L’operazione Barbarossa e gli Usa in guerra

Con l’operazione Barbarossa, che per la necessità di concludere prima la guerra nei Balcani iniziò in ritardo, Hitler decise di attaccare l’Urss impiegando un’enorme schieramento di mezzi. Anche l’Italia partecipò a questa spedizione con il suo esercito.
La natura del conflitto si evidenziava dalle brutalità delle devastazioni nei territori occupati e dal trattamento riservato ai prigionieri. La II guerra mondiale fu vissuta dai russi come una grande guerra patriottica contro i tedeschi.
L’esercito tedesco conquistò in breve tempo città importanti giungendo a pochi chilometri da Leningrado e da Mosca. Con l’arrivo dell’inverno, l’offensiva tedesca però poteva dirsi esaurita senza che la Russia si fosse arresa, infatti le truppe russe passarono al contrattacco riuscendo a far arretrare io tedeschi di almeno 200 chilometri.
Nel 1941 anche gli Usa entrarono in guerra. Roosevelt, per aiutare ulteriormente Francia ed Inghilterra nel conflitto, estese la normativa CASH AND CARRY (paga e porta via) anche al materiale bellico e fece approvare dal congresso le nuove leggi LEND AND LEASE (affitti e prestiti) che consentiva di fornire aiuti militari senza un pagamento immediato.
Nella carta atlantica, firmata da Roosevelt e Churchill, si ha l’intesa tra Usa e Gran Bretagna desiderosi di annientare la tirannia nazista.
Mentre vi era l’ipotesi di un ingresso ufficiale degli Usa in guerra contro la Germania, il Giappone sorprese tutti e conquistò Cina ed Indocina.
Usa ed Inghilterra reagirono con il blocco delle forniture economiche intimando al Giappone di fermare la propria avanzata in Cina e di riconoscere il governo nazionalista cinese. Il 7 dicembre senza alcun preavviso aerei siluranti giapponesi distrussero la flotta statunitense nel porto di Pearl Harbour nelle Hawaii.
L’attacco agli Usa fu seguito dalla dichiarazione di guerra all’Inghilterra. La guerra adesso poteva davvero dirsi mondiale!

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