<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Appunti di storia e filosofia &#187; mussolini</title>
	<atom:link href="http://www.storiafilosofia.it/tag/mussolini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.storiafilosofia.it</link>
	<description>Raccolta di riassunti e dispense su storia e filosofia.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 08 Aug 2010 11:26:04 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Diario della Rivoluzione Francese: 1793</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/diario-della-rivoluzione-francese-1793/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/diario-della-rivoluzione-francese-1793/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 19:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[rivoluzione_francese]]></category>
		<category><![CDATA[cartesio]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[unni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=556</guid>
		<description><![CDATA[1 Gennaio 1793 LA CONVENZIONE: - Creazione di un comitato di &#8220;Difesa Generale&#8221; composto da 24 membri. 4 Gennaio 1793 LA CONVENZIONE: - Rigetto definitivo della mozione Salles in favore dell&#8217;appello al popolo, circa la condanna del re. 7 Gennaio 1793 LA CONVENZIONE: - Chiusura del dibattito sulle modalita&#8217; di processo al re alla CN. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><STRONG><CENTER>1 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Creazione di un comitato di &#8220;Difesa Generale&#8221; composto da 24 membri.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>4 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Rigetto definitivo della mozione Salles in favore dell&#8217;appello al popolo, circa la condanna del re.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>7 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Chiusura del dibattito sulle modalita&#8217; di processo al re alla CN.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>11 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
ROUEN:<BR><br />
- Manifestazioni in favore del re.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>12 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Manifestazione in favore del re a Parigi durante la rappresentazione de <EM>L&#8217;Ami des Lois</EM> di Laya al Teatro della Nazione, oggi COM&Eacute;DIE- FRAN&Ccedil;AISE.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>13 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
ROMA:<BR><br />
- Assassinio dell&#8217;ambasciatore francese Hugon De Bassville da parte di una folla ostile alle idee rivoluzionarie.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>15 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Primo voto al processo del re. Egli e&#8217; dichiarato colpevole di cospirazione contro la liberta&#8217; pubblica con 707 voti contro 0.<BR><br />
Nel corso del processo il re e&#8217; assistito da tre difensori d&#8217;ufficio:<BR><br />
- Malesherbes<BR><br />
- De S&egrave;ze<BR><br />
- Tronchet<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>16 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Voto sul tipo di pena da infliggere al re; il dibattito inizia alle ore 20 e terminera&#8217; alle ore 20 del giorno dopo.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>17 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Risultato dopo 21 ore di votazione sotto la pressione di un pubblico scatenato:<BR><br />
. 361 voti a favore della pena di morte<BR><br />
. 360 contro la pena di morte (tra i quali 26 sostenitori della pena di morte con clausola di sospensione o di rinvio della esecuzione).<BR><BR><br />
- Ennesimo rifiuto della Convenzione sulla opportunita&#8217; di un appello al popolo.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>20 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Si vota sulla opportunita&#8217; di applicare la clausola di sospensione o di rinvio della esecuzione del re; il risultato e&#8217; di 380 voti contro la clausola di sospensione e 310 a favore. Con questo voto l&#8217;ex re e&#8217; definitivamente condannato a morte.<BR><BR><br />
In un ristorante di Palais Royal, un certo Paris, ex guardia del corpo del monarca, uccide il deputato Michel Le Peletier De Saint-Fargeau, colpevole di aver votato per la morte di Luigi XVI. Le Peletier diventera&#8217; il simbolo dei martiri della Rivoluzione. Il suo corpo, nudo e sanguinante, verra&#8217; esposto, con grandi onori, su di un palco in Place Vend&ocirc;me ed in seguito sara&#8217; sepolto nel Pantheon.<BR>
</p>
<p>
In previsione della esecuzione del re, la ghigliottina viene spostata dalla Piazza del Carrousel alla Piazza della Rivoluzione (oggi Concorde), sul lato nord-ovest, per favorire l&#8217;accesso del pubblico che vuole assistere alla esecuzione.<BR><br />
Al tempo della Rivoluzione questa piazza aveva gia&#8217;, sul lato nord, gli attuali palazzi fatti costruire da Luigi XV nel 1760-1775. Per il resto era un terreno digradante verso la Senna, pieno di erbacci e di sterpi.<BR><br />
All&#8217;inizio era chiamata Piazza Luigi XV, nel 1793 fu ribattezzata Piazza della Rivoluzione e infine, durante il Direttorio, divenne Place de la Concorde.<BR><BR><br />
A leggere la sentenza di condanna a morte del re e&#8217; stato incaricato il deputato Dominique Joseph Garat. Era una cosa che il Garat avrebbe preferito non fare, comunque ha eseguito la lettura con molta trepidazione, imbarazzo e vergogna inforcando un paio di occhiali montati in oro. Tornato a casa rinchiude gli occhiali in un cassetto vietando a tutti di toccarli.<BR><br />
Dopo qualche anno Garat si ritira a riposo ad Urdains e qui&#8217;, il 9/12/1833, un prete incauto trova gli occhiali e li inforca per leggere il breviario. Quando Garat lo vede lancia un urlo straziante: &#8220;Gli occhiali della sentenza , NO!! &#8221; e poi cade a terra fulminato.<BR><BR>
                  </p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>21 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
L&#8217;esecuzione di Luigi Capeto.<BR><br />
E&#8217; domenica ed il tempo e&#8217; gelido e nevoso. Negozi ed officine sono chiusi ed una folla di 20.000 persone si accalca lungo l&#8217;ultimo percorso del condannato ed intorno alla ghigliottina.<BR><br />
Il re viene condotto in carrozza in Piazza della Rivoluzione, circondato da una scorta di 1500 uomini della Guardia Nazionale, comandata dall&#8217;ex birraio Santerre. Il servizio di sicurezza e&#8217; imponente; si teme un colpo di mano da parte di movimenti realisti. Anche il boia ed i suoi aiutanti sono armati sino ai denti.<BR><br />
La carrozza arriva sulla piazza alle ore 10,10 e il re indugia all&#8217;interno per circa 3 minuti, poi scende e giunto ai piedi del patibolo il boia Sanson gli lega le mani dietro la schiena e gli taglia i lunghi capelli che ricadono sul collo. Salito sul palco, Luigi tenta di rivolgere la parola al popolo ma Santerre, vigile ed attento, ordina un fragoroso rullare di 60 tamburi che ne coprono la voce.<BR><br />
Da questo momento le cose precipitano: il condannato, afferrato dagli aiutanti del boia, viene steso sulla slitta, legato e spinto in posizione ed alle 10,22 la testa dell&#8217;ex re cade nel cesto. Questa ultima fase si e&#8217; svolta in meno di un minuto.<BR><br />
Quando la testa viene mostrata al pubblico, secondo la regola, un grido immane si leva dalla folla: Viva la Nazione!!!<BR><br />
Subito dopo la folla si scompone e molti dei presenti, travolte le guardie, corrono ad intingere picche e fazzoletti nel sangue che cola dal patibolo.<BR><br />
Qualcuno si e&#8217; impossessato dei capelli che il boia ha reciso e li vende a piccoli ciuffi.<BR>
</p>
<p>Luigi XVI era ormai una figura ingombrante del passato, legato a tradizioni vetuste ed incapace di recepire quelle idee illuministe che, da oltre mezzo secolo, si erano sviluppate e diffuse in Francia. Perso il &#8220;padre&#8221; ora la nazione cerchera&#8217; un padrone, un dirigente in grado di condurla sulla via, tutta nuova, della democrazia repubblicana. Non sara&#8217; facile: la nuova Repubblica nascera&#8217; nell&#8217;entusiasmo ma anche nel dolore e nel sangue.<BR><BR><br />
Marat ha cosi&#8217; commentato l&#8217;evento: <EM>&#8220;Nel gettare la testa del re come sfida alla contro-rivoluzione, si precludono volontariamente tutti i ritorni al passato. Non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; modo di tornare indietro!&#8221;</EM><BR><BR><br />
Il corpo di Luigi XVI e&#8217; stato interrato, in forma anonima e senza sarcofago, in un posto segreto del cimitero della Madeleine.<BR><br />
Oggi su questo terreno si erge la Chapelle Expiatoire fatta costruire da Luigi XVIII nel 1826.<BR><BR><br />
Ventidue anni dopo (1815), Luigi XVIII ordinera&#8217; la ricerca e la riesumazione dei resti di Luigi XVI e di Maria Antonietta ed il loro trasferimento nella cripta dei Borboni presso la cattedrale di Saint Denis. Sara&#8217; una cerimonia grandiosa ma puramente formale; non esiste nessuna certezza che i resti rinvenuti alla Madeleine siano effettivamente quelli dei due sovrani.
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>22 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Dimissioni del Ministro degli Interni Roland sostituito da Garat.<BR><BR><br />
LA COMUNE:<BR><br />
- E&#8217; stato deciso di ribattezzare l&#8217;attuale Place du Trone in Place du Trone Renverse. (Oggi si chiama Place de la Nation)<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>24 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LONDRA:<BR><br />
- La corte inglese ha preso il lutto per la morte di Luigi XVI.<BR><br />
- Rottura delle relazioni diplomatiche tra Francia ed Inghilterra. L&#8217;ambasciatore francese e&#8217; stato espulso.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>28 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
PARIGI:<BR><br />
- Nel corso di uno spettacolo tenuto all&#8217;H&ocirc;tel de Chartres, sono stati svelati i trucchi e gli imbrogli, utilizzati dai preti nel passato, e spacciati per miracoli.<BR><BR><br />
Dopo la morte di Luigi XVI, Monsieur il Conte di Provenza, emigrato, nella sua veste di reggente proclama nuovo re Louis-Charles, delfino di Francia, con il nome di LUIGI XVII.<BR><br />
Louis-Charles e&#8217; prigioniero nella Torre del Tempio.
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>31 Gennaio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Proclamazione della annessione della contea di Nizza alla Francia.<BR><br />
- Danton, in un suo discorso, chiede anche l&#8217;annessione del Belgio.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>1 Febbraio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Dichiarazione di guerra all&#8217;Olanda ed all&#8217;Inghilterra.<BR><br />
- Approvata l&#8217;emissione di 800 milioni di assegnati.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>4 Febbraio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Rimpiazzo al Ministero della Guerra di De Pache con il generale Beurnonville.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>6 Febbraio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
PARIGI:<BR><br />
- E&#8217; morto Carlo Goldoni. Aveva trascorso gli ultimi tempi in uno stato di grave indigenza.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>8 Febbraio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Le truppe francesi occupano il ducato di Deux-Ponts.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>12 Febbraio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Petizione delle sezioni di Parigi, redatta da Jacques Roux, che chiede una legge sulla organizzazione e sulla gestione dei vettovagliamenti. Ostilita&#8217; di Marat e di Robespierre a questa petizione.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>14 Febbraio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Annessione alla Francia del Principato di Monaco.<BR><BR><br />
LA COMUNE:<BR><br />
Elezione di Pache a sindaco di Parigi, al posto di Petion.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>15 Febbraio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
Progetto di Costituzione Repubblicana presentato da Condorcet.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>16 Febbraio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Eliminazione del Comitato per la Costituzione.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>17 Febbraio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Il Generale Dumouriez invade l&#8217;Olanda.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>18 Febbraio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Fallimento di un tentativo di sbarco in Sardegna da parte della flotta di Tolone.<BR>
</p>
<p>La flotta militare francese, distribuita nei porti di maggiore importanza quali Tolone, Brest, Marsiglia, ecc. e&#8217; alquanto modesta e consta di:<BR><br />
-82 Vascelli<BR><br />
-67 Fregate<BR><br />
-19 Corvette<BR><br />
-29 Bricks<BR><br />
- 7 Scialuppe cannoniere<BR><br />
-17 Fl&ucirc;tes<BR><br />
-16 Gabares<BR><br />
il tutto per un armamento totale di 14.000 cannoni.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>24 Febbraio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che ordina la coscrizione di 300.000 uomini.<BR><br />
- Decreto di fusione di due battaglioni di volontari e di un battaglione di linea in una semibrigata.<BR>
</p>
<p>In effetti si tratta del primo decreto di &#8220;coscrizione obbligatoria&#8221;. Prima di questo decreto si era proceduto con sistemi di arruolamento volontario forzando, a volte, la volonta&#8217; delle reclute con pranzi e sbronze solenni mediante le quali il malcapitato, semi incosciente ed in presenza di testimoni, sottoscriveva l&#8217;atto di arruolamento. Altre volte si inducevano all&#8217;arruolamento individui, indebitati e bisognosi di denaro, con cospicui premi di ingaggio.<BR><BR><br />
Le spese di arruolamento e di equipaggiamento di una recluta sono alquanto elevate. Il costo per le dotazioni iniziali da assegnare ad ogni nuovo militare si aggira intorno alle 300 lire comprensive di divisa, biancheria di ricambio, camicie, zaino, giberne, cinturoni, dotazioni per il pernottamento all&#8217;aperto, scarpe, ecc.<BR><br />
Considerato che le truppe, salvo ovviamente i reparti di cavalleria, si spostavano esclusivamente a piedi, occorreva prevedere, e provvedere, un paio di scarpe nuove, di buona fattura, ogni 400 Km. di marcia. A volte venivano impiegate anche scarpe con suola di legno, feltro o cartone pressato.<BR><BR><br />
L&#8217;arma comune in dotazione era il fucile, modello 1777, con annessa baionetta, del peso complessivo di circa 5 chilogrammi e gittata massima utile di 180 metri.<BR><br />
Trattandosi di fucili a pietra focaia essi erano alquanto imprecisi, inaffidabili nel bagnato e lenti da caricare.<BR><br />
 Infatti per sparare occorreva:<BR><br />
- prendere una cartuccia e morderla, per aprirla<BR><br />
- alzare il cane in posizione di mezza monta a mettere un po&#8217; di polvere nello scodellino di percussione<BR><br />
- versare il resto della polvere nella canna<BR><br />
- aggiungere la palla e lo stoppaccio<BR><br />
- costipare bene il tutto nella canna con il bastone calcatoio<BR><br />
- armare il cane a pietra focaia<BR><br />
- ed infine, puntare e sparare.<BR><br />
Tutto questo comportava una cadenza di fuoco da 1 a 3-4 colpi al minuto. Quanto poi alla precisione di tiro, prove eseguite su una tavola di legno di 3 metri per 1,50 davano come risultato:<BR><br />
- a 100 passi di distanza = 60%<BR><br />
- a 200 passi di distanza = 40%<BR><br />
- a 300 passi di distanza = 25%<BR> <BR><br />
Anche l&#8217;artiglieria di allora non era granche&#8217;. L&#8217;esercito disponeva di cannoni con:<BR><br />
- proiettili da 12 libbre(5,4 Kg.) che richiedevano 15 inservienti<BR><br />
- proiettili da 7 libbre (3,2 Kg.) che richiedevano 12 inservienti<BR><br />
- proiettili da 3 libbre (1,3 Kg.) che richiedevano 8 inservienti.<BR><br />
Naturalmente erano tutti ad avancarica, con gittata massima di 500 metri. In particolari circostanze potevano essere caricati a mitraglia con spezzoni di ferro.<BR><BR><br />
La Francia dispone in questo momento di 4 grandi fabbriche di armi: a Parigi, Autun, Moulins e Charit&eacute;-sur-Loire alle quali si deve aggiungere quella di Liegi, dopo la conquista del Belgio.<BR><br />
La produzione si aggira introno ai 1200-1300 fucili al giorno. Gli operai delle armerie sono considerati per legge milite-esenti.<BR><BR>
                  </p>
<p>                  <HR></p>
<p><STRONG><CENTER>25 Febbraio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>PARIGI:<BR><br />
- Saccheggio di numerose drogherie, dovuto alla scarsita&#8217; dei prodotti coloniali.<BR><br />
- Anche le lavandaie sono in agitazione: protestano contro il rincaro del costo del sapone passato, in breve tempo, da 14 a 22 soldi la libbra.<BR>
</p>
<p>Le lavandaie di Parigi.<BR><br />
All&#8217;inizio della Rivoluzione esistevano a Parigi, ancorati sulla riva destra, numerosi battelli lavatoi (battelli liscivia), dotati di sponda molto bassa, quasi a pelo d&#8217;acqua, e di tettoie con stenditoi per una prima sgocciolatura del bucato.<BR><br />
Su questi battelli si alternavano le lavandaie che lavavano i panni nella Senna, inginocchiate sul bordo del natante e con un pezzo di sapone assicurato  ad un cappio.<BR><br />
Formavano una delle categorie di lavoratrici piu&#8217; disgraziate.<BR><br />
Nel cuore dell&#8217;inverno erano costrette a rompere il ghiaccio intorno al battello ed a lavare immergendo mani e braccia nell&#8217;acqua gelida; in queste condizioni le morti per affezioni bronco-polmonari non si contavano.<BR><br />
Le ragazze venivano avviate al lavoro a partire dai 10-12 anni; a 35-40 erano ridotte a delle larve, curve e deformi, sofferenti per continui dolori alle articolazioni ed incapaci di lavorare.<BR><br />
Per quelle di loro che non avevano un appoggio familiare, il destino era segnato: accattonaggio, qualche furtarello, il quasi inevitabile internamemto alla Salp&ecirc;tri&egrave;re ed alla fine il tonfo sordo nella fossa comune accompagnato da due palate di calce viva.<BR><BR>
                  </p>
<p>                  <HR></p>
<p><STRONG><CENTER>1 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che annette il Belgio alla Francia malgrado la petizione belga del 4 Dicembre 1792.<BR>
</p>
<p>Annettere il Belgio, malgrado i frequenti e conclamati appelli alla liberta&#8217; dei popoli, ha fruttato alla Francia un discreto bottino:<BR><br />
- 3 milioni di abitanti in piu&#8217;<BR><br />
- 40.000 soldati in piu&#8217;<BR><br />
- 400 milioni di maggiori entrate come tasse<BR><br />
- 50 milioni di taglia imposti alla citta&#8217; di Bruxelles<BR><br />
- tutti i beni del clero belga nazionalizzati per consolidare l&#8217;andamento, non brillante, degli assegnati.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>3 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
Inizio della insurrezione realista in Bretagna.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>4 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Moti a Cholet contro la coscrizione di 300.000 uomini decretata dalla Convenzione Nazionale.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>7 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Dichiarazione di guerra inviata al re di Spagna.<BR>
</p>
<p>Con questa ultima dichiarazione la Francia e&#8217; praticamente in guerra con tutta l&#8217;Europa occidentale.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>9 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Deciso l&#8217;invio di rappresentanti in missione nei dipartimenti, per accelerare la coscrizione dei 300.000 uomini.<BR>
</p>
<p>In questo periodo il Cav. Robert Andrea de NERCIAT pubblica  &#8220;LES APHRODITES&#8221;, un romanzo erotico che documenta gli aspetti dei costumi sessuali settecenteschi della nobilta&#8217; e del clero, nella Francia e nell&#8217;Europa in generale.<BR><BR>
                  </p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>10 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Fallimento di una insurrezione organizzata dagli Enrag&eacute;s a Parigi.<BR><BR><br />
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Creazione di un Tribunale Rivoluzionario, con Fouquier-Tinville come accusatore pubblico.<BR><br />
<CENTER>&nbsp;</CENTER><br />
Questo Tribunale e&#8217; destinato a diventare uno degli strumenti piu&#8217; terribili e spietati della Rivoluzione. Danton si e&#8217; espresso molto chiaramente: <EM>&#8220;Dobbiamo essere terribili se vogliamo impedire al popolo di esserlo&#8221;</EM>.<BR><br />
Data la particolare funzione attribuita a questo Tribunale, la procedura prevede solo due tipi di sentenza: la morte o la liberta&#8217;.<BR><br />
Non era prevista la possibilita&#8217; di ricorrere ed ogni sentenza doveva essere emessa entro le 24 ore. Il Tribunale, nella sua massima estensione contera&#8217; 60 giurati, un accusatore pubblico principale (Fouquier-Tinville) e 5 sostituti della pubblica accusa.<BR><br />
Altri Tribunali Rivoluzionari verranno istituiti a:<BR><br />
. Strasburgo<BR><br />
. Brest<BR><br />
. Nancy<BR><br />
I beni mobili ed immobili dei condannati sono confiscati ed entrano a fare parte del patrimonio dei beni nazionali. Ai familiari vengono lasciati solo la mobilia indispensabile e gli effetti strettamente personali.
