Il Barocco

In Italia, già nella seconda metà del Cinquecento, gli ideali umanistici e rinascimentali erano in gran parte spenti ed era ormai venuta meno l’ottimistica fiducia nell’uomo, nella sua libertà creatrice, nell’affermazione delle sue capacità . A essi si era sostituito un sentimento più doloroso e travagliato della vita umana e i principi religiosi dettati dalla Chiesa cattolica tornati di nuovo in primo piano. Il fine dell’arte non doveva più essere il piacere suscitato dalla bellezza, ma l’edificazione morale. Nel Seicento, in seguito alle scoperte scientifiche e geografiche che allargono all’infinito i confini dell’universo, entrò in crisi la visione umanistica e rinasciemhtale dell’uomo, situato al centro dell’universo e in grado di dominare il mondo esterno. La realtà apparve complicata, misteriosa e l’atteggiamento dell’artista divenne di stupore, di ansia di conoscenza dell’ignoto, di ricerca di modi nuovi per rappresentare la complessità del mondo.
La produzione artistica del Rinascimento è stata sempre legata a singole personalità , gelosi della propria arte. L’esperienze seicentesca dei Carrucci assume pertanto un rilievo nuovo e particolarissimo nella storia dell’arte europea. Intorno al 1585 i pittori bolognesi Ludovico, Agostino e Annibale Carracci si riuniscono per fondare quella che potremmo definire la prima scuola privata di pittura dell’Età Moderna.

Libro, Mondadori-Percorsi di letteratura

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