Posts Tagged ‘ germani’
Il crollo della Germania e del Giappone
Nella conferenza di Teheran svoltasi alla fine del novembre 1943 parteciparono Roosevelt, Churchill e Stalin e si discusse riguardo all’apertura di un nuovo fronte che fu deciso in Normandia nonostante Churchill pensasse che fosse più opportuno aprirlo nei Balcani.
Il fronte italiano venne declassato, probabilmente dipese anche da questo gli anni impiegati per la liberazione italiana.
Si discusse pure del futuro assetto dell’Europa: i Paesi vincitori avrebbero diviso la Germania in Stati; la Russia teneva i territori occupati con il patto Ribbentro...
La guerra in Italia e la resistenza
Il deterioramento del rapporto tra fascismo e opinione pubblica fu causato dal fallimento militare e dai sacrifici che dovette sostenere la povera gente. Tutto ciò spinse gli italiani a credere che la guerra fosse inutile e che responsabile di questo malessere fosse Mussolini ed il Fascismo.
L’opinione popolare finiva per coincidere con quella della monarchia e degli alti gradi dell’esercito, convinti che il prolungarsi della guerra avrebbe esposto le istituzioni a grave rischi. Riprese così l’opposizione antifascista, da ricordare il Partito d’Azione il cui ...
1942-43: una svolta nel conflitto
Importante fu la confitta subita dai tedeschi a Stalingrado. Nella loro avanzata in territorio Sovietico, la gran parte delle forze tedesche era concentrata nel settore meridionale e aveva posto sotto assedio Stalingrado. La città venne conquistata a poco a poco. I sovietici però passarono alla controffensiva; con tre armate l’esercito tedesco venne accerchiato e nonostante l’ordine contrario di Hitler il comandante tedesco Von Paulus decise di arrendersi.
Con Stalingrado la seconda guerra mondiale registrava una svolta decisiva. La Russia di Stalin, confortata dall̵...
L’operazione Barbarossa e gli Usa in guerra
Con l’operazione Barbarossa, che per la necessità di concludere prima la guerra nei Balcani iniziò in ritardo, Hitler decise di attaccare l’Urss impiegando un’enorme schieramento di mezzi. Anche l’Italia partecipò a questa spedizione con il suo esercito.
La natura del conflitto si evidenziava dalle brutalità delle devastazioni nei territori occupati e dal trattamento riservato ai prigionieri. La II guerra mondiale fu vissuta dai russi come una grande guerra patriottica contro i tedeschi.
L’esercito tedesco conquistò in breve te...
La seconda guerra mondiale
La “strana guerra” e l’ingresso dell’Italia nel conflitto
L’Italia, consapevole della sua impreparazione ad un conflitto decise di dichiararsi potenza non belligerante. In modo simile si dichiararono pure gli Stati Uniti e il Giappone.
La guerra, appena iniziata era diversa rispetto alla I guerra mondiale, le truppe si muovevano in modo più rapido grazie all’utilizzo di mezzi di trasporto e di combattimento veloci. Inoltre l’utilizzo di bombardamenti aerei su vasta scala e il perfezionamento dei sommergibili rendevano ...
Grande crisi e New Deal
Gli Usa avevano avuto un ruolo da protagonista nei trattati di pace, ma i disegni planetari di Wilson non erano piaciuti all’opinione pubblica. Alle elezioni del 1920 questi fu sostituito dal democratico Harding, fautore di una politica isolazionista, secondo cui gli Usa avrebbero dovuto usufruire delle risorse economiche del paese, incrementandole.
Dopo Harding salirono Coolidge e Hoover, i quali però si sono mostrati di scarso rilievo.
Questo periodo è ricordato anche per la proibizione della produzione e vendita delle bevande alcoliche: il cosiddetto proibizionismo, ...
L’incontro di Monaco
La crisi Americana si ripercuotè in Germania facendo vacillare la già precaria Repubblica di Weimar. Le spinte conservatrici ed autoritarie si accentuarono; una prova tangibile di ciò fu l’ascesa di Hindenburg e la formazione di gruppi paramilitari.
A differenza del Fascismo, che non aveva fin dal principio un programma ben delineato, il Nazismo fondava le proprie solide basi nel “Mein Kampf” l’opera che Hitler scrisse durante il suo anno di prigionia. Il testo riprendeva molto le teorie di Rosenberg e Chamberlain e affermava che tutte le vicende umane pote...
La Germania di Weimar e il problema delle riparazioni
La difficile fase iniziale della Repubblica di Weimar sembrò superata già nel 1921, quando il sistema industriale tedesco aveva riacquistato l’importanza che aveva avuto nell’anteguerra.
Nello stesso anno venivano fissate le riparazioni di guerra: circa 132 miliardi di marchi-oro, cifra assolutamente spropositata per le possibilità di pagamento tedesche. Le riparazioni erano state volute prevalentemente dalla Francia, desiderosa di lasciare la Germania in una posizione di subalternità ancora per parecchi decenni. Inoltre vi erano i deb...
Fascismo: la politica estera di Mussolini
In questo campo si notavano diverse contraddizioni che avevano contraddistinto il fascismo (tra continuazione e rottura con il liberalismo). Mussolini, da un lato aveva sempre in mente i piani di revisione dei trattati di pace; dall’altro, non voleva opporsi al volere delle grandi potenze europee di Francia e Inghilterra. Da uomo realista qual’era, si rendeva conto delle disparità tra la sua nazione e le altre due, ma il suo obiettivo restava comunque quello di far raggiungere all’Italia il medesimo loro livello sia economico che militare. Non rinunciava a ge...
La rivoluzione russa
La Russia nonostante gli investimenti stranieri era rimasta piuttosto arretrata nel settore industriale. Con l’avvento al trono di Nicola II le cose peggiorarono egli infatti ebbe un atteggiamento autocratico e conservatore. Anche la disfatta Russa nel 1905 nella guerra contro il Giappone contribuì a peggiorare la situazione dimostrando l’incapacità bellica della nazione e creando una crisi interna: Il 22 Gennaio 1905 in quella che fu chiamata la domenica di sangue furono uccise migliaia di persone che manifestavano pacificamente. Questo atto sancì la definitiva rottura tra p...