</p>
<p>ANTOINE QUENTIN FOUQUIER detto FOUQUIER-TINVILLE, nato a Herouel nel 1746 e ghigliottinato a Parigi il 7/5/1795.<BR><br />
Prima di assumere la carica di Pubblico Accusatore presso il Tribunale Rivoluzionario, aveva tirato la vita coi denti vivacchiando grazie a modesti incarichi ottenuti anche con l&#8217;aiuto del cugino Camille Desmoulins.<BR><br />
E&#8217; la carica di Pubblico Accusatore che scatena il suo talento di cottimista della ghigliottina. Tra il Marzo del 1793 e il Luglio del 1794 fara&#8217; condannare a morte, da una giuria asservita ai suoi voleri (ovvero quelli di Robespierre), circa 3000 persone. A volte i processi da lui condotti durano meno di 10 minuti e terminano quasi sempre con una condanna a morte.<BR><br />
Come funzionario dello stato e&#8217; un modello di efficienza e di organizzazione. La sua giornata comincia presto e finisce molto tardi e, per non perdere tempo, si fa assegnare un alloggio nel complesso del Tribunale. <EM>(L&#8217;officina di Fouquier)</EM>. Di buon mattino, prende accordi con il boia per determinare il livello di produzione giornaliera di teste mozzate ed ordina, in conseguenza, il numero delle carrette necessarie al trasporto dei condannati al patibolo. Malgrado tanto zelo, Robespierre gli sta&#8217; alle calcagna e gli soffia sul collo per stimolarlo ad incrementare il suo livello di attivita&#8217; e lui non si fa certo pregare. Nel Floreale Anno II raggiungera&#8217; una media di 350 condanne: circa 13 al giorno, tenuto conto dei festivi.<BR><br />
Nessun giudice ha mai fatto tanto in tema di condanne:<BR><br />
. Vendemmiaio 1793 = N. 12-15<BR><br />
. Brumaio 1793 = N. 65<BR><br />
. Ventoso 1794 = N. 116<BR><br />
. Floreale 1794 = N. 354.<BR><br />
Dopo la caduta di Robespierre, verra&#8217; a sua volta arrestato, giudicato con un processo durato 39 giorni, durante il quale difende con le unghie e con i denti il suo operato di zelante servo della Rivoluzione. Non gli servira&#8217; a nulla e raggiungera&#8217; sulla ghigliottina tutti quelli che aveva mandati a precederlo.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>11 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Inizio su vasta scala della insurrezione vandeana; il rifiuto della coscrizione fa degenerare in un conflitto aperto una ostilita&#8217;, gia&#8217; da tempo manifestata, contro le idee rivoluzionarie.<BR><br />
Per contenere il movimento insurrezionale Souchu, sindaco repubblicano di Machecoul, ordina l&#8217;esecuzione sommaria di 500 persone insorte.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>12 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- L&#8217;insurrezione vandeana si estende a Saint-Florent e Tiffauges.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>13 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- L&#8217;insurrezione vandeana tocca Saint-Fulgent, Beaupr&eacute;au e Montaigu.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>14 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Presa di Cholet da parte degli insorti vandeani.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>15 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Estensione della insurrezione vandeana alla Bretagna.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>17 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Presa di Noirmoutier da parte degli insorti vandeani.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>18 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Disfatta del Generale Dumouriez a Neerwinden.<BR><BR><br />
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che punisce con la morte tutti i sostenitori della legge agraria e delle teorie sovversive sulla proprieta&#8217;, caldeggiate dal gruppo degli Enrag&egrave;s.<BR><BR><br />
LIONE:<BR><br />
- Scontri tra partigiani e avversari della rivoluzione.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>19 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che stabilisce la pena di morte per tutti gli insorti della Vandea<BR><BR><br />
LA VANDEA:<BR><br />
- Sconfitta delle truppe repubblicane davanti ai vandeani a Pont-Charrault.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>20 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Nomina del Ministro Gohier che rimpiazza Garat al Ministero della Giustizia.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>21 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Istituzione di Comitati Rivoluzionari di Sorveglianza nei comuni e nelle loro sezioni. Questi comitati sono autorizzati ad emettere, a loro discrezione, dei certificati di <EM>&#8220;civismo&#8221;</EM> a favore di quei cittadini non sospetti di attivita&#8217; controrivoluzionarie.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>22 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Presa di Chalonnes da parte dei vandeani condotti dal loro capo Stofflet.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>23 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Approvata l&#8217;annessione del territorio di Porrentruy alla Francia.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>24 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Disfatta dei vandeani in prossimita&#8217; di Sables-D&#8217;Olonne.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>25 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Firma di un trattato di alleanza tra Inghilterra e Russia contro la Francia.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>26 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
MOLSHEIM:<BR><br />
- Sollevamento contro la coscrizione di 300.000 uomini.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>27 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Il Generale Dumouriez prende le distanze dalla Rivoluzione ed emette un proclama contro l&#8217;anarchia rivoluzionaria.<BR><br />
Dopo la conquista del Belgio, si era impegnato per l&#8217;indipendenza del paese. La decisione della Convenzione del 1 Marzo lo ha, di fatto, smentito.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>30 Marzo 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Citazione a Dumouriez di comparire davanti alla Convenzione Nazionale per rispondere del proclama del 27 Marzo. Gli vengono inviati quattro commissari ed il Ministro della Guerra Beurnonville, incaricati di ricondurlo a Parigi.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>1 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Il Generale Dumouriez consegna agli austriaci i commissari della Convenzione Nazionale ed il Ministro della Guerra Beurnonville.<BR><BR><br />
LA GUERRA:<BR><br />
- Perdita della Renania da parte del Generale Custine che abbandona una guarnigione assediata a Mayence.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>2 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Formazione di un comitato insurrezionale delle sezioni di Parigi.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>3 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che mette Dumouriez <EM>FUORI LEGGE</EM>, dopo i fatti del 1 Aprile.<BR><BR><br />
MARSIGLIA:<BR><br />
- Filippo, duca di Orl&eacute;ans, detto PHILIPPE EGALITE, viene arrestato a Marsiglia come &#8220;sospetto&#8221; di attivita&#8217; controrivoluzionarie. In realta&#8217; e&#8217; il figlio, Duca di Chartres che, complice di Dumouriez, e&#8217; passato agli austriaci. In questo caso pare che la colpa dei figli ricada sui padri.<BR><br />
Viene arrestato anche il deputato girondino Sillery.<BR>
</p>
<p>Essere dichiarati <EM>fuori legge</EM> e&#8217; un provvedimento molto grave equivalente ad un condanna a morte in contumacia e senza processo. Il decreto autorizza qualsiasi autorita&#8217; del paese alla esecuzione immediata del ricercato, dopo averne accertata l&#8217;identita&#8217;.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>4 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Fallimento del tentativo del Generale Dumouriez di portare la sua armata a Parigi per ristabilire <EM>&#8220;l&#8217;ordine e la legalita&#8217;&#8221;</EM>. I suoi soldati non hanno voluto seguirlo.<BR><BR><br />
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Scelta di Bouchotte come Ministro della Guerra per sostituire Beurnonville prigioniero degli austriaci.<BR><BR><br />
- Elezione di un nuovo comitato per la Costituzione repubblicana.<BR><BR><br />
LA VANDEA:<BR><br />
- Formazione da parte degli insorti vandeani di un &#8220;Consiglio della armata cattolica e reale&#8221;.<BR><br />
<BR><br />
Dumouriez coltivava segretamente un sogno. Egli credeva che la Rivoluzione, per sue intrinseche cause, sarebbe evoluta verso una dittatura militare. Chi, meglio di lui, avrebbe potuto assumere il potere visto che diponeva di tre armate, per un totale di 60.000 uomini?<BR><br />
Il sogno si realizzera&#8217; invece per un altro generale: Napoleone Bonaparte.<BR><BR><BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>5 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Fallito il tentativo del 4 Aprile, il Generale Dumouriez passa definitivamente agli austriaci con altri 11 generali.<BR><br />
Ricevera&#8217; un passaporto per la Svizzera, dove vivra&#8217; di una pensione assegnatagli dall&#8217;Inghilterra.<BR><BR><br />
Elezione di Marat alla presidenza del Club dei Giacobini.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>6 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Creazione di un <EM>&#8220;Comitato di Salute Pubblica&#8221;</EM>. Sistemato nell&#8217;ex appartamento della regina, alle Tuileries; le prime riunioni si svolgeranno intorno al letto regale.<BR><br />
Tra i primi provvedimenti presi dal Comitato si rammentano:<BR><br />
. un decreto che mette fuori legge gli aristocratici ed ordina a tutti i cittadini di armarsi di picche;<BR><br />
. un decreto che dichiara la <EM>morte civile</EM> per gli emigrati ed ordina la confisca dei loro beni.<BR><BR><br />
Prima seduta del Tribunale Rivoluzionario.<BR><BR><br />
LA GUERRA:<BR><br />
- Assedio di Mayence da parte dei prussiani.<BR>
</p>
<p>COMITATO DI SALUTE PUBBLICA. In teoria era incaricato di tenere i contatti tra la Convenzione Nazionale ed il gruppo dei ministri; in effetti giungera&#8217; ad esercitare il potere esecutivo, togliendo ai ministri qualsiasi potere decisionale.<BR><br />
E&#8217; saldamente nelle mani del triumvirato Robespierre, Saint-Just, Couthon che si comportano come dittatori.<BR><br />
E&#8217; composto da 9 a 12 membri, designati dalla Convenzione e rinnovati ogni mese, che in pratica domineranno il paese durante il periodo del Terrore sino al 9 Termidoro (27 Luglio 1794), giorno della caduta di Robespierre.<BR><br />
Da un punto di vista pratico il potere e&#8217; ora in mano a numerosi Comitati (23) che formano il governo della Francia.<BR><br />
Tra i comitati piu&#8217; potenti, in grado di esautorare le decisioni della Convenzione, ci sono:<BR><br />
- Il Comitato di Salute Pubblica (il piu&#8217; importante)<BR><br />
- Il Comitato di Sorveglianza Rivoluzionaria<BR><br />
- Il Comitato di Sicurezza Generale.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>8 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Denuncia di 22 deputati girondini come controrivoluzionari, da parte della sezione parigina del Bon-Conseil.<BR>
</p>
<p>I GIRONDINI, detti anche Brissotins, gruppo di deputati eletti prevalentemente dal Dipartimento della Gironde.<BR><br />
Inizialmente alleati con Robespierre contro la monarchia, in un secondo tempo prendono le distanze, lasciano il Club dei Giacobini ed assumono atteggiamenti moderati contro il prepotere della Comune di Parigi, che la Provincia considera come una vera e propria dittatura.<BR><br />
Durante il periodo della Convenzione Nazionale contano 150 deputati contro i 745 che compongono l&#8217;assemblea e si oppongono alla condanna del re, favorevoli all&#8217;appello popolare proposto da Salles.<BR><br />
Coinvolti nella defezione di Dumouriez ed accusati di essere ribelli e federalisti, i loro maggiori esponenti verranno arrestati e ghigliottinati il 31/10/1793.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>9 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Riunione ad Anversa dei diplomatici dei paesi europei coalizzati ed in guerra contro la Francia.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>11 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decretato il corso forzoso degli assegnati.<BR>
</p>
<p>Gli assegnati valgono oggi circa il 20-22% del loro valore di emissione. E&#8217; possibile ottenere argento presso alcuni cambisti improvvisati, dichiarati fuori legge, che applicano commissioni di cambio dall&#8217; 8 al 12%.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>12 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Votato l&#8217;arresto del deputato Marat per i suoi appelli alla insurrezione popolare. Egli si nasconde.<BR><BR><br />
Prova positiva del telegrafo ottico di Claude Chappe. E&#8217; il primo sistema di telecomunicazione mediante il movimento di aste disposte su torri, o su rilevi, tra di loro a vista.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>13 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Vittoria vandeana agli Aubiers. Henry de La Rochejaquelein scrive: &#8220;Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi, se muoio vendicatemi&#8221;. Duecento anni dopo Mussolini fara&#8217; suo questo motto.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>14 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
MONTARGIS:<BR><br />
- Rivolta di coscritti refrattari.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>15 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Il sindaco di Parigi, Pache, chiede alla Convenzione Nazionale, a nome di 35 delle 48 sezioni, la destituzione dei 22 deputati girondini denunciati l&#8217;8 Aprile.</p>
<p>
LA PENSIONE BELHOMME.<BR><br />
Disponendo di molto denaro, oro e gioielli si poteva evitare di passare per le mani del boia, grazie alla straordinaria trovata di Jacques Belhomme.<BR><br />
La personalita&#8217; del proprietario della <EM>pensione</EM> si presta a varie interpretazioni, secondo le ipotesi contrastanti, formulate da diversi storici; qualcuno dice fosse un medico, altri un avventuriero, altri ancora un falegname e questa ultima ipotesi e&#8217; la piu&#8217; accreditata.<BR><br />
Falegname dunque del villaggio di Charonne, nel 1787 approfitta di una occasione e investe il suo denaro nell&#8217;acquisto di una palazzina e la trasforma in una <EM>clinica per malati di mente</EM>; l&#8217;edificio e&#8217; situato in uno dei centri nevralgici della Rivoluzione, alla periferia di Parigi. (Oggi rue de Charonne.)<BR><br />
La paura della ghigliottina e la complicita&#8217; di alcuni esponenti della Comune, gli consentono di accumulare, in pochi mesi, una enorme fortuna. La trovata e&#8217; semplice: un decreto della Municipalita&#8217; stabilisce che i pensionanti della clinica, in quanto ritenuti pazzi, non sono in grado di intendere e di volere e pertanto non perseguibili e non condannabili.<BR><br />
Belhomme offre percio&#8217; i pochi posti disponibili a quanti si sentono in pericolo di vita e sono in grado di pagare le strepitose rette giornaliere che il sedicente psichiatra pretende.<BR><br />
Il successo e&#8217; immediato, eclatante, tanto che dopo poche settimane Belhomme acquista i palazzi, i terreni ed  giardini adiacenti, ampliando rapidamente il suo <EM>giro di affari</EM> ed i suoi sensazionali guadagni.<BR><br />
Malgrado la fame e la carestia, Belhomme riesce a mantenere i suoi <EM>malati</EM> nel lusso e nell&#8217;abbondanza e, sopratutto, li tiene lontani dalla mannaia, godendo di fatto di un diritto di <EM>extra territorialita&#8217;</EM>, grazie alle complicita&#8217; (ben rimunerate) di alcuni esponenti della Comune.<BR><br />
&nbsp;C&#8217;e&#8217; una sola regola da rispettare: pagare puntualmente, ogni mattina, l&#8217;enorme retta giornaliera pattuita; chi non paga viene immediatamente buttato fuori dai confini della proprieta&#8217;. I piu&#8217; fortunati vengono catturati da volenterose guardie cittadine, sempre alla posta, che li conducono alla Conciergerie; altri sono scannati sul posto appena fuori dal recinto.<BR><br />
L&#8217;iniziativa di Belhomme viene presto imitata da un certo cittadino Riedain che apre una clinica analoga nei pressi del chiostro di Picpus.<BR><br />
Sara&#8217; proprio in questa clinica che si rifugiera&#8217; Belhomme, con la sua immensa fortuna, quando gli verra&#8217; a mancare l&#8217;appoggio dei suoi complici comunardi.<BR><br />
Dopo la Rivoluzione, uno dei figli di Belhomme, dotato di debita laurea, trasformera&#8217; la pensione in una vera e rinomata clinica psichiatrica che restera&#8217; attiva per lunghissimo tempo, sino al 1972.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>16 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
ORLEANS:<BR><br />
- Rivolta di coscritti renitenti.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>21 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Progetto di una nuova dichiarazione dei diritti dell&#8217;uomo e del cittadino letto da Robespierre al Club dei Giacobini.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>22 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Vittoria dei vandeani guidati da Bonchamp e da D&#8217;Elb&eacute;e a Beaupr&eacute;au.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>23 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Atto di accusa notificato a Marat. L&#8217;accusato, che si era eclissato il 12 Aprile, si costituisce.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>24 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Processo lampo ed assoluzione di Marat al Tribunale Rivoluzionario.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>29 Aprile 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Le truppe della Convenzione riconquistano Noirmoutier.<BR><BR><br />
MARSIGLIA:<BR><br />
- Costituzione di un comitato anti-montagnardo.<BR>
</p>
<p>MONTAGNARDI. Gruppo politico di estrema sinistra che sedeva sui banchi piu&#8217; alti (la montagne) della Convenzione Nazionale. Si trattava di un gruppo di 120 deputati sostenitori delle riforme piu&#8217; estreme e per questo ben visti dai rappresentanti delle Sezioni parigine. Tra i loro simpatizzanti si contavano uomini come Danton, Marat, Robespierre ed altri di pari intransigenza.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>1 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Manifestazione al faubourg Saint-Antoine e invio di una delegazione alla Convenzione per chiedere una legge sul massimo dei prezzi di prima necessita&#8217; e l&#8217;istituzione di un prestito forzoso sui ricchi.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>3 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- I vandeani comandati da Bonchamp e da La Rochejaquelein prendono Bressuire.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>4 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- In riposta alle istanze del 1 Maggio viene votato un decreto che istituisce la regola del <EM>&#8220;massimo decrescente del prezzo dei cerali&#8221;</EM>. E&#8217; un tentativo, scarsamente efficace, per porre un freno all&#8217;aumento costante del prezzo del pane.<BR><BR><br />
Manifestazione a Parigi di giovani ostili alla coscrizione.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>5 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Autorizzata l&#8217;emissione di 1200 milioni di assegnati.<BR><BR><br />
LA VANDEA:<BR><br />
- Presa di Thouars da parte vandeana.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>10 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- La Convenzione Nazionale lascia la sede del Maneggio e si trasferisce nel palazzo delle Tuileries, ex residenza reale, dopo opportune modifiche ai locali. La sala comprende anche tribune per 1400 spettatori.
</p>
<p>La ghigliottina viene spostata dal lato nord-est di Piazza della Rivoluzione al lato sud-ovest.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>13 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- E&#8217; stato autorizzato l&#8217;arruolamento di 12.000 volontari per combattere i ribelli vandeani. Ad ogni arruolato e&#8217; riconosciuto un premio di 500 lire.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>16 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Disfatta vandeana davanti a Fontenay.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>20 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che istituisce un prestito forzoso di un miliardo di lire a carico dei cittadini piu&#8217; ricchi.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>22 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Opuscolo di Brissot, esponente del movimento moderato dei Girondini, in cui viene richiesto lo scioglimento della Comune di Parigi e del Club dei Giacobini.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>23 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Gli austriaci conquistano il campo di Famars nel nord della Francia.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>24 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Arresto di H&eacute;bert e Varlet, esponenti del gruppo degli Enrag&eacute;s.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>25 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- I vandeani conquistano Fontenay.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>26 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Appello all&#8217;insurrezione di Marat e di Robespierre al Club dei Giacobini.<BR><BR><br />
CORSICA:<BR><br />
- Ribellioni nell&#8217;isola fomentate da Pasquale Paoli. La Corsica, con l&#8217;aiuto della flotta inglese, caccia i francesi dall&#8217;isola e proclama la propria indipendenza.<BR>
</p>
<p>La Corsica era stata ceduta alla Francia, dal Senato di Genova, il 15/5/1768.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>27 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Liberazione di Varlet e di D&#8217;H&eacute;bert sotto la pressione della folla che considera gli Enrag&eacute;s (arrabiati) quali interpreti piu&#8217; realistici delle esigenze popolari.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>29 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Costituzione di un comitato segreto della Comune per preparare l&#8217;insurrezione contro la Convenzione Nazionale, ritenuta non rappresentativa e sorda alle esigenze rivoluzionarie.<BR><BR><br />
LIONE:<BR><br />
- Rivolta contro la Convenzione ed arresto di esponenti dei Montagnardi e degli Enrag&eacute;s.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>31 Maggio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Insurrezione a Parigi. Malgrado la forte pressione la Convenzione non cede alle istanze popolari.<BR><BR><br />
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- E&#8217; stata riconosciuta una paga di 2 lire al giorno ad ogni soldato in servizio attivo.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>2 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Nuova giornata insurrezionale anti girondina. La Convenzione Nazionale e&#8217; posta in stato di assedio da 8.000 insorti dotati di cannoni ed e&#8217; praticamente prigioniera delle formazioni di Sanculotti e della Guardia Nazionale, comandata da Fran&ccedil;oise Hanriot, un ex impiegato del dazio. La Convenzione e&#8217; costretta a votare l&#8217;arresto di 29 deputati girondini e dei ministri Clavi&egrave;re e Lebrun.<BR><br />
Le accuse ai Girondini di eccessivo moderatismo provocano la caduta di questa corrente politica. A dettare legge nell&#8217;ambito della Convenzione sono ora gli estremisti montagnardi, appoggiati all&#8217;esterno dai Sanculotti.<BR><BR><br />
SANCULOTTI. Movimento popolare tutto particolare che deve il proprio nome all&#8217;ex frate Chabot, ispiratosi al tipico vestiario indossato dagli appartenenti al movimento stesso. (La <EM>culotte</EM> era un pantalone popolare che arrivava all&#8217;altezza del ginocchio; i sanculotti indossavano invece pantaloni lunghi alla caviglia.)<BR><br />
Non sono ne poveri ne indigenti. I Sanculotti appartengono a quelle categorie di artigiani e di commercianti, assai numerosi nei faubourgs Saint-Antoine e Saint-Marcel, sostenitori, entro certi limiti, della proprieta&#8217; privata.<BR><br />
E&#8217; stato calcolato che gli artigiani ed i commercianti, aderenti al movimento, potevano contare su di un guadagno medio giornaliero di 5 lire, molto al di sopra del guadagno di un operaio, ma pur sempre contenuto. Infatti 5 lire era il costo di un discreto pasto al cabaret o in una locanda decente.<BR><br />
Una stima della loro variegata appartenza sociale indica:<BR><br />
.15,4% = Redditieri<BR><br />
. 2,0% = Piccoli industriali<BR><br />
.12,0% = Liberi professionisti ed impiegati<BR><br />
.40,6% = Artigiani<BR><br />
.19,0% = Commercianti<BR><br />
.11,0% = Operai specializzati, domestici, ecc.<BR><br />
Sono legati alle idee dei montagnardi e partecipano numerosi alle decisioni delle Sezioni parigine ed a quelle dei vari comitati rivoluzionari, contribuendo pesantemente al mantenimento del regime del Terrore. Scottati, la maggior parte, dalla continua svalutazione degli assegnati, a suo tempo sottoscritti, reclamano regole severe sul controllo dei prezzi e sull&#8217;approvvigionamento dei beni di prima necessita&#8217;.<BR><br />
Oltre al vestiario tipico, si distinguono dagli altri movimenti popolari per l&#8217;ostentazione del berretto frigio rosso e per le armi che portano in permanenza: sciabola e picca. (<EM>Il berretto frigio era, all&#8217;origine, la tiara del dio ittita dei tuoni e dei lampi. Successivamente venne adottato, nell&#8217;antica Roma, dagli schiavi affrancati: era quindi un simbolo di liberta&#8217;.</EM>)<BR><br />
Trattandosi di un movimento tipicamente cittadino (e quasi esclusivamente parigino) godono di una pessima fama presso le popolazioni della Provincia.<BR><br />
In realta&#8217; sono i rappresentanti di quella classe sociale che uscira&#8217; trionfante dalla rivoluzione: la piccola e media borghesia.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>6 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Reazione al colpo di forza dei Sanculotti del 2 giugno; quando questo viene conosciuto in provincia: Marsiglia, N&icirc;mes e Tolosa non accettano l&#8217;egemonia montagnarda e si rivoltano.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>7 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
BORDEAUX:<BR><br />
- Rivolta contro i Montagnardi ed i Sanculotti.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>9 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Inizio della grande offensiva dei vandeani e presa di Saumur.<BR><BR><br />
- Rivolta del dipartimento del Calvados.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>10 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Approvata la fondazione del Museo Nazionale di Storia Naturale.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>11 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Inizio della discussione del Progetto di Costituzione Repubblicana.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>13 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Scelta di Destournelles come Ministro delle Finanze al posto di Clavi&egrave;re e di Beauharnais come Ministro della Guerra al posto di Bouchotte.<BR><BR><br />
CAEN:<BR><br />
- Riunione dei rappresentanti dei dipartimenti insorti. In totale circa 60 dipartimenti sono ostili, per motivi diversi, al regime in atto a Parigi.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>16 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Rifiuto di Beauharnais alla carica di Ministro della Guerra.<br />
<BR><BR><br />
- Decreto di leva per 30.000 uomini di cavalleria.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>18 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Presa di Angers da parte dei vandeani comandati da D&#8217;Elb&eacute;e e da Stofflet.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>21 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Designazione di Desforgues al posto di Lebrun come Ministro degli Affari Esterni.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>24 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Approvazione della nuova Costituzione del 1793, ovvero <EM>&#8220;Costituzione dell&#8217;anno I&#8221;</EM>. Essa riconosce il diritto all&#8217;insurrezione &#8220;quando il governo viola i diritti del popolo&#8221; ed afferma che lo scopo della societa&#8217; e&#8217; &#8220;il benessere comune&#8221;.<BR>
</p>
<p>Venne definita scherzosamente <EM>Costituzione babebibobou</EM> a causa di un suo relatore estremamente balbuziente.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>25 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Manifesto degli Enrag&eacute;s presentato alla Convenzione, da parte di Jacques Roux. Egli e&#8217; fischiato dai deputati.<BR><BR><br />
- Decreto che crea il dipartimento di Vaucluse a partire dal Comtat Venaissin, recentemente annesso alla Francia.
