Cinesi: la storia

La cina arcaica
Il territorio cinese appare abitato dall’ uomo fin dalla più remota antichità. Il numero sempre più consistente dei ritrovamenti ci consente oggi di ripercorrere, con un certo grado di attendibilità, le tappe principali del ritrovamento a partire dalle fasi più antiche del pleistocene ( da tre a un milione di anni fà ).Recentemente ha trovato sempre maggiori conferme, l’ipotesi che l’attuale provincia dello Yunnau abbia costituito una delle regioni originarie della specie umana. Di qui sarebbe iniziata la dispersione dell’ uomo ( archanthapus ) nell’asia Orientale. Resti plioceniciRamapitecus-generalmente considerato come il più diretto antenato dell’ uomo-sono stati rinvenuti a Xialougtan, distretto di Kaiyuan, e a Shihuiha, distretto di Lufang. Sembra più attendibile l’ipotesi che le prime forme di organizzazione statale in territorio cinese siano comparse tra la fine del terzo e gli inizi del secondo millenio a.C. nel contesto sociale e tecnologico delle culture di Lougshan. E’ il periodo in cui la tradizionescritta fa risalire la prima delle ( tre dinastie ereditarie ),( Xia, Shaug,e Zhau, che si sarebbero succedute al governo della cina tra il ventiduesimo e il terzo secolo a.C.), la dinastia Xia, di cui tuttavia non abbiamo alcuna documentazione scritta certa. Il ritrovamento di numerose ossa oracolari con iscrizioni in una lingua cinese arcaica hanno fornito numerose informazioni sulla Corte e la società Shang ( circa sedicesimo-undicesimo secolo a.C. ). La stirpe reale Shang era costituita da sciamani, che derivano il proprio potere e la propria legittimazione dal rapporto diretto con i propri antenati. I membri della casa reale Shang gestivano l’amministrazione dello stato. Il territorio era diviso in tre zone: la zona centrale era controllata dal sovrano, la seconda zona era amministrata da autorità dominante dal sovrano e infine la terza zona più periferica di Stati-cuscinetto. Sapiamo che gli Shang ricorrevano alla connotevole frequenza, e che essa si inquadravono all’ interno di un insieme di rituali sciamanici, in cui un peso rilevante avevano i canti, le danze e le libagioni. Ai margini occidentali del territorio Shang, nel bacino del fiume Wei, sono state rinvenute numerose testimonianze relative alla cultura di una popolazione ( i Zhou ), che avava rapporti di carattere tributario con gli Shan. Intorno all’ undicesimo secolo a.C. furono proprio i Zhou a sottomettere gli Shang. I Zhou regnarono fino al terzo secolo a.C., in questo periodo la Cina conobbe profonde trasformazioni politico-istituzionale, sociali e culturali, è convenzionalmente diviso in due grandi fasi: la prima è detta dei Zhou Occidentali ( sec.undicesimo-ottavo a.C. ), e la seconda di Zhou Orientali ( sec.ottavo-terzo a.C. ), per il trasferimento della capitale avvenuto nel settecentosettanta a.C., da Hao a Luoyi. Anche sotto i Zhou Occidentale, come sotto i Shang, i rapporti di parentela costituivano il fondamento della struttura dello stato, ma il controllo del territorio venne controllato da un articolo- sistema di norme con valore religioso, rituale e giuridico.

Il primo impero
Nel 221 a.C. il re Ying Zheng di Qin unificò l’ intera Cina, conquistando tutti gli staterelli cinesi, assunse il tittolo di Huandi che, rappresentava una vera e propria sfida alla tradizione. Veniva così istaurato un sistema imperile burocratico, con un nuovo assetto istituzionale. Il primo imperatore di Qin ( Qin Shi Huang ) pose le basi della struttura del governo centrale, struttura tripartita che sarebbe rimasta fondamentalmente per tutto l’ impero: il primo Ministro-Grande consigliere, il Grande maresciallo e il Grande censore. Allo scopo di realizzare l’unificazione politica e militare della Cina, il Primo imperatore adottò una serie di misure rigorose che investirono l’organizzazione sociale, l’economia e la cultura. L’antica aristocrazia venne totalmente, e l’intero territorio fu suddiviso governatorati e distretti retti da funzionari di nomina imperiale. Le misure di peso, di capacità e di lunghezza furono unificate e la moneta di Qin fu imposta in tutto l’impero. Inoltre, furono realizzate grandi opere pubbliche e venne intrapposta la costruzione di nuove strade che arrivano fino alle aree molto lontane.

Gli eserciti imperiali arrivano a Sud fino all’attuale Vietnam settentrionale, mentre al Nord costruì la grande muraglia (oltre 5.000 Km.) che parte dall’odierna provincia di Gausu alla penisola di Liaodong. Nel 213 a.C. per cancellare la memoria del passato, l’imperatore fece bruciare tutti gli antichi testi, fatta eccezione per quelli di argomento scentifico e tecnico e per gli Annali dello Stato di Qin. Il primo imperatore morì nel 210 a.C. lasciando un mausoleo a Liutong che può essere annoverato fra le meraviglie del mondo: un intero esercito di statue di terracotta a grandezza naturale.

La dinastia Qin non sopravvisse alla morte del primo imperatore. Una serie di rivolte popolari e una guerra civile portarono sul trono nel 206 a.C. un uomo di umili origini, Lin Bang, che fondò la dinastia degli Han. Conservò il sistema amministrativo centralizzato introdotto da Qin Shi Huangdi. Ma il consolidamento della dinastia si sarebbe avuto con l’imperatore Wu (140- 87 a.C.), l’artefice di una politica di grande espansione verso l’estero e di centralizzazione all’interno. Nel campo istituzionale gli Han mantennero la tripartizione a capo dell’amministrazione e i nove dignitori. Le maggiori modifiche furono, oltre alla creazione delle tredici sezioni, l’emergere di una Segreteria privata. Dopo la morte dell’imperatore Wu, ci furono una serie di rivolte popolari.

