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	<title>Appunti di storia e filosofia &#187; freud</title>
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	<description>Raccolta di riassunti e dispense su storia e filosofia.</description>
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		<title>Sigmund Freud e la psicoanalisi</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 15:14:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sigmund Freud segna la rivoluzione del 900 e completa la declamazione dell&#8217;uomo facendo emergere in esso una natura limitata. La vera natura dell&#8217;uomo è l&#8217;irrazionalità, l&#8217;inconscio. Ebreo di Vienna, dopo l&#8217;annessione alla Germania, fugge in Inghilterra. E&#8217; medico un medico specializzato in neuropsichiatria e dà origine alla psicoanalisi, che però, nonostante il suo impegno, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sigmund Freud segna la rivoluzione del 900 e completa la declamazione dell&#8217;uomo facendo emergere in esso una natura limitata. La vera natura dell&#8217;uomo è l&#8217;irrazionalità, l&#8217;inconscio.<br />
Ebreo di Vienna, dopo l&#8217;annessione alla Germania, fugge in Inghilterra. E&#8217; medico un medico specializzato in neuropsichiatria e dà origine alla psicoanalisi, che però, nonostante il suo impegno, non venne accetta come scienza. Inizia come neuropsichiatra, accanto al prof. Breuer studiando l&#8217;isteria. Il primo studio fu il &#8220;Caso di Anna O.&#8221;.<br />
Prima delle innovazioni apportate da Freud, l&#8217;isteria veniva studiata somministrando al paziente dei psicofarmaci che inducevano il sonno; nel sonno si facevano della domande e il paziente inconsciamente rispondeva. Quando però finiva l&#8217;effetto del farmaco, il malato i ritrovava nelle stese condizioni di partenza.<br />
Freud capì che i farmaci non erano una cura adeguata, infatti per curare il problema psichico dell&#8217;ammalato bisognava scavare alla radice, attraverso i sogni o l&#8217;ipnosi. All&#8217;ammalato da sveglio venivano poste delle domande a cui lui rispondeva facendo delle associazioni libere.<br />
Da ciò Freud capì che la psiche umana ha delle zone nascoste che devono essere scoperte e fatte venire alla luce per poter capire il comportamento di ogni individuo.</p>
<p>Secondo lui la struttura della psiche è triatica:</p>
<p>*      La zona es oppure id in cui risiede l&#8217;inconscio;<br />
*      La zona super ego o (super ich) in cui risiedono gli insegnamenti sociali e culturali;<br />
*      La zona Ego in cui risiede la coscienza;</p>
<p><strong>La zona Es</strong><br />
Nell&#8217;es, l&#8217;<strong>inconscio</strong>, è la parte più ricca di noi. Esso si divide in tre parti:</p>
<p>1.      pre oppure sub conscio<br />
2.      inconscio<br />
3.      inconscio biologico ereditario</p>
<p>Nell&#8217;<strong>inconscio biologico</strong> ci sono le pulsioni che appartengono alla stirpe ereditaria. Le pulsioni ereditarie sono:</p>
<p>*      Pulsioni sessuali (cerchiamo di riprodurci)<br />
*      Pulsioni di conservazione (cerchiamo di salvarci)<br />
*      Pulsioni Gregario (cerchiamo di stare con gli altri)</p>
<p>Nell&#8217;inconscio ci sono le nostre esperienze personali rimosse e represse. Rimosse significa messe da parte volontariamente, mentre represse quando ce ne dimentichiamo casualmente. Noi non dimentichiamo niente, specialmente dai 0 ai 5 anni.<br />
