La Spagna tra il 1000 e il 1200

Aragona: Intorno all’824 esisteva già una contea, avente il suo centro in Jaca e governata da Aznar, di origine basca, vassallo dei re franchi. Sancio I Ramà­rez (1063-1094), unì nel 1076 alla corona d’Aragona quella di Navarra, s’impadronì di Monzà³n (1089) e morì nel tentativo di togliere ai musulmani Huesca, conquistata poi dal figlio Pietro I (1096). Sconfisse gli Almoravidi e dominò su tutta la regione, tentando anche (1134) di conquistare Valencia e l’Andalusia con un’ardita incursione nel territorio musulmano. Il suo successore e fratello, Ramiro II, perdette nuovamente la Navarra (1134) ma, fidanzando la figlia al conte di Barcellona Raimondo Berengario IV (1137), fece per quattro secoli dell’Aragona, unita alla Catalogna in una sorta di confederazione, una grande potenza mediterranea. I primi sovrani catalano-aragonesi volsero le loro mire verso la Francia: Alfonso II conquistò il Rossiglione (1172) e la Provenza e con il trattato di Cazola (1179) cedette alla Castiglia i propri diritti alla conquista della Murcia. Suo nipote, il famoso Giacomo I il Conquistatore (1213-1276), cedette a Luigi IX il Santo la Provenza e la Linguadoca, eccetto Montpellier, avanzando poi verso il sud e l’est; s’impadronì delle Baleari (1229-1235), conquistò Valencia (1238), e concluse poi le nozze di suo figlio Pietro con Costanza, figlia di Manfredi ed erede del regno di Sicilia usurpato da Carlo I d’Angiò. Pietro, divenuto re col nome di Pietro III (1276), sottomise il fratello Giacomo, re di Maiorca e conte del Rossiglione, e, dopo la rivolta dei Vespri (1282), si proclamò re di Sicilia. Giacomo II, sovrano saggio e valoroso, occupò la Sardegna (1323) e impose la sua sovranità alla Corsica. Nel 1305 un esercito di avventurieri catalani e aragonesi, guidati da Ruggero de Flor, prestò il suo aiuto ad Andronico Paleologo imperatore di Bisanzio ma, quando Ruggero fu ucciso in seguito a una congiura, gli Spagnoli, voltisi contro l’antico alleato, crearono un ducato aragonese ad Atene. Molto presto le curtes signorili e imperiali si trasformarono in assemblee rappresentative delle diverse classi della popolazione; la loro importanza crebbe sempre più, ed esse finirono per controllare più o meno l’operato regio, e i loro membri per trattare il re come un loro pari; al punto che un deputato di Valencia potè permettersi di dire ad Alfonso V che egli era re “per loro scelta e al loro servizio”.

Castiglia: Le origini della contea di Castiglia risalgono al IX sec. Verso il 1028, alla morte di Garcà­a II Sà¡nchez, figlio del conte Sancio I Garcès, la Castiglia fu annessa, in seguito al matrimonio di Sancio III il Grande con la sorella di Garcà­a II, al regno di Navarra. Sancio III la diede in appannaggio (1029) al figlio Ferdinando I, il quale, alla morte del padre (1035), prese il titolo di re. Ferdinando alcuni anni dopo annettè il regno di Leà³n, conquistato al cognato Bermudo III e comprendente, oltre al Leà³n propriamente detto, la Galizia e le Asturie (queste ultime già occupate di fatto da Sancio il Grande). Ferdinando nel 1063-1064 conquistò le due province portoghesi a nord del Duero e scacciò di là i musulmani. Verso il 1090, Alfonso VI diede in appannaggio la parte settentrionale del Portogallo a Enrico, secondogenito della famiglia ducale di Borgogna e marito di Teresa, sua figlia illegittima. Da questa unione nacque in seguito Alfonso I Henriques, primo re del Portogallo. In conclusione quest’ultimo territorio venne sottratto alla Castiglia. Alla morte di Alfonso VII (1157) i regni di Castiglia e di Leà³n furono separati e questa situazione si protrasse fino al 1230. La Reconquista, arrestata per un certo periodo a opera degli Almohadi, vincitori di Alfonso VIII di Castiglia nel 1195, continuò dopo la grande vittoria di Las Navas de Tolosa (1212), resa possibile dalla coalizione Castiglia-Navarra- Aragona, che venne appoggiata dalla crociata di Spagna. Alfonso IX e Ferdinando III ne raccolsero i frutti: il primo conquistò l’Estremadura spagnola (1230), il secondo l’Andalusia (1236-1248). Il figlio di Ferdinando III, il futuro Alfonso X, conquistò poi la provincia di Murcia e, di conseguenza, uno sbocco sul Mediterraneo (un trattato con l’Aragona, nel 1244, aveva fissato la frontiera aragonese al di qua della Murcia). Ma Alfonso X, se fu un illustre astronomo, fu tutt’altro che un buon sovrano: tra l’altro perse la Guienna, possesso della sua famiglia sin dalla morte di Alfonso VIII. Eletto imperatore durante il Grande interregno, vide incoronare invece Rodolfo d’Absburgo. In seguito finì per abdicare senza gloria di fronte alla ribellione e all’usurpazione del suo secondogenito Sancio IV.
Galizia: Nel 914 la Galizia è unita al regno di Leòn, che nel 1037 è unito a quello di Castiglia. Il figlio di Ferdinando I, Garcia, ne fece un regno indipendente (1063), indipendenza che perse in occasione della sua annessione al regno stesso (1123).