Scoperta e popolamento di Pitcairn

Per scoprire Pitcairn gli europei dovettero aspettare fino al 1767, quando, navigando sulla Nave di Sua Maestà Swallow, Philip Carteret la scoprì e la segnò sulla sua carta con un errore di 300 km. L’esploratore decise di battezzare l’isola con il nome di Pitcairn, l’uomo che l’aveva avvistata per primo. Poco dopo, nel 1787, la Nave di Sua Maestà Bounty salpò dall’Inghilterra per raccogliere talee dell’albero del pane da trasportare nelle Indie Occidentali. Si riteneva allora (ma poi si dimostrò che non era vero) che il frutto dell’albero del pane avrebbe costituito un alimento ideale ed economico per gli schiavi, che lavoravano nelle piantagioni britanniche delle Indie Occidentali. Il Bounty gettò l’ancora per cinque mesi nelle acque di Tahiti e nel frattempo alcuni dei suoi marinai, sentendosi un po’ soli, si lasciarono andare a una piccola pausa assieme a qualche principessa tahitiana; per questo alla fine i marinai non erano proprio contenti di andarsene. Tre settimane dopo la partenza da Tahiti, Fletcher Christian si mise a capo di una ribellione contro il Capitano Bligh, che fu lasciato su una scialuppa in mare aperto assieme a 18 membri dell’equipaggio rimasti leali, mentre il Bounty se ne tornava a Tahiti. Bligh e la sua ciurma alla fine riuscirono ad arrivare fino a Kupang, nell’odierna Indonesia.
Nel gennaio del 1790 gli ammutinati giunsero a Pitcairn, dopo un paio di false partenze compiute in quattro mesi di ricerca di un luogo dove sfuggire alla giustizia della marina militare britannica. Il gruppo, guidato da Christian, contava otto altri ammutinati, sei tahitiani, 12 tahitiane e un bambino. Qualche giorno dopo gli ammutinati tagliarono tutti i ponti con il passato dando fuoco al buon vecchio Bounty all’ancora nella Bounty Bay. Nonostante le loro buone intenzioni di stabilire una convivenza pacifica, un paio di anni dopo, per motivi di donne e di terre, ammutinati e polinesiani cominciarono a uccidersi.
Nel 1794 tutti gli uomini polinesiani e cinque degli ammutinati, Christian compreso, erano morti, mentre Young, Adams, Quintal e McCoy continuavano a lanciarsi ansiosi sguardi di sottecchi.
Seguirono alcuni anni pacifici, che terminarono quando McCoy scoprì come produrre un micidiale liquore dalle radici del ti (Cordyline terminalis), una pianta del luogo. Nel 1796, sotto l’influsso della sua invenzione, si gettò in mare con una pietra al collo. Qualche anno dopo la moglie di Quintal precipitò nel vuoto mentre cercava uova d’uccello, e in breve tempo gli influssi della bevanda resero Quintal tanto farneticante che Adams e Young dovettero difendersi dai suoi attacchi con un’ascia, impoverendo ulteriormente il patrimonio genetico degli isolani. Young morì di asma nel 1800 lasciando John Adams come unico maschio adulto sopravvissuto. Ispirato dalla religione, Adams prese le dieci donne e i 23 bambini sotto la propria ala protettrice e cominciò a educarli con i libri trovati sul Bounty, la nave benedetta dalla buona fortuna.
Adamstown era un insediamento piccolo e lindo di cristiani timorati di Dio quando il Capitano Mayhew Folger della Topaz, una nave americana per la caccia alle foche, riscoprì Pitcairn svelando il mistero che per 19 anni aveva avvolto gli ammutinati del Bounty. Quando, nel 1829, Adams morì, sorsero delle preoccupazioni sul rischio che l’isola si sovrappopolasse. Nel 1831 il governo britannico trasferì gli isolani a Tahiti, dove, malgrado la buona accoglienza, dieci di loro morirono nell’arco di pochi mesi di malattie sconosciute. Alla fine dell’anno i 65 sopravvissuti avevano tutti fatto ritorno su Pitcairn. L’isola divenne una colonia britannica nel 1838, ma i vecchi timori sul rischio di sovrappopolazione sorsero nuovamente con l’aumento delle nascite. Nel 1856 i 194 abitanti dell’isola furono trasferiti sull’Isola di Norfolk, un’ex colonia penale australiana ormai disabitata al largo della costa orientale australiana. Due anni dopo 16 isolani fecero ritorno a Pitcairn, appena in tempo per impedire ai francesi di annettere l’isola alla loro colonia polinesiana. Altre famiglie ritornarono nel 1864.