Diario della Rivoluzione Francese: 1792

2 Gennaio 1792

A.N.L.:

– Decreto che istituisce e fa decorrere dal 1º Gennaio 1789 l’ “era della liberta’ “.


16 Gennaio 1792

A.N.L.:

– Decisione di eliminare e riorganizzare completamente il servizio di guardia personale del re.

Le guardie addette alla casa reale comprendevano:

– 2 reggimenti di Guardie Francesi per un totale di 5.078 uomini

– 1 reggimento di Guardie Svizzere pari a 2.324 uomini

– 1 nucleo di guardiacaccia di 84 uomini

a questi occorre aggiungere altro personale esclusivamente addetto alla
guardia del corpo del re:

– 4 compagnie di Guardie Francesi per un totale di 1.124 uomini

– 3 compagnie di Guardie Svizzere a soldo doppio pari a 900 uomini.

Il totale e’ di 9.510 addetti.

I principi e le principesse di sangue reale, che gestivano in autonomia le
proprie “case”, non erano poi da meno, anche se e’ difficile quantificare.


17 Gennaio 1792

A.N.L.:

– Discorso di Brissot in favore di una dichiarazione di guerra all’imperatore d’Austria.


18 Gennaio 1792

A.N.L.:

– Decreto che priva “Monsieur”, fratello del re, dei suoi eventuali diritti alla reggenza.


23 Gennaio 1792

Saccheggio a Parigi di numerose drogherie e speculazione sullo zucchero e sul caffe’ a causa della insurrezione di San Domingo che ha bloccato l’importazione di questi prodotti. Molto sentita anche la mancanza del rhum, di analoga provenienza, che era diventato bevanda abituale dei parigini.

E’ particolarmente penosa la mancanza di caffe’ e di zucchero, componenti essenziali per le zuppe di pane e caffe-latte, alle quali i parigini fanno ricorso in mancanza d’altro.

Il caffe’ proveniva principalmente da San Domingo (50 milioni di libbre), dalla Martinica (10 milioni di libbre) e dalla Guadalupa (6 milioni di libbre).

Il costo che, nel 1789 era di 10/12 soldi la libbra, si aggira ora intorno alle 5/6 lire e si trova solo al mercato nero.

Molti si arrangiano con dei surrogati, miscele tostate di:

. caffe’ e ghiande

. castagne

. orzo

. segale, ecc.

Una delle piu’ apprezzate e’ una miscela di caffe’ e radici di cicoria.


25 Gennaio 1792

A.N.L.:

– Ultimatum a Leopoldo II d’Austria; richiesta di liberazione del Belgio rioccupato nel Novembre 1790.


Arrivo a Londra di Talleyrand incaricato di tentare un riavvicinamento con l’Inghilterra. In vista del conflitto che sta maturando e’ opportuno ottenere la neutralita’ di questo stato che con la sua marina potrebbe bloccare i porti francesi.


1 Febbraio 1792

A.N.L.:

– Decreto che istituisce l’obbligo di avere un passaporto per spostarsi all’interno del regno.


9 Febbraio 1792

A.N.L.:

– Decreto che confisca i beni dei francesi emigrati all’estero a profitto della nazione.


13 Febbraio 1792

MONT-NERY:

– Saccheggio dei magazzini dei mercanti di granaglie.


14 Febbraio 1792

LA CORTE:

– Visita segreta di Fersen a Parigi. Lo scopo non e’ mai stato chiaro.


DUNKERQUE:

Moti controrivoluzionari e saccheggio dei magazzini del porto. La folla reclama regolamenti, calmieri e freni alla speculazione ed agli accaparramenti.

Dopo un violento combattimento sulle banchine del porto si contano 14 morti e 60 feriti.

Malgrado le iniziative politiche, fame e carestia restano sempre le costanti negative della Rivoluzione.


18 Febbraio 1792

BETHUNE:

– Ammutinamento del 14esimo Reggimento di Fanteria.


23 Febbraio 1792

BEAUVAIS:

– Scontro tra esercito e popolazione a causa di un carico di grano che la folla affamata tenta di saccheggiare.


26 Febbraio 1792

MENDE:

– Occupazione della citta’ da parte di contadini dei dintorni, capeggiati da un gruppo di preti refrattari.


1 Marzo 1792

A.N.L.:

– Il dottor Louis, segretario dell’Accademia di Chirurgia, viene incaricato di individuare il mezzo piu’ rapido e meno doloroso per l’esecuzione delle pene capitali.


Morte di Leopoldo II d’Austria (fratello di Maria Antonietta) al quale succede il figlio Francesco II.

Il dottor Louis non ha dovuto inventare nulla. La macchina per la decapitazione (mannaia) era nota da secoli in Italia, Spagna, Scozia, ecc. anche se veniva utilizzata raramente; era un privilegio riservato a nobili ed a prelati che si erano macchiati di gravi delitti. Il dottor Louis si e’ limitato ad apportare alcuni miglioramenti, sentito anche il parere del boia titolare di Parigi, Sanson.

Qualcuno sostiene che la macchina fosse gia’ nota in tempi molto antichi. Nel VI secolo a.c., Lucio Junio Bruto, dopo aver cacciato Tarquinio da Roma ed instaurata la Repubblica, avrebbe fatto decapitare, con una macchina del tutto simile, i suoi due figli favorevoli alla monarchia.

In figura: la Maiden, utilizzata in Scozia durante il 1500.



3 Marzo 1792

ETAMPES:

– Assassinio del sindaco Simonneau, da parte di un gruppo di donne, accusato di non avere preso adeguati provvedimenti atti a regolamentare il mercato cittadino.


7 Marzo 1792

Nomina del Duca di Brunswick alla testa delle forze coalizzate di Prussia e Austria, nell’imminenza di una guerra contro la Francia. Stranamente, pare che di questa coalizione a Parigi non si sapesse nulla.


8 Marzo 1792

CONCHES:

– Moti controrivoluzionari repressi dall’esercito.


9 Marzo 1792

LA CORTE:

– Il re licenzia il Ministro della Guerra Narbonne e lo sosituisce con il colonnello De Grave.


10 Marzo 1792

LA CORTE:

– Dimissioni, per solidarieta’, di tutti i ministri in seguito alla messa sotto accusa, da parte dell’ANL, di Lessart, Ministro degli Affari Esterni, ritenuto colpevole di non avere avvertito l’Assemblea della coalizione tra Prussia e Austria.(920307)


15 Marzo 1792

LA CORTE:

– Nomina di nuovi ministri:

. Dumouriez agli Affari Esterni

. Lacoste alla Marina

. Duranthon alla Giustizia


17 Marzo 1792

A.N.L.:

– Il dottor Louis consegna all’Assemblea il suo rapporto favorevole alla costruzione di una macchina moderna, da lui disegnata, per le esecuzioni capitali.


20 Marzo 1792

A.N.L.:

– Autorizzazione delle spese necessarie per la fabbricazione di nuove macchine per le esecuzioni capitali.

Prima di autorizzare la spesa i disegni della macchina sono stati sottoposti all’attenzione di Luigi XVI; il re ha suggerito di sostituire la progettata mannaia con taglio a mezzaluna, con un’altra a taglio sghembo, come in figura. Certo non immaginava di doverla poi collaudare.


23 Marzo 1792

LA CORTE:

– Il re nomina i ministri:

. Roland agli Interni

. Clavière alle Finanze


24 Marzo 1792

A.N.L.:

– Decreto che stabilisce l’uguaglianza politica per tutti gli uomini di colore, liberi, delle Antille. Resta comunque il problema della schiavitu’


25 Marzo 1792

LA CORTE:

– Ultimatum del Ministero della Guerra all’Austria. E’ il secondo, dopo quello del 25 Gennaio.


A.N.L.:

– Il carpentiere del demanio Guidon riceve dal dottor Louis i disegni della nuova macchina per le esecuzioni capitali e formula un preventivo di spesa di 5600 lire per ogni esemplare. La cifra e’ enorme e viene pertanto rifiutata.


30 Marzo 1792

LA COMUNE:

– Accoglienza trionfale della folla di Parigi per gli Svizzeri del reggimento di Châteauvieux amnistiati e liberati dalle galere.(900831)


5 Aprile 1792

A.N.L.:

– Decreto che sopprime l’Universita’ della Sorbona.


Parigi e’ stata invasa da una quantita’ di fastidiosi animali: topi, ratti, ghiri, faine, donnole ed altre bestie del genere. Questo ha fatto la fortuna del farmacista Brignoul che ha saputo mettere a punto un rimedio molto efficiente: delle specie di candele di sego opportunamente avvelenate.


10 Aprile 1792

A.N.L.:

– Il fabbricante di arpe Tobias Schmidt consegna un preventivo di Lire 960 per la costruzione del primo esemplare della nuova macchina per le esecuzioni capitali. Il preventivo viene accettato.


