Normandia nonostante Churchill pensasse che fosse più opportuno aprirlo nei Balcani. Il fronte italiano venne declassato, probabilmente dipese anche da questo gli anni impiegati per la liberazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella <strong>conferenza di Teheran</strong> svoltasi alla fine del novembre 1943 parteciparono Roosevelt, Churchill e Stalin e si discusse riguardo all&#8217;apertura di un nuovo fronte che fu deciso in Normandia nonostante  Churchill pensasse che fosse più opportuno aprirlo nei Balcani.<br />
Il fronte italiano venne declassato, probabilmente dipese anche da questo gli anni impiegati per la liberazione italiana.<br />
Si discusse pure del futuro assetto dell&#8217;Europa: i Paesi vincitori avrebbero diviso la Germania in Stati; la Russia teneva i territori occupati con il patto Ribbentrop-Molotov e la Polonia avrebbe integrato parte del territorio tedesco.<br />
Con gli accordi monetari firmati a <strong>Bretton Woods</strong> nel luglio 1944 fu definito un sistema di cambi fisso che aveva come suo punto di riferimento non più solo l&#8217;oro ma anche il dollaro che diventava in questo modo il fondamentale mezzo di scambio dell&#8217;economia capitalista occidentale.<br />
Mentre i Russi nella prima metà del 1944 riconquistavano le città occupate dai tedeschi, gli alleati comandati da Eisenhower, il 6 giugno sbarcavano in Normandia. L&#8217;operazione vide impegnati più di mezzo milione di soldati approdati utilizzando una poderosa flotta. Il 15 agosto si aprì un&#8217;ulteriore fronte, questa volta nel sud della Francia &#8220;<strong>operazione Avil</strong>&#8221; al quale aderirono pure le forze della &#8220;Francia liberata&#8221; comandate dal generale De Gaulle. Il 24 agosto 1944 dopo più di due anni di occupazione tedesca, Parigi veniva liberata.<br />
Hitler decise di resistere ad oltranza sperando nelle armi di nuova concezione (missili V1 e V2) capaci di colpire direttamente il suolo Inglese. La guerra però era perduta. Si pensò di eliminare Hitler e il 20 luglio si ci era quasi riusciti. L&#8217;attentato però fallì e moltissime furono le fucilazioni e gli arresti ordinati da Hitler sempre più desideroso di continuare nel conflitto.<br />
Adesso gli americani erano indecisi su da farsi: da una parte si voleva liberare prima il Belgio e l&#8217;Olanda per poi passare all&#8217;occupazione della Germania; l&#8217;altra parte preferiva occupare subito Berlino per poi eliminare i rimasugli di resistenza nazista.<br />
Non appariva chiaro il comportamento tenuto dai Russi davanti a Varsavia che sapendo del loro arrivo era insorta sotto la guida della resistenza non comunista rimasta in contatto con il governo in esilio a Londra. Le truppe russe restarono ad attendere, nei sobborghi di Varsavia, consentendo ai nazisti la repressione dell&#8217;insurrezione. Rimase così il dubbio se ciò fosse accaduto per difficoltà militari o per annientare le forze del movimento antinazista i ispirazione non comunista.<br />
I governi filotedeschi di Romania, Bulgaria e Ungheria, conclusero armistizi con gli alleati. Churchill e Stalin nell&#8217;incontro di Mosca dell&#8217;ottobre 1944 definirono le sfere di influenza: Romania e Bulgaria sotto influenza russa; la Grecia sotto controllo Inglese; Ungheria e Jugoslavia divise in ugual modo tra Inghilterra e Russia.<br />
A <strong>Yalta</strong> nel febbraio 1945 si discusse della Polonia; l&#8217;accordo raggiunto fu però assai vago e prevedeva la formazione di un governo costituito da antinazisti e successivamente gli elettori polacchi avrebbero dovuto decidere da soli il loro governo. In realtà accordi segreti lasciavano il via libera all&#8217;avanzata russa.<br />