Il <strong>preconscio</strong> è il guardiano che controlla tutte le nostre esperienze, le pulsioni; quando dormiamo si apre la porta e vengono fuori dai nostri pensieri i sogni. Tutta la nostra vita cosciente è solo un campo di battaglia tra la spinta dell&#8217;eroe (che rappresenta gli impulsi: il piacere, l&#8217;affermazione) e Thanatos (distruzione, superego) Questa è la spinta di Eros (subconscio).<br />
Nella vita quotidiana &#8220;Patologia della vita quotidiana&#8221;, abbiamo tanti piccoli gesti che non facciamo, ma non per dimenticanza, ma perché non la volevamo fare. Anche i lapsus (penso una cosa ne dico un&#8217;altra), in realtà volevamo dire la cosa &#8220;sbagliata&#8221;. Quello che ricordiamo è solo quello che vogliamo ricordare.<br />
Scriverà pure &#8220;Totem e tabù&#8221; sul significato della religione e sul desiderio della morte del padre.<br />
Freud istituisce quello che ormai e &#8220;il rito&#8221; della <strong>psicoanalisi</strong>: il lettino, il dottore seduto dietro il paziente e gli formula delle domande o indaga i suoi sogni interpretando ciò che il paziente ricorda (che è ciò che vuole ricordare). Fu una novità la sua impostazione sessuale, interpretare la vita solo dall&#8217;ottica dell&#8217;affettività (piacere &#8211; dispiacere) (affettività non è interesse, esso c&#8217;è se è motivato).<br />
La vita di ciascuno di noi è segnata dalle nostre motivazioni affettive. Adesso si parla di psicologia dinamica (cioè azione e reazione, stimolo e risposta che avvengono nella psiche). Noi ci andiamo via via strutturando.</p>
<p><strong>Stadi di vita dell&#8217;uomo</strong><br />
Per Freud la vita comincia nel grembo materno. Già nel ventre materno, il bambino avverte se è voluto o meno e se è amato. Quindi il primo è un rapporto di <strong>accettazione</strong>, tra madre e figlio si realizza uno scambio di emozioni oltre che fisiologico.<br />
Durante il parto c&#8217;è il momento dell&#8217;angoscia, perché siamo abbandonati nel mondo. Il pianto del bambino è il pianto dell&#8217;<strong>angoscia</strong>, perché prima ha vissuto un contatto psicologico con la madre, e adesso è solo nel mondo e si sente abbandonato. Oggi sappiamo che il bimbo, non piange per angoscia, ma per il dolore dovuto al fatto che respira per la prima volta con i suoi polmoni. Il pianto è vita. Questo primo momento è quello del vagito.<br />
Durante tutto il primo anno di vita si deve ristabilire l&#8217;unione psicologica che c&#8217;era tra madre e figlio, e bisogna ristabilirlo all&#8217;inizio per avere quella fiducia basica che serve al bambino per non sentirsi più angosciato. Questa fiducia si realizza on le sensazioni termiche; il bambino riconosce il battito del cuore della madre, ma soprattutto con l&#8217;allattamento che ricostituisce l&#8217;unione che c&#8217;era con la madre prima del parto. La prima soddisfazione che prova il bambino appartiene alla &#8220;<strong>fase orale</strong>&#8220;, ossia portando tutto in bocca, succhiando e mordendo.<br />
Verso i 3 mesi (<strong>Spitz</strong>) il bambino ha un modo suo i comunicare: il sorriso, come se sorridesse al viso materno (visto solo frontalmente e non di profilo) e contemporaneamente ha l&#8217;angoscia per i visi estranei (piange se non conosce qualcuno).<br />
Al 1° anno inizia la fase &#8220;<strong>autonoma</strong>&#8220;, il bambino inizia a camminare, scopre gli oggetti e li esamina. Importante per lui sarà sempre la figura che gli parlerà e gli lancerà messaggi.<br />