15 Aprile 1792

LA COMUNE:

– Decretata una festa a Parigi in onore degli Svizzeri del Reggimento di Châteauvieux. Il motto del Reggimento e’ “LIBERTE, EGALITE, FRATERNITE”.(900831)


17 Aprile 1792

L’artigiano Schmidt ha lavorato bene ed in fretta. La nuova macchina per le esecuzioni capitali viene collaudata presso l’Ospedale Generale della Bicêtre. Vengono decapitati alcuni cadaveri ed un montone vivo. La prova e’ soddisfacente e la macchina viene battezzata “La Louison” o anche “La Louisette”.

Questo primo esemplare della ghigliottina avra’ lunga vita; verra’ pubblicamente bruciata nel 1871 e sostituita con altra macchina piu’ moderna ed efficiente.

CHARLES HENRI SANSON, nato nel 1739 e morto nel 1806. E’ stato il boia di Parigi negli anni cruciali della Rivoluzione.

Quella dei Sanson era una famiglia di esecutori che tramandava il lavoro di padre in figlio, a partire dal 1688, quando Luigi XIV aveva affidato alla famiglia questo appalto.

La famiglia era di origine fiorentina, giunta in Francia nella seconda meta’ del 1500.

Charles era subentrato al padre Jean-Baptiste nel 1778 e manterra’ la carica sino al 30/8/1795, quando si dimettera’ a favore del figlio Henri. La famiglia perdera’ l’appalto verso la meta’ del 1800.

A carico del boia erano anche i lavori di manutenzione della macchina, compito non da poco considerato il ritmo delle esecuzioni negli anni 1793-1794; per questo lo stato elargiva una indennita’ speciale.

Da un punto di vista burocratico il boia era un funzionario dell’amministrazione carceraria con compiti speciali e con la prerogativa di poter scegliere i propri collaboratori.

Si racconta che, negli ultimi anni della sua vita, abbia scritto un memoriale e lasciato una parte del suo cospicuo patrimonio al clero, in cambio della celebrazione di messe annuali di suffragio. Nulla di tutto questo e’ stato dimostrato come vero.

Difficile fare conti esatti ma si ritiene, ragionevolmente, che Charles Sanson, con l’aiuto dei suoi aiutanti (figli), abbia giustiziato circa 2800 persone.

Infine non si puo’ dire che il mestiere fosse esente da pericoli. Un giorno, uno dei figli di Sanson, mentre esibiva al pubblico la testa dell’ennesimo giustiziato, inciampo’, cadde dal palco (piuttosto alto) della ghigliottina e mori’ sul colpo.

Quel giorno i parigini videro il loro boia piangere.


Dopo la sua morte Charles Sanson e’ stato sepolto nella tomba di famiglia (ancora esistente) al cimitero di Montmartre.(S.20/7)


20 Aprile 1792

LA GUERRA:

– Dichiarazione di guerra della Francia all’Austria.

Per una questione di rispetto delle forme la dichiarazione e’ stata inviata al re di Boemia e d’Ungheria. Sono i titoli che spettano a Francesco II non ancora ufficialmente incoronato.

All’inizio della guerra la Francia poteva schierare in campo le seguenti forze:

– N.110.000 fanti

– N. 30.000 cavalieri

– N. 10.000 artiglieri

– N.150.000 totale

il tutto pero’ condizionato da una pesante scarsita’ di ufficiali; 6000 di essi, su 9000, erano emigrati dopo i fatti del 1789.

Le forze alleate che si trovera’ a combattere ammontano a circa 162.000 uomini dei quali:

100.000 austriaci

42.000 prussiani

20.000 emigrati.


21 Aprile 1792

A.N.L.:

– Ordinata la stampa e la divulgazione del progetto di istruzione pubblica del deputato Condorcet.


– Deprezzamento degli assegnati del 50% rispetto alla loro parita’ aurea.


25 Aprile 1792

Prima esecuzione con la nuova macchina in Place de Grève. Chi ne fa le spese e’ il ladro Nicolas Jacques Pelletier.

La Fayette e’ incaricato di eccezionali misure di sicurezza, temendosi reazioni negative da parte della popolazione, abituata a supplizi piu’ spettacolari. In effetti la folla si accalca ma non succede nulla. Alcuni boia, di altri dipartimenti, invitati ad assistere, con occhio esperto, all’esecuzione, manifestano giudizi negativi ritenendo che la nuova macchina possa essere causa di una perdita di “professionalita’”. Non c’e’ paragone con un arrotamento od uno squartamento eseguiti con perizia ed a regola d’arte!!

Intanto il popolo ha gia’ ribattezzato il congegno: la guillotine.



Il “Canto di Guerra per l’Armata del Reno”, la futura “Marsigliese” e’ cantato, per la prima volta, da Rouget De Lisle, nel salone del municipio di Strasburgo.

CLAUDE JOSEPH ROUGET DE LISLE. Nato nel 1760 e morto nel 1836.

Ingeniere, capitano del genio, dotato di particolare predisposizione musicale, e’ stato l’autore di molti inni patriottici, tra i quali, la Marsigliese e’ il piu’ noto.

Di tendenza vagamente monarchica, durante la Rivoluzione non ebbe vita facile e fini’ in carcere come “sospetto”. Messo in liberta’ dopo la caduta di Robespierre, rientro’ per breve tempo nei ranghi dell’esercito e poi visse miseramente di espedienti, finche’ Luigi Filippo non gli concesse una pensione che gli consenti’ una vita decorosa sino alla fine dei suoi giorni.


28 Aprile 1792

LA GUERRA:

– Inizio delle ostilita’. Offensiva francese ed entrata delle truppe del Generale Rochambeau in Belgio.


29 Aprile 1792

LA GUERRA:

– Contro offensiva austriaca e sbandamento dell’esercito francese. Massacro dei soldati del reggimento del Generale Dillon mentre si tenta di raggruppare le truppe allo sbando.

I soldati hanno giudicato l’incompetenza del generale Dillon come un tradimento. Il generale e’ stato ucciso ed il suo corpo bruciato sulla piazza principale di Lille.


5 Maggio 1792

Luigi XVI fa convocare alle Tuileries, con grande circospezione, un fabbro ferraio di Versailles, certo François Gamain, al quale affida la costruzione di un vano blindato, entro cui nascondere i suoi documenti e la sua corrispondenza segreta. Il fabbro lavorera’ con abilita’ e discrezione tali che per molti mesi nessuno sospettera’ dell’esistenza di tale forziere.


6 Maggio 1792

LA GUERRA:

– Il Reggimento Royal-Allemand, da sempre sospetto di tendenze filo monarchiche, tradisce la causa della Rivoluzione e passa in blocco al nemico.


8 Maggio 1792

LA CORTE:

– Dimissioni del ministro della guerra De Grave a seguito del tradimento del reggimento Royal-Allemand.


9 Maggio 1792

LA CORTE:

– Nomina di Servan al Ministero della Guerra.


12 Maggio 1792

LA GUERRA:

– L’esempio del reggimento Royal-Allemand e’ contagioso: anche i reggimenti degli Ussari di Sassonia e di Bercheny passano al nemico.


17 Maggio 1792

Pubblicazione del primo numero del “Defenseur de la Constitution” di Robespierre.


24 Maggio 1792

Pubblicazione del “Discours sur les Moyens de Sauver la France et la Liberte'” dello spretato Jacques Roux.

JACQUES ROUX, (1752-1794)

Prete, professore al seminario di Angoulême, colpito da interdetto per aver partecipato al saccheggio di un castello nel 1790. Ripara a Parigi ed e’ uno dei primi preti a prestare giuramento alla Costituzione Civile del Clero. Si fa promotore del movimento degli Arrabiati e rischia parecchie volte il carcere.

Incaricato, come prete costituzionale, di assistere Luigi XVI sul patibolo, si comporta, a detta dei suoi stessi accoliti, in maniera ignobile distribuendo al pubblico fazzoletti intinti nel sangue del re.

Arrestato ed in attesa di processo al Tribunale Rivoluzionario, si uccide con un pugnale per evitare la ghigliottina.


27 Maggio 1792

A.N.L.:

– Decreto che ordina la deportazione dei preti refrattari nelle colonie d’oltre mare.


29 Maggio 1792

A.N.L.:

– Decreto che sopprime la guardia del corpo del re. Il capo delle guardie Coss&eacute Brissac e’ stato deferito all’Alta Corte di Giustizia per tradimento. (900801)


8 Giugno 1792

A.N.L.:

– Decreto che ordina la leva di 20.000 miliziani federati che dovranno formare un campo permanente dislocato in prossimita’ di Parigi. Dovrebbe essere una truppa fedele all’Assemblea e pronta ad intervenire per bloccare le iniziative della piazza e di alcuni reggimenti fedeli alla monarchia.


11 Giugno 1792

LA CORTE:

– Veto del re ai decreti del 27 Maggio sulla deportazione dei preti refrattari e dell’8 Giugno sulla costituzione del campo dei federati.


Lettera del Ministro Roland al re, che rimprovera questi veti e gli espone le possibili conseguenze negative.


12 Giugno 1792

LA CORTE:

– Il re non ha gradito la lettera di Roland e lo licenzia unitamente ai Ministri Servan e Clavière. Il Ministro Dumouriez passa dagli Affari Esterni al Ministero della Guerra.


