Le cause della prima guerra mondiale e la guerra di trincea

Le ragioni che hanno portato allo scoppio della Prima guerra MOndiale, indicata anche con il nome di Grande Guerra, si diversifico da tutti gli altri conflitti avvenuti fino a quel tempo. Uno scontro senza precedenti, per la prima volta in assoluto, in un conflitto europeo vennero coinvolte le due potenze extra-europee Stati Uniti e Giappone. Una guerra che ha visto impiegare l’utilizzo di nuovi armamenti come gli Aerei (Inventati circa 10 anni prima ), i sottomarini e i carri armati. Oltre all’utilizzo dei nuovi armamenti, fecero ingresso le prime armi chimiche. Ma l’unico e vero motivo che differenzio la prima guerra mondiale da tutte le altre guerre scoppiate fino ad allora, furono le conseguenze devastanti, che presento’ , nei confronti di tutti gli Stati belligeranti, dalle popolazioni civili, al settore economico, amministrativo e politico.

La cause del conflitto sono state:
– La rapida ascesa alla potenza navale della Germania con conseguenti seguiti sul mondo coloniale. ( Noto l’attacco alla superiorità assoluta della flotta navale inglese con il conseguente indebolimento di quest’ultima)

– La crisi dei rapporti internazionali europei, come: Il conflitto tra Francia e Germania a seguito della sconfitta francese di Sedan e come conseguenza la cessione dell’Alsazia e della Lorena alla Germania.

– L’aggressivita’ politica dei Russi nei Balcani che si contrapponeva al tentativo austriaco di rafforzare la propria autorita’ in quella zona.

( Sunto del punto 1 e 2: I MOvimenti nazionalisti e irredentisti nelle diverse zone strategiche Europee: Balcani, Alsazia Lorena, Trentino e Trieste.

La motivazione che ha dato inizio al vero e proprio conflitto, è stato dato dall’attentato a Sarajevo dell’erede al trono austriaco Francesco Ferdinando, per mano di un indipendentista slavo. (L’indipendentismo è il fenomeno politico caratterizzato dal rivendicare l’indipendenza di un territorio dalla sovranità di uno Stato. Wikipedia ). Dopo l’attentato l’Austria emano’ un ultimatum alla Serbia, la quale rifutandosi di trovare un accordo (Non accetto’ di permettere agli Austriaci di seguire le indagini sull’attentato a Sarajevo), varo’ la dichiarazione di guerra il 28 Luglio del 1914. Con lo scoppio della guerra si formarono le alleanze. L’Austria, la Germania e L’italia si unirono nella triplice alleanza, mentre Inghilterra, Francia e Russia composero la triplice intesa, in difesa della Serbia. Un intesa, che a sua volta porto’ la partecipazione degli Stati uniti e del Giappone che assieme ad altri paesi crearono gli “alleati”. L’Italia nonostante si dichiaro’ neutrale fino al maggio del 1915, in realta’ nell’Aprile dello stesso anno, si alleo’ segretamente con la triplice intesa, firmando il patto con Londra (26 Aprile del 1915).Dopo il blocco del commercio marittimo, effettuato dalla Francia e L’inghilterra nei confronti dell’imperi centrali, al fine di tagliare loro ogni rifornimeto, la flotta tedesca trovandosi impossibilitata di lasciare i mari del Nord, diede inizio alla guerra sottomarina, utilizzando i terribili sottomarini U-boote.

Il conflitto si trasformo’ in una vera e propria guarra di trincea.

I sacrifici portati dalla guerra di trincea,non si imposero solo nei confronti dei soldati ma anche nelle popolazioni civili che subirono gravi restrinzioni. Nel 1917 Austria, Russia, Italia E Germania subirono gravi mancanze, tra cui la mancanza di alimenti e le devastanti malattie quali colera e tubercolosi. L’inefficienza della guerra di trincea allontanava la fine del conflitto. I lavoratori scioperarono e diedero inizo a manifestazioni violente. Sul fronte diversi soldati abbandonarono il campo di battaglia, rassegnati dall’idea che il conflitto non avessa mai fine. Il clima di rassegnazione era sempre piu’ alto. Sempre nello stesso anno (1917), durante la rivoluzione russa, scesero in campo gli Stati Uniti d’America. Il 3 Marzo del 1918 venne firmata la pace tra Russi e Tedeschi, e dopo un attimo di respiro, grazie alla resa della Russia, gli Stati Uniti decisero di entrare in alleanza con l’intesa (Furono fondamentali i contributi economici da parte degli americani nei confronti dell’esercito Francese). Con il ritiro della Russia, Germania e Austria concentrarono le loro forse per attaccare il fronte Italiano. Nell’ottobre del 1918 attaccarono le truppe italiane (Accompagnate da Cadorna) a Caporetto. In questa situazione si ebbe la conferma della disorganizzazione e dell’incompetenza dell’esercito Italiano. Solo allora, quando si temeva il peggio, L’italia formo un governo di solidarieta’ nazionale con a capo Vittorio Emanuele Orlando. Cadorna fu mandato a casa ed al suo posto si affido la direzione al generale Armando Diaz. Per risollevare gli animi abbattuti dell’esercito, il governo promise loro terre e vantaggi economici. Grazie a questa iniziativa e all’intervento del generale Diaz, si riusci’ a controllare la disfatta dei militari italiani subita a Caporetto, per proseguire cosi’ con l’organizzazione della resistenza sul monte Grappa e sul fiume Piave. Nella primavera del 1918 La Germania attacco ripetute volte la francia riuscendo a penetrare nelle linee degli anglo-francesi. Ma da li a poco i Francesi riuscirono a portare a termine un valoroso e vittorioso attacco sul fronte tedesco che porto’ l’imperatore tedesco a proporre un armistizio, non accettato dall’intesa, che stabili l’unica condizione, quella di accettare la resa totale. L’esercito Italiano, dopo aver resistito ai ripetuti attacchi austriaci, usci’ vincitore a Vittoro Veneto nell’ottobre del 1918. Austria e Germania firmarono l’armistizio nel Novemebre del 1918, ma nonostante il termine della Grande Guerra, i risultati erano catastrofici, distruzioni, conflitti sociali e tensioni poilitiche erano gli eredi.

Con la conferenza di Pace di Parigi, i paesi perdenti furono penalizzati, in particolar modo la Germania. All’Italia vennero concessi i territori: Trentino, Trieste, Alto Adige e Istria. Mentre dal disgregamento dell’impero Austro.Ungarico nacquero: L’Ungheria, Cecoslovacchia e la JUgoslavia. Nel settemebre del 1919 un gruppo di volontari sotto il comando di Gabriele D’annunzio prese possesso della citta’ di Fiume. MA le soluzioni adottate nei trattati di pace, risultarono poco equilibrate ed alimentarono il secondo conflitto mondiale.

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