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>26 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Proposta del deputato Lakanal per l&#8217;istituzione di una scuola d&#8217;obbligo, gratuita, a favore di tutti i bambini tra i 6 e gli 8 anni. Questa proposta verra&#8217; approvata il 7/12/1793.
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>27 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che sottomette la Costituzione, approvata il 24 Giugno, a plebiscito popolare.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>28 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Discorso di Robespierre al Club dei Giacobini contro il movimento degli Enrag&eacute;s.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>29 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Fallimento dell&#8217;attacco vandeano contro Nantes.<BR><br />
Il comandante Jacques Cathelineau riesce a penetrare in citta&#8217; ma viene ferito gravemente; trasportato a Saint-Florent-le-Vieil morira&#8217; il 14 Luglio seguente.<BR>
</p>
<p><BR><BR><br />
<HR></p>
<p><STRONG><CENTER>30 Giugno 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Delegazione di Giacobini, condotta da Robespierre, H&eacute;bert e Collot D&#8217;Herbois, inviata al Club dei Cordelieri per ottenere l&#8217;esclusione di Jacques Roux e di Leclerc nonche&#8217; la sospensione di Varlet.<BR><br />
Robespierre cerca di spianarsi la strada verso la dittatura cercando di eliminare i concorrenti piu&#8217; temibili per il loro seguito popolare.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>1 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Ripresa di Bressuire da parte delle truppe della C.N.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>3 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Presa di Ch&acirc;tillon da parte delle truppe della C.N. comandate dal Generale Westermann.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>4 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Violento attacco di Marat contro gli Enrag&eacute;s.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>5 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- I vandeani riprendono Ch&acirc;tillon.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>6 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Proposta di una &#8220;Coscrizione Generale&#8221; emessa dalla sezione del Lussemburgo di Parigi.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>10 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Gli austriaci prendono Cond&eacute;-sur-Escaut.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>12 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Destituzione, da parte del Comitato di Salute Pubblica, del Generale Custine dal suo comando dell&#8217;armata del Reno.<BR><BR><br />
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto per il trattamento da riservare ai fornitori dell&#8217;esercito.<BR><br />
<BR><br />
TOLONE:<BR><br />
- Rivolta contro le decisioni della Convenzione.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>13 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Assassinio di Marat.<BR><br />
Marat viene pugnalato a morte, nella vasca da bagno, da Charlotte Corday, simpatizzante girondina, giunta dalla Provincia, fermamente convinta che l&#8217;uccisione di uno dei protagonisti piu&#8217; crudeli della Rivoluzione, avrebbe potuto fermare il bagno di sangue in atto da qualche mese.<BR><br />
Essa dichiarera&#8217; al suo processo: &#8220;Ho ucciso un uomo per salvarne 100.000&#8243;. Charlotte uccidendo in Marat la Rivoluzione, credeva di poter pareggiare il conto del sangue versato.<BR><BR><BR><br />
LA GUERRA:<BR><br />
- Disfatta a Pacy-sur-Eure delle truppe federaliste comandate dal Generale Wimpffen.</p>
<p>MARIE ANNE CHARLOTTE CORDAY D&#8217;ARMANS (D&#8217;ARMONT??), nata a Sees il 27/7/1768 e ghigliottinata a Parigi il 17/7/1793.<BR><br />
Nata e cresciuta, per i primi anni, nella miseria piu&#8217; nera, viene adottata e curata da una famiglia di ricchi cugini di Caen, che le danno un&#8217;ottima istruzione e la introducono in quell&#8217;ambito borghese, provinciale, un po&#8217; ovattato e legato per antica tradizione alla monarchia.<BR><br />
Si dice che Charlotte fosse un discendente di Pierre Corneille.<BR><br />
Nel 1792-93 frequenta gruppi di Girondini esuli in Provincia e matura una sua coscienza politica che la condurra&#8217; al gesto estremo. Era anche una convinta federalista.<BR><br />
Partita da Caen il martedi 9 luglio, giunge a Parigi il sabato, di buon mattino; acquista un grosso coltello in un negozio di Palais-Royal e poi si fa condurre in carrozza in Rue de Cordeliers, presso l&#8217;abitazione di Marat, ospite delle sorelle &Eacute;vrard. Malgrado le sue insistenze, viene respinta per due volte dai famigli sospettosi che circondano l&#8217;uomo politico; poi, verso sera, riesce ad introdursi nell&#8217;alloggio e compie con decisione la sua missione di morte.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>15 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LIONE:<BR><br />
- E&#8217; stato ghigliottinato Joseph Chalier, ex vincitore della Bastiglia. Il boia, inesperto, ha dovuto azionare la mannaia per ben tre volte per decapitarlo. Questa esecuzione, ritenuta immotivata dalla Convenzione, indurra&#8217; quest&#8217;ultima ad ordinare l&#8217;assedio della citta. (930808)<BR><BR><br />
PARIGI:<BR><br />
- Esequie di Marat che viene sepolto al cimitero del convento dei Cordelieri. Robespierre (il suo &#8220;amico&#8221;), si e&#8217; opposto alla sua inumazione al Pantheon.<BR>
</p>
<p>A Marat e&#8217; stata concessa una cerimonia solenne in Place du Carrousel. E&#8217; stata costruita una piramide sulla quale sono esposti il suo ritratto, la bagnarola, il lume da tavolo e lo scrittoio.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>17 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Charlotte Corday viene rapidamente processata e condannata a morte dal Tribunale Rivoluzionario. L&#8217;esecuzione della condanna e&#8217; immediata; Charlotte, vestita con la camicia rossa dei parricidi, viene condotta su di una carretta, in Piazza della Rivoluzione e decapitata.<BR><br />
Non aveva ancora 25 anni.<BR><br />
Dopo l&#8217;esecuzione, un carpentiere addetto alla manutenzione della ghigliottina, afferra il capo mozzato e lo schiaffeggia violentemente sulle guancie. Il gesto ha grandemente indignato quanti assitevano all&#8217;esecuzione ed il carpentiere e&#8217; stato immediatamente arrestato.<BR>
</p>
<p>Durante la brevissima permanenza alla prigione della Conciergerie un pittore ha ritratto Charlotte: e&#8217; l&#8217;unica immagine di lei che si conosca.<BR><BR><br />
Qualche mese piu&#8217; tardi, un certo Adam Lux, tedesco simpatizzante della Rivoluzione, verra&#8217; a sua volta decapitato per avere inoltrato una petizione alla Convenzione, con la quale chiedeva venisse dedicata una statua a Charlotte Corday con l&#8217;iscrizione: <EM>Piu&#8217; grande di Bruto!</EM><BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>22 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- La perdita della Renania e&#8217; stata un grave sconfitta per l&#8217;esercito francese.(930401) Viene decretato l&#8217;arresto del Generale Custine.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>23 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Capitolazione, contrattata, delle truppe francesi assediate a Mayence (Magonza) dai prussiani. Esse potranno raggiungere il territorio nazionale dopo aver firmato una convenzione che impedisce loro di essere impiegate nei teatri di operazione esterni. Saranno impiegate in Vandea.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>24 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Nomina del Generale Rossignol alla testa dell&#8217;armata della Vandea.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>26 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che da il via libera all&#8217;installazione delle prime linee del telegrafo ottico in Francia.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>27 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Robespierre entra a far parte del Comitato di Salute Pubblica.<BR><BR><br />
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che stabilisce la pena di morte per tutti gli accaparratori.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>28 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Le truppe anglo-olandesi prendono Valenciennes.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>30 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Sconfitta dei Vandeani davanti a Lu&ccedil;on.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>31 Luglio 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che svaluta tutti gli assegnati, di taglio superiore alle cento lire, emessi sotto la monarchia.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>1 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che manda in Vandea la guarnigione che aveva capitolato il 23 Luglio a Mayence, ordinando alla stessa di fare la politica della terra bruciata nei dipartimenti insorti.<BR><br />
- Adozione dei principi del Sistema Metrico Decimale<BR><BR><br />
- Autorizzazione all&#8217;apertura ed alla spogliazione delle tombe dei re di Francia, sepolti nella Cattedrale di Saint-Denis. Il lavoro viene affidato a squadre di operai specializzati con il compito di ricuperare il piombo dei sarcofagi, per esigenze belliche. Alla fine le ossa verranno gettate in una fossa comune. Una parte dei monumenti funerari, i piu&#8217; importanti, sono stati ricuperati da Alexandre Lenoir e depositati presso il museo dei Monumenti Francesi.</p>
<p>Contestualmente alla spogliazione delle tombe era stato ordinato anche il sequestro del tesoro dell&#8217;abbazia. Il tesoro, che avrebbe dovuto essere inviato alla Monnaie di Parigi per la fusione, non e&#8217; mai arrivato a destinazione e non si sa che fine abbia fatto.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>2 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Trasferimento della ex regina Maria Antonietta dalla prigione del Tempio a quella della Conciergerie, in attesa di processo.<BR><BR><br />
LA GUERRA:<BR><br />
- Dimissioni del Generale Beauharneis dal suo comando dell&#8217;Armata del Reno.<BR>
</p>
<p>La CONCIERGERIE, prigione situata al lato nord del Palazzo di Giustizia. L&#8217;edificio, che risale al 1370 circa, era una parte del palazzo reale dei Capetingi, dove risiedeva il governatore del palazzo stesso (Concierge).<BR><br />
Durante la Rivoluzione divenne la prigione dove sostavano gli arrestati prima del processo presso il Tribunale Rivoluzionario.<BR><br />
Durante il periodo del Terrore, il 90% dei prigionieri, su di un totale di circa 2500, transitati per questa prigione, furono condannati a morte e l&#8217;edificio si guadagno&#8217; l&#8217;appellativo di <EM>&#8220;anticamera della ghigliottina&#8221;</EM>.<BR><BR><br />
Sempre durante il Terrore la prigione arrivo&#8217; a contenere sino a 1200 prigionieri ospitati in grandi camerate; chi poteva pagava i carcerieri ed otteneva una cella separata (chambre a la pistole), anche se la permanenza in questo luogo non era mai troppo lunga.<BR><BR><br />
I prigionieri condotti, attraverso uno stretto corridoio, all&#8217;aula del Tribunale Rivoluzionario, venivano giudicati in pochi minuti, salvo significative eccezioni, e quindi ricondotti in prigione dove venivano immediatamente <EM>preparati</EM> per l&#8217;esecuzione e cioe&#8217; spogliati di tutto, legati con le mani dietro la schiena, tosati e poi caricati sulle carrette, in sosta nel Cortile di Maggio, che li conducevano al patibolo.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>4 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Ratifica della Costituzione dell&#8217;Anno I. In pratica questa Costituzione non sara&#8217; mai applicata. E&#8217; sata giudicata troppo in anticipo sui tempi.<BR><BR><br />
- Ordinata la costruzione della prima linea telegrafica Chappe tra Parigi e Lille.<BR>
</p>
<p>Su 7.000.000 milioni di elettori chiamati a votare la nuova Costituzione, i votanti sono stati 1.860.000; i &#8220;no&#8221; solo 12.000.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>8 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto di soppressione di tutte le accademie.<BR><BR><br />
LIONE:<BR><br />
- In aperta ribellione nei confronti del potere centrale, la citta&#8217; viene assediata dalle truppe della Convenzione comandate dal Generale Kellermann.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>10 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Commemorazione del 10 Agosto 1792 (cattura del re) sullo spiazzo della Bastiglia.<BR><BR><br />
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Promulgazione della Costituzione dell&#8217;Anno I da parte della CN.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>12 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Divisione del dipartimento Rh&ocirc;ne-et-Loire in due parti e costituzione dei dipartimenti della Rh&ocirc;ne e della Loire.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>14 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Disfatta dei vandeani davanti a Lu&ccedil;on.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>15 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE;<BR><br />
- Dimissioni di Garat da Ministro degli Interni.<BR><BR><br />
PARIGI:<BR><br />
- E&#8217; stato inaugurato un nuovo teatro: il <EM>Teatro Nazionale</EM>.<BR>
</p>
<p>MARGUERITE BRUNET detta la MONTANSIER (1730-1820)<BR><br />
In gioventu&#8217; si arrangia prostituendosi a personaggi facoltosi, sino al 1777 quando, con un colpo di fortuna, ottiene l&#8217;appalto per la gestione e l&#8217;organizzazione dei principali teatri reali: Versailles, Saint-Cloud, Fontainebleau, ecc.<BR><br />
Dopo il 1789 e l&#8217;inevitabile declino della monarchia, affitta una sala a Palais-Royal e la sistema dando vita al primo nucleo della Com&eacute;die Fran&ccedil;aise. La Montansier, detta anche la <EM>Ribaude de Palais-Royal</EM>, naviga sicura attraverso la bufera della Rivoluzione facendo denaro a palate. All&#8217;inizio del 1793, in pieno marasma rivoluzionario, da&#8217; inizio alla costruzione del nuovo Teatro Nazionale, inaugurato in data odierna.<BR><br />
La Montansier passa pressoche&#8217; indenne attraverso gli attacchi e le calunnie degli invidiosi, salvo qualche mese di carcere, e morira&#8217; a 90 anni, tra il cordoglio generale, dopo aver dominato per mezzo secolo la vita teatrale della capitale ed aver scoperto e lanciato numerosi talenti della sua epoca.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>16 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Richiesta di coscrizione generale del popolo francese formulata dalle sezioni parigine.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>19 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
PARIGI:<BR><br />
- E&#8217; stata ghigliottinata Jeanne B&eacute;cu Contessa Du Barry. Ex amante di Luigi XV, era accusata di essere un agente di collegamento dei realisti con la nobilta&#8217; emigrata e con alcune potenze straniere.<BR><br />
Era emigrata in Inghilterra dopo le prime manifestazioni rivoluzionarie poi, inspiegabilmente, era rientrata e si era sistemata nei suoi possedimenti di Louvenciennes, dove e&#8217; stata arrestata.<BR>
</p>
<p><HR> </p>
<p><STRONG><CENTER>20 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Elezione di Par&eacute; come Ministro degli Interni.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>22 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Robespierre viene eletto presidente della Convenzione Nazionale.<BR><BR><br />
Arresto di Jacques Roux, esponente degli Enrag&eacute;s. L&#8217;arresto e&#8217; di breve durata.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>23 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto di mobilitazione in massa del popolo francese votato dalla Convenzione secondo quanto richiesto dalle sezioni parigine (930816). Ordinata la coscrizione di tutti gli uomini dai 18 ai 25 anni non sposati o vedovi senza figli.<BR><BR><br />
LA GUERRA:<BR><br />
- Assedio di Dunkerque da parte delle armate anglo-olandesi.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>24 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto di istituzione del <EM>Grande Libro del Debito Pubblico</EM>.<BR><br />
Scopo dell&#8217;istituzione sarebbe di:<BR><br />
. fare chiarezza nel marasma del debito pubblico<BR><br />
. contenere il debito pubblico entro certi limiti<BR><br />
. esaminare le possibilita&#8217; di incrementare le risorse del Tesoro<BR><br />
. disporre di una base sulla quale valutare la possibilita&#8217; di eventuali prestiti.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>25 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
MARSIGLIA:<BR><br />
- La citta&#8217; in rivolta viene occupata dalle truppe della Convenzione Nazionale. Da qualche tempo si era scatenata una vera e propria &#8220;caccia&#8221; ai giacobini che aveva provocato numerose uccisioni.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>27 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Le truppe inglesi entrano a Tolone. Timorosi delle armate della Convenzione, i cittadini preferiscono consegnare la citta&#8217; alla flotta inglese.<BR><BR><br />
Liberazione di Jacques Roux arrestato il 22 Agosto.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>28 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Il Tribunale Rivoluzionario condanna a morte il Generale Custine.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>29 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Ordinata la chiusura del teatro di Palais Royal dove si era rappresentato un lavoro di spirito filo-monarchico di Fran&ccedil;ois De Neufch&acirc;teau.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>30 Agosto 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Discorso del deputato Royer che chiede di mettere <EM>&#8220;il terrore all&#8217;ordine del giorno&#8221;</EM>, giudicando insufficienti i provvedimenti contro i nemici della Rivoluzione.<BR><br />
Quello che Royer chiede e&#8217; che il Terrore venga considerato una regola ferrea, instaurata da un potere autorevole e rispettato a qualsiasi costo, senza scadere in inutili ed incontrollate follie sanguinarie.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>4 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Intanto il disagio della popolazione continua. Manifestazione per chiedere pane davanti allo H&ocirc;tel de Ville di Parigi.<BR>
</p>
<p>La vita dei parigini, durante il Terrore, non e&#8217; delle piu&#8217; facili. Per le donne e per quelli che non hanno lavoro, all&#8217;alba, il primo pensiero e&#8217; quello di mettersi in coda, per ore, davanti alle botteghe dei fornai per acquistare, ma non sempre, quello che ormai e&#8217; un alimento di soppravvivenza: <EM>il pane nero della Rivoluzione.</EM> E&#8217; l&#8217;unico tipo di pane autorizzato, sovente miscelato con farina di riso, ceci, veccia, castagne e, a volte, anche con patate.<BR><br />
Oltre tutto farsi notare in coda e&#8217; anche un atto di prudenza; chi non si fa vedere e&#8217; sospettato di essere un accaparratore e di nascondere preziosi generi alimentari.<BR><br />
Quello che appare strano e&#8217; il fatto che, malgrado la scarsita&#8217; di pane, il numero dei fornai, che nel 1789 era di circa 600 unita&#8217;, continua ad aumentare a ritmo vertiginoso (nel 1799 saranno 2.000!)<BR><br />
<CENTER>&nbsp;</CENTER><br />
Nel 1789 un fornaio panificava in media l&#8217;equivalente di 2 sacchi di farina al giorno, oggi e&#8217; ridotto a mezzo sacco, quando va bene. La farina viene fornita da 15 grandi depositi cittadini gestiti e controllati dalla Comune.<BR><br />
Dopo i primi moti popolari le panetterie sono state trasformate in fortini; il pubblico non puo&#8217; accedere all&#8217;interno ed il pane viene distribuito attraverso robuste grate di ferro.<BR><BR><br />
L&#8217;alimentazione delle classi meno abbienti di Parigi e&#8217; ridotta, in massima parte, a povere zuppe vegetali (la cosidetta &#8220;minestra vedova&#8221;) con le quali si consuma tutto il pane disponibile. A volte, i piu&#8217; fortunati, riescono ad avere qualche litro di latte o un po&#8217; di formaggio mentre la carne e&#8217; praticamente introvabile e con prezzi accessibili solo ai piu&#8217; ricchi. Inutile dire che la piccola e media borghesia si salva con il mercato nero: e&#8217; solo una questione di soldi; ad esempio lo zucchero, praticamente introvabile, costa al mercato nero sei lire la libbra.<BR><BR><br />
<EM>Per inciso: quella che non si comprende e&#8217; la diffidenza allora manifestata nei confronti della patata, giunta dall&#8217;America e, da decenni, scarsamente coltivata. In effetti le prime piante di patate introdotte in Europa, mal selezionate, avevano dato, all&#8217;origine, qualche problema di intossicazione, per cui le si riteneva un alimento piu&#8217; adatto agli animali. Superata la diffidenza, la patata avrebbe potuto contribuire largamente a risolvere il problema della fame, ma i francesi, allora, non ne vollero sapere, malgrado le sollecitazioni di pochi scienziati di avanguardia.</EM><BR><BR><br />
Nasce una nuova norma di galateo: e&#8217; ritenuto maleducato e sconveniente andare a cena da un amico senza portarsi dietro il pane.<BR><BR><br />
