L’Europa Orientale nell’800

Uno degli eventi più importanti nella storia della Russia moderna fu l’abolizione della servitù nel 1861, mediante un decreto dello zar Alessandro II. Egli aveva deciso di promuovere l’emancipazione dei servi, senza rovinare i piccoli proprietari e senza sconvolgere le basi economiche del paese.
Nel 1861 lo zar aveva aderito alle richieste della Società agricola polacca, organo politico della nobiltà liberale. Nel 1863 scoppiò una rivolta nazionalista e il governo russo reagì ricorrendo all’appoggio dei contadini, ai quali premeva molto di più migliorare le proprie misere condizioni che conseguire l’indipendenza nazionale. Respinta la richiesta di Napoleone III di restituire l’autonomia alla Polonia, potendo contare sull’appoggio della Prussica, lo zar schiacciò la rivolta e ricompenso i contadini, dando loro più terre e facendo pagare riscatti inferiori.
La Finlandia, annessa alla Russia nel 1815, non detestava molta preoccupazione e nel 1861 Alessandro II concesse una maggiore autonomia ai Finlandesi, sino agli ultimi decenni del secolo, cioè sino a quando la politica di intesa russificazione adottata dai successori di Alessandro II indusse i Finnici a unirsi alla minoranza svedese per costituire un più solido blocco contro la burocrazia zarista.
L’impero ottomano comprendeva ancora un territorio vastissimo, che dalla costa nordoccidentale dell’Africa e si estendeva sino ai Carpazui, comprendendo l’intera penisola balcanica. Il processo di dissoluzione era cominciato nel 1830 con la conquista francese dell’Algeria e con il conseguimento dell’indipendenza greca. Era poi seguito il riconoscimento dell’autonomia dei principati di Moldavia, di Valacchia e di Serbia. Milan I, principe di Serbia, concentrò gli sforzi del governo per guadagnare un accesso al mare e unire tutti gli Slavi meridionali. Nel settembre del 1867 l’esercito del nuovo sultano turco inflisse ai Serbi una gravissima sconfitta, costringendoli all’aiuto delle grandi potenze.
In Spagna nel 1868 il generale Prim aveva operato una rivoluzione incruenta, deponendo la regina Isabella, che aveva dato prova di un carattere capriccioso e irresponsabile. Per uscire uscire dalla difficile situazione, nel febbraio del 1873 Amedeo abdicò e venne proclamata la repubblica. Nel 1874 ritornarono al potere i Borboni.

Libro, La monnier- Storia progetto modulare

Tags: ,