Si parlò anche della Germania e della divisione in zone d&#8217;occupazione a cui doveva seguire una completa smilitarizzazione. Si stabilì che a governarla dovesse esserci un Consiglio di Sicurezza composta da 16 membri + 5 appartenenti a Usa, Urss, Cina, Francia ed Inghilterra e le decisioni dovevano essere prese con il consenso unanime delle grandi potenze mondiali.<br />
Mentre gli angloamericani fronteggiavano l&#8217;ultima disperata controffensiva tedesca nelle Ardenne, l&#8217;esercito russo avanzava da est. Le città tedesche furono bombardate per mesi e mentre gli angloamericani si erano stanziati come d&#8217;accordo nella linea del fine d&#8217;Elba, i russi entravano nell&#8217;ormai distrutta Berlino dove Hitler insieme ad altri gerarchi nazisti si era dato la morte all&#8217;interno del bunker della cancelleria.<br />
In Italia veniva varcata la <strong>linea Gotica</strong> e le varie città, sotto l&#8217;appello del <strong>Comitato di Liberazione Nazionale</strong> dell&#8217;Alta Italia si liberarono; prima Bologna, poi Milano, Genova e Torino. Il CLNAI assunse i poteri civili e militari delle città liberate.<br />
Mussolini in fuga verso la Svizzera venne arrestato dai partigiani e fucilato.<br />
L&#8217;8 maggio 1945 la Germania con Donitz firmava la resa incondizionata che poneva fine alla guerra in Europa.<br />
Sul fronte orientale, per evitare la lunga durata e le inevitabili perdite umane, Henry Truman, successo a Roosevelt, si prese la responsabilità ed utilizzò le terribili bombe atomiche facendole sganciare su <strong>Hiroshima e Nagasaki</strong> intorno il 10 agosto 45. Il 2 settembre il Giappone firmava la resa incondizionata mentre si dava inizio all&#8217;era atomica!. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/il-crollo-della-germania-e-del-giappone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La guerra in Italia e la resistenza</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/la-guerra-in-italia-e-la-resistenza/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/la-guerra-in-italia-e-la-resistenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 17:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=310</guid>
		<description><![CDATA[Il deterioramento del rapporto tra fascismo e opinione pubblica fu causato dal fallimento militare e dai sacrifici che dovette sostenere la povera gente. Tutto ciò spinse gli italiani a credere che la guerra fosse inutile e che responsabile di questo malessere fosse Mussolini ed il Fascismo. L&#8217;opinione popolare finiva per coincidere con quella della monarchia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il deterioramento del rapporto tra fascismo e opinione pubblica fu causato dal fallimento militare e dai sacrifici che dovette sostenere la povera gente. Tutto ciò spinse gli italiani a credere che la guerra fosse inutile e che responsabile di questo malessere fosse Mussolini ed il Fascismo.<br />
L&#8217;opinione popolare finiva per coincidere con quella della monarchia e degli alti gradi dell&#8217;esercito, convinti che il prolungarsi della guerra avrebbe esposto le istituzioni a grave rischi. Riprese così l&#8217;opposizione antifascista, da ricordare il Partito d&#8217;Azione il cui obiettivo era quello di riunire la tradizione liberal-democratica ed esigenze del moderno socialismo creando una nuova Repubblica fondata su una nuova Costituzione.<br />
Da ricordare pure gli scioperi del marzo 1943 sollevati, contro il regime, dal partito comunista, unico rimasto operante ma clandestino, a cui aderirono gli operai della FIAT e di altre fabbriche.<br />
Nel frattempo a Roma si cercava la soluzione più rapida per mettere fine al Regime ed uscire dalla guerra. Le forze antifasciste si riorganizzarono e tramite Bonomi fecero sentire la loro voce presso il Re. Caduta Pantelleria il 10 luglio gli americani sbarcarono in Sicilia.<br />
