La nascita del sionismo

Theodor Herzl, un ebreo ungherese nato a Budapest assiste al pesante clima di antisemitismo. Colpito da questo avvenimento, Herzel scrive un libro intitolato Lo Stato ebraico che ha come sottotitolo “Saggio di una soluzione moderna della questione ebraica” (1896). In seguito alla pubblicazione del libro, nasce il sionismo politico, cioè un movimento di liberazione che guiderà il disperso popolo ebraico dalla diaspora al ritrovamento di una patria. Nel 1897 viene fondata l’Organizzazione sionistica mondiale, che si incontrerà periodicamente a Basilea, riunita a congresso per discutere programmi e strategie di lotta. Herzl è convinto che il suo popolo ha bisogno di una patria, se non proprio una “terra promessa”, un luogo dove riunificare la comunità , ora dispersa in tutto il mondo. Inizialmente rivolge la sua attenzione a regioni dell’Australia o dell’America Latina, ma, di fronte all’opposizione degli ebrei orientali, decide di proporre il ritorno a Gerusalemme, a Sion. Il ritorno in Palestina significa il ritorno alla terra madre, significa rendere fertile un deserto, costruire città , fabbriche e coltivazioni, rompendo definitivamente con la tradizione che vede gli ebrei soltanto abili commercianti o banchieri. Alcuni pionieri, ottengono dal governo turco l’autorizzazione a stabilirsi in Palestina, a Giaffa. Altri tentativi Hertzl li compie, l’anno prima della sua morte, con il governo inglese, il quale dispone la concessione di una regione dell’Uganda per fondare una colonia ebraica. Nel 1904, Hertzl muore appena quarantaquattrenne con la speranza di aver gettato le basi per una soluzione delle difficoltà in cui si dibatte l’ebraismo. Il più sensibile pare dimostrarsi ancora una volta il governo inglese: nel 1917 il premier Balfour invia una lettera all’organizzazione sionista nella quale afferma che “il governo di Sua Maestà vede con favore la fondazione in Palestina di un “home” per il popolo ebraico e farà del suo meglio per facilitare il raggiungimento di questo obiettivo”. Inizia così la lunga, definitiva, tappa della lotta per la costruzione di uno stato ebraico.
CD, ACTA- Mille anni di storia (Novecento n.1)

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