L’unificazione Tedesca

Il processo di unificazione tedesco fu lungo, intessuto di guerre e di patteggiamenti dipomatici. Le basi economiche sulle quali andava costituendosi il nuovo Stato unitario tedesco erano solide per cui, ancora prima di nascere, la nuova Germania si presentava come una grande potenza. L’unificazione politica fu portata avanti dal re Guglielmo I di Prussia e dal suo primo ministro Otto von Bismark. Guglielmo era salito al trono di Prussia nel 1861. Pur essendo il nuvo re un convinto conservatore, l’ascesa al trono di Guglielmo I (1861-88) fu salutata da liberali e da nazionalisti con entusiasmo, poichè egli non aveva mai nascosto di credere nella missione spettante alla Prussia di unificare la Germania. Poichè il principale ostacolo da abbattere, per imporre all’intera Germania l’egemonia prussiana, era l’Austria, Bismark iniziò a preparare la Prussia allo scontro decisivo, sfrutando la controversia per la vecchia questione dei ducati dello Scheleswig e dell’Holstein, assegnati alla corona danese nel secolo precedente. Nel febbraio del 1864 venne conclusa un’alleanza tra Prussia e Austria e un esercito austro-prussiano attacò la Danimarca. La vittoria fu rapida e in ottobre venne firmato il trattato di Vienna con cui il nuovo re di Daimarca rinunciava a tutti i diritti sui ducati di Schleswig (che passa alla Prussia) e Holstein (che passava all’Austria). Nel giugno del 1866 la Prussia propose lo scioglimento del Bundestang, l’abolizione del Bund tedesco e l’elezione di una nuova assemblea, col compito di preparare una nuova Cstituzione degli Stati tedeschi, da cui sarebbe stata esclusa l’Austria. In agosto venne firmato il trattato di Praga con cui la Prussia otteneva i ducati di Schkeswig e Holtsein, l’estromissione dell’impero asburgico dalla Germania e, di conseguenza di una confederazione di tutte le terre tedesche a nord del Meno e di un’altra confederazione fra gli Stati tedeschi meridionali. Nel luglio del 1867 venne approvata la costituzione della Confederazione della Gemania del Nord: Hannover, Nassau, Francoforte, Assia, che erano stati sconfitti, vennero assorbiti dalla Prussia, mentre gli stati settentrionali entrarono a far parte della nuova Confederazione. L’esercito tedesco, entrò rapidamente in azione mettendo subito in difficoltà la pesante macchina da guerra francese. L’attacco decisivo si concluse con la sconfitta di Sedan il 30 agosto. Tre giorni dopo l’esercito francese era costretto alla resa, mentre a Parigi si proclamava la repubblica. Solo il 28 gennaio 1871 venne firmato l’armistizio e nel febbraio successivo Bismark dettò le severe condizioni del trattato di Francoforte, costringendo la Francia a cedere l’Alsazia e la Lorena. Il 18 gennaio 1871 nella sala degli specchi di Versailles, il re di Prussia veniva incoronato imperatore di Germania.

Libro, European book Milano-Atlantica Junior n.9

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