Ai 2 anni si ha la fase &#8220;<strong>Anale</strong>&#8220;: se prima il bimbo teneva il pannolino ora impara ad andare in bagno, riconosce lo stimolo: la gratificazione è quella di saper controllare i propri sfinteri. La fase anale prepara il bambino alla fase &#8220;<strong>fallica</strong>&#8221; (periodo omosessuale: il bambino scopre se stesso). Dopo essere riuscito a controllare i propri sfinteri scopre i propri organi sessuali.</p>
<p>*      <strong>Fase Omosessuale</strong> (zero &#8211; cinque anni):<br />
o            Fase orale<br />
o            Fase anale<br />
o            Fase fallica<br />
*      <strong>Fase Eterosessuale</strong></p>
<p>Dopodiché inizia la fase eterosessuale. Scoprendo i genitali, sposta l&#8217;oggetto del desiderio da sé al sesso opposto. La prima donna della sua vita è la madre, il primo amore. (Per la bambina sarà il padre). Qui si innesca quel processo che prende il nome di &#8220;<strong>complesso di Edipo</strong>&#8221; o, per la bambina &#8220;<strong>complesso di Elettra</strong>&#8220;.<br />
Il bambino ha sentimenti sessuali verso la madre, ma comprende che appartiene al padre. Il bambino <strong>introietta</strong> (fa sua) la figura paterna, perché ritiene che somigliando al padre potrà avere la madre. Se invece intrometta la figura materna, diventerà omosessuale.<br />
Dai 5 ai 10 anni c&#8217;è la <strong>fase &#8220;produttiva&#8221;</strong>, il bambino va a scuola, è indaffarato e non pensa più alla tempesta sessuale che ha avuto dai 0 ai 5 anni. E&#8217; una fase di &#8220;<strong>Plateau</strong>&#8221; o latenza.<br />
Dopo i 10 anni si ha la &#8220;<strong>fase puberale</strong>&#8221; e &#8220;<strong>prepuberale</strong>&#8220;: tutto ciò che era in latenza riaffiora di nuovo. E&#8217; una fase di ricerca della propria identità, si avverte che si cresce e ci si sente dibattuti e incerti, non ci si riconosce neanche esteriormente, fisicamente.<br />
Dai 15 ai 18 anni si cerca di riordinare le proprie idee: è la fase della &#8220;<strong>Maturità</strong>&#8220;. Può durare fino ai 24, ma anche fino ai 90. Per Freud essere maturi vuol dire dare una risposta a tutti i problemi della vita. Se riusciamo a rispondere a queste domande, noi siamo maturi e siamo pronti a formare una famiglia.<br />
Verso i 50 anni si attraversa una fase di <strong>II immaturità</strong>, diffusa nella società.<br />
Freud era laico, ma rigoroso contro tutto ciò che era contro un ordine naturale.<br />
Il vivere in società ci procura disagio: l&#8217;uomo non può esprimere se stesso (&#8220;il disagio della civiltà&#8221;). Il motto del cristianesimo: &#8220;ama il prossimo tuo come te stesso&#8221; è contro natura, anzi dovrebbe essere &#8220;odia il prossimo tuo con tutto te stesso&#8221;.<br />
Tutto il romanzo del 900 sarà di tipo psicologico.</p>
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		<title>Friedrich Nietzsche e il superuomo</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 14:46:19 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>La fine dell&#8217;800 segna il consolidamento del positivismo. Ma accanto a questa sicurezza si sviluppa una mentalità culturale critica nei riguardi della scienza. Una mentalità che esalta la coscienza, che avverte l&#8217;analisi psicologica. Il progresso scientifico non ha portato felicità. L&#8217;uomo cerca dentro sé l&#8217;equilibrio. E&#8217; il periodo del decadentismo (in Francia). Si avverte che mancano le certezze. Chi si occupa di questa problematica è Nietzsche che con la sua filosofia intende cambiare tutto quello in cui si è precedentemente creduto.<br />