Alcuni sfaccendati poi passano il pomeriggio assistendo ed accodandosi alla sfilata delle carrette che portano i condannati alla ghigliottina.<BR><br />
Nelle campagne la vita procede piu&#8217; o meno come al solito senza eccessivi disagi; qualcosa da mangiare si trova sempre e neanche i piu&#8217; poveri fanno la fame. Una cosa che i contadini lamentano e&#8217; la mancanza del <EM>suono delle campane</EM> che, prima della Rivoluzione, scandiva il tempo delle giornate lavorative. In realta&#8217; la quasi totalita&#8217; delle campane erano state sequestrate e fuse per esigenze belliche.<BR><br />
A questo proposito occorre precisare che il fabbisogno normale di rame era di 8 milioni di libbre all&#8217;anno; la produzione nazionale era di mezzo milione di libbre e le rimanenti 7,5 milioni di libbre dovevavo essere importate. Il blocco delle importazioni, dovuto alla guerra, ha costretto i francesi a fare di necessita&#8217; virtu&#8217; a scapito delle abitudini contadine.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>5 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Invasione della Convenzione Nazionale da parte di una folla di Sanculotti armati. Sotto la loro pressione viene decretato:<BR><br />
. l&#8217;arresto dei presunti nemici della Rivoluzione: i <EM>sospetti</EM><BR><br />
. la creazione di una <EM>&#8220;armata rivoluzionaria&#8221;</EM> comprendente 6000 militi e 1200 cannonieri<BR><br />
. la divisione del Tribunale Rivoluzionario in quattro sezioni<BR><br />
. il voto di un prestito forzoso di 100 milioni a carico dei ricchi.<BR><BR><br />
Jacques Roux viene nuovamente arrestato.<BR><BR><br />
LA VANDEA:<BR><br />
- Vittoria dei vandeani a Chantonnay.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>8 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Vittoria delle forze della Convenzione a Hondschoote sugli anglo-olandesi.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>9 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che organizza l&#8217;armata rivoluzionaria (930905) e ne affida il comando al Generale Ronsin.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>11 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto sul prezzo massimo dei cereali; questa decisione estende gli effetti del decreto 4 Maggio 1793 a tutto il paese.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>12 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- L&#8217;armata austriaca conquista Quesnoy.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>15 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
ORLEANS:<BR><br />
- E&#8217; stata decisa la chiusura dell&#8217;Universita&#8217;: risulta un solo studente iscritto.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>16 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Disfatta dei vandeani comandati da Charette a Montaigu.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>17 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Viene votata la <EM>Legge dei Sospetti</EM> dando dei sospetti stessi una definizione talmente vasta ed ambigua che si considera la data di questo testo come l&#8217;inizio del periodo del Grande Terrore.<BR>
</p>
<p>
La Legge dei Sospetti. Oltre a definire chi e&#8217; da considerarsi sospetto la legge ne dispone l&#8217;arresto immediato ed il giudizio presso il Tribunale Rivoluzionario od altri Tribunali locali.<BR><br />
Sono ritenuti sospetti, per definizione:<BR><br />
- tutti i nobili ed i loro parenti, senza definire il grado di parentela<BR><br />
- le persone che non dispongono del certificato di <EM>&#8220;civismo&#8221;</EM>(930321)<BR><br />
- tutti i preti refrattari e loro parenti<BR><br />
- tutte le persone che per condotta, relazioni, atteggiamenti, opinioni verbali o scritte si dimostrano nemici della Rivoluzione e della liberta&#8217;.<BR><br />
Era naturale che una definizione cosi&#8217; vasta ed ambigua si prestasse ad agni abuso da parte dei <EM>&#8220;custodi della Rivoluzione&#8221;</EM>; bastava essere &#8220;antipatici&#8221; a qualcuno per essere dichiarati sospetti.<BR><br />
Questa legge, rimasta in vigore per circa un anno, ha portato all&#8217;arresto di 500.000 persone, delle quali almeno 300.000 condannate agli arresti domiciliari od a residenze coatte.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>18 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
BORDEAUX:<BR><br />
- Ristabilimento del potere rivoluzionario ed inizio delle persecuzioni e del terrore in questa citta&#8217;, sotto lo stimolo dei rappresentanti della Convenzione in missione: Tallien e Ysabeau.<BR><BR><br />
LA COMUNE:<BR><br />
- Arresto di Jean Varlet, un popolano, pittoresco e noto oratore di strada, sostenitore degli Enrag&eacute;s.<BR><BR><br />
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- E&#8217; stato deciso di ridurre lo stipendio dei vescovi costituzionali a 6.000 lire l&#8217;anno.<BR>
</p>
<p>JEAN LAMBERT TALLIEN, nato a Parigi il 23/1/1767 e morto a Parigi il 16/11/1820.<BR><br />
Figlio di un maggiordomo, indirizzato agli studi giuridici, e&#8217; impiegato presso uno studio notarile sino all&#8217;inizio della Rivoluzione, quando prende parte alle agitazioni di strada. E&#8217; considerato come uno degli individui piu&#8217; ambigui generati dalla Rivoluzione.<BR><br />
Si dedica al giornalismo ed alla politica, sempre in prima linea, attento a cogliere le occasioni piu&#8217; favorevoli alla sua arrampicata sociale. Deputato eletto alla Convenzione Nazionale, riceve molteplici incarichi, in Provincia, dove si distingue per i suoi eccessi.<BR><br />
In missione a Bordeaux conosce e convive con Teresa Cabarrus che, successivamente, sposera&#8217; a Parigi. Non e&#8217; stato un matrimonio fortunato; il comportamento assai &#8220;libero&#8221; della moglie contribuisce a screditarlo politicamente, tanto da indurlo a lasciare il paese, per nascondere le sue corna, al seguito del generale Bonaparte nella campagna d&#8217;Egitto. Al suo ritorno in Francia nel 1801, divorziato, ottiene una pensione da Napoleone e la nomina a Console di Alicante.<BR><br />
Rientrato a Parigi, per motivi di salute, morira&#8217; in miseria ed abbandonato da tutti, a causa di una mostruosa malattia: la lebbra elefantiaca.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>19 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Inizio del terrore nel Dipartimento della Ni&egrave;vre sotto lo stimolo del rappresentante della Convenzione in missione Fouch&eacute;.<BR><BR><br />
LA VANDEA:<BR><br />
- Vittoria dei vandeani a Torfou.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>21 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che rende obbligatorio a tutte le donne di indossare in pubblico la coccarda tricolore.<BR><BR><br />
- Malgrado le raccomandazioni degli enti sanitari, nell&#8217;esercito si contano numerosi casi di sifilide ed altre malattie veneree invalidanti. E&#8217; stato deciso che dopo il terzo ricovero, dovuto a tali motivi, il militare venga espulso dall&#8217;esercito con una mozione di indegnita&#8217;.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>22 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Vittoria degli spagnoli a Truillas, nei Pirenei orientali.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>26 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
Pubblicazione del primo numero dell&#8217; <EM>&#8220;Anti-federaliste&#8221;</EM> di Robespierre.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>28 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Autorizzata l&#8217;emissione di due miliardi di assegnati.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>29 Settembre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto di istituzione dei livelli massimi dei prezzi di beni primari e dei salari.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>2 Ottobre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che decide il trasferimento delle spoglie di Cartesio al Pantheon.<BR><BR><br />
- Inizio di una politica di decristianizzazione del paese.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>3 Ottobre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che traduce la regina davanti al Tribunale Rivoluzionario. Il re era stato invece processato dalla Convenzione Nazionale.<BR><BR><br />
- Messa in stato di accusa di altri deputati della Convenzione; il numero dei deputati esclusi dall&#8217;assemblea, perche&#8217; in stato di accusa, per vari motivi, e&#8217; ora di 136.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>5 Ottobre 1793</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che istituisce il Calendario della Rivoluzione e fa decorrere l&#8217;inizio del suo calcolo al 22/9/1792, giorno della proclamazione della repubblica. Il calendario traduce una volonta&#8217; di rottura non solo politica ma anche religiosa con il passato. Secondo Romme il calendario repubblicano doveva <EM>&#8220;far dimenticare il calendario papista che aveva servito i tiranni&#8221;.</EM></p>
<p>Il Calendario Repubblicano.<BR><br />
Il calendario e&#8217; stato elaborato da un gruppo di astronomi, matematici, scienziati e letterati facenti parte del Comitato di Istruzione Pubblica in seno alla Convenzione Nazionale.<BR><br />
L&#8217;inizio di ogni anno puo&#8217; avvenire il 22, 23 o il 24 di Settembre (gregoriano) ed e&#8217; deciso, ogni anno, dagli astronomi dell&#8217;Osservatorio Astronomico di Parigi, nel momento esatto in cui si verifica l&#8217;equinozio di autunno.<BR><br />
L&#8217;anno e&#8217; suddiviso in 12 mesi di 30 giorni ciascuno, piu&#8217; un periodo, a fine anno, di 5 giorni complementari (6 giorni se l&#8217;anno e&#8217; bisestile).<BR><br />
I mesi, i cui nomi sono stati definiti dal poeta Fabre D&#8217;Eglantine, sono:<BR><BR><br />
. Vend&eacute;miaire (per l&#8217;autunno)<BR><br />
. Brumaire<BR><br />
. Frimaire<BR><br />
. Niv&ocirc;se (per l&#8217;inverno)<BR><br />
. Pluvi&ocirc;se<BR><br />
. Vent&ocirc;se<BR><br />
. Germinal (per la primavera)<BR><br />
. Flor&eacute;al<BR><br />
. Prairial<BR><br />
. Messidor (per l&#8217;estate)<BR><br />
. Thermidor<BR><br />
. Fructidor<BR><br />
. Sans-Culotides / Jours Compl&eacute;mentaire (per fine anno: 5/6 giorni)<BR><BR><br />
Ciascun mese e&#8217; composto da tre decadi:<BR><BR><br />
. Premiere D&eacute;cade<BR><br />
. Seconde D&eacute;cade<BR><br />
. Troisieme D&eacute;cade<BR><BR><br />
Il concetto di decade ricorda un poco quello della Novendina romana composta da 8 giorni lavorativi e da un festivo. Ogni decade comprende i seguenti giorni:<BR><BR><br />
. Primedi (anche Primdi)<BR><br />
. Duodi<BR><br />
. Tridi<BR><br />
. Quartidi<BR><br />
. Quintidi<BR><br />
. Sextidi<BR><br />
. Septidi<BR><br />
. Octidi<BR><br />
. Nonidi<BR><br />
. Decadi<BR><BR><br />
Il giorno di fine decade (Decadi) e&#8217; considerato festivo, in sostituzione delle precedenti domeniche. I giorni complementari (Sans-Culottides), sempre festivi e che non rientrano nel calcolo delle decadi sono:<BR><BR><br />
. Premier Compl&eacute;mentaire (Giorno della Virtu&#8217;)<BR><br />
. Second Compl&eacute;mentaire (Giorno del Genio)<BR><br />
. Troisieme Compl&eacute;mentaire (Giorno del Lavoro)<BR><br />
. Quatrieme Compl&eacute;mentaire (Giorno dell&#8217;Opinione)<BR><br />
. Cinquieme Compl&eacute;mentaire (Giorno delle Ricompense)<BR><br />
. Jour de la Revolution / Franciade (solo anno bisestile)<BR><BR><br />
Ogni giorno e&#8217; composto da 10 ore; ogni ora e&#8217;, a sua volta, divisa in decimi ed in centesimi. Ogni ora repubblicana corrisponde a precedenti 2 ore e 24 minuti.<BR><br />
Dal Calendario Repubblicano sono stati ovviamente estromessi tutti gli antiquati riferimenti ai santi ed a qualsiasi ricorrenza religiosa.<BR><BR><br />
Questo calendario restera&#8217; in vigore sino all&#8217; 1 Gennaio 1806.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>7 Ottobre 1793 *** 16 Vendemiaio Anno I</CENTER></STRONG></p>
<p>
REIMS.<BR><br />
- Il deputato alla Convenzione Rhul ha eseguito la distruzione della <EM>Santa Ampolla</EM> conservata nella cattedrale. Questa ampolla conteneva un misterioso balsamo che serviva alla consacrazione (unzione?) dei re di Francia: l&#8217;eterno marchio della chiesa sullo Stato.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>9 Ottobre 1793 *** 18 Vendemiaio Anno I</CENTER></STRONG></p>
<p>
LIONE:<BR><br />
- Conquista della citta&#8217; ribelle da parte delle truppe della Convenzione. Circa 2000 lionesi vengono condannati a morte, con giudizio sommario, e mitragliati dalla truppa repubblicana, o ghigliottinati.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>10 Ottobre 1793 *** 19 Vendemiaio Anno I</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Dopo un discorso del deputato Saint-Just, viene approvato un decreto che stabilisce che <EM>&#8220;il governo della Francia e&#8217; rivoluzionario sino al conseguimento della pace&#8221;</EM>.<BR><BR><br />
NEVERS:<BR><br />
- Distruzione su ordine di Fouch&eacute; (commissario della C.N.), degli emblemi religiosi nei cimiteri della citta&#8217; e iscrizione sulle loro porte del motto <EM>&#8220;la morte e&#8217; un sonno eterno&#8221;</EM>.<BR><BR><br />
MONTBELIARD:<BR><br />
- Le truppe della C.N. invadono questo principato svizzero indipendente.</p>
<p>LOUIS SAINT-JUST, nato a Decize il 25/8/1767 e ghigliottinato a Parigi il 28/7/1794.<BR><br />
Venne definito l&#8217;<EM>Arcangelo del Terrore</EM>. Di modeste origini, studia diritto a Reims, trascorrendo una giovinezza perseguitata dalla malasorte che contribuira&#8217;alla formazione di un carattere incostante, a volte geniale e sovente contradditorio.  Prima di darsi alla politica si cimenta con la poesia scrivendo un poema erotico talmente spinto che avrebbe potuto scandalizzare lo stesso De Sade.<BR><br />
Ancora giovane, lascia la famiglia dopo avere derubato la madre di alcuni oggetti preziosi.<BR><br />
All&#8217;inizio della Rivoluzione, tenente colonnello della Guardia Nazionale, assume subito delle posizioni estreme. Al processo di Luigi XVI sostiene l&#8217;accusa affermando che <EM>&#8220;non si puo&#8217; regnare innocentemente; ciascun re e&#8217; un ribelle ed un usurpatore&#8221;</EM>.<br />
Entrato nel Comitato di Salute Pubblica contribuira&#8217; non poco alla fine del gruppo degli Indulgenti, di Danton, Desmoulins e tanti altri.<BR><br />
Ogni tanto sbalordisce la Convenzione con le sue bizzarre teorie:<BR><br />
. obbligare tutti i fanciulli ad un regime vegetariano<BR><br />
. bandire dal paese tutti quelli che non hanno amici<BR><br />
. proibire alle fanciulle vergini di camminare sole per strada<BR><br />
. sciogliere d&#8217;ufficio tutti i matrimoni che dopo 7 anni non hanno prodotto figli<BR><br />
. ecc.<BR><br />
D&#8217;altro canto ha delle doti organizzative non indifferenti che gli consentono, come inviato della Convenzione, di riscuotere notevoli successi nella riorganizzazione dell&#8217;Armata del Reno e nel ristabilimento della disciplina nell&#8217;esercito.<BR><br />
Nel corso dei suoi soggiorni parigini, gli sono state attribuite due amanti: Th&eacute;rh&egrave;se Gell&eacute; ed Henriette Lebas.<BR><br />
Affine per idee e legato a filo doppio con Robespierre ne seguira&#8217; la sorte sul patibolo.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>12 Ottobre 1793 *** 21 Vendemiaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che ordina di radere al suolo Lione e l&#8217;attribuzione, a cio&#8217; che restera&#8217;, del nome di Ville-Affranchie.<BR><BR><br />
Ammalato, Danton si ritira ad Arcis-sur-Aube per le necessarie cure e per un periodo di riposo.<br />
Comparsa della ex regina davanti al Tribunale Rivoluzionario. Inizia il processo e le viene assegnato come difensore d&#8217;ufficio l&#8217;avvocato Guillaume Tronson Du Courdray, anche se riuscira&#8217; a fare molto poco contro una sentenza gia&#8217; decisa prima di cominciare. Nei giorni che seguono Maria Antonietta terra&#8217; testa ai suoi accusatori con una grinta degna della sua personalita&#8217;.<BR>
</p>
<p>Durante la sua permanenza nella prigione del Tempio, un pittore ha ritratto l&#8217;ex regina. Maria Antonietta aveva 38 anni ed appare, nel quadro, come una figura spenta ed opaca. Resta quasi nulla del primitivo splendore e della bellezza che aveva incantato i parigini nei giorni del suo matrimonio con Luigi XVI.<BR><BR><br />
Il difensore della regina, Tronson Du Courdray, dopo il processo e&#8217; stato incarcerato e succesivamente deportato nella Guyana dove morira&#8217; nel 1798.<BR><BR><br />
Dopo il 2 di Agosto la regina, in attesa di processo, e&#8217; stata custodita in una apposita cella della Conciergerie e qui&#8217; sarebbe nato il cosidetto <EM>complotto dell&#8217;occhiello</EM>, un piano di evasione che non ha avuto seguito.<BR><br />
Il piano sarebbe stato architettato dal Cavaliere Gonsse De Rougeville con la complicita&#8217; dell&#8217;amministratore della prigione Michonis.<BR><br />
Il Cavaliere avrebbe trovato il modo di comunicare con la regina mediante biglietti, nascosti in grossi occhielli metallici, gettati dietro la stufa della cella. A sua volta, la regina avrebbe inviato le sue risposte con il favoreggiamento di un gendarme, un certo Gilbert.<BR><br />
Tutto questo ha il sapore di una leggenda se si considera che la regina era sorvegliata <EM>a vista</EM>, 24 ore al giorno, da due militi sistemati nella stessa cella, divisa da un leggero paravento.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>16 Ottobre 1793 *** 25 Vendemiaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Vittoria delle truppe della Convenzione sugli austriaci a Wattignes.<BR><BR><br />
PARIGI:<BR><br />
- Alle ore 4,30 del mattino, il Tribunale Rivoluzionario ha emesso la condanna a morte a carico di Maria Antonietta.<BR><br />
L&#8217;ex regina viene ricondotta alla Conciergerie per le ultime formalita&#8217;. Alle ore 11,00 sale sulla carretta che la conduce alla ghigliottina. Veste un semplice d&eacute;shabill&eacute; di piqu&eacute; bianco.<BR><br />
Giunta sul luogo dell&#8217;esecuzione ha qualche attimo di smarrimento, poi si riprende e sale da sola i gradini del patibolo. Alle ore 12,15 la sua testa cade nel cesto. Un urlo enorme si alza dalla folla: Viva la Repubblica!<BR><br />
Maria Antonietta, vedova Capeto, ex regina di Francia, e&#8217; morta <EM>dignitosamente</EM> sulla ghigliottina situata in Place du Carrousel, di fronte alle Tuileries. Qualcuno ha scritto che se avesse vissuto con altrettanta dignita&#8217;, forse sarebbe stata una buona regina.<BR><BR><br />
I resti dell&#8217;ex regina vengono interrati, in forma anonima, nello stesso cimitero della Madeleine, dove gia&#8217; si trova Luigi XVI.<BR><BR><br />
In un museo della Provincia e&#8217; conservato un libro di preghiere sul quale Maria Antonietta avrebbe scritto queste sue ultime parole:<BR><br />
<EM>Mio Dio abbi pieta&#8217; di me! I miei occhi non hanno piu&#8217; lacrime per piangere i miei poveri figli. Addio, addio.</EM><BR><br />
Si ignora se questo testo sia autentico o apocrifo.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>17 Ottobre 1793 *** 26 Vendemiaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA GUERRA:<BR><br />
- Vittoria di Kleber e di Marceau sui vandeani a Cholet.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>20 Ottobre 1793 *** 29 Vendemiaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Misure per una repressione generale contro gli Enrag&eacute;s.<BR><BR><br />
LA VANDEA:<BR><br />
- Decisione dei vandeani di tentare di raggiungere il porto di Granville, in Normandia, per stabilire un contatto con la flotta inglese.<BR><BR><br />
PARIGI:<BR><br />
- E&#8217; stato riportato sulla facciata dell&#8217;H&ocirc;tel de Ville un antico orologio, al quale e&#8217; legata una strana leggenda.<BR><br />
Si narra che il 24/8/1572, nell&#8217;esatto momento dell&#8217;inizio del massacro di S. Bartolomeo, questo orologio abbia subitaneamente smesso di battere le ore.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>21 Ottobre 1793 *** 30 Vendemiaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che prevede la deportazione per tutti i preti refrattari, denunciati per scarso senso civico.<BR><BR><br />
LA VANDEA:<BR><br />
- Presa di Ch&acirc;teau-Gontier da parte dei vandeani.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>22 Ottobre 1793 *** 1 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
NANTES:<BR><br />
Arrivo in citta&#8217; del rappresentante in missione Carrier, incaricato dalla Convenzione di reprimere i moti contro-rivoluzionari della regione.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>23 Ottobre 1793 *** 2 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- I vandeani prendono Laval e si congiungono con le truppe di Cottereau  detto Jean Chouan.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>25 Ottobre 1793 *** 4 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Vittoria dei vandeani a Entrammes.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>28 Ottobre 1793 *** 7 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Un decreto della C.N. proibisce l&#8217;attivita&#8217; di insegnamento a tutti gli ecclesiastici.<BR><br />
- Proclamata la liberta&#8217; di abbigliamento quale diritto fondamentale del cittadino.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>30 Ottobre 1793 *** 9 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
PARIGI:<BR><br />
