La questione femminile

A cavallo dei due secoli prendono l’avvio in Inghilterra movimenti di emancipazione femminile che si sarebbero, successivamente, estesi in varie parti del mondo e particolar modo negli Stati Uniti. La principale richiesta è il diritto al voto che viene propagandata anche con gesti estremi, come il suicidio dimostrativo della giovane suffragetta Emily Davidson. I profondi mutamenti in atto nella società avevano comportato una lenta ma progressiva trasformazione della famiglia intesa in senso tradizionale e una nuova funzione della donna nel mondo del lavoro. La parte femminile della società , all’inizio del secolo, non ha ancora maturato alcun diritto politico e civico. Le donne non sono ammesse al voto, non partecipano alla vita politica delle grandi e delle piccole comunità , non assumono quasi mai cariche o ruoli di responsabilità . Nasce così il movimento delle “suffragette”, chiamate così perchè si battono per il diritto al suffragio. Da quel momento, sotto la guida della battagliera Miss Pankhurst, le donne promuovono mobilitazioni pubbliche, agitazioni, proteste, a volte anche violente. Le suffragette si diffondono in tutto il paese e, a poco a poco, le loro iniziative influenzano anche le donne di altre parti del mondo. Finalmente nel 1918 le suffragette ottengono in Inghilterra la concessione del voto alle donne.
Finita la prima guerra mondiale le donne riescono ad ottenere il diritto di voto anche in altre nazioni: in Finlandia, Norvegia, Stati Uniti, Germania, Austria, Cecoslovacchia, Olanda, Danimarca e Spezia. Tuttavia la presenza femminile, nella vita politica, resta ancora per molto tempo marginale.
La secolare struttura della famiglia patriarcale, dove il maschio, marito e padre, esercita un potere assoluto, va lentamente attenuandosi. Diminuisce il numero dei figli, spesso la donna è impegnata in lavori esterni alle pareti domestiche. In Francia viene riconosciuto il diritto al divorzio, attraverso il quale la donna può legalmente rompere il patto matrimoniale che in molti casi significa per la moglie una condanna a vita ad una condizione di inferiorità . Lo scoppio della prima guerra mondiale, impone una mobilitazione generale di tutti gli uomini validi destinati al fronte, che abbandonano così per anni i nuclei famigliari. In poco tempo, la donna si ritrova sola a dover governare la famiglia, i bambini e i vecchi. In molti casi la manodopera femminile è chiamata a sostituire gli uomini in molti settori : nelle fabbriche, nella gestione dei servizi cittadini, nelle amministrazioni. Per molte donne ciò significa lavorare per la prima volta fuori casa, a contatto con altre donne.

CD, ACTA-Mille anni di storia (Novecento n.1)

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