&#8220;Io non sono un uomo, sono una dinamite; dopo di me si contraddirà come mai si è contraddetto; io ho la coscienza di essere la coscienza della crisi europea&#8221;. &#8220;Il positivismo è stupido&#8221;.<br />
Dal 900 in poi tutta la filosofia sarà interessata dalla ricerca di nuovi valori.<br />
Nietzsche nasce nel 1884 presso Rocken. Studia filosofia ed insegna in Svizzera. La prima opera, forse la più organica, è &#8220;La nascita della tragedia&#8221;. Fu un cultore dei classici greci. Tutte le sue altre opere sono scritte per aforismi ne consegue che per comprenderne bene il significato è necessario un lavoro di interpretazione (Ermeneutica).<br />
Scrisse pure: &#8220;Considerazioni inattuali&#8221;, &#8220;Umano troppo umano&#8221;, &#8220;La gaia scienza&#8221;, &#8220;La genealogia della morale&#8221;, &#8220;Così parlò Zaratustra&#8221; (dedicata ad un riformatore dei costumi), &#8220;La volontà di potenza&#8221;. Queste opere non furono pubblicate da lui, ma dalla sorella che modificò qualcosa.<br />
Soffrì di disturbi nervosi: vagò molto per l&#8217;Europa ma si stabilì in Italia e più esattamente in Liguria. Visse aiutato da Paul Ree col quale conobbe un&#8217;esule russa, (Salonè) studiosa di Freud. Tutti e tre vissero insieme e in questo periodo scrisse &#8220;Al di là del bene e del male&#8221; che introduceva ad una nuova etica. Successivamente Lou Salonè e Paul Ree scapparono, lasciando Nietzsche in preda a fortissimi disturbi mentali. Venne ricoverato a Torino ove morì nel 1900. Egli rappresenta uno spartiacque tra la filosofia antica e quella seguente.<br />
Seguendo il pensiero di Schopenhauer, affermò che la vita è irrazionale. Adesso si può o come diceva Schopenhauer, fuggire, o come dice appunto Nietzsche gli si può sorridere.<br />
Il suo pensiero venne influenzato pure dalla musica di Wagner, che forte e vibrante esaltava in lui sentimenti.<br />
Quando Wagner affronta il suo secondo momento, Nietzsche preferisce abbandonarlo. Da questo momento in poi Nietzsche si dedicherà alla &#8220;Carmen di Bizet&#8221;. Il suo pensiero può essere suddiviso in tre fasi:</p>
<p>1.      La nascita della tragedia &#8211; nella quale la presenza dei cori era di fondamentale importanza.<br />
2.      La morte di Dio, il nichilismo &#8211; la morte della metafisica non significa il nulla.<br />
3.      Invenzione di nuovi valori per controbattere il nichilismo &#8211; essi sono:<br />
*            L&#8217;eterno ritorno. Fu critico nei confronti della storia, ma la salvò.<br />
*            Il superuomo o oltreuomo.<br />
*            La volontà di potenza.</p>
<p>Non è possibile definire Nietzsche il filosofo del nazismo. Egli ha avuto parole dure: &#8220;Lo Stato è un mostro che puzza: guardatevi da questo mostro&#8221;. Egli è il filosofo dell&#8217;individualismo. E&#8217; critico contro tutti anche nei confronti del cristianesimo (ma non con Cristo che era considerato il superuomo).</p>
<h2>La prima fase</h2>
<p>Egli si interessava molto ai classici Greci, notò che la tragedia greca è nata dal coro. Esso può essere l&#8217;unico protagonista: se noi pensiamo alle Baccanti, queste si basano sul coro. Il coro è stato quindi l&#8217;inizio della tragedia: rappresenta la musica, il coinvolgimento nella necessità dell&#8217;azione tragica.<br />
Nella tragedia Socrate individua due spiriti:</p>
<p>*      il primo: Apollino o Apollo, figlio di Zeus con il tempio a Delo. Apollo significava colui che porta luce. Era abbinato all&#8217;immagine dell&#8217;equilibrio e dell&#8217;armonia. Il vero significato della vita si può cogliere nell&#8217;arte.<br />