13 Giugno 1792

A.N.L.:

– L’Assemblea riconferma la sua fiducia nei ministri licenziati e se la prende con Dumouriez, accusato di profittare della situazione, minacciando di metterlo in stato d’accusa.


15 Giugno 1792

LA CORTE:

– Dimissioni del Ministro Dumouriez e nomina di nuovi ministri da parte del re:

. Chambonas agli Affari Esterni

. Lajard alla Guerra

. Terrier De Monciel agli Interni

. Beaulieu alle Finanze

. Duranthon alla Giustizia

. Lacoste alla Marina


17 Giugno 1792

A.N.L.:

– Nomina di una commissione di 12 membri incaricati di supervisionare le attivita’ dei Ministri.


20 Giugno 1792

LA COMUNE:

– Formazione di un comitato insurrezionale segreto, con l’appoggio della municipalita’ parigina, ed in particolare del Procuratore Generale del Comune Manuel e del Sotto Sostituto Procuratore Danton.


Una manifestazione commemorativa della fuga del re diviene pretesto per un moto popolare e per l’invasione delle Tuileries da parte di una folla, in maggioranza giacobina, condotta dal birraio Santerre e da un certo Fournier, detto l”Americano”. Il re e’ costretto, senza tanti complimenti, ad indossare il berretto frigio rosso ed a bere alla gloria della nazione. Egli pero’ rifiuta di accettare le richieste dei rivoltosi e cioe’ il richiamo dei ministri licenziati ed il ritiro dei veti.(920611)(920612)

ANTOINE JOSEPH SANTERRE (1752-1809)

Ricco industriale, produttore di birra del faubourg Saint-Antoine, capo popolo e benefattore, dotato di molto carisma, tanto da essere indicato come il “padre del faubourg”. Molto vanitoso, amante delle belle divise e dei lustrini, tocca il culmine delle sue ambizioni nell’Agosto 1792, quando viene nominato comandante della Guardia Nazionale parigina; come tale scortera’ il re al patibolo nel Gennaio del 1793.

Ottenuto un comando militare in Vandea, fa un fiasco solenne contro i rivoltosi e viene richiamato a Parigi ed incarcerato. Quando esce dal carcere e’ economicamente rovinato; si rifa’ una fortuna come sensale di cavalli ma un nuovo fallimento finanziario lo fara’ morire di crepacuore.


21 Giugno 1792

A.N.L.:

– Proibizione di tutte le riunioni di cittadini armati nei recinti dell’ANL stessa e cioe’ alle Tuileries.


Una petizione di un gruppo di cittadini, che chiede di perseguire i rivoltosi del 20 Giugno, raccoglie in citta’ 20.000 firme.


22 Giugno 1792

LA CORTE:

– Dichiarazione del re sugli avvenimenti del 20 Giugno. Si ritiene oltraggiato e lamenta la scarsa sicurezza accordata alla sua persona.


27 Giugno 1792

Gli eventi del 20 Giugno hanno messo in allarme La Fayette che arriva a Parigi con intendimenti bellicosi.


28 Giugno 1792

A.N.L.:

– Intervento di La Fayette in Assemblea per chiedere sanzioni contro i fautori dei disordini, specie contro i Giacobini.


29 Giugno 1792

La Fayette ci prova. Per questa data era prevista una manifestazione durante la quale il re avrebbe dovuto passare in rivista la Guardia Nazionale. Sfruttando il suo ascendente e la fedelta’ che la Guardia Nazionale gli ha sempre dimostrato, La Fayette intende approfittare dell’occasione per prendere il potere con un vero e proprio pronunciamento militare.

Il tentativo fallisce in quanto il sindaco Petion, al corrente delle intenzioni di La Fayette, gli tarpa le ali annullando all’ultimo momento la cerimonia, per motivi di …ordine pubblico.


30 Giugno 1792

La Fayette, scornato dagli eventi del giorno prima, lascia in fretta Parigi e raggiunge l’armata al suo comando, dislocata alla frontiera lungo il Reno. La notizia del suo fallito colpo di stato indigna la gente che lo brucia in effigie a Palais Royal.


1 Luglio 1792

A.N.L.:

– Decreto che rende pubbliche le sedute di tutti gli enti amministrativi, mettendo cosi’ l’attivita’ di tali enti sotto controllo dei cittadini e degli umori popolari.


2 Luglio 1792

A.N.L.:

– Decreto che aggira il veto reale sul Campo dei Federati e convoca le milizie federate dei vari dipartimenti a Parigi, con la scusa della festa del 14 Luglio.


7 Luglio 1792

A.N.L.:

– Seduta di riconciliazione tra le varie correnti dell’Assemblea, in presenza del re e su proposta del vescovo costituzionale di Rhône-et-Loire, Lamourette.

Le belle parole di Lamourette, che invita tutti i presenti a dimenticare i rancori e le animosita’ delle fazioni, commuovono tutti i partecipanti che giungono ad abbracciarsi ed a baciarsi tra di loro, all’insegna del “vogliamoci bene”. Ma l’effetto e’ breve. Terminata la cerimonia di riconciliazione tutte le parti ricominciano ad azzuffarsi, come e peggio di prima. Anche una Rivoluzione puo’ avere dei risvolti comici: la seduta verra’ ironicamente ricordata come il “bacio di Lamourette”.


9 Luglio 1792

FOUESNANT:

– Moti controrivoluzionari repressi, il 10 Luglio, dalla Guardia Nazionale di Brest.


11 Luglio 1792

A.N.L.:

– L’Assemblea proclama che “la patria e’ in pericolo” come era stato proposto il 22/10/1791. In effetti le truppe austriache e prussiane sembrano seriamente intenzionate a puntare su Parigi.

Danton si oppone ad una proposta di trasferire cautelativamente il governo e l’Assemblea nel sud della Francia.


Arrivo dei federati di Tolone a Parigi per la celebrazione della ricorrenza del 14 Luglio.


14 Luglio 1792

Terza festa della Federazione al Campo di Marte.


15 Luglio 1792

A.N.L.:

– Decreto che allontana da Parigi le truppe appartenenti all’esercito regolare.


LA GUERRA:

– Presa di Orchies da parte degli austriaci.


Al Club dei Cordelieri viene votata una mozione che chiede la convocazione di una CONVENZIONE, termine preso a prestito dagli Americani, allo scopo di dare vita ad una nuova Assemblea Costituente per lo studio e la promulgazione di una nuova Costituzione di impronta repubblicana.


Al Club dei Giacobini il membro Billaud-Varenne chiede esplicitamente la deportazione del re.


18 Luglio 1792

ANGERS:

– Decadimento del re richiesto dalla Municipalita’.


LA GUERRA:

– Presa di Bavai da parte degli austriaci.


23 Luglio 1792

LA CORTE:

– Il re nomina due nuovi ministri:

. D’Abancourt alla Guerra

. Dubouchage alla Marina


24 Luglio 1792

A.N.L.:

Tobias Schmidt cerca di ottenere il brevetto e l’appalto per la costruzione di altre 83 ghigliottine che dovranno essere destinate ai diversi dipartimenti. Il prezzo che propone e’ di 824 lire per esemplare. L’appalto viene rifiutato ed affidato ad alcuni altri artigiani ad un prezzo di lire 500 per esemplare.


25 Luglio 1792

La situazione sta precipitando.

Un manifesto del Duca di Brunswick minaccia i parigini di una pesante vendetta se non si sottometteranno al loro re; minaccia inoltre la distruzione di Parigi in caso di offese alla persona del sovrano.


Arrivo a Parigi di truppe federate del Finister.


A.N.L.:

– Dopo la dichiarazione di “patria in pericolo” l’Assemblea autorizza le sezioni parigine della Comune a sedere in riunione permanente.


26 Luglio 1792

LA COMUNE:

– Banchetto civico offerto alle milizie federate sulla piazza della Bastiglia.


27 Luglio 1792

LA COMUNE:

– Creazione di un organo di collegamento detto “Ufficio Centrale di Corrispondenza” tra le sezioni di Parigi.


28 Luglio 1792

Diffusione del manifesto del Duca di Brunswick a Parigi.


30 Luglio 1792

A.N.L.:

– Decreto che ammette anche i cittadini passivi nella Guardia Nazionale.

– Abolizione della distinzione tra cittadini attivi e passivi.


Arrivo a Parigi del battaglione dei federati di Marsiglia che canta l’inno di Rouget De Lisle, che viene ora denominato “la Marsigliese”.

Nel corso di un banchetto a loro offerto ai Champs-Élysées, i marsigliesi vengono alle mani con alcuni gruppi di Guardie Nazionali parigine, ancora favorevoli a La Fayette.


31 Luglio 1792

A.N.L.:

– Autorizzata l’emissione di 30 milioni di assegnati.


LA COMUNE:

– L’autorita’ del re non e’ piu’ riconosciuta dalla sezione parigina di Mauconseil.


3 Agosto 1792

LA COMUNE:

L’iniziativa del movimento rivoluzionario sta passando nelle mani del popolo, afflitto dalla carestia e stanco delle lungaggini burocratiche dell’A.N.L.