- Condanna a morte dei 29 deputati girondini, inflitta dal Tribunale Rivoluzionario. Durante la lettura della sentenza il deputato Charles Valaz&eacute; si suicida con un pugnale.<BR><BR><br />
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Invio di Collot D&#8217;Herbois e di Fouch&eacute; a Lione come rappresentanti in missione.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>31 Ottobre 1793 *** 10 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
Esecuzione dei 29 deputati girondini,<br />
arrestati il 2 Giugno.<BR><br />
L&#8217;esecuzione e&#8217; stata eseguita<br />
di fronte al Palazzo delle<br />
Tuileries.<BR><BR><br />
STRASBURGO:<BR><br />
Tassa di 9 milioni sui ricchi istituita da Saint-Just, in missione per conto della Convenzione.<BR><BR><br />
Decisione di &#8220;darsi del tu&#8221; nella corrispondenza ufficiale del Comitato di Salute Pubblica.<BR><BR></p>
<p>
La Rivoluzione comincia a divorare i suoi figli; questa esecuzione e&#8217; stata il trionfo della fazione montagnarda su quella girondina.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>2 Novembre 1793 *** 12 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che riconosce parita&#8217; di diritti tra figli legittimi e figli naturali (b&acirc;tards).<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>3 Novembre 1793 *** 13 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
PARIGI:<BR><br />
- E&#8217; stata ghigliottinata Olympe De-Gouges, scrittrice, giornalista e redattrice del giornale <EM>L&#8217;Impatient</EM>. Era una sostenitrice accanita dei diritti delle donne. Aveva scritto: <EM>&#8220;La Rivoluzione e&#8217; sostanzialmente misogina; il solo diritto che concede alle donne e&#8217; quello di andare alla ghigliottina&#8221;</EM><BR><br />
Mentre viene issata sulla carretta che la conduce al patibolo, chiede che le venga portato uno specchio.<BR><BR>
</p>
<p><HR> </p>
<p><STRONG><CENTER>6 Novembre 1793 *** 16 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Il vescovo costituzionale Gobel e tutti i suoi sottoposti si sono dimessi dalle loro cariche religiose; le chiese cattoliche sono praticamente chiuse.<BR><br />
- Decreto che riconosce il diritto dei comuni a rinunciare al culto cattolico, cosi San Biagio, patrono di Ris-Orangis e&#8217; rimpiazzato da Bruto.<BR>
</p>
<p>
Il processo di decristianizzazione in corso ha dato luogo a qualche curioso episodio.<BR><br />
Una signora, dopo averlo provato, ha scoperto che l&#8217;olio santo e&#8217; un ottimo prodotto per lucidare le scarpe. La notizia ha scatenato una frenetica caccia alle sacre ampolle.<BR><br />
Nella regione di Apt, un sanculotto e&#8217; salito sull&#8217;altare della sua chiesa parrocchiale, si e&#8217; calato i calzoni ed ha defecato sul ripiano in marmo. Subito la popolazione lo ha ribattezzato <EM>Le Cagaire</EM>. Fin qui&#8217; niente di strano; i guai sono cominciati quando il nome e&#8217; stato esteso a tutta la famiglia impedendo alle figlie di accasarsi adeguatamente: i fidanzati ci hanno ripensato.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>7 Novembre 1793 *** 17 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto di depretizzazione di tutti i deputati della C.N., appartenenti al clero.<BR><BR><br />
Esecuzione di PHILIPPE EGALITE (ex Duca d&#8217;Orl&eacute;ans), arrestato il 3 Aprile, a Marsiglia.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>8 Novembre 1793 *** 18 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
Esecuzione di Manon Philipon Roland. Prima di essere ghigliottinata esclama: &#8220;Liberta&#8217;, quanti crimini si commettono in tuo nome!!&#8221;<BR><br />
Ha seguito la sorte degli altri deputati girondini, uccisi il 31 Ottobre, dei quali era stata una fervente ed entusiasta sostenitrice.<BR><br />
Il marito, Jean Roland de la Plati&egrave;re, latitante, saputa la notizia della esecuzione della moglie, si suicida trapassandosi il cuore con un bastone animato fissato ad un albero.<BR><BR></p>
<p>
Quella di Manon Roland e&#8217; una delle personalita&#8217; piu&#8217; complesse della rivoluzione, sulla quale si sono cimentati molti biografi. Molto piu&#8217; giovane del marito, aveva fattivamente contribuito alla sua ascesa politica, pur mantenedosi sempre nell&#8217;ombra. Al suo arrivo a Parigi aveva aperto un &#8220;salotto&#8221; rivoluzionario, nella sua abitazione allo H&ocirc;tel Britannique, in Rue de Gu&eacute;negaud, nel quale erano passati i politici piu&#8217; in vista del momento, particolarmente tutti i piu&#8217; importanti esponenti dell&#8217;ala sinistra giacobina tra i quali Robespierre, Brissot, Danton, ecc.<BR><br />
Dopo i massacri nelle prigioni del Settembre 1792, aveva appoggiato il movimento girondino, piu&#8217; moderato.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>10 Novembre 1793 *** 20 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
PARIGI:<BR><br />
- Festa della liberta&#8217; e della Ragione nella cattedrale di Notre Dame, ormai ribattezzata Tempio della Ragione. La Dea Ragione e&#8217; stata simbolicamente interpretata da una attrice dell&#8217;Opera: la signorina Maillard.<BR><br />
Boissy D&#8217;Anglas si e&#8217; espresso molto chiaramente: <EM>&#8220;Il cattolicesimo e&#8217; servile per sua natura, al servizio del dispotismo per essenza, intollerante e dominatore, abbruttente per la specie umana, complice di tutti i crimini dei re&#8221;</EM><BR><BR><br />
- La ghigliottina viene trasferita al Campo di Marte, in previsione della esecuzione del&#8217;ex sindaco di Parigi Bailly.<BR>
</p>
<p>
La cattedrale di Notre Dame, durante la Rivoluzione, e&#8217; stata saccheggiata e poi dedicata al culto della Dea Ragione. Riconsacrata al culto cattolico, nel 1802, espone una volta all&#8217;anno, alcune reliquie che non si comprende bene come siano sfuggite all&#8217;attenta spogliazione dei rivoluzionari; si tratta di una scheggia della croce, di un chiodo e di un frammento della corona di spine!! I resti di S. Genevi&eacute;ve, patrona di Parigi, sono stati invece bruciati dai rivoluzionari.<BR><br />
Il culto della Dea Ragione verra&#8217; sostituito, nel Marzo 1794, da quello dell&#8217;Essere Supremo.<BR><br />
Intanto, in mancanza d&#8217;altro, ad Auch (Gers), una statua di Santa Margherita e&#8217; stata spogliata dei suoi orpelli ed agghindata ad immagine e somiglianza della Dea Ragione.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>11 Novembre 1793 *** 21 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
Esecuzione di Bailly, primo sindaco di Parigi, al Campo di Marte. Prima della esecuzione viene abbandonato, per oltre due ore, alle sevizie della folla, che ha dimenticato i suoi meriti ed i suoi trascorsi rivoluzionari.<BR><BR><br />
NANCY:<BR><br />
- Nuova tassa di 5 milioni sui ricchi, decretata da Saint-Just.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>12 Novembre 1793 *** 22 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- I vandeani prendono Avranches.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>13 Novembre 1793 *** 23 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Prima importante sconfitta dei vandeani davanti a Granville.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>14 Novembre 1793 *** 24 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Nuova sconfitta dei vandeani davanti a Granville e ripiegamento verso la Loira.<BR><BR><br />
LA CONVENZIONE:<BR><br />
Decreto che stabilisce di trasferire i resti di Marat al Pantheon.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>15 Novembre 1793 *** 25 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
Soppressione delle lotterie giudicate immorali e diseducative dai membri della C.N.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>17 Novembre 1793 *** 27 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Arresto dei partigiani di Danton, su accusa di Robespierre che, dopo il fallito tentativo di riavvicinamento con il gruppo dei Cordelieri (930630), vede in essi un ostacolo alla sua corsa al potere.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>20 Novembre 1793 *** 30 Brumaio Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
Ritorno a Parigi di Danton, ritiratosi a Arcis-sur-Aube dopo l&#8217;11 Ottobre. Egli inizia a fare propaganda per la pace e propone <EM>&#8220;l&#8217;indulgenza e la riconciliazione nazionale&#8221;</EM>.<BR><BR><br />
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Parodia del culto cattolico, in aula, da parte di una delegazione, della sezione parigina dell&#8217;Unita&#8217;, rivestita di abiti sacerdotali.<BR><BR><br />
CARCASSONNE:<BR><br />
Durante una rivolta popolare molte botteghe vengono saccheggiate e gli archivi cittadini bruciati. Alcune persone dell&#8217;ala conservatrice sono state appese ai lampioni.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>23 Novembre 1793 *** 3 Glaciale Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA COMUNE:<BR><br />
- Decretata la chiusura di tutti i luoghi di culto cattolico della capitale.<BR>
</p>
<p>
Nell&#8217;ambito della politica di decristianizzazione promossa dalla Convenzione, anche il convento di Saint-Germaine Des Pres ha dovuto pagare il suo scotto.<BR><br />
Gli abati del convento godevano, sin dai tempi piu&#8217; antichi, di privilegi ormai assurdi; avevano un diritto di extra-territorialita&#8217; e di autonomia amministrativa al di fuori di qualsiasi legge dello stato e del comune buon senso. In pratica governavano e sfruttavano indisturbati una larga porzione del territorio cittadino che, grosso modo, oggi corrisponde al VI e VII arrondissements di Parigi.<BR><br />
I monaci sono stati imprigionati, deportati o uccisi alla spicciolata. A partire dal 1794 e sino al 1802 il convento e la chiesa saranno trasformati in una raffineria di salnitro con annesso deposito.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>24 Novembre 1793 *** 4 Glaciale Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Promulgazione del calendario della Rivoluzione. Entrera&#8217; in vigore tra due giorni.<BR><BR><br />
- Decisa l&#8217;adozione dei nuovi orologi a sistema decimale.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>25 Novembre 1793 *** 5 Glaciale Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Dopo il rinvenimento della corrispondenza segreta, conservata nell&#8217;armadio di ferro di Luigi XVI,(921120) resi pubblici il 6 Dicembre 1792, viene ordinata l&#8217;espulsione dei resti di Mirabeau dal Pantheon.<BR>
</p>
<p>Non e&#8217; stato appurato dove siano finiti i resti di Mirabeau dopo l&#8217;espulsione dal Pantheon.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>26 Novembre 1793 *** 6 Glaciale Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Entra in vigore, a tutti gli effetti, il Calendario della Rivoluzione.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>29 Novembre 1793 *** 9 Glaciale Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Nomina del Generale Turreau alla testa dell&#8217;armata della Convenzione in Vandea.<BR><BR><br />
Il Tribunale Rivoluzionario ha condannato a morte Antoine Barnave, sospettato, tra altre cose, di essersi <EM>venduto alla corte</EM> dopo gli eventi del 23 Giugno 1791. (910623)<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>4 Dicembre 1793 *** 14 Glaciale Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
Sono state istituite le tessere annonarie per la distribuzione razionata del pane. Per gli addetti ai lavori pesanti viene assegnata una libbra e mezza al giorno, per tutti gli altri una libbra.<BR><BR><br />
LA VANDEA:<BR><br />
- Fallimento dei vandeani nel tentativo di conquistare Angers e di attraversare la Loira; ripiegamento degli insorti verso Sarthe.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>5 Dicembre 1793 *** 15 Glaciale Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
Pubblicazione del primo numero del &#8220;Vieux Cordelier&#8221; di Desmoulins, organo sostenitore della campagna per la pace, interna ed esterna, promossa da Danton.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>7 Dicembre 1793 *** 17 Glaciale Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Nell&#8217;ambito del progetto di conversione al Sistema Decimale, la Lira Tornese viene ripartita in decimi e centesimi.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>10 Dicembre 1793 *** 20 Glaciale Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- I vandeani conquistano Le Mans.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>12 Dicembre 1793 *** 22 Glaciale Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Disfatta e distruzione, quasi totale, delle forze vandeane davanti a<br />
Le Mans.<BR>
</p>
<p>
<EM>Si vedono ovunque,</EM> scrive un testimonio repubblicano,<EM> fucili, cannoni rivoltati o smontati; tra i cadaveri molte donne nude, che i soldati hanno spogliate e poi le hanno uccise dopo averle violentate.</EM><BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>19 Dicembre 1793 *** 29 Glaciale Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
TOLONE:<BR><br />
- Presa della citta&#8217; da parte dell&#8217;armata della C.N. diretta da Dugommier; nel corso di questa azione si distingue il capitano Bonaparte.<BR>
</p>
<p>NAPOLEON BONAPARTE, nato (probabilmente) ad Ajaccio il 15/8/1769 e morto a S. Elena il 5/5/1821. Sarebbe quindi nato 3 mesi dopo la cessione dell&#8217;isola alla Francia.<BR><br />
Il fatto strano e&#8217; che il foglio del registro parrochiale delle nascite, relativo al mese di Agosto del 1769, e&#8217; stato strappato e nascosto oppure distrutto.<BR><br />
Il Visconte di Chateubriand, nei suoi scritti, ha messo in dubbio la data di nascita di Napoleone, ritenendo sia stata alterata per oscuri motivi (?) di opportunita&#8217; politica; secondo il Visconte sarebbe nato nel 1770.<BR><br />
Anche la paternita&#8217; e&#8217; stata messa in dubbio; alcuni sostengono che non sia figlio di Charles Bonaparte, ma bensi&#8217; di LOUIS CHARLES conte di MARBOEUF, a quel tempo governatore della Corsica ed abituale frequentatore di casa Bonaparte e, forse, dell&#8217;alcova di madame Letizia Ramolino. Questa tesi sarebbe suffragata anche dal fatto che Napoleone non avrebbe mai potuto entrare nell&#8217;esclusivo collegio di Autun ed in altre prestigiose scuole militari, senza l&#8217;appoggio determinante di questo presunto padre naturale. Tutto questo convalida un&#8217;altra ipotesi e cioe&#8217; che Napoleone sia nato a Saint-S&egrave;ve (Morlay), nel 1770 e nel maniero di Pen-Ar-Vern di proprieta&#8217; del conte di Marboeuf e questo giustificherebbe anche il fatto che il bambino e&#8217; stato battezzato, solo un anno (o due?) dopo la nascita, nella cattedrale di Ajaccio, il 21/7/1771.<BR><BR><br />
<CENTER><EM>Tutto questo viene ovviamente riportato con le dovute riserve.</EM></CENTER><BR><br />
Il cognome originale era <EM>BUONAPARTE</EM> poi francesizzato in <EM>BONAPARTE</EM> per motivi di opportunismo politico.<BR><br />
Su Napoleone Bonaparte sono state scritte migliaia di biografie e pertanto non vale la pena, in questo contesto, di dilungarsi piu&#8217; di tanto. Oltretutto, durante il periodo rivoluzionario, l&#8217;intervento di Napoleone e&#8217; stato del tutto marginale; in quegli anni era in stretto contatto con Pascal Paoli e con il movimento indipendentista della Corsica, cosa che lo interessava molto di piu&#8217; della Rivoluzione che stava maturando in Francia. Poi, dopo il voltafaccia verso il movimento di Paoli, la famiglia minacciata fu costretta a fuggire in Francia.<BR><br />
Il resto della sua storia, dal 1798 in poi, e&#8217; fin troppo noto.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>23 Dicembre 1793 *** 3 Nevoso Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- Distruzione dei resti dell&#8217;armata vandeana a Savenay. Il Generale Westermann scrive alla CN:<BR><br />
 <EM>&#8220;La vandea non esiste piu&#8217;. Vengo dall&#8217;averla sepolta nella palude di Savenay. Ho massacrato i bambini sotto le zampe dei cavalli ed ho massacrato le donne. Non ho un solo prigioniero da portarmi dietro. Ho sterminato tutti&#8221;</EM>.<BR>
</p>
<p>Il Generale Westermann e&#8217; stato troppo ottimista. A breve il movimento vandeano risorgera&#8217; ancora piu&#8217; determinato.<BR><BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>24 Dicembre 1793 *** 4 Nevoso Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Decreto che ribattezza la citta&#8217; ribelle di Tolone come Port-La-Montagne.<BR><BR><br />
TOLONE:<BR><br />
- Dopo la resa della citta&#8217;, la reazione giacobina si scatena. Dal 20/12/1793 al 17/4/1794 verranno massacrate oltre 1100 persone, su di una popolazione di 20.000 abitanti.<BR><br />
Il Commissario Freron, inviato dalla Convenzione, e&#8217; arrivato a punte di 200 fucilazioni al giorno; ha anche reclutato circa 12.000 &#8220;muratori&#8221; per demolire e radere al suolo la citta&#8217;.<BR><BR><br />
L&#8217;altro commissario Barras viene nominato sindaco della citta&#8217;.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>25 Dicembre 1793 *** 5 Nevoso Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA CONVENZIONE:<BR><br />
- Rapporto di Robespierre sui principi basilari che devono ispirare il  governo rivoluzionario.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>28 Dicembre 1793 *** 8 Nevoso Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
Esecuzione del vecchio ministro Lebrun e di Dietrich che fu sindaco di Strasburgo.<BR>
</p>
<p><HR></p>
<p><STRONG><CENTER>30 Dicembre 1793 *** 8 Nevoso Anno II</CENTER></STRONG></p>
<p>
LA VANDEA:<BR><br />
- A Les-Ponts-De-C&eacute;, lungo la Loira, in questi giorni sono stati fucilati centinaia di ribelli vandeani.</p>
<p>Durante le fucilazioni il Maggiore Medico Pecquel, del battaglione delle Ardenne, ha avuto una eclatante idea: ha fatto scorticare, da sotto la cintura, i corpi di alcuni fucilati. Le pelli, inviate ad un abile conciatore di Angers, sono servite per la confezione di pantaloni di pelle umana.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/diario-della-rivoluzione-francese-1793/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La seconda guerra mondiale</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/la-seconda-guerra-mondiale-2/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/la-seconda-guerra-mondiale-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 21:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[1900-2000]]></category>
		<category><![CDATA[dopoguerra]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=460</guid>
		<description><![CDATA[Hitler si preparò ad attaccare la Polonia, consapevole che in tal modo avrebbe trascinato la Germania in una guerra con Gran Bretagna e Francia. Frattanto l&#8217;alleanza italo-tedesca (Asse) aveva assunto carattere apertamente militare, con la firma del cosiddetto patto d&#8217;acciaio. All&#8217;alba del 1 settembre 1939 la Polonia veniva attaccata da panzer e da aerei tedeschi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Hitler si preparò ad attaccare la Polonia, consapevole che in tal modo avrebbe trascinato la Germania in una guerra con Gran Bretagna e Francia. Frattanto l&#8217;alleanza italo-tedesca (Asse) aveva assunto carattere apertamente militare, con la firma del cosiddetto patto d&#8217;acciaio. All&#8217;alba del 1 settembre 1939 la Polonia veniva attaccata da panzer e da aerei tedeschi. Nel giro di un mese la conquista e la spartizione del territorio polacco venivano portate a termine. Il 3 settembre l&#8217;Inghilterra, seguita da Francia, dichiaravano guerra alla Germania. L&#8217;URSS, oltre alle province orientali polacche, occupò anche Lettonia, Litania ed Estonia. Il 9 aprile 1940, i tedeschi sferrarono l&#8217;attacco alla Danimarca e in un solo giorno occuparono il territorio danese e i maggiori porti strategici della Norvegia. All&#8217;alba del 10 maggio vennero attaccati anche Belgio e Olanda. Era poi a volta della Francia e il 4 giugno venne sferrato l&#8217;attacco contro Parigi, conclusosi con l&#8217;occupazione della capitale francese dieci giorni dopo. L&#8217;1 giugno anche l&#8217;Italia dichiarò guerra alla Francia. In Africa l&#8217;Italia perdeva la colonia etiopica a vantaggio degli inglesi. Avevano poi attaccato la Grecia (28 ottobre 1940), ma l&#8217;inaspettata controffensiva greca li aveva respinti in Albania e solo l&#8217;intervento tedesco nei Balcani portò nell&#8217;aprile successivo all&#8217;occupazione dell&#8217;intero territorio.<br />
L&#8217;opposizione politica e militare non aveva tardato a organizzarsi, dando vita a un grande movimento di resistenza antifascista operando in tutti i paesi occupati. A partire dalla metà  del 1940 gran parte dell&#8217;Europa continentale, fatta eccezione per pochi stati neutrali, era dominata dalla Germania, e nel quinquennio 1940-1945 le economie nazionali europee furono assoggettate alla necessità  belliche del Reich tedesco. A partire dall&#8217;estate del 1941 i comunisti si gettarono con favore nella lotta armata, assumendone la direzione di vari paesi. Sino alla fine del 1941 sembrò che le sorti della guerra volgessero in favore dell&#8217;Asse: al controllo dell&#8217;Europa occidentale si era aggiunto quello dei Balcani, conquistati dai tedeschi nell&#8217;aprile 1941; gran parte del Nord Africa era in mano alle forze italo-tedesche, che avevano costretto gli inglesi in ritirata. In realtà  Hitler, nonostante la massiccia offensiva aerea condotta nell&#8217;estate 1940, la battagli d&#8217;Inghilterra, e i distruttivi bombardamenti sulle città  inglesi, non era riuscito a piegare la resistenza inglese.<br />