Mussolini nell&#8217;incontro con Hitler del 19 luglio, preferì non affrontare il discorso di una pace separata dell&#8217;Italia e ciò indusse il Re ad accelerare i tempi di una destituzione di Mussolini. Il 19 luglio veniva bombardata Roma.<br />
Con la riunione del Gran Consiglio del Fascismo, tenutasi nella notte tra il 24 e il 25 luglio, Ciano, Grandi e Bottai, preventivamente accordati, rivedevano il ruolo di Mussolini (in pratica le dimissioni) e affidavano tutti i poteri alla Corona. Nel pomeriggio del 25 luglio il Re incontrò Mussolini e gli comunicò la sua volontà di sostituirlo con il <strong>maresciallo Pietro Badoglio</strong>. Alla fine dell&#8217;incontro, ad aspettare il Duce, vi era un drappello di carabinieri che lo arrestarono e lo portarono a Ponza.<br />
Per una sorta di congiura era caduto il fascismo. Badoglio si rivelò subito un fallimento e le sue decisioni disastrose. Nel messaggio radio del 25 luglio Badoglio dichiarava di proseguire la guerra con la Germania. I tedeschi preoccupati della cattura di Mussolini, a scopo cautelativo, fecero affluire in Italia notevoli contingenti militari che assunsero di fatto il controllo militare dello Stato.<br />
Finiti questi 45 giorni (periodo che va dalla caduta del fascismo, 25 luglio, all&#8217;armistizio), gli alleati passavano dalla Sicilia alla Calabria. L&#8217;armistizio &#8220;senza condizioni&#8221; veniva firmato tra l&#8217;americano Eisenhower e Castellano a Cassibile il 3 settembre 1943 ma annunciato solo l&#8217;8.<br />
Senza lasciare alcun ordine, il Re e Badoglio cercarono di mettersi in salvo lasciando Roma per raggiungere Pescara e successivamente Brindisi, protetti dagli alleati. La Capitale rimase quindi nelle mani dei tedeschi , i quali furono vanamente contrastati da deboli eserciti o da cittadini scesi spontaneamente in strada.<br />
Molti soldati furono catturati dai tedeschi, gli altri senza ordini, non sapendo cosa fare cercarono in ogni modo di tornare vivi a casa.<br />
Il 12 settembre 1943, Mussolini trasferito a Campo Imperatore, venne liberato magistralmente dai tedeschi e nei giorni successivi, lui, annunciò nel territorio occupato dai tedeschi, la nascita della Repubblica Sociale Italiana (Salò). Questo però non era il Mussolini di una volta, anche nei filmati luce a noi pervenuti, si nota che la sua forte personalità era pesantemente oppressa dal controllo tedesco. L&#8217;unico gesto clamoroso che fece, fu il processo intentato a Verona contro De Bono, il suo genero, Galeazzo e Ciano, i quali furono fucilati con l&#8217;accusa di tradimento.<br />
Gli alleati giunsero a Napoli il 1 ottobre 1943 dopo che la popolazione aveva già cacciato da sola i tedeschi. Fino al giugno 1944 i combattimenti tra alleati e tedeschi si svolsero lungo la <strong>linea GUSTAV</strong> che divideva i territori liberati e restituiti all&#8217;amministrazione italiana con la nascita del &#8220;Regno del Sud&#8221; da quelli ancora occupati dai tedeschi.<br />
In ottobre il governo Badoglio dichiarò guerra alla Germania, così da entrare nelle grazie americane e spianare la strada ad eventuali trattative di pace.<br />
Il congresso dei partiti comunisti che si tenne a Bari nel gennaio 1944, ritenne essenziale, per ritornare alla democrazia, l&#8217;abdicazione del Re e la costituzione di un governo espressione di tutte le forze democratiche.<br />
Le opposizioni a questo tipo di soluzione erano appoggiate anche dagli alleati che temevano un&#8217;incontrollabile crisi politica. Questa situazione di forte tensione si sbloccò a marzo con la &#8220;<strong>Svolta di Salerno</strong>&#8221; con la quale l&#8217;URSS riconobbe il governo Badoglio costringendo gli USA a fare lo stesso e contemporaneamente il leader comunista Pietro Togliatti affermò di essere pronto a collaborare senza pregiudizi con Badoglio ed il Re. In aprile fu costituito il nuovo governo con a capo Badoglio, appoggiato dalle forze antifasciste e dal Re il quale si impegnava a trasferire i propri poteri al figlio Umberto, non appena Roma fosse stata liberata. Si stabilì inoltre che, del mantenimento o meno della monarchia si sarebbe discusso solo alla fine della guerra e con un referendum popolare.<br />