Il sindaco Petion presenta in Assemblea una richiesta di decadimento del re sottoscritta da 47 delle 48 sezioni di Parigi.


A.N.L.:
Decreto per il trattamento dei prigionieri di guerra.


4 Agosto 1792

LA COMUNE:

– Viene “annunciata” una insurrezione, per il 10 Agosto, dalla sezione Quinze-Vingts, nel caso che A.N.L. non proclami la decadenza del re.

Intanto nel noto ristorante Le Cadran Bleu, situato sul Boulevard du Temple, si stanno mettendo a punto i particolari di una sollevazione di tutto rispetto.


A.N.L.:

Robespierre ha denunciato un secondo, presunto, tentativo di fuga del re. Sarebbe stato organizzato da La Fayette che avrebbe aanche assicurato la copertura militare.


LA CORTE:

– Posizionamento delle Guardie Svizzere dislocate a Courbevoie ed a Rueil, nel palazzo delle Tuileries, congiuntamente a numerosi gentiluomini venuti a difendere il re.


9 Agosto 1792

LA COMUNE:

– Di fronte alla mancata presa di posizione dell’A.N.L. viene proclamata la nascita della Comune Insurrezionale.


Intanto alle Tuileries si cerca di correre ai ripari organizzando una parvenza di resistenza basata sulle Guardie Svizzere, sulla Guardia Nazionale comandata da Mandat, e su 200 nobili appartenenti in buona parte all’Ordine dei Cavalieri di San Luigi.

Ore 23 circa: il comandante della Guardia Nazionale Mandat (che aveva sostituito La Fayette) viene convocato all’Hôtel de Ville, dal Comitato Insurrezionale, dichiarato decaduto dal comando e consegnato alla folla che lo fa a pezzi; con questo la Guardia Nazionale che contava 2.000 uomini, priva di comando, viene messa fuori gioco; la nomina contestuale del birraio Santerre, quale sostituto di Mandat, e’ puramente formale.

Alle ore 23,45 Danton, dal Club dei Cordelieri, da il segnale della rivolta facendo suonare la campana del convento. Tutte le campane delle varie Sezioni parigine rispondono all’appello e la folla comincia ad affluire verso le Tuileries ed a circondare il complesso.


10 Agosto 1792

Alle prime luci dell’alba, mentre la folla completa l’accerchiamento delle Tuileries, il re e la famiglia vengono scortati dagli Svizzeri al Maneggio, sede dell’Assemblea Nazionale Legislativa, nell’estremo tentativo di mettere il sovrano sotto la protezione dell’Assemblea stessa, che veglia in seduta straordinaria.

A questo punto il re dispone ancora di 900 Svizzeri, 200 gendarmi e 200-300 nobili e realisti accorsi in suo soccorso.

Alle ore 8,00 il complesso delle Tuileries viene invaso dagli insorti; le Guardie Svizzere si barricano nel palazzo ed aprono il fuoco provocando un centinaio di morti e feriti tra la folla che sbanda e si ritira. L’arrivo di centinaia di operai ed artigiani del faubourg Saint-Antoine ridona nuova carica agli insorti.

Dal Maneggio il re, pressato dai deputati che vogliono evitare un bagno di sangue, invia un biglietto al comandante delle Guardie Svizzere ordinando di ritirarsi nelle loro caserme. Mentre gli Svizzeri cercano di ritirarsi, secondo gli ordini ricevuti, vengono sorpresi dagli insorti e massacrati: alla fine della battaglia si conteranno 600 morti tra gli Svizzeri e 200 tra i nobili ed i realisti che avevano cercato di opporre resistenza.

Le Guardie Svizzere, ben distinguibili a causa della loro divisa rossa, sono state un facile bersaglio.

Il potere e’ ora in mano alla Comune Insurrezionale che chiede, ed ottiene dall’A.N.L., una dichiarazione “legale” di decadimento del re.

Ore 11,00 si discute ancora a chi spetti la custodia della famiglia reale; l’Assemblea propone che il re venga internato e custodito nella prigione del Lussemburgo ma la Comune si oppone, ritenendo il sito poco sicuro a causa degli innumerevoli cunicoli e passaggi segreti che potrebbero agevolare la fuga del re.

Alle ore 12,00 i miliziani della Comune scortano la famiglia reale nella prigione del Tempio, in attesa di processo.

Con questo atto la monarchia e’ tramontata. Quella parvenza di legalita’ che era ancora rappresentata dall’Assemblea, dalla Corte e dal Consiglio dei Ministri viene spazzata via dalle armi degli insorti che stabiliranno una nuova “legalita’”, quella del Terrore.


A.N.L.:
– viene decisa l’elezione di una nuova assemblea: la CONVENZIONE per la definizione della nuova Costituzione.

IL TEMPIO.
Ai tempi della Rivoluzione, questo complesso di edifici, circondato da alte mura, costituiva una vera e propria citta’, a se stante, nel cuore di Parigi, in corrispondenza all’attuale quartiere del Marais.

Il nucleo del complesso, molto antico e antecedente il 1200, era stato la sede dell’Ordine dei Templari. Dopo l’annientamento di questa istituzione divenne sede dell’Ordine dei Cavalieri di Malta; durante la Rivoluzione fu una roccaforte della Comune parigina.


La famiglia reale composta da:

– Luigi XVI

– Maria Antonietta

– Louis-Charles, figlio del re e delfino di Francia

– Madame Royale, figlia del re

– Madame Elisabeth, sorella del re

viene rinchiusa al terzo piano della Grande Torre del Tempio.

Alla sorveglianza ed al servizio della famiglia reale vengono dedicati alcuni individui, facenti parte della guardia nazionale e retribuiti in modo speciale: i cosidetti gagistes.

La camera destinata al re e’ stata particolarmente curata dal cittadino Palloy, il quale ha scelto una speciale tappezzeria che riproduce nel disegno le pietre della Bastiglia.

Durante la detenzione al Tempio la Comune si accollera’ anche una spesa di 725 lire, a favore della regina, per acquisti di abiti, sete ed un cappello confezionato dalla celebre modista Poupart.

 
Dopo la restaurazione, il luogo divenne meta di pellegrinaggio di folle di monarchici nostalgici, che tendevano a considerarlo come un luogo sacro; Napoleone decise allora di tagliare corto e ne ordino’ la demolizione, nel 1808, e fece lottizzare l’area risultante con notevoli profitti.


11 Agosto 1792

Di fronte al vuoto di potere istituzionale, che e’ venuto a crearsi con gli eventi del giorno prima, l’A.N.L. cerca di mantenere, sotto lo sguardo sospettoso della Comune, una parvenza di legittimita’ mediante:

– Elezione di un “Consiglio Esecutivo” che rimpiazza i ministri nominati dal re con:

. Danton alla Giustizia

. Roland agli Interni

. Servan alla Guerra

. Clavière alle Finanze

. Lebrun agli Affari Esterni

. Monge alla Marina


– Autorizzazione generica accordata alle Municipalita’ per arrestare i sospetti ed i nemici della Rivoluzione.


– Interdizione alla pubblicazione dei giornali realisti.


12 Agosto 1792

Non tutti sono d’accordo. Il Consiglio Generale del Dipartimento della Somme rifiuta categoricamente di obbedire ai decreti dell’A.N.L.


13 Agosto 1792

LA COMUNE:

– Viene stabilito che gli atti della Comune di Parigi vengano datati a partire dall’anno I della Uguaglianza anziche’ anno IV della Liberta’.(920102)


14 Agosto 1792

A.N.L.:

– Decreto che mette in vendita i beni degli emigrati.

– Nuovo giuramento alla “liberta’ ed uguaglianza” imposto agli ecclesiastici.


Fallimento del sindaco di Strasburgo Dietrich che cerca di sollevare la Guardia Nazionale della citta’ contro le autorita’ rivoluzionarie parigine.


Anche La Fayette, da Sedan, cerca di portare la sua armata a Parigi in soccorso del re, senza successo.


A seguito dei precedenti eventi tutte le statue dei re sono state abbattute, quelle in bronzo sono finite in fonderia e si e’ provveduto a cancellare sistematicamente tutti gli emblemi della monarchia dagli edifici pubblici.


15 Agosto 1792

A.N.L.:

– Richiesta di creazione di un “Tribunale del Popolo”, da parte di una delegazione della Comune di Parigi, condotta da Robespierre. L’Assemblea rifiuta.

In sede di Assemblea Nazionale Legislativa l’equilibrio delle forze e’ incerto ed oscillante, secondo l’evolversi degli eventi. Molto in sintesi si puo’ dire che esistono due grandi schieramenti:

– quello dei Giacobini, dei Cordelieri ed altri, dove primeggiano Danton, Marat, Robespierre e tutti gli altri personaggi che improntano la loro politica alla violenza e che sono favorevoli a misure eccezionali di salute pubblica;

– quello dei Girondini e dei Montagnardi, rappresentanti della borghesia medio-alta, che sono propensi ad atteggiamenti accomodanti ed a iniziative volte a nuove forme di liberalismo economico.