*      Il secondo: è lo spirito Dionisiaco; Dionisio era il Dio del vino, questo sta ad indicare l&#8217;ebbrezza, la passione, l&#8217;istinto</p>
<p>La tragedia greca è nata dall&#8217;unione dei due spiriti; Dionisio, rappresenta il si alla vita, con tutte le conseguenze. E&#8217; il senso di non essere presenti della trasgressione.<br />
Euripide per Nietzsche ha tradito la tragedia perché troppo razionale. Egli ha voluto fare una tragedia per la massa, con il linguaggio della massa. Egli aveva presente due spettatori: Euripide stesso e l&#8217;altro che con la sua razionalità ha condannato a morte la vitalità: Socrate. Anch&#8217;egli è traditore perché ha allontanato il pensiero dell&#8217;uomo dall&#8217;aggancio alla vita per buttarlo tutto nelle braccia della ragione e da questo momento per l&#8217;umanità è finita, comincia il distacco dalla vita.<br />
L&#8217;amicizia con Wagner finisce quando questo, gli manda la sua opera: il Parsifal. Parsifal era un folle, che grazie al cristianesimo si riporta alla realtà. Wagner gli sembra un traditore poiché con il Parsifal aveva tradito il disprezzo comune nei confronti del cristianesimo visto come negazione della vita. I cristiani infatti hanno risentimento verso chi si gode la vita e tra l&#8217;altro hanno pure una morale da schiavi, da gregge.</p>
<h2>La seconda fase</h2>
<p>La seconda fase si apre con &#8220;La gaia scienza&#8221;. L&#8217;impianto è identico a quello di &#8220;Così parlo Zaratustra&#8221;. E&#8217; ambientato nella piazza del mercato: un uomo arriva e dice che Dio è morto e che l&#8217;avevamo ucciso noi.<br />
Zaratustra invece, giunto al tramonto, scende nella piazza, nella massa. La morte di Dio rappresenta la fine dei valori tradizionali, delle certezze. L&#8217;abbiamo ucciso noi, perché è finito quel periodo. E&#8217; anche la fine dell&#8217;etica.<br />
I nostri valori, se prima erano della rinuncia, adesso devono essere vitalità. Ciascuno di noi deve dire di si alla vita, deve seguire il vitalismo. Se Dio è morto siamo di fronte al nichilismo, al nulla; dobbiamo inventarci nuovi valori. Nel momento della morte di Dio si è vista la coscienza infelice di Hegel. In questo momento di lacerazione, Nietzsche, cancella quello che c&#8217;è stato prima, ma salva la storia:</p>
<p>*      archeologia &#8211; l&#8217;uomo trova qualcosa da venerare;<br />
*      monumentale &#8211; dimostra la grandezza dell&#8217;uomo;<br />
*      critica &#8211; perché l&#8217;uomo soffre e ha bisogno di liberazione.</p>
<p>Rompe quindi con la storia tradizionale. La liberazione dell&#8217;uomo è dunque uno degli obiettivi di Nietzsche.<br />
Spesso sembra che Nietzsche abbia scritto per allucinazioni. La sua filosofia è la &#8220;Trasmutazione&#8221; dei valori.<br />
Il verbo volontarismo, unisce Schopenhauer (volontà), Kierkegaard (possibilità) e Nietzsche (amor fati e nichelismo passivo e attivo).</p>
<h2>La terza fase</h2>
<p>E&#8217; la fase in cui è più evidente il conflitto tra morale da schiavi e aristocratica. Quella aristocratica corrisponde al vitalismo (dire si alla vita), quella da schiavi e quella cristiana (di costante rinuncia).<br />
Questo si vede nell&#8217;opera &#8220;Così parlò Zaratustra&#8221;. &#8220;Vi scongiuro fratelli, non mettete la testa nella sabbia, innalzatela! Non siate come cammelli (che sopportano), ma leoni, leoni che ridono (aristocratici e superiori rispetto alle piccolezze della vita). L&#8217;uomo è una corda tesa sull&#8217;abisso tra la scimmia e il superuomo, ossia tra materialità, piccolezza e l&#8217;oltre-uomo, ossia la tensione all&#8217;infinito, che può diventare quello che guida&#8221;. Si diventa così esprimendo ciascuno di noi la volontà di potenza, ossia ciascuno di noi cerca di fare di se stesso il massimo, fare coincidere volontà e potenza.<br />