Il 25 giugno 1941, senza dichiarazione di guerra, Hitler attaccò l&#8217;Unione Sovietica. L&#8217;Opera Barbarossa era stato studiato a lungo. Il calcolo secondo cui entro l&#8217;autunno la Russia sarebbe crollata si dimostrò sbagliata, come già  lo erano stati un secolo e mezzo prima i piani strategici di Napoleone.<br />
Contemporaneamente entravano in guerra il Giappone e gli Stati Uniti, quando il 7 dicembre 1941, i giapponesi attaccarono la base navale statunitense di Pear Harbor (Hawai). Il fronte orientale continuò a spostarsi avanti e indietro lungo una lnea vastissima.<br />
Dopo l&#8217;incredibile e vincente attacco a Pearl Harbor, il Giappone doveva dare seguito al proprio atto d&#8217;aggressione, per raggiungere quegli obiettivi che nel linguaggio politico dei suoi leader venivano definiti come Sfera della Coprosperità . Essi comprendevano tutte quelle risorse essenziali (petrolio, caucciù e stagno in primis) che una volta ottenuti avrebbero garantito la possibilità  di continuare la guerra contro gli Stati Uniti. Le materie prime di cui necessitavano le industrie pesanti giapponesi erano però, in massima parte, su territori appartenenti alle tradizionali potenze coloniali europee: Francia, Olanda e Regno Unito. Mentre i francesi, già  duramente provati dalla sconfitta nella madrepatria, decideranno di consegnare l&#8217;Indocina senza lotta, il fiero temperamento degli olandesi e soprattutto dei britannici non permetterà  la stessa conclusione per le Indie Occidentali e la Malesia. Nella visione a lungo termine della politica del Giappone in Asia, l&#8217;attacco ai colonialisti bianchi e la loro cacciata rientrava nel normale ordine d&#8217;idee di una nazione che volesse diventare egemone nel proprio continente. Ora, si trattava solo di anticipare i tempi.<br />
Gli Inglesi furono i primi ad essere attaccati, nei loro possedimenti di Hong Kong. La ricca colonia, situata sulla costa cinese, era il vanto dell&#8217;Impero Britannico fino all&#8217;entrata in Cina dei giapponesi. Con la guerra cino-giapponese anche i commerci inglesi dovettero ridimensionarsi e, dal punto di vista tattico, l&#8217;isola di Victoria e i New Territories divennero indifendibili. Ma abbandonare dei sudditi di sua Maestà  senza combattere sarebbe stata un&#8217;onta troppo grande da accettare, perciò fu organizzata una resistenza simbolica che si ridusse a sei battaglioni di fanteria. Lo scontro cominciò all&#8217;improvviso il giorno 8 Dicembre 1941. Con gli attacchi sulla città  si moltiplicarono gli incendi e si provocò il panico tra la popolazione civile, non preparata alla violenza della guerra. Il governatore inglese, Mark Young, decise di chiedere la resa proprio il giorno di Natale 1941. La città  di Singapore venne portata ad esempio di perfezione difensiva, paragonandola alla rocca di Gibilterra. Si era discusso lungamente sulla necessità  di trasformare il suo porto in una vera e propria base navale già  prima della perdita delle postazioni in Cina e i lavori, fortemente accelerati, vennero portati a termine appena in tempo. Venne trascurata solo la zona che dava sulla punta della penisola malese, giudicata troppo impervia per costituire una posizione d&#8217;assalto. Ad aumentare il senso di sicurezza arrivò anche un rapporto dell&#8217;Intelligence Service inglese, che classificava l&#8217;esercito giapponese come arretrato e poco equipaggiato. Solo la marina, secondo il giudizio delle spie inglesi, avrebbe potuto recare qualche danno se non adeguatamente contrastata. Proprio per evitare ciò, si mosse lo stesso Churchill. Dopo le disfatte europee, aveva assoluta necessità  di conservare un minimo d&#8217;onore almeno contro il Giappone. Decise così di creare una forza navale di pronto intervento inviando delle navi da battaglia adeguate al compito che veniva affidato loro. Dal punto di vista terrestre, le forze britanniche erano altrettanto imponenti. Il rapporto Regno Unito-Giappone di forze era quindi di 5 a 1.<br />
La grande sproporzione che si può notare tra le truppe in campo non deve però trarre in inganno. Un elemento fondamentale non deve essere dimenticato se si vuole giudicare oggettivamente la condotta delle operazioni in Malesia e cioè l&#8217;estrema preparazione militare e morale dei giapponesi. I soldati che sbarcarono a Kota Bharu, Patani e Singora, nel nord del Golfo della Malesia, non erano giovani coscritti, come al contrario accadeva tra i Britannici. I nipponici giungevano direttamente dalle regioni di Shangai e Canton in Cina, dove erano stati provati dal fuoco delle truppe nazionaliste. S&#8217;insegnano concetti più pratici come ad esempio che non bisogna aver paura dei serpenti e delle formiche rosse (temutissime dagli inglesi), ma solo del sedalang, un possente bufalo dal carattere estremamente irascibile e di una piccola varietà  di vespa di cui bastano cinque punture per andare incontro ad una morte certa. Gli inglesi erano esattamente il contrario di quanto abbiamo detto fino ad ora. Abbiamo già  parlato della scarsa determinazione delle truppe indiane. Per quel che riguarda la guarnigione di Singapore, bisogna ricordare che essa era composta anche da reparti provenienti dall&#8217;Inghilterra martoriata dai bombardamenti. Al loro arrivo nell&#8217;isola, molti si erano stupiti di come lì si vivesse ancora come se non fosse in corso nessun conflitto. Si davano grandi feste con centinaia di invitati, gli uomini giocavano a golf o a cricket e le donne proseguivano le loro interminabili partite a bridge nei circoli privati. Di fronte a tanta abbondanza fu inevitabile un certo rilassamento che finì col minare la disciplina militare. Lo sbarco dei giapponesi nella penisola malese si trasformò ben presto in un eroica avanzata ad un ritmo inimmaginabile, almeno per i quartieri generali occidentali. La disposizione delle forze britanniche era la seguente: le truppe australiane vennero mantenute a sud in vicinanza di Singapore, mentre il compito di respingere l&#8217;invasione venne affidato all&#8217;undicesima divisione indiana. Il piano, denominato Matador, non tenne però conto di alcuni particolari molto importanti, tra i quali il pessimo tempo che con piogge torrenziali fiaccò il morale degli indiani e ne diminuì la resistenza. I giapponesi anzichè venir ricacciati in mare progredirono di 120 km in 60 ore. Ogni tentativo di arginare i nipponici risultò vano e per il Natale 1941utta la Malesia settentrionale cadde in mano ai soldati dell&#8217;imperatore Hirohito.<br />
La possente forza navale che avrebbe dovuto proteggere Singapore è stata distrutta in un solo giorno. Il resto del mese di Dicembre 1941 e per tutto il mese di Gennaio 1942 è un susseguirsi di vittorie giapponesi. Le squadre sbarcate l&#8217;8 dicembre, pur senza rifornimenti, letteralmente volano sulla giungla. La spiegazione di tanta velocità  di movimento è da ricercarsi nell&#8217;insensato ordine dato dagli inglesi di non distruggere i propri rifornimenti al momento della ritirata. La conquista degli aeroporti permette di sfruttare quegli aerei da guerra che l&#8217;Intelligenceervice aveva classificato come mediocri. Ora le ragioni militari e quelle politiche entrarono in rotta di collisione. Il proseguimento della guerra avrebbe comportato il trasferimento delle truppe fresche come la 18a divisione (che però aveva speso tre mesi nei viaggi per mare) in Birmania o in India, salvaguardando in questo modo le uniche vie di comunicazione ancora aperte con la Cina di Chiang Kai Schek. La realtà  politica era ben diversa. I dominions d&#8217;oltre oceano avevano già  speso il sangue dei propri giovani combattendo sotto la bandiera della madre patria, per venire ora abbandonati nel momento del bisogno. Come poteva mai raccontare all&#8217;opinione pubblica inglese che quella che fino al giorno prima e una fortezza inespugnabile, si era ora tramutata in una landa indifendibile? Nel dubbio su quale via seguire, Sir Winston scelse l&#8217;unica che si potesse chiedere ad un inglese: quella dell&#8217;onore. Venne ordinato di resistere sul posto fino all&#8217;ultimo uomo e di rifiutare sistematicamente le proposte di resa. Egli sperava che così come a Dunquerke anche per Singapore, una chiara sconfitta potesse essere convertita in una mezza vittoria. L&#8217;incarico di parlamentare viene affidato al maggiore Wilde che a rischio della vita si fa largo fino alle linee giapponesi per poter trattare. Yamashita accetta la resa inglese purchè sia senza condizioni e che sia lo stesso comandate sir Percival a venirla a domandare, portando a fianco della bandiera bianca la gloriosa Union Jack, la bandiera inglese. La foto che lo ritrae durante quel mortificante rito rimarrà  per sempre a testimoniare una delle più grandi sconfitte britanniche.<br />
Sul versante opposto, i Giapponesi stavano mettendo in atto un piano studiato per anni fin nei minimi dettagli. Una manovra articolata su tre grandi tentacoli avrebbe avvolto gli arcipelaghi in una morsa mortale. Il primo tentacolo si sarebbe occupato della Malesia e di Sumatra, il secondo delle Filippine e del Borneo, mentre il terzo attraverso le Molucche e Timor avrebbe minacciato l&#8217;Australia. Tale disegno si stava già  compiendo prima della caduta di Singapore. In Dicembre 1942 si erano impadroniti del Borneo Occidentale e di Mindanao, in Gennaio di Celebes e del Borneo Orientale. In febbraio fu la volta di Timor. Il resto della squadra diede inizio ad un&#8217;attività  che avrebbe trovato largo impiego nelle Filippine: la guerriglia. A dividere i Giapponesi dalla completa vittoria rimaneva ancora l&#8217;eterogenea flotta agli ordine dell&#8217;ammiraglio olandese Doorman. Il 1 Marzo con poche ore di ritardo causate dal sacrificio della squadra di Doorman, i giapponesi sbarcarono a Giava. Gli indonesiani che si ritenevano fedeli al governo legittimo, accolsero i giapponesi come liberatori, per trasformarsi poi nei più fedeli sostenitori della loro politica di sfruttamento dell&#8217;arcipelago. Di fronte a questo tradimento, il Generale Poorten comprese che la resistenza era inutile. Le esazioni tedesche divennero intollerabili a partire dal 1943, quando la Germania cominciò a sfruttare massicciamente il materiale umano del paesi occupati o satelliti nell&#8217;industria e nell&#8217;agricoltura tedesche, in modo da lasciare liberi i lavoratori del Reich per il servizio militare. Nel maggio del 1943 gli operai stranieri fatti affluire nelle industrie tedesche erano oltre sei milioni.<br />
La popolazione polacca, in particolare quella ebraica, era stata sottoposta dai tedeschi alla deportazione e alla segregazione in campi di concentramento e di sterminio. L&#8217;Ungheria era entrata in guerra a fianco della Germania nazista nel 1941, ma nella primavera del 1944 era stata occupata dai tedeschi.<br />
L&#8217;attacco all&#8217;Italia ebbe inizio il 9 luglio 1943 con lo sbarco in Sicilia delle truppe anglo-americano. Esso infatti accelerò il processo di decomposizione del regime fascista e nell&#8217; notte tra il 24 e il 25 luglio 1943 avvenne la rivolta del palazzo che portò alla destituzione e all&#8217;arresto di Mussolini. Pur rimanendo l&#8217;Italia ufficialmente alleata della Germania, il nuovo governo, cominciò a negoziare segretamente la resa. Ancor prima della resa (8 settembre 1943), l&#8217;Italia risultava un paese occupato dai tedeschi in veste da nemici che da alleati. Nel settembre 1943 l&#8217;Italia, dopo aver perso anche la colonia libica, venne occupata per la parte meridionale dagli alleati anglo-americani.<br />
Nel corso del 1944 i russi continuarono ad avanzare per sottrarre alla Germania tutti i territori occupati, potendo contare su una superiorità  numerica.<br />
L&#8217;armistizio dell&#8217; 8 settembre 1943 colse le forze armate italiane del Dodecaneso impreparate. Nonostante la superiorità  numerica, esse furono sconfitte dopo vari combattimenti. La definitiva conquista di Leros e delle altre isole circostanti consolidò il dominio tedesco nel Dodecaneso, sino al maggio 1945. Inizia per il Dodecaneso il periodo più oscuro, lo spietato regime di terrore instaurato dal gen. Wagener successore di Kleeman, la fame, i bombardamenti, la deportazione della comunità  ebrea trasformarono la &#8220;perla del Mediterraneo&#8221; in un gigantesco lager all&#8217;aperto.<br />
L&#8217;8 settembte 1943, con l&#8217;invasione dell&#8217;esercito nazista del Sudtirolo iniziarono le sofferenze per la comunità  ebraica di Merano. I Sudtirolesi, vittime della dittatura fascista, diventarono colpevoli compiacenti con i Nazisti. Con la notte dei cristalli, il 9 novembre 1938, ebbe inizio il genocidio degli Ebrei europei, pianificato dai nazisti in modo industriale. I nazisti sudtirolesi poterono emulare i loro camerati d&#8217;Oltrebrennero soltanto l&#8217;8 settembre 1943, dopo l&#8217;invasione della Wehrmacht nazista. Una parte infelice della storia sudtirolese spesso taciuta. I cinquanta Ebrei meranesi assassinati dai nazisti non figurano nella lista delle vittime sudtirolesi, e nel dopoguerra la Giunta Provinciale si è comportata come se le proprietà  degli Ebrei di Merano fossero state arianizzate da stranieri; e come se fossero stati degli stranieri a radunarli ed a spedirli nei campi di sterminio del Terzo Reich. Certo i Sudtirolesi furono vittime, ma anche colpevoli. Anche per questo motivo, dopo il 1945, le autorità  competenti si affrettarono a demolire il cosiddetto &#8220;campo di transito&#8221; di via Resia a Bolzano. Nel frattempo un reparto tedesco aveva liberato Mussolini, e la sua evasione portò alla nascita dello Stato fantoccio detto Repubblica di Salò. Nel giugno del 1944 veniva liberta Roma. Nell&#8217;agosto successivo veniva liberata Firenze. Mentre gli alleati avanzavano lungo la penisola italiana, veniva aperto un secondo fronte con lo sbarco in Normandia nel giugno 1944.<br />
Dopo la sconfitta tedesca a Cassino e la liberazione di Roma da parte delle truppe alleate, il 4 giugno 1944, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia lancia un appello per un offensiva generale: l&#8217;indicazione è quella di creare nelle zone liberate vere e proprie forme di governo amministrativo.<br />
Queste sono le principali repubbliche partigiane che vennero formate in Italia nel 1944:<br />
Val Ceno (Emilia) Dal 10 giugno all&#8217;11 luglio. Ingloba 10 comuni dell&#8217;alto Parmense. Si estende per oltre un quarto dell&#8217;intera provincia e comprende una popolazione di circa 40.000 abitanti;<br />
Valsesia (Piemonte) Dall&#8217;11 giugno al 10 luglio. Si estende in tutta l&#8217;alta valle, fino a Romagnano e Gattinara; Val D&#8217;Enza e Val Parma (Emilia) Giugno-luglio. Comprende la parte alta delle due valli, dai confini con la provincia di Reggio;<br />
Val Taro (Emilia) Dal 15 giugno al 24 luglio. Nel territorio, 240 chilometri quadrati, è incluso un lungo tratto della ferrovia Parma-La Spezia, importante per i collegamenti tedeschi fra la pianura padana e il settore occidentale della linea Gotica;<br />
Montefiorino (Emilia) Dal 17 giugno al primo agosto. La zona è costituita dall&#8217;area montagnosa modenese e reggiana, ai confini con la Toscana e sfiora, a nord, la pianura padana. Ha un&#8217;estensione di 1.200 chilometri quadrati e una popolazione di 50.000 abitanti. Anche in questo caso le truppe nazifasciste si trovano di fronte a un ostacolo difficile da eliminare con mezzi militari; Val Maira e Val Varaita (Piemonte) Da fine giugno al 21 agosto. A nord-ovest di Cuneo;<br />
Valli di Lanco (Piemonte) Dal 25 giugno alla fine di settembre. Si trova a circa 30 chilometri a nord-ovest di Torino;<br />
Friuli orientale Dal 30 giugno alla fine di settembre. Si trova in provincia di Udine. La superficie è una buona parte collineare-montagnosa e la sua presenza disturba notevolmente il traffico della ferrovia Pontebbana, una linea che collega le armate germaniche con l&#8217;Austria; Bobbio (Emilia) Dal 7 luglio al 27 agosto. E&#8217; un&#8217;area di grandissima importanza strategica perchè nel suo territorio si trova il Monte Antola dal quale si dominano le valli di Trebbia;<br />
Carnia (Friuli) Dalla metà  di luglio alla metà  di ottobre. Abbraccia l&#8217;intera regione carnica. Ha un&#8217;estensione di 2.500 chilometri quadrati e comprende 41 comuni con un totale di 70.000 abitanti;<br />
Cansiglio (Veneto) Da luglio a settembre. Estensione di 124 chilometri quadrati, 25.000 abitanti. Si colloca fra Valdobbiadene, l&#8217;altopiano di Cansiglio e tocca i confini della zona carnica;<br />
Imperia (Liguria) Dalla fine di agosto alla metà  di ottobre. E&#8217; costituita da diversi centri della provincia di Imperia;<br />
Ossola (Piemonte) E&#8217; la più nota delle repubbliche partigiane. Dura dal 10 settembre al 23 ottobre. Nel suo territorio si trovano 35 comuni con 85.000 abitanti; Langhe (Piemonte) Da settembre a metà  novembre. Si trova a nord-ovest di Mondovì, fra il Tanaro e il Bormida;<br />
Alto Monteferrato (Piemonte) Dal settembre al 2 dicembre. Comprende la zona delle Langhe. Ne fanno parte 36 comuni;<br />
Varzi (Lombardia) Dalla fine di settembre al 29 novembre. Confina con la repubblica di Torriglia e comprende il territorio nel quale s&#8217;è già  estesa la repubblica di Bobbio, territorio al quale si aggiunge Varzi, la basse Valle Staffora, spingendosi fino a Godiasco, nei pressi di Voghera;<br />
Alto Tortonese (Piemonte) Dal settembre al dicembre. Confina con aree di Torriglia e Varzi, assieme alle quali forma, praticamente, un solo, vasto territorio libero. Include le valli Borbera (fino a Pertuso), Sisola, l&#8217;alta Val Grue e Val Curone, fino a Brignano Frascata.<br />
Nello stesso tempo, l&#8217;avanzata sovietica da Oriente si faceva sempre più inarrestabile, mentre il sistema di dominio nazista nell&#8217;Europa balcanica si sfaldava, con le vittoriose insurrezioni della Jugoslavia e della Grecia. Anche Parigi potè essere liberata (25 agosto). Il 30 aprile, dopo aver sposato Eva Braun, Hitler si uccise con lei nel bunker della Cancelleria, mentre le truppe russe erano ormai a pochi isolati. Due giorni prima Mussolini, catturato con Claretta Setacci mentre tentava la fuga in Svizzera, era stato giustiziato. Il governo fu organizzato dai partiti afferenti al CLNAI e restò in carica fino al 22 ottobre 1944, quando la regione fu riconquistata dai nazifascismi. Il 7 maggio 1945 si poneva fine alla guerra in Europa, mentre nel Pacifico essa continuò ad infuriare sino al settembre successivo, e per piegare il Giappone si ricorse all&#8217;impegno della bomba atomica. Il 6 agosto 1945 il primo ordigno nucleare venne sganciato sulla città  di Hiroshima, causando circa 100000 vittime; due giorni dopo, un&#8217;altra bomba colpiva Nagasaki. Il 9 agosto 1945, l&#8217;Unione Sovietica dichiarava guerra al Giappone e l&#8217;esercito rivoluzionario coreano ne assecondava l&#8217;azione. E il 15 agosto, con la resa incondizionata dei giapponesi, si concludevano i 35 anni di dipendenza coloniale del paese. Il 2 settembre 1945 venne firmata la resa del Giappone.</p>
<p>Libro, European book Milano-Atlantica Junior n.9 / Libro, Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori- Il lavoro dell&#8217;uomo 2 / Internet- www.geocites.com / Internet- sudtirolo.htm </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/la-seconda-guerra-mondiale-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I regimi autoritari</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/i-regimi-autoritari/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/i-regimi-autoritari/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 21:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[1900-2000]]></category>
		<category><![CDATA[dopoguerra]]></category>
		<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[giolitti]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[Nazismo]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=458</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;Italia era in preda ad una grave crisi economica. L&#8217;inflazione impoveriva operai e contadini ma anche la piccola borghesia. Molti si convinsero che quella italiana era una vittoria mutilata. I nazionalisti non volevano rinunciare alla Dalmazia e alla città di Fiume. Nel settembre 1919, il poeta Gabriele D&#8217;Anunzio si pose alla guida di legionari, occupò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia era in preda ad una grave crisi economica. L&#8217;inflazione impoveriva operai e contadini ma anche la piccola borghesia. Molti si convinsero che quella italiana era una vittoria mutilata. I nazionalisti non volevano rinunciare alla Dalmazia e alla città  di Fiume. Nel settembre 1919, il poeta Gabriele D&#8217;Anunzio si pose alla guida di legionari, occupò Fiume e ne proclamò l&#8217;annessione all&#8217;Italia. Il capo del governo Nitti, dette in quell&#8217;occasione prova di incertezza e non fece praticamente nulla. Le cose cambiarono completamente quando tornò al governo Giolitti che raggiunse un accordo con gli Iugoslavi secondo il quale:<br />
- l&#8217;Italia otteneva l&#8217;Istria e Zara, lasciando il resto della Dalmazia alla Iugoslavia; &#8211; Fiume diveniva uno Stato indipendente. A farsi portavoce degli interessi dei lavoratori furono le grandi organizzazioni sindacali. Anche i padroni si unirono in un sindacato.<br />