17 Agosto 1792

A.N.L.:

– Una nuova delegazione della Comune di Parigi minaccia una insurrezione se l’Assemblea non vota a favore della creazione di un “Tribunale Criminale”, eletto dalle sezioni parigine. Capitolazione di ANL che vota la richiesta.


CARCASSONNE:

– Moti nella Aude e presa di Carcassonne da parte degli insorti controrivoluzionari. Appello all’esercito per eliminarli.


18 Agosto 1792

A.N.L.:

– Soppressione degli ultimi ordini religiosi, delle congregazioni degli insegnanti e delle congregazioni ospedaliere.


19 Agosto 1792

LA GERRA:

– Dumouriez e’ nominato alla testa dell’armata del nord.


– La Fayette si arrende agli austriaci.

Dopo l’ultimo smacco del 14 Agosto e privo di qualsiasi appoggio, ha ritenuto le prigioni austriache piu’ sicure di quelle francesi, almeno per quanto riguarda la sua incolumita’ personale. Verra’ internato ad Olmutz.



– Violazione della frontiera francese da parte dell’armata prussiana di Brunswick, ingrossata dall’armata dei Principi e degli Emigrati.


20 Agosto 1792

LA GUERRA:

– I prussiani mettono sotto assedio la citta’ di Longwy.


– Kellerman e’ nominato alla testa dell’armata di Metz al posto di Luckner.


21 Agosto 1792

 La ghigliottina e’ stata trasferita dalla Place de Grève alla Place du Carrousel (Tuileries), in prossimita’ del Maneggio, sede dell’Assemblea Nazionale Legislativa.

Viene ghigliottinato il nobile Collenot D’Angremont, monarchico, in esecuzione della prima condanna a morte pronunciata dal nuovo Tribunale Criminale, di recente costituzione.

Secondo alcuni si e’ trattato di un giudizio sommario volto a soddisfare un qualche desiderio di vendetta, piuttosto che un atto di giustizia.


In normali condizioni operative, la procedura per l’esecuzione di un condannato prevede, a carico degli aiutanti del boia:

a – subito dopo la sentenza, spogliazione della persona, esclusi gli indumenti piu’ indispensabili: pantaloni e camicia,

b – legatura dei polsi dietro la schiena,

c – tonsura dei capelli che ricadono sul collo,

d – taglio del colletto della camicia,

e – caricamento sulla carretta e percorso verso il patibolo, in mezzo ad una folla, sovente urlante e sempre pronta a lanciare sassi ed immondizie,

f – giunto a destinazione, il condannato viene rapidamente issato sul palco e legato, pancia in giu’, sulla slitta,

g – il capo viene immobilizzato con un traversino appositamente sagomato,

h – il boia rilascia la mannaia,

i – Il boia, o un suo aiutante, esibisce la testa mozzata al pubblico, reggendola per i capelli. Nel caso il giustiziato sia calvo, la testa deve essere esibita reggendola a due mani per le orecchie,

k – infine i resti del condannato vengono gettati su di una carretta, eventualmente alla rinfusa con altri, e condotti alla fossa comune del piu’ vicino cimitero.

La professionalita’ e l’abilita’ del boia e dei suoi aiutanti deve essere tale da eseguire quanto previsto ai punti f,g, ed h in meno di due minuti, per evitare inutili sofferenze al condannato.


Subito dopo la sua adozione, intorno al nuovo strumento di morte sono sorte accanite discussioni e polemiche. Non tutti sono daccordo che lo strumento provochi quella morte istantanea ed indolore per la quale e’ stato scelto.

Alcuni medici sostengono che, malgrado la decapitazione, il cervello, abbondantemente irrorato di sangue per l’intensa emozione, continui ancora a vivere ed a pensare per qualche minuto; alcuni sostengono per 2-3 minuti, altri sino a 15.

Il problema morale e filosofico che molti si pongono e’ questo: a che cosa pensa una testa mozzata che “sa di essere gia’ morta?” Quali orrendi pensieri agitano quella mente nei pochi minuti che ancora resta cosciente? Angoscia, terrore, disperazione, rabbia oppure rassegnazione? Molti si chiedono se, in quei momenti, sia ancora valido il concetto cartesiano del cogito ergo sum.

Alcuni altri invece sostengono che, in fondo, si tratta di sterili discussioni, in quanto le stesse argomentazioni avrebbero potuto essere sostenute anche nel caso di decapitazione con la scure o con lo spadone a due mani; cosa pensava, ad esempio, la testa di Anna Bolena caduta dal ceppo?

Sull’onda di queste polemiche, qualche anno dopo, alcuni medici tenteranno di “riattaccare” la testa al corpo di un condannato, subito dopo l’esecuzione, senza pero’ riuscire a riportare e mantenere in vita il disgraziato.

Intorno alla ghigliottina viene a crearsi, ben presto, una strana attivita’ …indotta. Alcuni artigiani fanno incetta dei capelli recisi, che vengono utilizzati per la fabbricazione di costose parrucche naturali.


22 Agosto 1792

LA VANDEA:

– Inizio della insurrezione realista in Vandea e presa di Châtillon-Sur-Sèvre al grido di “viva il re e viva i nostri buoni preti”.


LA COMUNE:

– La Comune di Parigi chiede la sostituzione dell’appellativo “monsieur” con quello di “citoyen” (cittadino).

LA VANDEA: un grande movimento contro-rivoluzionario destinato a degenerare in una vera e propria guerra interna, che dara’ non poco filo da torcere, per lunghi anni, ai governi rivoluzionari ed allo stesso Napoleone che, solo nel 1800, riuscira’ a pacificare queste popolazioni. Un odio ed una ferocia crescente, da ambo le parti, portera’ ad un tragico bilancio di migliaia di morti.

Benche’ questo movimento, per naturale contrapposizione, si sia ammantato dei simboli della monarchia e della chiesa, e’ stato, in realta’, originato da un profondo disagio della popolazione, sul quale il clero refrattario ha avuto buon gioco nel soffiare sul fuoco.

La popolazione, prevalentemente rurale, non ha potuto beneficiare, per motivi di atavica indigenza, della vendita dei beni terrieri dei nobili e della chiesa, che sono finiti prevalentemente nelle mani della borghesia cittadina. I contadini hanno visto alternarsi i nuovi padroni ai vecchi senza ottenere quei vantaggi di miglioramento del tenore di vita che la Rivoluzione aveva lasciato sperare.

Nel Luglio 1791, ai primi sentori di insofferenza e di malcontento della regione, l’A.N.C. aveva inviato due commissari, Gallois e Gensomme (911009) per avere un quadro preciso della situazione. La relazione dei due commissari e’ stata precisa ed esuriente, ma la successiva A.N.L., condizionata e travolta dai problemi del governo centrale, non e’ intervenuta (o non ha potuto intervenire) con quei provvedimenti che avrebbero forse evitato un terribile bagno di sangue.

Le truppe regolari repubblicane saranno sovente costrette a battersi su due fronti: quello opposto da una armata vandeana vera e propria e quello opposto da bande di ribelli (Chouannerie), tra i quali molti ex-contrabbandieri di sale, dislocate tra il Maine e la Bretagna.

Tra i capi piu’ significativi di questo movimento si ricordano:

– Le Mauges

– Stofflet (ex guadiacaccia)

– Chatelineau (ex venditore ambulante)

– Bonchamp

– D’Elbèe

– La Rochejacquelein

– Charette (un nobile)

– Jean Cottereau (detto Chouans)




23 Agosto 1792

LA GUERRA:

– Capitolazione di Longwy che cade nelle mani dei prussiani.


25 Agosto 1792

A.N.L.:

– Decreto che abolisce, senza indennita’, i canoni feudali sottomessi a riscatto.


26 Agosto 1792

A.N.L.:

– Ordinata la leva di 30.000 uomini.


– Decreto che ingiunge ai preti refrattari, che non hanno prestato il giuramento del 14 Agosto, di lasciare la Francia, pena la deportazione nella Guyana. A questo proposito il deputato Isnard non ha avuto peli sulla lingua: “…i preti refrattari sono cosi’ appestati che e’ necessario ricoverarli nei lazzaretti di Roma e d’Italia…”


Intanto, in tutto il paese, e’ iniziata la tornata elettorale per eleggere i deputati alla Convenzione Nazionale. L’elezione coinvolgera’ circa 7 milioni di cittadini aventi diritto al voto; i votanti saranno circa 1,8 milioni. Come verificatosi nelle elezioni precedenti, mediamente 3 cittadini su 4 si asterranno.

Jean-Baptiste Cléry, ex cameriere personale del delfino, ha chiesto alla Comune di essere posto al servizio della famiglia reale al Tempio. Il permesso gli viene accordato e restera’ con la famiglia reale sino alla morte di Luigi XVII. La sua fedelta’ all’ex sovrano gli costera’ qualche settimana di carcere. Liberato, emigrera’ e pubblichera’ a Londra un diario sulla prigionia del re, ottenendo un notevole successo editoriale.


28 Agosto 1792

A.N.L.:

– Su richiesta di Danton il Consiglio Esecutivo invia commissari, dotati di pieni poteri, nei vari Dipartimenti allo scopo di prevenire e combattere eventuali moti controrivoluzionari.


