Posts Tagged ‘ germani’
Il secondo dopoguerra
Dopo la conclusione della guerra contro il comune nemico nazista, le differenze tra i paesi dell’Occidente e l’Unione Sovietica non potevano essere nascoste. Già prima della fine della guerra i tre grandi (Gran Bretagna, Usa, Urss), con la conferenza di Yalta, in Crimea (febbraio 1945) si erano accordati circa dell’Europa postbellica in sfere d’influenza. Terreno principale di scontro fu, in Europa, la Germania. La Germania rimase perciò divisa in dua parti, rispecchiando la situazione militare del 1945: una, la Repubblica federale tedesca, inserita nel blocco occ...
La seconda guerra mondiale
Hitler si preparò ad attaccare la Polonia, consapevole che in tal modo avrebbe trascinato la Germania in una guerra con Gran Bretagna e Francia. Frattanto l’alleanza italo-tedesca (Asse) aveva assunto carattere apertamente militare, con la firma del cosiddetto patto d’acciaio. All’alba del 1 settembre 1939 la Polonia veniva attaccata da panzer e da aerei tedeschi. Nel giro di un mese la conquista e la spartizione del territorio polacco venivano portate a termine. Il 3 settembre l’Inghilterra, seguita da Francia, dichiaravano guerra alla Germania. L’URSS, oltre...
I regimi autoritari
L’Italia era in preda ad una grave crisi economica. L’inflazione impoveriva operai e contadini ma anche la piccola borghesia. Molti si convinsero che quella italiana era una vittoria mutilata. I nazionalisti non volevano rinunciare alla Dalmazia e alla città di Fiume. Nel settembre 1919, il poeta Gabriele D’Anunzio si pose alla guida di legionari, occupò Fiume e ne proclamò l’annessione all’Italia. Il capo del governo Nitti, dette in quell’occasione prova di incertezza e non fece praticamente nulla. Le cose cambiarono completamente quando tornò al go...
Gli anni venti
Il periodo compreso tra la fine del 1918 e l’estate del 1920 è caratterizzato da una imponente avanzata del movimento operaio europeo, tale da far parlare, riferendosi a questi due anni, di un biennio rosso. I lavoratori organizzati nei sindacati, che conoscono un vistoso incremento di iscritti, ma anche in nuovi istituti di aggregazione creati dal basso, danno vita a una imponente ondata di agitazioni che permette di difendere o migliorare i livelli reali delle retribuzioni e di ottenere la riduzione dell’orario di lavoro a otto ore a parità di salario, obiettivo raggiunto i...
Il primo dopoguerra
La prima e forse più importante eredità del conflitto fu la fine della secolare egemonia europea: l’Europa del dopoguerra non era più il centro economico e politico del mondo. Questo ruolo venne occupato dagli Stati Uniti. Quando le armi tacquero, tutte le potenze del continente si trovarono pesantemente inebitate nei confronti degli Stati Uniti, che divennero non solo i maggopri produttori, ma anche i maggiori creditori mondiali. La lunghezza del conflitto, unita all’itilizzo di armi pesanti sempre più sofisticate richiese grandi investimenti economici e tecnologici e la m...
La questione femminile
A cavallo dei due secoli prendono l’avvio in Inghilterra movimenti di emancipazione femminile che si sarebbero, successivamente, estesi in varie parti del mondo e particolar modo negli Stati Uniti. La principale richiesta è il diritto al voto che viene propagandata anche con gesti estremi, come il suicidio dimostrativo della giovane suffragetta Emily Davidson. I profondi mutamenti in atto nella società avevano comportato una lenta ma progressiva trasformazione della famiglia intesa in senso tradizionale e una nuova funzione della donna nel mondo del lavoro. La parte femminile della...
La belle epoque
Gli ultimi venti anni dell’Ottocento furono relativamente per l’Europa anni di pace e di relativo benessere, condizioni che continuarono negli anni successivi, fino al 1914. In molti paesi europei e negli Stati Uniti l’agricoltura iniziava a fare largo uso di macchine e di fertilizzanti prodotti dall’industria chimica. Il progresso dei trasporti permise la commercializzazione su scala internazionale dei prodotti industriali e agricoli. Questo periodo fu chiamato belle èpoque (francese=”epoca bella”). La società borghese del tempo era convinta di vivere...
La colonizzazione del Congo
Il 12, 13 e 14 settembre 1876 il re del Belgio Leopoldo II, fautore di un’espansione coloniale per il proprio paese, allora in pieno sviluppo economico, riunì a Bruxelles una conferenza geografica internazionale; questa creò un’Associazione internazionale africana, con lo scopo di favorire l’esplorazione dell’Africa e di lottare contro lo schiavismo. Le mire di Leopoldo si rivolsero subito verso il Congo, per la presumibile ricchezza del territorio e per la sua importanza quale via d’accesso all’interno del continente africano. Dietro suo suggerimento l...
L’Imperialismo e i grandi Imperi coloniali
Nella fase storica che stiamo considerando giunse a maturazione un fenomeno secolare, che aveva avuto il suo inizio subito dopo le scoperte geografiche, nel XVI secolo: la conquista coloniale del mondo. Tale fenomeno è chiamato usualmente imperialismo. Rispetto al colonialismo, l’imperialismo presentò alcuni caratteri nuovi: in primo luogo, si trattò di una conquista militare e politica che ebbe come protagonisti gli stati, mentre il colonialismo tradizionale era affidato all’iniziativa di compagnie commerciali o di privati.
Da un lato vi erano le cosiddette colonie di ...
L’unificazione Tedesca
Il processo di unificazione tedesco fu lungo, intessuto di guerre e di patteggiamenti dipomatici. Le basi economiche sulle quali andava costituendosi il nuovo Stato unitario tedesco erano solide per cui, ancora prima di nascere, la nuova Germania si presentava come una grande potenza. L’unificazione politica fu portata avanti dal re Guglielmo I di Prussia e dal suo primo ministro Otto von Bismark. Guglielmo era salito al trono di Prussia nel 1861. Pur essendo il nuvo re un convinto conservatore, l’ascesa al trono di Guglielmo I (1861-88) fu salutata da liberali e da nazionalisti...

