Danimarca e Svezia tra 600 e 700

La posizione della Svezia nella Scandinavia e nel Baltico uscì notevolmente rafforzata dalla pace di Vestfalia che le consentì di aggiungere ai domini già precedentemente acquisiti dalla corona svedese, nuovi territori a occidente (Pomeriana, Brema, Verden, Wismar), raggiungendo una popolazione solo per metà svedese. Nel 1645, con la pace di Bronsebro, la Danimarca aveva dovuto cedere alla Svezia le isole baltiche di Gotland e Saarema, nonchè lo Jutland, Hariedalen e Hallan.
Cristina riuscì a far riconoscere il cugino Carlo Gustavo come suo successore e nel 1650 come suo erede. La guerra del 1675-79 iniziò con una serie di rovesci per la Svezia. Morto Carlo X nel 1660, il governo era stato assunto dalla regina madre, Edvige Eleonora, affiancata da altri cinque dignitori a nome del figlio Carlo XI (1660-97) che a quell’epoca aveva solo quattro anni. Carlo XI fu dichiarato maggiorene nel 1672. La pace conclusa nel 1679, non comportò gravi perdite territoriali per la Svezia, nè acquisti per la Danimarca. Svezia e Danimarca conclusero un trattato di pace contenente clausole segrete che prevedevano un futura ampia collaborazione tra i due paesi nordici.
Ognuna delle due parti si impegnò a non stipulare accordi e alleanze nè ad intraprendere guerre senza informare e consultare l’altra, e nel caso di una guerra comune i territori conquistati avrebbero dovuti essere divisi. La guerra determinòun notevole mutamento nella personalità del re Carlo XI. Iniziò a prendere le proprie decisioni senza informare il consiglio, il quale venne svuotato di ogni potere. Oltre che a dare una maggiore stabilità alle finanzie dello Stato, la restituzione delle terre alla corona dalla grande feudalità determinò profondi mutamenti nella struttura della società , ridimensionando i possedimenti della grossa nobiltà . Si calcola che alla fine del secolo XVII i contadini contribuenti possedessero il 30% delle terre coltivate, mentre un altro 30% appartenevano alla nobiltà e il resto della corona. Carlo XI morì all’inizio del 1697 e gli succedette il figlio quattordicenne Carlo XII. Egli riaffermò la politica assolutistica paterna. Poichè Carlo XII aveva rifiutato di sposare una principessa danese e non intendeva sacrificare la propria alleanza con gli Holstein-Gottorp, il nuovo re di Danimarca intavolò febbrili negoziati con la Sassonia-Polonia e con la Russia, per sferrare un attacco congiunto contro la Svezia. Il primo ad attaccare fu Augusto di Sassonia nel febbraio del 1700. Egli avanzò in Livonia, mentre la Danimarca preferì fare concessioni a inglesi e olandesi e stipulare la pace di Traventhal (agosto 1700). L’esercito svedese fu inviato nella Livonia.
Mentre le truppe sassoni si ritirarono al di là della Dvina, i russi, che nel frattempo avevano dichiarato guerra, avanzavano nell’Ingria. Gli svedesi riuscirono tuttavia a riportare una inspertata vittoria contro un esercito tre volte superiori. Le opere militari ripresero nella primavera del 1701 e l’esercito svedese si volse contro l’elettore di Sassonia, occupando la Curlandia, mentre l’esercito sassone si rifugiava prima in Polonia e poi nei territori dell’impero.
Il re organizzò la difesa di Stralsunda e Wismar, che tuttavia caddero l’una dopo l’altra. Carlo troppo giovane per pensare alla morte, non volle mai ammettere l’esistenza del problema della successione e continuò a sostenere che una volta conclusa la guerra si sarebbe sposato, assicurando al trono un erede diretto. Egli morì invece prima della fine della guerra. Nel maggio del 1719 Ulrica Eleonora di Holstein (sorella di Carlo XII) venne incoronata, dichiarandosi disposta ad osservare la nuova costituzione antiassolutista. Ella non tardò tuttavia a manifestare un crattere imperioso e tenace che lasciava una politica ispirata ll’assolutismo. Il potente Horn la costrinse ad abdicare in favore del marito, che non potendo avanzare alcune rivendicazione a titolo ereditario, era costretto a mostrarsi più arrendevole. Egli assunse la corina col nome di Federico I. Dopo un secolo e mezzo di lotte accanite, con la fine della grande guerra del Nord i paesi scandinavi entrarono in un periodo di pace.

Libro, European book Milano- Atlantica Junior n.8

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