Dopo lo <strong>sbarco di Anzio</strong> avvenuto nel gennaio del 1944 ci vollero più di sei mesi per liberare Roma a causa dell&#8217;accanitissima <strong>resistenza</strong> tedesca. Ad agosto si liberò pure Firenze; poi il fronte si stabilizzò lungo l&#8217;Appennino tosco-emiliano (<strong>linea GOTICA</strong>) superato solo nell&#8217;aprile del 1945.<br />
A Roma dopo che i poteri erano passati dal Re al figlio Emanuele, si ebbe la formazione di un governo Bonomi appoggiato dai socialisti, dai comunisti, dai democratici, dagli azionisti, dai liberali e dai democratici che avevano dato vita al <strong>Comitato di Liberazione Nazionale</strong>.<br />
Sull&#8217;evoluzione della situazione politica pesava adesso, anche l&#8217;andamento della lotta partigiana sviluppatesi in tutta l&#8217;Europa e soprattutto nell&#8217;Italia del centro-nord che ancora era in mano tedesca.<br />
Per la loro guerriglia si distinsero le Brigate Garibaldi e le Brigate Giustizia e Libertà legate agli ideali di Carlo Rosselli e del partito d&#8217;Azione. La resistenza assunse un enorme significato morale e politico e voleva l&#8217;affermazione di nuove istituzioni politiche e sociali. Ciò agitava i comandi alleati preoccupati dell&#8217;avvento delle teorie socialiste e proprio per questo motivo non aiutarono molto i partigiani anzi li invitarono ad abbandonare la lotta. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/la-guerra-in-italia-e-la-resistenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1942-43: una svolta nel conflitto</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/1942-43-una-svolta-nel-conflitto/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/1942-43-una-svolta-nel-conflitto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 17:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=308</guid>
		<description><![CDATA[Importante fu la confitta subita dai tedeschi a Stalingrado. Nella loro avanzata in territorio Sovietico, la gran parte delle forze tedesche era concentrata nel settore meridionale e aveva posto sotto assedio Stalingrado. La città venne conquistata a poco a poco. I sovietici però passarono alla controffensiva; con tre armate l&#8217;esercito tedesco venne accerchiato e nonostante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Importante fu la confitta subita dai tedeschi a Stalingrado. Nella loro avanzata in territorio Sovietico, la gran parte delle forze tedesche era concentrata nel settore meridionale e aveva posto sotto assedio Stalingrado. La città venne conquistata a poco a poco. I sovietici però passarono alla controffensiva; con tre armate l&#8217;esercito tedesco venne accerchiato e nonostante l&#8217;ordine contrario di Hitler il comandante tedesco Von Paulus decise di arrendersi.<br />
Con Stalingrado la seconda guerra mondiale registrava una svolta decisiva. La Russia di Stalin, confortata dall&#8217;enorme prestigio acquisito, cominciava a pensare ad iniziative offensive verso i Paesi dell&#8217;Europa orientale.<br />
In Africa settentrionale l&#8217;esercito Inglese guidato da Mongomery, attaccò le truppe italo-tedesche ad El Alamein. Da quella sconfitta iniziò la ritirata delle truppe italo-tedesche che persero pure la Libia a favore di Mongomery.<br />
Contemporaneamente forze americane guidate da Eisenhower sbarcavano in Marocco appoggiati da contingenti francesi comandati da De Gaulle. In Europa i tedeschi procedevano con l&#8217;occupazione militare della Francia di Vichy.<br />
In Africa, nel maggio 1943, venivano conquistati dagli americani il Marocco e l&#8217;Algeria; e grazie all&#8217;arresa degli italo-tedeschi anche la Tunisia.<br />