30 Agosto 1792

LA GUERRA:

– I prussiani mettono sotto assedio Verdun. Le truppe francesi, comandate dal Generale Beaurepaire, oppongono una debole resistenza e la piazza capitola dopo poche ore.


LA COMUNE:

– Sono state ordinate perquisizioni ed arresti in massa di “sospetti” a Parigi; circa 3.000 persone sono incarcerate nelle prigioni della capitale.


A.N.L.:

– Sono state definite nuove norme sullo stato civile laico del cittadino e facilitate le modalita’ e le condizioni per ottenere il divorzio. Con queste norme si raggiunge la maggiore eta’ a 21 anni.


2 Settembre 1792

I MASSACRI NELLE PRIGIONI. (2-3-4 e 5 Settembre)

Gli storici non sono d’accordo sulle motivazioni che hanno scatenato questi atti di pura follia, non solo a Parigi, ma anche in altre citta’ del paese.

Dopo gli arresti di massa del 30 Agosto, si diffonde la voce che nelle prigioni, gli arrestati come “sospetti” stiano tramando ed organizzando un piano per destabilizzare la Rivoluzione. All’esterno Danton, Marat ed altri, con i loro discorsi e con i loro scritti, fanno leva sulla collera popolare e predicano un intervento radicale contro questi cospiratori. Anche l’inspiegabile capitolazione, del 30 Agosto, di Verdun alimenta i sospetti di qualche tradimento ai danni della Rivoluzione. Non ci vuole altro per scatenare una piccola folla di disperati e di miserabili, assoldati da qualcuno, che assaltano le prigioni massacrando ciecamente e senza distinzioni quasi tutti i disgraziati che vi si trovano rinchiusi, moltissimi dei quali colpevoli di reati comuni, non politici.

La Comune, con il sindaco Petion, non interviene e la Guardia Nazionale parigina, che avrebbe dovuto mantenere l’ordine, resta inerte.

Questa banda di giustizieri della Rivoluzione, una cinquantina di persone (operai ed artigiani, retribuiti con 6 lire al giorno), capeggiata dal famigerato Maillard, passa sistematicamente da una prigione all’altra lasciandosi dietro una scia di sangue e montagne di cadaveri, smembrati e decapitati con ascie, picche e sciabole.
Chi ha armato la mano di questi individui (dei quali si conoscevano i nomi), garantendo la loro impunita’? Chi ha fatto tuonare, per tutto il pomeriggio, il cannone d’allarme situato nei pressi del Ponte Nuovo, chiamando i parigini all’orrendo spettacolo? Sono domande alle quali la Storia non ha mai chiaramente risposto.

Il bilancio delle vittime e’ agghiacciante anche se impreciso; si parla di 1100-1400 morti dei quali:

– 17% preti refrattari

– 6% Svizzeri (scampati al precedente massacro delle Tuileries)

– 5% prigionieri politici

– 72% prigionieri per reati comuni

In altri termini e’ stato ucciso circa il 50% dei detenuti delle carceri parigine, con un’alta percentuale di donne ed anche alcuni bambini.

Anche la Provincia non e’ stata da meno; sull’onda degli eventi parigini si sono avuti analoghi massacri a Reims, Meaux, Lione, Versailles, ecc.


STANISLAS MARIE MAILLARD, nato a Gournay-en-Bray l’11/12/1763 e morto a Parigi il 15/4/1794.

Di professione commesso/usciere presso l’Hôtel de Ville(?), abilissimo ad intervenire quando c’e’ da pescare nel torbido, gode di un certo carisma che lo mettera’ a capo di folle turbolenti, nei momenti piu’ significativi della Rivoluzione.

Come uomo e’ un ubriacone fallito che, prima della Rivoluzione, va e viene dal carcere per piccole truffe e debiti insoluti nei confronti di decine di bettole cittadine.

La Rivoluzione e’ la sua grande occasione per emergere. Partecipa alla presa della Bastiglia (890714), organizza la marcia delle donne su Versailles (891005) e diventa il loro portavoce in seno all’Assemblea.

Diventa capitano della Guardia Nazionale nel 1790 e partecipa ai moti del 10 Agosto (920810). Infine, a capo dei massacratori delle prigioni, si atteggia a giudice rivoluzionario orchestrando le uccisioni di Settembre.

Troppo compromesso, cambia identita’ e si tiene nell’ombra sino al 1794 quando muore tisico. Qualcuno lo ha definito una tragica marionetta nelle mani dei politicanti dell’epoca.


All’epoca i Cannoni d’Allarme erano numerosi e dislocati nei vari quartieri della citta’. La loro funzione, oltre a quella di scandire il mezzogiorno, era di chiamare a raccolta i cittadini nei momenti di piu’ grave pericolo.


4 Settembre 1792

La follia sanguinaria comincia ad attenuarsi. Tutte le prigioni parigine:

. L’Abbaye

. Carmes

. Châtelet

. Conciergerie

. La Force

. Salpêtrière

. Bicêtre

sono state passate al vaglio ed hanno versato il loro tributo di sangue. Alla prigione dell’Abbaye (300 vittime) il massacro e’ stato trasformato in spettacolo, con tanto di tribune per gli spettatori: uomini e donne separati per non offendere la morale!

“Erano stati ammucchiati degli stracci nel mezzo del cortile, come una specie di grande materasso. Le vittime buttate in questa specie di arena, attraverso una porta, correvano tra file di sciabole, lancie e picche, finche’ venivano a cadere sul materasso inzuppato e grondante di sangue.”(G.Lenotre)

Alla Salpêtrière, prigione femminile, gremita di disgraziate, di povere pazze e di prostitute, il massacro venne preceduto anche da stupri e da violenze inimmaginabili.

Tutti gli scrittori ricordano la Principessa di Lamballe, sventrata sopra un mucchio di cadaveri, perche’ si era rifiutata di gridare “viva la nazione”.

Anche madame de Tourzel, governante dei principi, e’ scomparsa. Dopo il fallimento della fuga ed il rientro a Parigi, era stata arrestata per complicita’ con i sovrani.

Enormi mucchi di cadaveri denudati giacciono davanti alle prigioni, o agli angoli delle strade, in attesa che le carrette li smistino nelle fosse comuni dei numerosi cimiteri parigini.

Nel corso di una cerimonia tenuta a fine mattanza, l’allora sostituto procuratore della Comune, Billaud-Varenne, pronuncera’ un discorso di elogio ai massacratori offrendo a ciascuno un premio extra di 24 lire.


LA GUERRA:

– Assedio di Thionville da parte degli emigrati arruolati nell’Armata dei Principi.

MARIE-THÉRÈSE DE SAVOIE-CARIGNAN, principessa di LAMBALLE. Era stata sovraintendente agli alloggi della regina e confidente particolare della stessa. Dopo l’uccisione e’ stata decapitata e la sua testa, issata sopra una picca, e’ stata esibita alla sovrana attraverso le finestre del Tempio.


Alcuni autori ritengono che il facile accesso alle prigioni, dove sono avvenuti i massacri, sia stato favorito dalla gestione stessa di queste case di pena. Infatti le prigioni parigine erano gestite da privati appaltatori ed i carcerieri non erano personale militarizzato.

La gestione di una prigione era un’attivita’ molto lucrosa che poteva rendere dalle 10.000 alle 20.000 lire l’anno, esentasse. I prigionieri erano tenuti a pagare una retta, per la loro custodia ed il loro mantenimento, variabile dalle 10 alle 40 lire al mese; chi non era in grado di pagare era lasciato marcire in fondo ad un sotterraneo dove moriva lentamente di fame.


8 Settembre 1792

LA GUERRA:

– Il fronte si estende: ordine di Lebrun, ministro degli Affari Esterni, di invadere la Savoia, territorio appartenente agli Stati Sardi. E’ il conto che la Rivoluzione presenta a Vittorio Amedeo III per la generosa ospitalita’ concessa ai nobili emigrati ed ai preti refrattari.


TOURS:

– Moti controrivoluzionari in citta’.


9 Settembre 1792

A.N.L.:

– Primo decreto sulla regolamentazione e la tassazione del commercio dei cereali.


VERSAILLES:

– Mentre transitava un trasporto di 52 prigionieri politici, provenienti da Orleans,
che dovevano essere giudicati a Parigi, la popolazione, capeggiata da un certo Fournier, detto l’Americano, assale il convoglio e massacra 44 detenuti. Le loro teste vengono infilzate sulle punte dei cancelli di Versailles.

CLAUDE FOURNIER LHÉRITIER, detto FOURNIER L’AMERICAINE, nato ad Auzon il 21/12/1745 e morto a Parigi il 25/7/1825.
Inizia a 15 anni una carriera di natura tale da essere, in seguito, definito come uno degli individui piu’ ripugnanti della Rivoluzione.

Comincia come sorvegliante di schiavi a San Domingo ed in seguito diventa proprietario di una fattoria e di una distilleria di rhum.

