La belle epoque

Gli ultimi venti anni dell’Ottocento furono relativamente per l’Europa anni di pace e di relativo benessere, condizioni che continuarono negli anni successivi, fino al 1914. In molti paesi europei e negli Stati Uniti l’agricoltura iniziava a fare largo uso di macchine e di fertilizzanti prodotti dall’industria chimica. Il progresso dei trasporti permise la commercializzazione su scala internazionale dei prodotti industriali e agricoli. Questo periodo fu chiamato belle èpoque (francese=”epoca bella”). La società borghese del tempo era convinta di vivere un’epoca di pace e di prosperità , di avere davanti a sè un avvenire migliore.
Nel 1898, nello studio parigino del prestigiatore Georges Meliès, un suo amico di Lione, August Lumière, invita il mago a una rappresentazione insolita, la fotografia in movimento. à^ la prima volta che Meliès assiste ad uno spettacolo cinematografico e ne rimane sbalordito. E’ nato il cinema, un invenzione destinata a rivoluzionare la cultura, l’industria dello spettacolo ed i sogni dell’intera società del XX secolo.
L’italiano Guglielmo Marconi (1895) comunicò con successo i suoi esperimenti di radiotelegrafia, primo passo verso la realizzazione della radio. Apparvero i primi apparecchi elettrici: fornelli, stufe, ferro per stiro. Gravi e antiche malattie, come ad esempio la malaria, il colera e la pellagra, sembravano sconfitte definitivamente. Anche in campo sociale e politico ci furono notevoli mutamenti: il diritto di voto venne via via esteso e, infine, riconosciuto a tutti i cittadini maschi (suffragio universale maschile).
Il quadro ottimista, spensierato e felice con cui veniva rappresentata la “belle epoque” non corrispondeva in utto e per tuttò alla realtà . Sul piano economico-sociale, non tutte le classi di cittadini ebbero uguali benefici. Fu notevole il miglioramento delle condizioni di vita della borghesia. Ma operai e contadini, soprattutto nell’Europa mediterranea e orientale, continuarono a vivere in condizioni dure e ingrate. Erano rimaste escluse dal diritto di voto le donne. Infine, l’immagine ridente della belle èpoque nascondeva tensioni e rivalità sia fra gli stessi paesi europei che fra l’Europa e gli Stati Uniti. In particolare, Francia e Inghilterra vedevano con molta preoccupazione l’accrescente importanza della Germania. Nel frattempo, sui mercati internazionali cresceva il peso economico degli Stati Uniti.

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