La scoperta del Canada

Il primo esploratore di cui si hanno precise e sicure notizie fu Giovanni Caboto, il quale, battendo bandiera inglese, costeggiò nel 1497 il litorale di Terranova fino al Capo Bretone. Navigatori portoghesi, spagnoli, inglesi e francesi si avvicendarono negli anni a cavallo del XV e XVI sec. in questa zona dell’Atlantico alla ricerca di un passaggio verso il Pacifico e i paesi delle spezie (passaggio di Nord- Ovest). Nel 1524 il fiorentino Giovanni da Verrazzano, al comando di una spedizione francese, alla ricerca del passaggio di Nord-Ovest, esplorò le coste fino alla Nuova Scozia e diede alle terre d’America che si affacciano sull’Atlantico settentrionale il nome di Nuova Francia.
La presenza delle due colonie, a Terranova, fu motivo di un lungo conflitto concluso solamente nel 1713 con il trattato di Utrecht, che assegnò l’isola all’Inghilterra, lasciando tuttavia alla Francia il monopolio della pesca e il diritto di sbarco.
Jacques Cartier infine, nell’intento di trovare non solo il passaggio di Nord-Ovest, ma anche regioni ricche d’oro, scoprì l’isola Principe Edoardo e, risalendo il corso del San Lorenzo fino al villaggio indiano di Hochelaga, dove sarebbe in seguito sorta Montreal, scoprì il paese del Canada (1534-1536), che, secondo una tradizione poco attendibile, avrebbe preso il nome da una parola indigena che significava villaggio. Jacques Cartier, un uomo audace e risoluto , ma anche sinceramente amico degli indiani stipulò trattati di amicizia con tutte quelle tribù e il suo prestigio fra quei popoli era veramente molto grande, specie fra gli Irochesi. Quando però Cartier venne richiamato in patria, i rapporti fra gli indiani e i francesi si guastarono irrimediabilmente.

CD, Rizzoli Larousse 2001- Enciclopedia multimediale / CD, Rizzoli 98- Enciclopedia Rizzoli 98