Nel 1784 torna a Parigi, dopo avere incendiato le sue proprieta’ di San Domingo, e vive per qualche anno delle sue rendite, sino all’inizio della Rivoluzione, che lo trovera’ ovunque in prima linea, ausiliario prezioso della Comune e dei movimenti di strada, malgrado il suo aspetto livido e sinistro tutt’altro che raccomandabile. In breve:

– Partecipa alle agitazioni di Palais Royal

– Partecipa alla presa della Bastiglia

– Aderisce al Club dei Cordelieri, dal quale poi verra’ espulso

– Capeggia, con Maillard, la marcia delle donne su Versailles

– Dirige gli insorti del 20 Giugno e del 10 Agosto 1792

– Fa il suo doveroso bagno di sangue durante il massacro delle prigioni

– ecc. ecc.

Quello di Versailles e’ uno dei tanti episodi; in effetti Fournier ha prima spogliato i prigionieri di tutti i loro beni e poi ha incitato la folla al massacro.

Dopo il 1794, va e viene dalle patrie galere accusato di crimini tra i piu’ efferati, perpetrati in nome della Rivoluzione ed, infine, viene deportato alla Cayenna.

Rientra a Parigi dopo il 1809 dove vive col frutto dei furti e delle rapine commessi durante la Rivoluzione.


10 Settembre 1792

A.N.L.:

– Ordine di requisizione di tutti gli oggetti di culto in argento ed in oro.


14 Settembre 1792

LA GUERRA:

– L’armata prussiana attraversa l’Argonne.


Filippo duca d’Orleans presenta una domanda alla Municipalita’, nella quale chiede di cambiare il suo nome nobiliare in quello di PHILIPPE-EGALITE.


16 Settembre 1792

Saccheggio dei magazzini/depositi della corona, dove erano stati depositati parte dei beni mobili della Corte, dopo l’arresto della famiglia reale.


19 Settembre 1792

A.N.L.:

– Decreto che crea il Museo del Louvre destinato alla salvaguardia ed alla conservazione del patrimonio artistico francese.

Il museo aprira’ i battenti al pubblico il 21/7/1793.


– Decreto che istituisce il Servizio Ufficiale di Corrieri dell’Assemblea. Il loro compito e’ di distribuire i dispacci dell’Assemblea e dei Ministeri ai Dipartimenti ed alle Forze Armate.

Vengono nominati o scelti secondo necessita’; il trattamento e’ di 600 lire l’anno piu’ 4 lire al giorno durante le trasferte.


20 Settembre 1792

LA GUERRA:

– Vittoria francese a Valmy. Dopo un violento cannoneggiamento l’esercito prussiano e’ costretto ad abbandonare la posizione. E’ la prima significativa vittoria francese dall’inizio della guerra, grazie anche ai cannoni francesi tipo Gribauval, tecnicamente superiori a quelli degli avversari.

Le perdite sono state di 200 morti tra i prussiani e 300 da parte francese.


A.N.L.:

– Ultima seduta nella quale si vota la nuova normativa sullo Stato Civile e sul Divorzio.


LA CONVENZIONE:

– Prima seduta, a porte chiuse, della Convenzione Nazionale (C.N.) ed elezione del suo organo dirigente.

La Convenzione conta 749 nuovi deputati. Ad ogni deputato e’ riconosciuta una indennita’ giornaliera di Lire 18, comprensive anche di indennita’ alloggio.

In caso di trasferta in provincia il deputato deve indossare una apposita divisa e riceve un supplemento spese.

Nota con molte riserve: Sulla significativa vittoria di Valmy, tanto celebrata dai francesi, qualcuno ha sollevato dei dubbi. La battaglia, che si dice sia stata molto cruenta, ha provocato peraltro solo 500 vittime tra le due parti contendenti. Qualcuno sostiene che la vittoria francese sia stata “contrattata” da Danton con Brunswick; quest’ultimo si sarebbe ritirato dietro compenso di una parte dei gioielli della corona, misteriosamente trafugati dal deposito dove erano custoditi. (Vedere anche 921013)

Altri affermano che Dumouries e Brunswich avrebbero evitato di impegnarsi a fondo nella battaglia, in quanto massoni e quindi legati da vincoli di fratellanza.


Sono voci sulle quali non e’ possibile alcun riscontro!


21 Settembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Prima seduta pubblica della Convenzione Nazionale che decreta l’abolizione della monarchia in Francia.

Il vescovo costituzionale Gregoire, nel suo intervento, e’ stato categorico: “I re sono nell’ordine morale cio’ che sono i mostri nell’ordine naturale. Le corti sono la fucina dei delitti, il focolaio della corruzione, la tana dei tiranni. La storia dei re e’ il martirologio delle nazioni.


22 Settembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Decreto che stabilisce di datare gli atti pubblici dall’anno I della Repubblica Francese. Praticamente e’ il giorno di inizio del calcolo del calendario della rivoluzione, che entrera’ in vigore nel 1793.


LA GUERRA:

– Entrata delle truppe francesi in Savoia. L’armata del Var penetra in Piemonte.

Durante la permanenza delle truppe francesi in Piemonte, a Carmagnola, un ignoto autore ha composto un canto che ha avuto uno strepitoso successo:
la Carmagnole.


Madame Véto avait promis

Madame Véto avait promis

de faire égorger tout Paris

de faire égorger tout Paris

Mais son coup a manqué

grace à nos canons

Chantons la Carmagnole

vive le son du canon

Chantons la Carmagmole

vive le son du canon.

……………………………..

……………………………..


Carmagnole e’ anche il nome di una tipica divisa rivoluzionaria, simile a quella dei sanculotti.


In Piemonte, la presenza delle truppe francesi e le notizie che si susseguono dalla Francia, accendono le speranze di coloro che aspirano ad una societa’ nuova e piu’ rispettosa dei diritti dell’uomo.

Risale probabilmente a questo periodo una poesia, non molto nota, di Ignazio Calvo, giovane medico torinese (nato il 10/10/1773 e morto il 29/04/1804 di tifo nosocomiale, contratto dai suoi malati dell’Ospedale San Giovanni), convinto antiaristocratico e, forse, l’unico poeta rivoluzionario piemontese del quale si conosca con certezza il nome.


23 Settembre 1792

LA GUERRA:

– Assedio di Lille da parte dell’esercito austriaco.


24 Settembre 1792

LA GUERRA:

– Entrata delle truppe francesi a Chambéry.


25 Settembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Decreto che enuncia “la repubblica francese e’ una e indivisibile”.

E’ la risposta per contrastare i movimenti federati che mirano al decentramento politico ed amministrativo.


29 Settembre 1792

LA GUERRA:

– Conquista e saccheggio di Nizza da parte delle truppe francesi. La citta’ ha pagato lo scotto per avere generosamente ospitato un gran numero di emigrati.


30 Settembre 1792

LA GUERRA:

– Presa di Spire da parte dell’armata francese del Generale Custine.


3 Ottobre 1792

LA GUERRA:

– Occupazione di Bâle da parte delle truppe francesi e proclamazione della repubblica “Rauracienne” al posto del vescovado di Bâle.

(Bâle = Basel, Basilea)


5 Ottobre 1792

LA GUERRA:

– Presa di Worms da parte delle truppe francesi del Generale Custine.


7 Ottobre 1792

LA GUERRA:

– Gli austriaci tolgono l’assedio da Lille, iniziato il 23 Settembre.


9 Ottobre 1792

LA CONVENZIONE:

– Nomina di Garat come Ministro della Giustizia al posto di Danton.


10 Ottobre 1792

Radiazione del deputato Brissot (890728) dal Club dei Giacobini che, al 5 Ottobre, contava solo 113 deputati sui 749 della CN.

Tra i motivi di esclusione, accampati da Robespierre, c’e’ anche quello di avere organizzato i massacri di Settembre e di essere un complice di La Fayette. La prima accusa e’ del tutto infondata stante il fatto che Brissot era universalmente noto per la sua moderazione politica.


11 Ottobre 1792

LA CONVENZIONE:

– Elezione del comitato per lo studio e la definizione della nuova Costituzione.


12 Ottobre 1792

LA CONVENZIONE:

– Nomina di Pache quale Ministro della Guerra al posto di Servan che assume il comando dell’armata dei Pirenei, in previsione di una guerra contro la Spagna.


13 Ottobre 1792

Sono stati giustiziati alcuni ladri che avrebbero rubato parte dei gioielli della corona, custoditi negli armadi del Ministero della Marina. (V.920920)


14 Ottobre 1792

LA GUERRA:

– La pressione delle armate francesi comincia a farsi sentire: i prussiani evacuano Verdun.

Dopo l’occupazione della citta’ le autorita’ francesi spediscono sulla ghigliottina 32 cittadini (tra cui 12 donne) per collaborazionismo con gli austriaci.

Un altro gruppo di giovanissime ragazze vengono esposte nude al pubblico, per molte ore, e poi condannate a 20 anni di carcere; sono ricordate dalla storia come le vergini di Verdun.


19 Ottobre 1792

LA GUERRA:

– I prussiani evacuano Longwy.


21 Ottobre 1792

LA GUERRA:

– Presa di Mayence da parte del Generale Custine.


