Posts Tagged ‘ filosofia’

Karl Marx: il materialismo storico / dialettico

Karl Marx nasce nel 1811 a Treviri, figlio di avvocato ebreo ma che si sentiva tedesco, viene inscritto all’università ma non ebbe ottimi risultati. Si laureò con una tesi in filosofia “Sulle differenze tra la filosofia di Democrito e di Epicuro”. Si sposa, e scrive su dei giornali entrando in collaborazione con la sinistra hegeliana. Ogni suo scritto veniva censurato.
Gli offrono di collaborare con gli “annali Franco-tedeschi” e viene nuovamente censurato.
In Francia conosce Proudhon e si lega a Frederic Engels, benestante che lo mantiene. Viene ...

Feuerbach: umanesimo integrale

E’ la figura più importante della sinistra Hegeliana. Scrive “l’Essenza del Cristianesimo”. Parte con una critica al pensiero di Hegel.

Hegel ha visto l’uomo solo come testa, razionale; per egli l’uomo è tutto, dalla testa al calcagno, cioè nell’uomo oltre alla razionalità c’è la caducità, l’imperfezione.

Il suo pensiero è umanesimo integrale, guardare cioè tutto l’uomo. “l’uomo è ciò che mangia” la verità di un uomo è soddisfare i suoi bisogni fisiologici. Dobbiamo anzitutto soddisfare i bisogni dell’uomo.

L’uomo si presenta co...

Kierkegaard Soren: l’esistenzialismo

Fu l’altro rappresentante della reazione ad Hegel. Kierkegaard è una personalità sensibile. Era il più piccolo di tanti figli, nato nel 1813. E’ figlio di un pastore protestante, quindi sin da piccolo è cresciuto nel timore del peccato. Non ha mai fatto le cose dei giovani, non ha mai toccato la vita.
Hegel ha sempre parlato di dialettica, razionalità, necessità, ma per Kierkegaard la categoria fondamentale è la possibilità: da lui deriva l’esistenzialismo del ‘900: noi abbiamo la libertà e la possiamo gestire. Lo scrive nel “Concetto di possibil...

Schopenhauer Arthur: tra irrazionalismo e pessimismo

Alcuni caratteri del pensiero Hegeliano saranno criticati:

  • L’identità di reale e razionale. Come si spiega dunque il male? Il negativo? Non lascia spazio alla caducità, all’incidente.
  • La mancanza dell’individualità, ciascuno di noi è inserito nell’assoluto razionale.

Schopenhauer è stato il primo ad esaminare questi aspetti. Egli ebbe contrasti con Hegel accusandolo di avere prostituito la filosofia. Considerava infatti, quella di Hegel, la più vuota chiacchierata che potevano fare delle teste di legno.
Schopenhauer na...

Hegel: l’idealismo logico

Hegel nasce a Stoccarda nel 1770 e studia in scuole religiose. Una volta laureato, viene chiamato a Berna a fare il precettore privato. Nelle famiglie ricche dove lavora ha la possibilità di frequentare grandi biblioteche dove si può accingere alla lettura dei classici. Egli studiò molto la cultura greca e soprattutto Platone. Voleva diventare un grande filosofo come Platone e non come il “genio” (Schelling) che solo in sogno conobbe la filosofia. Proprio mentre era a Berna scrisse le sue prime opere di natura religiosa: “La vita di Gesù”, “La positività d...

Schelling Friedrich: l’idealismo estetico

Schelling prese il posto di Fichte ma pur avendo avuto successo inizialmente, con l’avvento di Hegel le cose cambiarono.
Le sue opere principali sono: “Bruno o del principio naturale e divino delle cose”, “Il sistema dell’idealismo trascendentale”.
Critica Fichte in quanto l’attività dell’io descritta da lui è infinita, ma questa infinità è cattiva, perché non raggiunge mai una fine. D’altra parte il “non io” è troppo limitato e deve essere rivalutato: tutto deve rispondere a Spinosa, tutto è divinizzato. I...

Fichte: l’idealismo etico

Noi intendiamo io puro, principio di ogni cosa, pensiero ed attività spirituale. Con Fichte abbiamo la metafisica del pensiero ciò vuol dire che la ricerca della sostanza di una cosa non è nella realtà ma nel pensiero soggettivo.
Fichte considera la filosofia dogmatica degna di persone passive. L’idealismo è per lui la filosofia dei giovani perché l’io è creatore.
Secondo lui, la vera natura umana è quella morale, possiamo definire il suo un idealismo etico.
Dopo la lettura della critica alla ragion pratica, pubblicò un libro anonimo che come stile si ...

Kant: il criticismo

Kant è un filosofo illuminista, nasce a Königsberg; la madre riveste per lui un ruolo molto importante che, a quanto sostiene, gli insegna il primo germe di bene. È il quarto di 11 figli, ma con i fratelli non ha un gran rapporto. Viene mandato al collegium Friedericianum, dove si dimostra subito critico nei confronti della religione, per quanto riguarda le forme esteriori ed esagerate del culto: ha un concetto intimistico della fede, le preghiere forzate sono, per lui, inutili. Diventa bibliotecario, poi docente di logica e metafisica all’università; i suoi interessi sono prevale...

Pitagora: tra matematica e filosofia

Si dice che la sua figura fosse non solo quella di un matematico e filosofo, ma anche quella di un sacerdote, mago, sovrannaturale, quasi divino. Nasce e vive a Samo, ma poi è costretto a fuggire perchè c’erano i partiti democratici.

Fondò una scuola pitagorica, si racconta che in queste scuole si insegnasse matematica, ma non tutti erano ammessi, solo i più bravi, anche le donne potevano accedere. I pitagorici davano l’impressione di essere una setta perchè vestivano tutti uguali.

Non mangiavano carne perchè erano convinti che l’anima, se non si fosse ...

Talete, Anassimandro e Anassimene

Scuola di mileto
Della scuola di Mileto fanno parte: TALETE, ANASSIMANDRO, ANASSIMENE.
In questo periodo si dà importanza alla ragione e non al mito, perciò nasce la filosofia. Questi 3 filosofi hanno in comune la ricerca dell’archè, cioè il principio da cui nascono tutte le cose.

Talete
Primo filosofo dell’antichità, dice che tutto ha origine dall’acqua. I critici lo consideravano ancora attaccato al mito perchè dice che l’acqua ancora è divina. (ilozoismo panteistico)

Anassimandro