Nel 25 a.C. un grande proprietario fondiario che apparteneva a un ramo collaterale della famiglia imperiale Han, assunse il potere, restaurando la precedente dinastia. Per il trasferimento della capitale a una provincia occidentale si è chiamato Han occidentale, mentre quello precedente venne chiamato Han orientale. Sotto Han orientale si ebbe un ulteriore svilippo delle tecniche metallurgiche e di quelle tessili (soprattutto l’esportazione della seta) e si perfezionò inoltre, una delle più importanti invenzioni della umanità, quella della carta.

Altri periodi storici

Il MEDIOEVO
Nel 220,.dopo numerose lotte intestine l’impero Han venne diviso in tanti piccoli stati indipendenti. Dall’inizio del IV secolo, il Nord venne governato dalla popolazioni barbare, mentre nel Sud sotto controllo delle grandi famiglie. Nonostante le grandi differenze esistenti, il Nord e il Sud erano tuttavia accumunati, oltre che dalla fede Buddhista, dall’idea di Impero.

Il NUOVO IMPERO e la DINASTIA TANG
Nel 581, un esponente dell’aristocrazia del Nord-Ovest, Yang Jian fondò la dinastia Sui (581 – 618). La dinastia Sui ebbe breve vita, ma fu di fondamentale importanza per il consolidamento del nuovo impero. L’opera di unificazione fra il Nord e il Sud venne favorita dalla costruziuone del Canale Imperiale, che, lungo .500 Km., diede vita, insieme ai corsi d’acqua naturali, ad uina rete di vie navigabili volta ad assicurare al governo centrale risorse di tutte le aree più produttive per l’impero e a permettere inoltre rapido rifornimento degli eserciti impegnati nella difesa delle frontiere Settentrionali. Nel 618 un altro esponente dell’aristocrazia del Nord – Ovest, Li Yan, fondò la dinastia Tang (618 – 907), grazie ad una imponente costruzione realizzata sotto i Sui, si conobbe una grande imponente economia. Alla metà del VII° secolo, sotto ilecondo imperatore, la dinastia Tang si spingeva ormai sino alla frontiera persiana, ma per le difficoltà logistiche e di approvigionamento, rendevano il dominio cinese sui nuovi territori estremamente labili. All’epoca Tang risalgono le origini di due delle più importanti invenzioni della storia dell’umanità: la stampa e la polvere da sparo.

Lo STATO SONG
Il crollo della dinastia Tang avviene nel 907 per l’indebolimento aggravato di una serie di gravi conflitrti intestini e nel 906, dopo un breve periodo di frantumazione politica, il comandante dell’esercito Zhou Pasteriori, si impadronì del potere con un colpo di stato, fondando la dinastia Shang con capitale a Kaifeng. Nel corso di una quindicina d’anni, il nuovo governo riuscì a portare a termine l’unificazione del territorio cinese, attraverso l’ammissione della Cina Meridionale, che ormai costituiva l’area più progredita dell’impero sia economicamente che culturalmente. Nel 1127 la capitale della dinastia Song venne conquistata dai Jin, una nuova potenza della tribù nomade che inizialmente si allearono con i Song, per attaccare l’esercito Liao, che venne annientato nel 1125. I Song trasferirono allora la capitale a Sud, e continuarono la resistenza fino al 1279. Il periodo compreso tra il 1127 e il 1279 è stato chiamato Song Meridionale.

La dinastia Song costituisce nella storia cinese un periodo di estrema importanza per le trasformazioni in campo sociale ed economico, e fino agli inizi del XV° secolo era sempre stata la maggiore potenza marittima su scala mondiale. Nell’epoca di Song risale l’origine di una delle più importanti invenzioni, quella della bussola e inoltre vennero inventate numerose armi, sfruttando la proprietà esplosiva della polvere da sparo. La struttura statale di epoca Song conobbe una evoluzione specificativa, i tre uffici dell’amministrazione centrale mantennero la loro esistenza, ma si indebolirono per la creazione della Commissione Finanziaria e del Consiglio Militare.

La DINASTIA MONGOLA
All’inizio del III° secolo, si venne costituendo nell’attuale regione di confine tra la Repubblica Popolare Cinese, la Mongolia e la Russia asiatica, una nuova potenza originata dall’unifivcazione delle tribù nomadi. Artefice di tale coalizione fu Temujin o Gengis Chan (sovrano universale), che riuscì a conferire unità al mondo frastagliato delle steppe, dando vita all’Impero Mongolo. Nel 1234 la dinastia Jin venne liquidata dal successore Gengis Chan, e nel 1260 Quì Bilai salì al trono e attaccò l’impero Song. L’introduzione dei domini mongoli Occidentali dei tessuti stampati, delle carte da gioco e delle caramonete fu determinante per la comparsa della Xilografia in Europa e successivamente per lo sviluppo della stampa.

I Mongoli si dimostrarono tolleranti verso ogni corrente religiosa, e, in questo periodo si diffuse in Cina il Cristianesimo, l’Islamismo, l’Ebraismo e il Manicheismo. Questi ultimi si mescolarono con credenze Buddhiste, contribuendoi all’evoluzione di nuovi complessi dottrinali popolari, presenti in alcune società segrete.

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