Giolitti era convinto che gli industriali e i proprietari terrieri dovessero trattare con i lavoratori. Molti industriali e proprietari terrieri così incominciarono ad appoggiare Mussolini. Il programma del movimento era molto confuso. Era caratterizzato da posizioni nazionalistiche, repubblicane ed anticlericali.<br />
I fascisti parteciparono alle elezioni del 1919. Riuscirono a presentarsi solo a Milano, ottenendo un misero risultato. Per questo organizzò delle squadre d&#8217;azione. Le squadracce fasciste erano composte in prevalenza da ex combattenti, da disoccupati, da avventurieri. Gli avversari venivano piegati a colpi di manganello. Oppure venivano obbligati a bere l&#8217;olio di ricino, un forte purgante. La polizia spesso era complice. Molti commisero l&#8217;errore di sottovalutare il pericolo rappresentato dai fascisti. Per la prima volta, i fascisti entrarono in parlamento (35 seggi).<br />
Il 24 ottobre 1922, Mussolini concentrò a Napoli migliaia di camicie nere, cioè i fascisti organizzati come un esercito. Si decise di prendere il potere con la forza. Il capo del governo Facta, chiese al re Vittorio Emanuele III di firmare il decreto che avrebbe fatto intervenire l&#8217;esercito. Ma il re si rifiutò e decise di affidare l&#8217;incarico a Mussolini l&#8217;incarico di formare il nuovo governo (30 ottobre 1922).<br />
Il primo governo di Mussolini (1922-24) fu sostenuto dai fascisti, dai liberali e, fino al 1923, dai popolari. In questi anni, Mussolini rispettò la legge. Perciò questa fase è detta legalitaria. Negli anni successivi egli operò per acquistare il potere in modo assoluto, smantellando progressivamente le istituzioni parlamentari. Un momento significativo, in questo senso, fu la nuova legge elettorale maggioritaria, approvata nel 1923, che assegnava due terzi dei seggi alla lista che avesse ottenuto la maggioranza dei voti. Con questa legge si andò alle elezioni del 1924, assicurando a Mussolini una maggioranza di 403 deputati su 535.<br />
Anche le elezioni (6 aprile 1924) si svolsero in un clima di violenza e di irregolarità : un candidato socialista, Giacomo Matteoti, fu assassinato. Ma il re non fece nulla. Mussolini capì che poteva continuare la sua strada. In un famoso discorso del 3 gennaio 1925 assunse l&#8217;intera responsabilità  politica e morale di quanto era accaduto: &#8221;Se il fascismo è stato un&#8217;associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere!&#8221;. Il 1925 è l&#8217;anno che segna la definitiva trasformazione del fascismo in una dittatura e in uno Stato totalitario Il regime fascista diventa dittatura perchè un uomo solo, Benito Mussolini, assume su di sè tutti i poteri dello Stato. Il termine totalitarismo, indica che lo Stato controlla in modo totale la società : dalla famiglia alla scuola, dal tempo libero al lavoro.<br />
Nel 1923 vennero sciolti tutti i partiti dell&#8217;opposizione, vennero chiusi tutti i giornali antifascisti. La trasformazione dello Stato liberale fu completata con una nuova legge elettorale (1928). Affidò al Gran Consiglio del Fascismo, l&#8217;organismo più importante, il compito di preparare una lista unica di candidati. Il posto del sindaco venne occupato da un podestà , nominato direttamente dal governo. Il compito di giudicare gli antifascisti spettava al Tribunale Speciale.<br />
Il fascismo però cercò anche di ottenere il consenso, cioè l&#8217;approvazione degli italiani. Nel 1937 tutte le organizzazioni giovanili furono inquadrate nella GIL (Gioventù Italiana del Littorio). L&#8217;Opera Nazionale Balila, si occupava dell&#8217;educazione dei bambini da 6 e 14 anni, alla dottrina fascista e al culto di Mussolini con marce militari, esercitazioni, sfilate, parate. Il GUF era il Gruppo degli universitari fascisti.<br />
Mussolini era convinto che superare il conflitto tra Stato e Chiesa gli avrebbe garantito una grande popolarità  tra gli italiani. Alla fine, l&#8217;11 febbraio 1929, Mussolini e il segretario del papa Pio XI, firmarono i Patti Lateranensi. Nel 1926 però vi fu un netto cambiamento nella vita economica. Si inaugurò una politica autarchica, cioè dell&#8217;autosufficienza economica da raggiungersi comprimendo i consumi e producendo all&#8217;interno tutti i beni necessari. Per Mussolini l&#8217;espansione coloniale era necessario. Il primo obiettivo del progetto fascista fu l&#8217;Etiopia. L&#8217;invasione venne avviata nell&#8217;ottobre 1935. L&#8217;Etiopia era un paese indipendente, membro della Società  delle Nazioni. L&#8217;Italia riuscì in breve tempo a piegare l&#8217;Etiopia. Il 9 Mussolini proclamò il ritorno dell&#8217;Impero a Roma. Vittorio Emanuele III divenne così re d&#8217;Italia ed imperatore d&#8217;Etiopia.<br />
La guerra d&#8217;Etiopia favorì l&#8217;avvicinamento di Mussolini a Hitler. La conseguenza più grave dell&#8217;alleanza tra Mussolini e Hitler fu l&#8217;introduzione in Italia di leggi razziale contro gli ebrei. Queste leggi vietavano i matrimoni misti (cioè fra ebrei e non ebrei); impedivano agli ebrei di frequentare la scuola pubblica, di fare servizio militare, di svolgere determinate professioni. Le leggi imitavano quelle introdotte in Germania da Hitler nel 1935. Ma in Italia non esisteva una tradizione antisemita, cioè di odio e persecuzione degli ebrei. Il legame tra i due dittatori fu rafforzato nel 1939 con la firma del Patto d&#8217;Acciaio. Con esso le due nazioni si impegnarono a collaborare reciprocamente nel caso di una guerra. Nel corso degli anni venti e ancor più nel decennio successivo si estende in tutta Europa il fenomeno dei regimi autoritari di cui l&#8217;Italia detiene il triste primato.<br />
In Ungheria, dopo la breve e fragile esperienza socialcomunista di Bela Kun degenerata in guerra civile, il potere viene assunto dall&#8217;ammiraglio Horthy che instaura una dittatura personale, rappresentante dell&#8217;oligarchia conservatrice, divenuto reggente di uno stato monarchico privo di re. A quello di Horthy succederanno altri governi autoritari. L&#8217;Ungheria fu il primo paese dell&#8217;Europa a dar vita a un regime dittatoriale di tipo fascista destinato a durare sino alla primavera del 1944, quando fu sostituito da un regime nazista direttamente controllato dai tedeschi. Gli atti terroristici contro gli ebrei non mancarono di essere incoraggiati dallo stesso re Carol II. Dopo le movimentate elezioni del 1937 il re cercò di riprendere in mano la situazione, sbarazzandosi degli in temperamenti capi delle Guardie di Ferro e delegando i poteri a un partito ispirato alla corte, il Fronte di rinascita nazionale. Era però troppo tardi per salvare dalla dissoluzione il paese, ormai infeudato alla Germania nazista.<br />
In Polonia in un primo tempo sembra resistere, almeno formalmente, un sistema parlamentare ma, di fatto, vi esercita un enorme potere il generale Pilsudski, nominato presidente provvisorio nel febbraio del 1919. Dopo continui cambi di guida del governo, nel 1926 Pilsudski attua un colpo di Stato, modifica la costituzione, fa eleggere un suo fedele alla presidenza della Repubblica e con la carica di primo ministro instaura una dittatura personale. La dittatura del generale viene consolidata nell&#8217;aprile del 1935 quando il varo di una nuova costituzione fa della Polonia una Repubblica presidenziale e abolisce il sistema parlamentare.<br />
Altri governi a carattere autoritario si costituiscono nel 1926 in Lituania e nel 1934 in Estonia e in Lettonia. L&#8217;unico paese in questa area geografica che riesce a mantenere un sistema di tipo liberale è la Cecoslovacchia. Dopo una prima fase sotto l&#8217;egemonia del Partito contadino guidato da Alessandro Stambolijski, nel 1923 questi viene assassinato durante un colpo di Stato militare guidato dal leader di estrema destra Cankov. Da allora si consolida un regime di tipo dittatoriale che porta lo Stato balcanico a schierarsi con la Germania nazista.<br />
La Jugoslavia si forma tra la fine del 1918 e il 1919 dall&#8217;unione tra la Serbia, la Croazia, la Slovenia, il Montenegro e la Bosnia-Erzegovina. Il nuovo regno viene affidato a Pietro di Serbia e al figlio Alessandro che nell&#8217;agosto del 1921, alla morte del padre, assume il titolo di re Alessandro I° di Jugoslavia. Dopo una fase di duri scontri politici e interetnici, il 5 gennaio 1929 Alessandro I° proclama la dittatura, scioglie il parlamento e impone il suo potere su tutto il territorio nazionale. L&#8217;accentuazione di una politica tesa a soffocare ogni spinta nazionalista, unitamente all&#8217;ostilità  dell&#8217;Italia, che aveva incoraggiato la nascita di un movimento fascista croato, portarono a uno stato di terrore che culminò nell&#8217;assassinio, nell&#8217;ottobre 1934, di re Alessandro. Prende il suo posto il figlio Pietro II°, sotto la reggenza del principe Paolo. Il reggente, principe Paolo, affidò la presidenza del consiglio al filo-fascista Milan Stojadinovic che operò un avvicinamento all&#8217;Italia firmando il patto di pacificazione adriatica (marzo 1937). Una svolta apertamente fascista venne operata dal suo successore Cvetkovic, che arrivò a promulgare leggi antisemite nell&#8217;ottobre 1940. In seguito (27 marzo 1941) il giovane re Pietro II assunse i pieni poteri affiancato dal generale Simovic, ma ciò non fece che accelerare i piani di invasioni hitleriani.<br />
Neppure in Grecia il governo democratico riuscì a mettere radici. Alla conclusione del conflitto mondiale la Grecia continua le ostilità  contro la Turchia dalla quale la dividono antiche ruggini alcune mire territoriali. Nel dicembre del 1923 il re Giorgio II° è costretto ad abdicare e, pochi mesi dopo, un plebiscito popolare proclama la Repubblica alla guida della quale viene chiamato l&#8217;ammiraglio Kunduriotis. Nel marzo del 1935, a seguito di violenti scontri tra repubblicani e monarchici, viene richiamato in patria Giorgio II° e restaurata la monarchia (novembre). Nel giugno del 1936 diventa primo ministro il generale Metaxas che due mesi dopo attua un colpo di Stato e si proclama dittatore. Le sue manifeste simpatie per il fascismo non evitarono alla Grecia di essere attaccata da Mussolini il 28 ottobre 1940.<br />
Anche l&#8217;Albania presenta un sistema politico istituzionale di tipo dittatoriale: nel 1925 viene proclamata la Repubblica ed eletto presidente Ahmed Zogu che fa varare una costituzione di tipo autoritario. Conclusosi con l&#8217;Italia prima un trattato di amicizia (novembre 1926) poi un&#8217;alleanza (novembre 1927), Zogu cancellò ogni residua traccia di governo democratico-parlamentare. Il potere personale di Zogu viene definitivamente sancito con la sua elezione a re nel settembre del 1928, praticamente vassallo dell&#8217;Italia.<br />
Negli anni venti la Spagna è un paese con una struttura economica agricola organizzata prevalentemente sulla grande proprietà  terriera e, in alcune regioni, sulla piccola proprietà  contadina. Dal punto di vista politico vige una monarchia costituzionale con un parlamento nazionale (le Cortes) sostanzialmente privo di poteri. Nel 1923 una ribellione anticoloniale scoppiata in Marocco trova totalmente impreparate le truppe spagnole di stanza. L&#8217;inchiesta subita dall&#8217;esercito viene considerata un &#8220;affronto&#8221; dal capitano generale della Catalogna, il generale Miguel Primo de Rivera che minaccia di marciare sulla capitale. L&#8217;azione di forza viene evitata soltanto perchè il re Alfonso XIII decide di affidare il governo al militare ribelle. Si instaura così una dittatura clerico-militare. La dittatura, che nel 1926 stringe un trattato di amicizia con Mussolini, si protrae fino alla fine degli anni venti. Nel gennaio 1930 il dittatore si dimise. Il 14 aprile 1931 venne proclamata la repubblica. Il nuovo governo si mostrò troppo debole e troppo poco mogeneo. Josè Antonio Primo di Riviera, figlio dell&#8217;ex dittatore fece numerosi adepti. Le elezioni del febbraio 1936 videro la vittoria delle sinistre riunite nel Fronte Popolare. La vittoria scatenò la rivolta dei militari di destra e dei falangisti e si trasformò in una guerra civile. Il governo nazionalista presieduta dal generale Franco, insediandosi a Burgos, era stato riconosciuto da Italia e Germania.<br />
Il Portogallo nel dopoguerra è una società  arretrata ben distante dagli antichi fasti vissuti all&#8217;epoca delle grandi scoperte geografiche e delle rotte commerciali per le americhe. Nel luglio del 1932 viene nominato primo ministro l&#8217;economista cattolico Antonio de Oliveira de Salazar. Questi instaura un regime autoritario anch&#8217;esso, come in Spagna, fondato sull&#8217;appoggio della Chiesa e dell&#8217;esercito. La dittatura clerico-autoritaria segna la vita portoghese per quasi mezzo secolo.<br />
Il 12 novembre 1918, viene proclamata la Repubblica austriaca. Nel 1919 si svolgono le elezioni per l&#8217;assemblea costituente e viene eletto cancelliere il giurista Karl Renner. La grave crisi economica che colpisce l&#8217;Austria viene risolta dall&#8217;intervento delle Società  delle nazioni. Le agitazioni dei nazisti che vogliono l&#8217;annessione alla Germania non smettono. Nel febbraio del 1938 Schuschnigg incontra Hitler senza riuscire a far valere le proprie posizioni. Costretto alle dimissioni viene sostituito da Seyss-Inquart, capo del partito nazista austriaco. Nel marzo le truppe tedesche invadono l&#8217;Austria e viene proclamata l&#8217;annessione al Reich (Anschluss), confermata dopo pochi giorni da un plebiscito.<br />
Rimasti neutrali durante la guerra, i paesi scandinavi ne avevano risentito sul piano economico ma non su quello politico. La democrazia aveva messo salde radici e dovunque si era avuta una notevole affermazione dei nuovi partiti socialisti.<br />
Superato il momento di maggiore crisi dei primi anni venti la Germania, grazie agli ingenti investimenti esteri, vive, tra il 1925 e il 1929, un&#8217;eccezionale ripresa economica. Alla fine degli anni venti l&#8217;economia tedesca torna a occupare un posto di primo piano nel sistema internazionale. Il riconquistato benessere non si traduce però in un serio consolidamento della debole democrazia repubblicana. Nel 1925, alla morte del socialdemocratico Ebert, viene eletto alla presidenza del Reich il vecchio maresciallo von Hindenburg, un conservatore vicino agli interessi della grande industria. Le forze democratiche riescono a ottenere un ultimo importante successo nelle elezioni politiche del 1928 quando si affermano i partiti socialista e cattolico e si forma il governo di coalizione del socialdemocratico Muller. Il crollo di Wall Street ha conseguenze drammatiche per l&#8217;economia tedesca: all&#8217;inizio degli anni trenta i disoccupati raggiungono quota sei milioni. Nelle elezioni del 1930 si afferma inaspettatamente un piccolo partito di estrema destra, il Partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi, guidato da Adolf Hitler, che conquista 107 seggi e sei milioni e mezzo di voti. Chi sono i nazisti? Nel 1920 il trentunenne militare austriaco Adolf Hitler, imbevuto di idee antisemite e antidemocratiche, assume la guida di un piccolo gruppo estremista, il Partito dei Lavoratori tedeschi. Con un programma di stampo ultra nazionalista e autoritario, il partito nazionalsocialista (nome datogli dallo stesso Hitler) nel 1921 crea una propria organizzazione militare, le Squadre d&#8217;assalto (Sturmabteilungen, SA) e nel novembre del 1923 tenta senza successo un colpo di Stato a Monaco. Il fallimento del putsch costa a Hitler la condanna a cinque anni di carcere, di cui sconta solo nove mesi durante i quali scrive Mein Kampf, il testo contenente il suo sconcertante programma politico. Uscito dal carcere Hitler elabora una nuova tattica per il suo partito: lo instrada sul piano costituzionale e crea una nuova organizzazione militare più disciplinata, i Reparti di protezione (Schutzstaffeln, le famigerate SS). Come abbiamo visto, la crisi del 1929 offre l&#8217;occasione ai nazionalsocialisti di affermarsi sulla scena tedesca, occasione colta con il successo alle elezioni dell&#8217;anno successivo.<br />
Dopo l&#8217;importante successo ottenuto nelle elezioni del 1930 il partito nazionalsocialista e il suo leader Adolf Hitler raccolgono il consenso della grande industria tedesca e si preparano a sferrare l&#8217;ultimo attacco alla democrazia di Weimar. Intanto il governo del socialdemocratico Muller nella primavera del 1930 era stato costretto a cedere il posto al cattolico conservatore Heinrich Bruning: nel 1932 in occasione delle elezioni presidenziali si confrontano i due candidati nazionalisti Hindenburg e Hitler; ottiene la vittoria il vecchio maresciallo ma l&#8217;ascesa al potere del leader nazista è soltanto rimandata. Nel corso dell&#8217;anno, infatti, Bruning è costretto alle dimissioni e il nuovo cancelliere Von Papen scioglie il parlamento e indice nuove elezioni. Il successo del partito di Hitler è enorme: con 230 seggi diventa il primo partito e Hitler chiede per sè il cancellierato. Le nuove elezioni ridimensionano parzialmente il peso del Partito nazionalsocialista che tuttavia resta il maggiore partito; si consuma allora l&#8217;ultimo atto della Repubblica di Weimar. Viene chiamato a ricoprire la carica di cancelliere il generale Kurt von Schleicher ma dopo pochi mesi fallisce il suo tentativo: il 30 gennaio 1933 diventa cancelliere del Reich Adolf Hitler a capo di un ministero composto da nazisti, nazional-tedeschi e alcuni tecnici.<br />
Il leader nazista, decide di sciogliere per l&#8217;ennesima volta il parlamento. Le organizzazioni militari naziste e la polizia colpiscono duramente i comunisti e i socialdemocratici. Hitler, che punta tutto su di una vittoria eclatante del suo partito, tenta un colpo spettacolare: la notte del 27 febbraio, pochi giorni prima delle elezioni, un gruppo di nazisti provoca l&#8217;incendio del parlamento nazionale, il Reichstag. L&#8217;obiettivo è quello di far ricadere sui comunisti la responsabilità  dell&#8217;atto terroristico in modo da consolidare nella borghesia tedesca la già  diffusa paura di un&#8217;imminente azione rivoluzionaria bolscevica. Le elezioni invero non danno la maggioranza assoluta al partito nazista però gli garantiscono un numero di seggi sufficiente a confermare la carica di cancelliere a Hitler. Questi, nel giro di pochi giorni liquida le istituzioni democratiche: fa arrestare tutti i deputati comunisti e fa approvare dal parlamento una legge che estende i poteri del governo.<br />
Dopo il conferimento di ampi poteri al cancelliere Adolf Hitler, nel 1933 si conclude la distruzione della Repubblica di Weimar e la costruzione del regime totalitario del Terzo Reich. Nel giro di pochi mesi viene abolita la struttura federale dello Stato e centralizzato il potere, vengono sciolte le organizzazioni sindacali e perseguitati tutti gli esponenti antinazisti, il Partito nazionalsocialista viene dichiarato per legge l&#8217;unico partito del paese.<br />
Il 26 aprile 1933 nacque la temibile GESTAPO, la polizia segreta, la quale, insieme alle SA, diede il via, in tutto il paese, a terrificanti azioni di repressione; il 14 luglio, il partito nazional-socialista divenne l&#8217;unico consentito mentre tutti i movimenti della defunta repubblica di Weimar vennero eliminati. La dittatura fu consolidata il 2 agosto 1934, quando, alla morte di Hindenburg, Hitler si addossò la duplice carica di presidente e primo ministro; meno di due mesi prima, il 30 giugno, nella cosiddetta &#8220;notte dei lunghi coltelli&#8221;, su ordine del fuhrer, le SS di Himmler avevano massacrato, in un drammatico regolamento di conti, Rohm ed i vertici delle SA, sospettati di cospirazione ai danni del potere centrale.Da quel momento le squadre d&#8217;assalto, i camerati della prima ora, coloro che avevano condiviso l&#8217;ascesa al potere del nazismo, uscirono di scena insieme alle loro famigerate camicie brune, per far posto all&#8217;ordine nero delle SS dello stesso Himmler, che avrebbero dato vita, negli anni successivi, ai più terrificanti e macabri massacri che la storia ricordi, divenendo, tragicamente, il cinico e zelante braccio armato di una folle ideologia. Nasce ufficialmente il Terzo Reich.<br />
Una ferrea ritualità  politica piega al conformismo ideologico del regime ogni momento della vita del cittadino tedesco sin dagli anni dell&#8217;infanzia; sotto la bandiera di una supposta superiorità  razziale e intellettuale il tedesco viene educato alla guerra con l&#8217;obiettivo di dominare il mondo. Gli antinazisti, quando non vengono uccisi o imprigionati, sono costretti all&#8217;esilio o al silenzio.<br />
La razza ariana, di cui i tedeschi sono gli eredi, si era affermata nei secoli attraverso il dominio sulle razze biologicamente &#8220;inferiori&#8221;, individuate in particolare negli ebrei e negli slavi. Appena giunto al potere il Fuhrer fa promulgare le leggi sulla cittadinanza del Reich, fondate sull&#8217;appartenenza di sangue, e le leggi per la protezione del sangue e dell&#8217;onore tedesco che proibiscono i matrimoni dei tedeschi con gli ebrei, dichiarano nulli quelli già  contratti e dispongono altre norme discriminatorie nei confronti dei cittadini tedeschi di religione ebraica. Per i nazisti ebreo era: chiunque, con tre o due nonni ebrei, appartenesse alla Comunità  Ebraica al 15 Settembre 1935, o vi si fosse iscritto successivamente; chiunque fosse sposato con un ebreo o un&#8217;ebrea al 15 settembre 1935 o successivamente a questa data; chiunque discendesse da un matrimonio o da una relazione extraconiugale con un ebreo al o dopo il 15 settembre 1935.<br />