Presero avvio con il 1943 le conferenze interalleate nella quali venivano discusse le imminenti questioni del conflitto. La prima di queste si tenne a Casablanca tra Churchill e Roosevelt che fece emergere &#8220;quella questione del secondo fronte&#8221; che avrebbe dominato i rapporti tra gi alleati fino alla conclusione del conflitto. Gli americani infatti erano favorevoli a concentrare lo sforzo militare in uno Sbarco in Francia per aprire un nuovo fronte contro la Germania; mentre Churchill credeva fosse meglio uno sbarco nei Balcani così da impedire che le truppe sovietiche si impadronissero di quell&#8217;area.<br />
Lo sbarco in Italia, deciso nella conferenza TRIDENT nel maggio 1943, tra Roosevelt e Churchill, si presentava come un fronte di secondaria importanza rispetto a quello francese o dei Balcani. Era una soluzione di compromesso imposta dalle circostanze ma che non corrispondeva alle visioni strategico &#8211; politiche degli Usa, dell&#8217;Inghilterra e dell&#8217;URSS.<br />
Le operazioni militari proseguirono con molta prudenza nel sacrificare uomini e mezzi e ci vollero più di due anni per risalire l&#8217;intera penisola imponendo enormi sofferenze al popolo italiano. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/1942-43-una-svolta-nel-conflitto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;operazione Barbarossa e gli Usa in guerra</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/loperazione-barbarossa-e-gli-usa-in-guerra/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/loperazione-barbarossa-e-gli-usa-in-guerra/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 17:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=306</guid>
		<description><![CDATA[Con l&#8217;operazione Barbarossa, che per la necessità di concludere prima la guerra nei Balcani iniziò in ritardo, Hitler decise di attaccare l&#8217;Urss impiegando un&#8217;enorme schieramento di mezzi. Anche l&#8217;Italia partecipò a questa spedizione con il suo esercito. La natura del conflitto si evidenziava dalle brutalità delle devastazioni nei territori occupati e dal trattamento riservato ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;<strong>operazione Barbarossa</strong>, che per la necessità di concludere prima la guerra nei Balcani iniziò in ritardo, Hitler decise di attaccare l&#8217;Urss impiegando un&#8217;enorme schieramento di mezzi. Anche l&#8217;Italia partecipò a questa spedizione con il suo esercito.<br />
La natura del conflitto si evidenziava dalle brutalità delle devastazioni nei territori occupati e dal trattamento riservato ai prigionieri. La II guerra mondiale fu vissuta dai russi come una grande guerra patriottica contro i tedeschi.<br />
L&#8217;esercito tedesco conquistò in breve tempo città importanti giungendo a pochi chilometri da Leningrado e da Mosca. Con l&#8217;arrivo dell&#8217;inverno, l&#8217;offensiva tedesca però poteva dirsi esaurita senza che la Russia si fosse arresa, infatti le truppe russe passarono al contrattacco riuscendo a far arretrare io tedeschi di almeno 200 chilometri.<br />
Nel 1941 anche gli Usa entrarono in guerra. Roosevelt, per aiutare ulteriormente Francia ed Inghilterra nel conflitto, estese la normativa <strong>CASH AND CARRY</strong> (paga e porta via) anche al materiale bellico e fece approvare dal congresso le nuove leggi <strong>LEND AND LEASE</strong> (affitti e prestiti) che consentiva di fornire aiuti militari senza un pagamento immediato.<br />
Nella <strong>carta atlantica</strong>, firmata da Roosevelt e Churchill, si ha l&#8217;intesa tra Usa e Gran Bretagna desiderosi di annientare la tirannia nazista.<br />
Mentre vi era l&#8217;ipotesi di un ingresso ufficiale degli Usa in guerra contro la Germania, il Giappone sorprese tutti e conquistò Cina ed Indocina.<br />
