Posts Tagged ‘ Fascismo’

L’Italia dal 1945 agli anni novanta

Dopo la liberazione dell’invasore tedesco e la definitiva sconfitta della dittatura fascista (aprile 1945), l’Italia torno unita e indipendente. Ma come doveva essere la nuova Italia: una monarchia o una repubblica? Dal punto di vista morale le condizioni del paese erano disastrose.Eppure gli italiani seppero reagire affrontando con operosità e fiducia questa drammatica situazione.
Il 2 giugno 1946, gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica. In questa occasione votarono per la prima volta le donne. Gli italiani scelsero la repubblica. 12.718.641...

I regimi autoritari

L’Italia era in preda ad una grave crisi economica. L’inflazione impoveriva operai e contadini ma anche la piccola borghesia. Molti si convinsero che quella italiana era una vittoria mutilata. I nazionalisti non volevano rinunciare alla Dalmazia e alla città di Fiume. Nel settembre 1919, il poeta Gabriele D’Anunzio si pose alla guida di legionari, occupò Fiume e ne proclamò l’annessione all’Italia. Il capo del governo Nitti, dette in quell’occasione prova di incertezza e non fece praticamente nulla. Le cose cambiarono completamente quando tornò al go...

Il secondo dopoguerra e la ripresa

La liberazione italiana avvenne il 25 aprile 1945 e ripristinò la normale e piena vita democratica. Nell’immediato dopoguerra vennero rivissute le diverse esperienze storiche: si diffuse allora il cosiddetto “Vento del Nord”, espressione coniata da Pietro Nenni leader del partito socialista, con la quale affermava il bisogno di trasformazioni economiche e sociali all’interno dello Stato Italiano.
Durante questo periodo si ha l’affermazione e la scomparsa di alcuni partiti.
Il partito comunista italiano (PCI) sostenuto da Togliatti puntava ad una tr...

La guerra in Italia e la resistenza

Il deterioramento del rapporto tra fascismo e opinione pubblica fu causato dal fallimento militare e dai sacrifici che dovette sostenere la povera gente. Tutto ciò spinse gli italiani a credere che la guerra fosse inutile e che responsabile di questo malessere fosse Mussolini ed il Fascismo.
L’opinione popolare finiva per coincidere con quella della monarchia e degli alti gradi dell’esercito, convinti che il prolungarsi della guerra avrebbe esposto le istituzioni a grave rischi. Riprese così l’opposizione antifascista, da ricordare il Partito d’Azione il cui ...

L’incontro di Monaco

La crisi Americana si ripercuotè in Germania facendo vacillare la già precaria Repubblica di Weimar. Le spinte conservatrici ed autoritarie si accentuarono; una prova tangibile di ciò fu l’ascesa di Hindenburg e la formazione di gruppi paramilitari.
A differenza del Fascismo, che non aveva fin dal principio un programma ben delineato, il Nazismo fondava le proprie solide basi nel “Mein Kampf” l’opera che Hitler scrisse durante il suo anno di prigionia. Il testo riprendeva molto le teorie di Rosenberg e Chamberlain e affermava che tutte le vicende umane pote...

L’antifascismo in Italia

L’usufruire di organizzazioni paramilitari significò, per il fascismo, sviluppare clandestinamente qualsiasi forma di opposizione al regime. Conseguentemente i vari giornali socialisti chiusero e le personalità di spicco della sinistra furono costretti ad andare via dall’Italia. I pochi socialisti rimasti formarono nel 1926 la convenzione antifascista; mentre i comunisti si organizzarono in società segrete vivendo nelle zone malfamate ed agendo nell’anonimato.
Antonio Gramsci fu incarcerato nel ’27 e nelle sue lettere inviate dal carcere si riscontra il suo ...

Fascismo: la politica estera di Mussolini

In questo campo si notavano diverse contraddizioni che avevano contraddistinto il fascismo (tra continuazione e rottura con il liberalismo). Mussolini, da un lato aveva sempre in mente i piani di revisione dei trattati di pace; dall’altro, non voleva opporsi al volere delle grandi potenze europee di Francia e Inghilterra. Da uomo realista qual’era, si rendeva conto delle disparità tra la sua nazione e le altre due, ma il suo obiettivo restava comunque quello di far raggiungere all’Italia il medesimo loro livello sia economico che militare. Non rinunciava a ge...

Mussolini e la politica fascista

Il Governo successivo sostenuto solo dai cattolici era guidato dal socialista Bonomi il quale però si mostrò subito inadeguato e dopo essersi rifiutato d’intervenire per salvare la Banca d’Italia venne sostituito da Facta.
Con il Congresso di Roma nel 1921 da semplice gruppo, quello fascista, divenne un vero e proprio partito: il PNF (partito nazional fascista) che aveva come capisaldi nel programma la chiesa con i principi cattolici, la Repubblica e la proprietà capitalista.
Lo “Sciopero Legalitario” organizzato da tu...

Benedetto Croce: lo storicismo assoluto

Verso la fine dell’800 si ricomincia a studiare Hegel nella scuola di Napoli. Tra i maggiori esponenti del neo hegelismo, possiamo ricordare Augusto Vera e Spaventa zio di Croce.
Croce nasce nel 1866 ma ben presto a causa di un incidente rimase orfano. Così in età ancora adolescenziale, fu accolto in casa dallo zio Spaventa. Ciò gli permise di entrare a contatto con personalità molto importanti e di conoscere pienamente il pensiero hegeliano.
Egli non fece mai parte della vita accademica; fu grande amico di Gentile, almeno fino a quando dopo l’avvento del fascism...