L&#8217;unico imperativo è io voglio non più (tu devi) ma in particolare &#8220;Divieni ciò che sei esprimi al massimo la tua natura&#8221;<br />
La nostra caratteristica è l&#8217;amor fati: significa essere inseriti nella legge dell&#8217;eterno ritorno, l&#8217;unica legge cosmologica: &#8220;Tutto ciò che è avvenuto avverrà, tutto ritorna&#8221;.<br />
Quando Zaratustra, col nano sulle spalle che indica la pesantezza della quotidianità, si ferma sulla porta con su scritto &#8220;attimo&#8221;, con l&#8217;eternità dietro e davanti, nota l&#8217;aquila che vola e il serpente che striscia piedi, entrambi in senso circolare, che rappresentano la metafora dell&#8217;eterno ritorno.<br />
In Nietzsche non c&#8217;è nulla di storico. E&#8217; un eroe per la realizzazione della vita.<br />
&#8220;Le virtù non sono quelle che vi hanno insegnato (sopportazione, tolleranza). La vera virtù è il contrasto, l&#8217;affrontar&#8221;. Ognuno di noi deve esaltare se stesso &#8220;guardatevi da coloro che vogliono insegnarvi la virtù, il rispetto sociale e delle leggi.<br />
Lo Stato è la più grande menzogna. Alla fine quindi non si salva proprio niente. Ciascuno deve realizzare la propria volontà di potenza, deve tendere ad essere il super-uomo.<br />
Zaratustra scese in piazza perché era giunto al tramonto, era pieno, e doveva dare agli altri. Nietzsche rappresenta la fine dell&#8217;etica tradizionale dei valori.</p>
<h2>Approfondimento: Ricchard Wagner</h2>
<p>La sua produzione si colloca nella prima metà dell&#8217;800. Egli compose solo musica per il teatro. L&#8217;opera d&#8217;arte doveva essere poesia, musica e teatro come nelle tragedie greche. Lamentava l&#8217;invasione dell&#8217;opera italiana. L&#8217;opera italiana era caratterizzata da una struttura a pezzi chiusi, si dà spazio alla melodia e al virtuosismo vocale, ma non si dà spazio alla poesia. Gli argomenti sono variazioni sul tema dell&#8217;amore contrastato.<br />
Wagner oppone a questo, un melodramma basato sulla melodia infinita, in modo da rendere impossibile qualsiasi singola estrapolazione.<br />
Per realizzare questa melodia infinita, egli usa il cromatismo, ovvero il cambiamento continuo di tonalità.<br />
Si ha una concezione della musica che tende all&#8217;infinito, senza un accordo risolutivo.<br />
La musica per Schopenhauer è il culmine delle arti. Essa si può considerare come l&#8217;oggettivazione della realtà: ascoltando i suoni si è trascinati in un&#8217;avventura di cui si conosce l&#8217;inizio ma non la fine.</p>
<p><strong>Tristano e Isotta</strong><br />
Isotta, regina d&#8217;Irlanda, è catturata da Tristano per condurla dal re di Cornovaglia. Per errore di filtro, Isotta si innamora di Tristano e, nonostante fosse sposa del re Marche, continua la relazione con lui. Tristano viene ucciso dal re che, venuto a sapere del filtro, concede il perdono ad Isotta e muore di una morte mistica.</p>
<p><strong>Rapporto Wagner &#8211; Nietzsche</strong><br />
Nietzsche rimase folgorato dall&#8217;idea di Wagner. Nella cerchia di Wagner erano contenti della presenza di Nietzsche.<br />
La concezione della musica come unione di poesia, musica e teatro, si sposava con la concezione di Nietzsche.<br />
La musica di Wagner è fortemente descrittiva.</p>
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