Usa ed Inghilterra reagirono con il blocco delle forniture economiche intimando al Giappone di fermare la propria avanzata in Cina e di riconoscere il governo nazionalista cinese. Il 7 dicembre senza alcun preavviso aerei siluranti giapponesi distrussero la flotta statunitense nel porto di <strong>Pearl Harbour</strong> nelle Hawaii.<br />
L&#8217;attacco agli Usa fu seguito dalla dichiarazione di guerra all&#8217;Inghilterra. La guerra adesso poteva davvero dirsi mondiale! </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/loperazione-barbarossa-e-gli-usa-in-guerra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La seconda guerra mondiale</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/la-seconda-guerra-mondiale/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/la-seconda-guerra-mondiale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 17:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[romani]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=304</guid>
		<description><![CDATA[La &#8220;strana guerra&#8221; e l&#8217;ingresso dell&#8217;Italia nel conflitto L&#8217;Italia, consapevole della sua impreparazione ad un conflitto decise di dichiararsi potenza non belligerante. In modo simile si dichiararono pure gli Stati Uniti e il Giappone. La guerra, appena iniziata era diversa rispetto alla I guerra mondiale, le truppe si muovevano in modo più rapido grazie all&#8217;utilizzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La &#8220;<strong>strana guerra</strong>&#8221; e l&#8217;ingresso dell&#8217;Italia nel conflitto</p>
<p>L&#8217;Italia, consapevole della sua impreparazione ad un conflitto decise di dichiararsi potenza non belligerante. In modo simile si dichiararono pure gli Stati Uniti e il Giappone.<br />
La guerra, appena iniziata era diversa rispetto alla I guerra mondiale, le truppe si muovevano in modo più rapido grazie all&#8217;utilizzo di mezzi di trasporto e di combattimento veloci. Inoltre l&#8217;utilizzo di bombardamenti aerei su vasta scala e il perfezionamento dei sommergibili rendevano la guerra ancora più dura.<br />
Dopo l&#8217;occupazione polacca, la Russia spostò il suo fronte in Finlandia per conquistare l&#8217;istimo di Carelia al fine di proteggere meglio la città di Leningrado. Dopo un breve combattimento, la Finlandia cedette l&#8217;istimo e contemporaneamente Hitler conquistava la Norvegia e la Danimarca per potere lottare con l&#8217;Inghilterra da posizioni più favorevoli.<br />
Sul fronte ovest, si parlò di &#8220;Strana Guerra&#8221; infatti sia le truppe anglofrancesi che quelle tedesche stavano ferme, senza combattere, rispettivamente lungo la linea fortificata di <strong>Marginot</strong> e lungo la linea di <strong>Siegfried</strong>.<br />
Sottovalutando i progressi fatti dalla macchina bellica tedesca, i poveri francesi, avevano concentrato tutte le loro forze solo sulla linea di Marginot.<br />
Il 10 maggio 1940 cominciò finalmente anche la guerra su questo fronte. L&#8217;esercito tedesco invase il Belgio e l&#8217;Olanda sfondò la linea anglofrancesi. Sotto i bombardamenti tedeschi, gli inglesi riuscirono a malapena a mettere in salvo utilizzando qualunque imbarcazione il loro esercito e parte di quello francese abbandonando però tutto il loro materiale bellico nelle spiagge. Il 4 Giugno 1940 le preparatissime truppe tedesche erano già a Parigi costringendo i francesi a chiedere un armistizio che firmeranno nello stesso vagone dove qualche anno prima avevano fatto firmare la capitolazione alla Germania Guglielmina.<br />
L&#8217;armistizio firmato dal francese Petain divise la Francia in due: la parte nord comprendente i 2/3 della popolazione andava alla Germania, la parte meridionale, con capitale Vichy veniva affidata al nuovo capo di Stato Petain il quale instaurava un governo autoritario incline a collaborare coi nazisti.<br />