LA CONVENZIONE:

– Ricevuta la domanda di riunione di Nizza alla Francia, presentata da un gruppo di cittadini nizzardi sostenuti e guidati da gruppi politici marsigliesi.


22 Ottobre 1792

LA CONVENZIONE:

– Domanda di riunione della Savoia alla Francia presentata da una fantomatica “Assemblea Nazionale degli Allobrogi” priva di potere rappresentativo.

Gli allobrogi erano gli appartenenti ad una antica popolazione insediata nelle Alpi occidentali, in prossimita’ del Monginevro.


23 Ottobre 1792

LA GUERRA:

– Presa di Francfort da parte del Generale Custine.


24 Ottobre 1792

LA CONVENZIONE:

– Emissione di 400 milioni di assegnati.



Brissot pubblica lo scritto “A Tous Les Republicains De France”.


25 Ottobre 1792

LA CONVENZIONE:
– Violentissimo attacco contro Robespierre, da parte del deputato Louvet:

“Robespierre, io t’accuso di esserti continuamente esibito come un oggetto di idolatria; io t’accuso di avere tiranneggiato, con tutti i possibili mezzi dell’intrigo e della frode, l’assemblea elettorale del dipartimento di Parigi; io t’accuso infine di avere ostentatamente camminato verso il potere supremo.”

Robespierre ne ha fatti ammazzare altri per molto meno! Con Louvet non ci riuscira’. Fiutato il vento infido, nel Giugno del 1793, si eclissa e ripara in Svizzera; tornera’ a Parigi solo dopo il 10 Termidoro e riprendera’ il suo posto alla Convenzione.


27 Ottobre 1792

LA GUERRA:

– Dumouriez lancia una offensiva contro gli austriaci ed invade nuovamente il Belgio.


6 Novembre 1792

LA GUERRA:

– Disfatta degli austriaci a Jemmapes.


7 Novembre 1792

LA GUERRA:

– Le truppe francesi prendono Mons.


13 Novembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Inizio della discussione sul processo al re. Si tratta di decidere chi deve processarlo e come.


14 Novembre 1792

LA GUERRA:

– Entrata delle truppe francesi a Bruxelles.


16 Novembre 1792

LA COMUNE:

– Discorso trionfalistico di Chaumette (910712) allo Hôtel de Ville, nel quale annuncia che tutta l’Europa, sino a Mosca, sara’ ben presto francesizzata, municipalizzata e giacobinizzata.


19 Novembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Decreto con il quale la C.N. si arroga il diritto di intervenire ovunque i popoli “vorranno riconquistare la loro liberta”.


20 Novembre 1792

Scoperta alle Tuileries dell’armadio di ferro (920505) contenente documenti compromettenti sulle relazioni del re con Mirabeau, la sua corrispondenza con gli altri sovrani e le macchinazioni messe in atto per impedire la Rivoluzione.

In effetti la scoperta e’ stata possibile in quanto l’artigiano Gamain, costruttore del forziere segreto, ne rivela l’esistenza al Ministro degli Interni Roland de la Platière, ricevendo un premio (o forse una pensione), molto generoso, di 12000 lire.


22 Novembre 1792

BEAUCE:

– Insurrezione contadina contro il commercio e la tassazione dei cereali.(920909) L’insurrezione parte dalla piana di Beauce e comprende i dipartimenti di Eure-et-Loir, Loir-et-Cher, Indre-et-Loir, Sarthe.


26 Novembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Discorso di Brissot dove, in sostanza, afferma: “Noi non potremo essere tranquilli sino a quando l’Europa, tutta l’Europa, non sara’ in fiamme”. Sembra un palese invito ad estendere la guerra a tutta l’Europa.


27 Novembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Decreto che annette la Savoia alla Francia.


28 Novembre 1792

LA GUERRA:

– Entrata dell’armata francese a Liegi.


29 Novembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Decreto di soppressione del Tribunale Criminale, creato il 17 Agosto, sotto l’incalzare dei moti popolari e della Comune.


Proteste dell’Inghilterra contro il decreto del 19 Novembre di natura minacciosa e bellicista.


30 Novembre 1792

LA GUERRA:

– Entrata delle truppe francesi ad Anversa.

Il Belgio e’ completamente in mano francese. Il Generale Dumouriez promette, in un discorso, di concedere l’indipendenza al paese, entro breve tempo.

Il ministro Lebrun e’ entusiasta di questa conquista; tanto da battezzare la figlia neonata Jemmapes-Dumouriez. (Jemmapes = battaglia decisiva della campagna)


1 Dicembre 1792

Discorso di Jacques Roux (920524) alla Sezione parigina dell’Osservatorio; nasce, fondamentalmente, un nuovo gruppo politico estremista gli “ENRAGES” (gli Arrabiati).

Gli ENRAGES erano un gruppo di estremisti molto critici contro gli atti della Convenzione Nazionale, giudicati insufficienti a risolvere i problemi piu’ immediati e drammatici della popolazione: fame e miseria. Gli Arrabiati chiedevano la requisizione delle derrate piu’ importanti, tasse ad oltranza sui ricchi, morte per gli speculatori e gli accaparratori.

Le agitazioni che verranno promosse da questo gruppo, metteranno in allarme Robespierre, che sente di non poterli controllare, sino al Settembre del 1793, quando riesce a far arrestare gli esponenti del gruppo.

Gli “arrabiati” avevano qualche buona ragione per essere tali. Malgrado il raccolto del 1792 sia stato discreto, il grano sul mercato e’ sempre piu’ scarso. I contadini proprietari preferiscono stoccare il grano per due buone ragioni:

. nessuno ha voglia di vendere grano contro assegnati che si svalutano a vista;

. si attende che la Convenzione ritorni sui suoi passi per quanto riguarda la fissazione del prezzo massimo del cereale. Il prodotto viene quindi stoccato in attesa di prezzi migliori.

A Parigi la situazione e’ sempre piu’ drammatica; la Comune spende 12.000 lire al giorno per sostenere i fornai e mantenere basso il prezzo del pane che, malgrado questi interventi, diventa sempre piu’ scarso.


2 Dicembre 1792

LA GUERRA:

– Conquista di Namur da parte dell’armata francese.


– Il Generale Custine e’ costretto a ritirarsi da Francoforte.


LA COMUNE:

– Elezione di 122 nuovi rappresentanti della Comune di Parigi tra i quali Jacques Roux.


3 Dicembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Discorso di Robespierre che chiede la condanna a morte del re.


4 Dicembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Una delegazione del Belgio, ormai conquistato dai francesi, chiede alla Convenzione Nazionale di riconoscere l’indipendenza e la liberta’ del paese.


6 Dicembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Procedura di voto per il processo del re, adottata su richiesta di Marat: si votera’ per appello nominale ed a voce alta, onde permettere il giudizio e la pressione sui deputati da parte del pubblico che assite alle riunioni dalle tribune del Maneggio.


Pubblicazione dei documenti segreti di Luigi XVI, rinvenuti nell’armadio di ferro il 20/11/1792.


7 Dicembre 1792

L’armata francese reprime una manifestazione, a Bruxelles, in favore dell’indipendenza del Belgio.


11 Dicembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Il cittadino LUIGI CAPETO, ex re di Francia, compare per la prima volta alla barra della C.N. per essere giudicato.


13 Dicembre 1792

I Comuni e la Camera dei Lords sostengono il Ministro Pitt ed il suo governo nei preparativi di guerra contro la Francia.


14 Dicembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Approvata una nuova emissione di trecento milioni di Assegnati.


17 Dicembre 1792

LA GUERRA:

– Arrivo della flotta francese davanti a Napoli. Il re Ferdinando IV di Borbone deve accettare alcune imposizioni francesi, riguardanti la politica da adottare nei confronti dell’Inghilterra.


25 Dicembre 1792

Celebrazioni clandestine di messe di mezzanotte a Parigi, malgrado l’interdizione della Comune.


Nella prigione del Tempio l’ex re redige il suo testamento.


26 Dicembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Arringa del deputato De Sèze, incaricato della difesa del re davanti alla C.N.

Le argomentazioni di De Sèze non sono servite gran che’. Quello che incalza con le accuse e’ Saint-Just:
Non si puo’ regnare innocentemente, quindi quest’uomo deve regnare o morire.

Il re non va neppure giudicato, ma senz’altro punito per il solo fatto di essere stato re.



27 Dicembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Il deputato Salles, moderato di destra, deposita una mozione nella quale chiede che il giudizio sul re sia sottoposto ed avallato dalla approvazione popolare. Discorso del deputato Saint-Just contro questa mozione.

L’appello al popolo era una antica usanza in vigore ai tempi della Roma repubblicana.


28 Dicembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Intervento del Ministro degli Affari Esterni che ricorda come la neutralita’ della Spagna dipenda dal trattamento che verra’ riservato al re.

– Discorso del deputato Buzot in favore dell’appello al popolo, proposto da Salles.

– Discorso di Robespierre contro questo appello.


30 Dicembre 1792

LA CONVENZIONE:

– Discorso del deputato Vergniaud in favore della mozione proposta da Salles.

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