Ad un trattato così umiliante si ribellava De Gaulle il quale dai microfoni di <strong>Radio Londra</strong> il 18 giugno &#8217;40 esortava i francesi alla resistenza.<br />
In pochi giorni era crollato l&#8217;esercito più solido del continente e lo stato che fino a poco prima era considerato il punto di riferimento per la vita culturale e politica europea.<br />
Superando ogni perplessità grazie anche alle difficoltà Francesi, Benito Mussolini in un celebre discorso annunciava, il 10 giugno &#8217;40 al popolo italiano, l&#8217;entrata in guerra.<br />
Contemporaneamente in Inghilterra al posto del remissivo Chamberlain, saliva Churchill. L&#8217;Inghilterra dopo la caduta della Francia si era trovata da sola contro le potenze dell&#8217;asse, i territori occupati (Belgio, Olanda, Francia, Danimarca, Norvegia, Polonia) e i nuovi governi filofascisti (Spagna, Ungheria, Romania, Portogallo, Bulgaria). Non vedendo nella Germania la capacità di essere uno stato guida per l&#8217;Europa capace di garantire un futuro di pace, Churchill rifiutò qualsiasi trattato e affermò di voler combattere fino all&#8217;annientamento del nemico tedesco.<br />
Hitler preparò il progetto di invasione dell&#8217;Inghilterra denominato &#8220;<strong>Operazione Leone Marino</strong>&#8220;. L&#8217;aviazione tedesca doveva distruggere le città e i centri nevralgici inglesi demoralizzando la popolazione.<br />
La popolazione inglese, rinvigorita dai discorsi di Churchill si riorganizzò e in breve tempo riuscì ad apportare ai nemici, grazie all&#8217;invenzione del radar, perdite tali da convincere Hitler a rimandare il progetto.<br />
Falliva così ogni probabile speranza di guerra lampo e il conflitto diventava sempre più grande e coinvolgeva sempre più potenze.<br />
L&#8217;Italia intraprese una guerra autonoma parallela,In caso di vittoria, avrebbe avuto il dominio sul Mediterraneo. Ciò voleva dire confrontarsi subito con gli inglesi sia sul piano navale che su quello terrestre. Inizialmente l&#8217;Italia ebbe delle vittorie navali, ma già nella seconda parte del &#8217;40 gli inglesi mostrarono la loro superiorità attaccando la base di Taranto e rendendo impossibili i rifornimenti per i militari in Africa.<br />
Sul fronte africano, i primi scontri furono favorevoli per gli Italiani guidati dal Duca Amedeo D&#8217;Aosta. Il nostro obiettivo era quello di conquistare l&#8217;Egitto, colonia inglese importantissima, spostandoci dalla Libia.<br />
Le truppe stanziate in Libia e guidate da Graziani, inizialmente vinsero, ma gli inglesi con la loro controffensiva fecero retrocedere gli italiani di 1000 km.<br />
Il 28 ottobre 1940 si decise di invadere la Grecia, ma il progetto si rivelò un fallimento a causa del territorio aspro e dell&#8217;accanita resistenza.<br />
Contemporaneamente i Greci attaccavano il porto di Valona in Albania. Grazie all&#8217;aiuto tedesco, gli italiani riuscirono a riprendere in mano la situazione e Hitler conquisto la Jugoslavia, la Grecia e Creta.<br />
I tedeschi si spostarono sul fronte africano, riconquistarono la Libia ma ciò non servì a bilanciare la perdita dell&#8217;Africa Orientale subita dall&#8217;Italia quando nel maggio &#8217;41 gli Inglesi occuparono l&#8217;Etiopia rimettendo sul trono il <strong>Negus Haile Selassie</strong>.<br />
Ogni illusione di guerra parallela andava scemando mostrando l&#8217;Italia in un ruolo di subalternità.<br />
Nel <strong>patto Tripartito</strong> firmato da Germania, Italia, Giappone a Berlino il 27 settembre &#8217;40 veniva descritto il modo con cui le potenze si dovevano dividere il mondo: alla Germania, l&#8217;Europa settentrionale, all&#8217;Italia il predominio sul Mediterraneo, al Giappone il controllo dell&#8217;Asia orientale. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/la-seconda-guerra-mondiale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