Vi erano poi coloro che non venivano classificati come ebrei, ma che avevano una parte di sangue ebreo e venivano classificati come Mischlinge (ibridi). I Mischlinge venivano ufficialmente esclusi dal Partito Nazista e da tutte le organizzazioni del Partito (per esempio SA, SS, etc.). Benchè venissero arruolati nell&#8217;esercito tedesco, non potevano conseguire il grado di ufficiali. Era inoltre proibito loro di far parte dell&#8217;Amministrazione Pubblica e svolgere determinate professioni (alcuni Mischlinge erano, in ogni caso, esonerati in determinate circostanze). In questo periodo furono milioni le persone soppresse dalla follia razziale nei confronti non solo degli ebrei. La maggior parte delle autorità  generalmente accettano la cifra approssimativa di sei milioni a cui si devono sommare 5 milioni circa di civili non ebrei uccisi. Tra i gruppi assassinati e perseguitati dai nazisti e dai loro collaboratori, vi erano: zingari, serbi, membri dell&#8217;intellighentia polacca, oppositori della resistenza di tutte le nazionalità , tedeschi oppositori del nazismo, omosessuali, testimoni di Geova, delinquenti abituali, o persone definite &#8220;anti sociali&#8221;, come, ad esempio, mendicanti, vagabondi e venditori ambulanti. La maggior parte delle persone soppresse passarono per i campi di sterminio, che erano campi di concentramento con attrezzature speciali progettate per uccidere in forma sistematica.<br />
Per sottrarsi alla sentenza di morte imposta dai Nazisti, gli ebrei potevano solamente abbandonare l&#8217;Europa occupata dai tedeschi. Secondo il piano Nazista, ogni singolo ebreo doveva essere ucciso. Nel caso di altri &#8220;criminali&#8221; o nemici del Terzo Reich, le loro famiglie non venivano coinvolte. Di conseguenza, se una persona veniva eliminata o inviata in un campo di concentramento, non necessariamente tutti i membri della sua famiglia subivano la stessa sorte. Gli ebrei, al contrario, venivano perseguitati in virtù della loro origine familiare indelebile.<br />
Nonostante il nazismo avesse cominciato a gettare la maschera, il consenso di Hitler e del suo movimento, negli anni pre-bellici, raggiunse livelli trionfali. Il fuhrer aveva infatti trasformato un paese alla fame, distrutto, umiliato, in una nazione che stava ritrovando l&#8217;antica potenza ed i fasti perduti; la miseria degli anni venti, la disoccupazione, il collasso economico, erano ormai soltanto un ricordo; Hitler infiammava le folle con discorsi esaltanti la grandezza della Germania, di una nazione destinata a vendicare le umiliazioni subite e a riconquistare un posto di prim&#8217;ordine in Europa e nel mondo.Il nazionalismo cancellò l&#8217;inflazione, fece ritrovare ai tedeschi il benessere perduto: anche grazie al potenziamento dell&#8217;industria bellica, tutti lavoravano, ogni famiglia poteva vivere serenamente, le città  erano più floride ed eleganti che mai, degne cornici per i rappresentanti della razza perfetta.<br />
Hitler procedette immediatamente al riarmo della Germina. Il 7 marzo 1936 rioccupò la Renania, che secondo le condizioni di Versailles doveva rimanere smilitarizzata. Hitler riusciva a dare l&#8217;impressione ai tedeschi di una rivincita rispetto alla sconfitta del 1918. L&#8217;Italia iniziò la conquista dell&#8217;Etiopia e si avvicinò alla Germania. Parallelamente Hitler raggiunse un&#8217;intesa con il Giappone. Infine nel 1937 si costituì l&#8217;Asse Roma-Berlino-Tokyo. Il 12 marzo 1938 le truppe naziste occuparono l&#8217;Austria e il mese seguente un plebiscito ratificò l&#8217;annessione. I nazisti, pretendevano anche il controllo dei Sudeti, una regione della Cecoslovaccha dove vivevano circa 3 milioni di tedeschi. Nel 1938 così anche i sudeti entrarono a far parte del Terzo Reinch. A marzo, Hitler occupò la Boemia e la Moravia, due regioni che facevano parte della Cecoslovacchia. E questa volta non c&#8217;erano minoranze tedesche da difendere. Hitler cominciò a rivendicare Danzica e il corridoio polacco che avrebbe consentito di unire la Prussica orientale al resto del paese. Nel frattempo, l&#8217;Italia fascista aveva seguito l&#8217;esempio dei nazisti occupando l&#8217;Albania (aprile 1939). L&#8217;accordo più inaspettato fu quello che venne firmato il 23 agosto tra i ministri degli esteri russo e tedesco. Al trattato fu aggiunto una parte segreta nella quale i due dittatori si accordavano per la spartizione della Polonia. Hitler era convinto che questa volta Francia e Inghilterra non avrebbero avuto il coraggio di affrontare una guerra. Si sbagliava!</p>
<p>Libro, Editrice La Scuola- Storia per gli istituti professionali / Libro, Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori- Il lavoro dell&#8217;uomo 2 / CD, ACTA- Mille anni di storia (Novecento n.2) / Libro, European book Milano-Atlantica Junior n.9 / Internet- www.123point.net/001topzin.html / Internet- Il XX secolo </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/i-regimi-autoritari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli anni venti</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/gli-anni-venti/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/gli-anni-venti/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2008 21:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[1900-2000]]></category>
		<category><![CDATA[dopoguerra]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=456</guid>
		<description><![CDATA[Il periodo compreso tra la fine del 1918 e l&#8217;estate del 1920 è caratterizzato da una imponente avanzata del movimento operaio europeo, tale da far parlare, riferendosi a questi due anni, di un biennio rosso. I lavoratori organizzati nei sindacati, che conoscono un vistoso incremento di iscritti, ma anche in nuovi istituti di aggregazione creati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il periodo compreso tra la fine del 1918 e l&#8217;estate del 1920 è caratterizzato da una imponente avanzata del movimento operaio europeo, tale da far parlare, riferendosi a questi due anni, di un biennio rosso. I lavoratori organizzati nei sindacati, che conoscono un vistoso incremento di iscritti, ma anche in nuovi istituti di aggregazione creati dal basso, danno vita a una imponente ondata di agitazioni che permette di difendere o migliorare i livelli reali delle retribuzioni e di ottenere la riduzione dell&#8217;orario di lavoro a otto ore a parità  di salario, obiettivo raggiunto in questo periodo nei principali Stati europei.<br />
In Francia e in Inghilterra, paesi vincitori e già  dotati di istituti democratici capaci di contenere la pressione del movimento operaio, l&#8217;ondata rossa si traduce in un forte incremento elettorale dei partiti socialisti e nella conquista di primi fondamenti di protezione sociale. Nei paesi vinti, Germania, Austria e Ungheria, nei quali la sconfitta militare si accompagna al cambiamento di regime, la mobilitazione operaia dà  vita a veri e propri tentativi rivoluzionari, rapidamente stroncati.<br />
Con l&#8217;unica eccezione degli Stati Uniti, tutti i paesi coinvolti nella Grande Guerra escono dal conflitto in condizioni di grave dissesto economico. Le enormi spese di guerra hanno inghiottito un&#8217; incredibile quantità  di risorse, che nè le tasse, nè i debiti interni ed esteri sono stati sufficienti a coprire. I governi sono stati costretti a stampare carta moneta in eccedenza mettendo in moto un rapido processo inflazionistico, che, negli anni del dopoguerra, rende concreta la minaccia di un dissesto finanziario. L&#8217;interruzione delle usuali correnti di traffico hanno fortemente ridimensionato la tradizionale supremazia commerciale dell&#8217;Europa, a favore degli Stati Uniti e del Giappone. Inoltre Gran Bretagna e Francia subiscono la perdita di importanti partner commerciali europei, come la Germania, economicamente dissestata, l&#8217;Impero austro-ungarico, smembrato in nuovi Stati, la Russia, isolata in seguito alle vicende rivoluzionarie.<br />
L&#8217;esperienza vissuta nei campi di battaglia e nelle trincee dai 65 milioni di uomini impegnati nella guerra rende assai problematico il ritorno alla vita civile. Durante la loro assenza le donne si sono in gran numero sostituite ai propri fratelli e mariti nel lavoro dei campi, nelle fabbriche e negli uffici. Inoltre, le esigenze delle industrie di guerra hanno chiamato dalle campagne nuovi lavoratori non qualificati, soprattutto donne e ragazzi al di sotto dell&#8217;età  di leva. I semplici soldati, appartenenti per lo più al bracciantato agricolo e agli strati urbani inferiori, fanno fatica a ricollocarsi nel mercato del lavoro a causa dalla diffusa disoccupazione e alimentano la tensione sociale. Gli ufficiali che tornano a casa, abituati durante la guerra a essere rispettati per il prestigio dei loro gradi e a esercitare un ruolo di comando, non sanno adattarsi a una vita civile in cui non godono di nessuna considerazione. Le penose condizioni materiali in cui hanno combattuto, l&#8217;oppressione psicologica del pericolo e dei sacrifici quotidiani alimenta in loro la convinzione di aver maturato un credito di fronte alla società . A ciò si uniscono, presso i vincitori, l&#8217;esaltazione e le pretese prodotte dalla vittoria, e, presso i vinti, la depressione e il risentimento per la sconfitta.<br />
In questo clima nasce il movimento combattentistico, costituito da una miriade di associazioni che portano avanti la rivendicazione della rivalutazione dei sacrifici di guerra.<br />
Tra il 1919 e il 1929 la produzione industriale statunitense crebbe del 70%. Fu soprattutto l&#8217;automobile a farla da padrona. Il mondo degli affari fu lasciato completamente libero dal governo. I presidenti repubblicani, che guidarono il paese in quegli anni, restarono fedeli alla linea del non intervento dello Stato nell&#8217;economia. Lo sviluppo dell&#8217;economia era però insidiato dal rischio della sovrapproduzione: cioè dal pericolo che la produzione fosse eccessiva e che molte merci rimanessero invendute. I coltivatori, incontravano sempre maggiori difficoltà  a vendere i loro prodotti. Il mondo delle banche e della finanzia sembrava non avere questi problemi. In particolare la Borsa una straordinaria crescita. Addirittura tra il 1927 e il 1929 il valore delle azioni si quadruplicò. Nel 1929 cominciarono i primi segnali della crisi. Le industrie si ritrovarono con una quantità  crescente di merce invendute. Le azioni fermarono bruscamente la loro salità . Tra il 24 e il 28 ottobre 1929, migliaia di americani videro i loro risparmi andare in fumo nella Borsa di Wall Street a New York. Al crollo in Borsa seguì presto una grande depressione economica: cioè ogni fase discendente, di crisi e vita economica. Le banche in difficoltà  non concessero più prestiti. File di uomini e donne senza lavoro si allungavano davanti ai centri di assistenza per avere un pasto caldo. La crisi durò fino al 1932.<br />
Roosvelet, nuovo presidente americano, seppe ridare fiducia e speranza a milioni di americani. Egli stravinse nelle elezione del 1936 e potè procedere nella sua politica. Roosvelet propose un piano di risanamento. Questo piano, chiamato New Deal, cioè nuovo corso, aveva tra i suoi obiettivi il superamento della dissocupazione e il miglioramento di vita. In sintesi, si tratta dell&#8217;idea che il sistema economico sia ormai divenuto troppo complesso per essere gestito secondo i criteri tradizionali del liberalismo, che ripone totale fiducia nei meccanismi spontanei del mercato, e che sia perciò necessario un intervento regolatore da parte dello stato. La diffusione dello sport nella prima metà  del XX secolo non è stata favorita solo dal crescente interesse popolare o dagli interessi legati al mercato e all&#8217;industria. Spesso il successo dello spettacolo e della pratica sportiva è dipeso dall&#8217;atteggiamento dei governi che hanno visto nella competizione agonistica la possibilità  di imporre modelli e di giustificare la propria superiorità  culturale, sociale e di razza. Il caso più eclatante di tale dinamica è rappresentato dall&#8217;importanza che lo sport assume per i regimi totalitari dell&#8217;Italia e della Germania. In Italia l&#8217;incidenza sempre più profonda dello sport nel costume e nella società  è utilizzato con successo dalle autorità  fasciste. Gli ottimi risultati raggiunti, soprattutto nel calcio con le vittorie ai mondiali del 1934 e 1938, consolidano il regime mussoliniano e gli offrono una nuova base di consenso. In Germania il regime hitleriano trasforma i giochi olimpici del 1936 in un grande spettacolo di massa e in un grande strumento di propaganda. Le Olimpiadi sono la trasposizione in chiave moderna dei riti pagani propri della tradizione germanica. Il regime rovescia la tradizionale concezione olimpica fondata sul cosmopolitismo, sul pacifismo e sulla festa per trasformarla in palcoscenico privilegiato per dimostrare la superiorità  della razza ariana.</p>
<p>CD, ACTA- Mille anni di storia (Novecento n.1) / Libro, Editrice La Scuola- Storia per gli istituti professionali </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/gli-anni-venti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il crollo della Germania e del Giappone</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/il-crollo-della-germania-e-del-giappone/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/il-crollo-della-germania-e-del-giappone/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 17:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[romani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=312</guid>
		<description><![CDATA[Nella conferenza di Teheran svoltasi alla fine del novembre 1943 parteciparono Roosevelt, Churchill e Stalin e si discusse riguardo all&#8217;apertura di un nuovo fronte che fu deciso in Normandia nonostante Churchill pensasse che fosse più opportuno aprirlo nei Balcani. Il fronte italiano venne declassato, probabilmente dipese anche da questo gli anni impiegati per la liberazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella <strong>conferenza di Teheran</strong> svoltasi alla fine del novembre 1943 parteciparono Roosevelt, Churchill e Stalin e si discusse riguardo all&#8217;apertura di un nuovo fronte che fu deciso in Normandia nonostante  Churchill pensasse che fosse più opportuno aprirlo nei Balcani.<br />
Il fronte italiano venne declassato, probabilmente dipese anche da questo gli anni impiegati per la liberazione italiana.<br />
Si discusse pure del futuro assetto dell&#8217;Europa: i Paesi vincitori avrebbero diviso la Germania in Stati; la Russia teneva i territori occupati con il patto Ribbentrop-Molotov e la Polonia avrebbe integrato parte del territorio tedesco.<br />
Con gli accordi monetari firmati a <strong>Bretton Woods</strong> nel luglio 1944 fu definito un sistema di cambi fisso che aveva come suo punto di riferimento non più solo l&#8217;oro ma anche il dollaro che diventava in questo modo il fondamentale mezzo di scambio dell&#8217;economia capitalista occidentale.<br />
Mentre i Russi nella prima metà del 1944 riconquistavano le città occupate dai tedeschi, gli alleati comandati da Eisenhower, il 6 giugno sbarcavano in Normandia. L&#8217;operazione vide impegnati più di mezzo milione di soldati approdati utilizzando una poderosa flotta. Il 15 agosto si aprì un&#8217;ulteriore fronte, questa volta nel sud della Francia &#8220;<strong>operazione Avil</strong>&#8221; al quale aderirono pure le forze della &#8220;Francia liberata&#8221; comandate dal generale De Gaulle. Il 24 agosto 1944 dopo più di due anni di occupazione tedesca, Parigi veniva liberata.<br />
Hitler decise di resistere ad oltranza sperando nelle armi di nuova concezione (missili V1 e V2) capaci di colpire direttamente il suolo Inglese. La guerra però era perduta. Si pensò di eliminare Hitler e il 20 luglio si ci era quasi riusciti. L&#8217;attentato però fallì e moltissime furono le fucilazioni e gli arresti ordinati da Hitler sempre più desideroso di continuare nel conflitto.<br />
Adesso gli americani erano indecisi su da farsi: da una parte si voleva liberare prima il Belgio e l&#8217;Olanda per poi passare all&#8217;occupazione della Germania; l&#8217;altra parte preferiva occupare subito Berlino per poi eliminare i rimasugli di resistenza nazista.<br />
Non appariva chiaro il comportamento tenuto dai Russi davanti a Varsavia che sapendo del loro arrivo era insorta sotto la guida della resistenza non comunista rimasta in contatto con il governo in esilio a Londra. Le truppe russe restarono ad attendere, nei sobborghi di Varsavia, consentendo ai nazisti la repressione dell&#8217;insurrezione. Rimase così il dubbio se ciò fosse accaduto per difficoltà militari o per annientare le forze del movimento antinazista i ispirazione non comunista.<br />
I governi filotedeschi di Romania, Bulgaria e Ungheria, conclusero armistizi con gli alleati. Churchill e Stalin nell&#8217;incontro di Mosca dell&#8217;ottobre 1944 definirono le sfere di influenza: Romania e Bulgaria sotto influenza russa; la Grecia sotto controllo Inglese; Ungheria e Jugoslavia divise in ugual modo tra Inghilterra e Russia.<br />
A <strong>Yalta</strong> nel febbraio 1945 si discusse della Polonia; l&#8217;accordo raggiunto fu però assai vago e prevedeva la formazione di un governo costituito da antinazisti e successivamente gli elettori polacchi avrebbero dovuto decidere da soli il loro governo. In realtà accordi segreti lasciavano il via libera all&#8217;avanzata russa.<br />
Si parlò anche della Germania e della divisione in zone d&#8217;occupazione a cui doveva seguire una completa smilitarizzazione. Si stabilì che a governarla dovesse esserci un Consiglio di Sicurezza composta da 16 membri + 5 appartenenti a Usa, Urss, Cina, Francia ed Inghilterra e le decisioni dovevano essere prese con il consenso unanime delle grandi potenze mondiali.<br />
Mentre gli angloamericani fronteggiavano l&#8217;ultima disperata controffensiva tedesca nelle Ardenne, l&#8217;esercito russo avanzava da est. Le città tedesche furono bombardate per mesi e mentre gli angloamericani si erano stanziati come d&#8217;accordo nella linea del fine d&#8217;Elba, i russi entravano nell&#8217;ormai distrutta Berlino dove Hitler insieme ad altri gerarchi nazisti si era dato la morte all&#8217;interno del bunker della cancelleria.<br />
In Italia veniva varcata la <strong>linea Gotica</strong> e le varie città, sotto l&#8217;appello del <strong>Comitato di Liberazione Nazionale</strong> dell&#8217;Alta Italia si liberarono; prima Bologna, poi Milano, Genova e Torino. Il CLNAI assunse i poteri civili e militari delle città liberate.<br />
Mussolini in fuga verso la Svizzera venne arrestato dai partigiani e fucilato.<br />
L&#8217;8 maggio 1945 la Germania con Donitz firmava la resa incondizionata che poneva fine alla guerra in Europa.<br />
Sul fronte orientale, per evitare la lunga durata e le inevitabili perdite umane, Henry Truman, successo a Roosevelt, si prese la responsabilità ed utilizzò le terribili bombe atomiche facendole sganciare su <strong>Hiroshima e Nagasaki</strong> intorno il 10 agosto 45. Il 2 settembre il Giappone firmava la resa incondizionata mentre si dava inizio all&#8217;era atomica!. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/il-crollo-della-germania-e-del-giappone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La guerra in Italia e la resistenza</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/la-guerra-in-italia-e-la-resistenza/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/la-guerra-in-italia-e-la-resistenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 17:18:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=310</guid>
		<description><![CDATA[Il deterioramento del rapporto tra fascismo e opinione pubblica fu causato dal fallimento militare e dai sacrifici che dovette sostenere la povera gente. Tutto ciò spinse gli italiani a credere che la guerra fosse inutile e che responsabile di questo malessere fosse Mussolini ed il Fascismo. L&#8217;opinione popolare finiva per coincidere con quella della monarchia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il deterioramento del rapporto tra fascismo e opinione pubblica fu causato dal fallimento militare e dai sacrifici che dovette sostenere la povera gente. Tutto ciò spinse gli italiani a credere che la guerra fosse inutile e che responsabile di questo malessere fosse Mussolini ed il Fascismo.<br />
L&#8217;opinione popolare finiva per coincidere con quella della monarchia e degli alti gradi dell&#8217;esercito, convinti che il prolungarsi della guerra avrebbe esposto le istituzioni a grave rischi. Riprese così l&#8217;opposizione antifascista, da ricordare il Partito d&#8217;Azione il cui obiettivo era quello di riunire la tradizione liberal-democratica ed esigenze del moderno socialismo creando una nuova Repubblica fondata su una nuova Costituzione.<br />
Da ricordare pure gli scioperi del marzo 1943 sollevati, contro il regime, dal partito comunista, unico rimasto operante ma clandestino, a cui aderirono gli operai della FIAT e di altre fabbriche.<br />
Nel frattempo a Roma si cercava la soluzione più rapida per mettere fine al Regime ed uscire dalla guerra. Le forze antifasciste si riorganizzarono e tramite Bonomi fecero sentire la loro voce presso il Re. Caduta Pantelleria il 10 luglio gli americani sbarcarono in Sicilia.<br />
Mussolini nell&#8217;incontro con Hitler del 19 luglio, preferì non affrontare il discorso di una pace separata dell&#8217;Italia e ciò indusse il Re ad accelerare i tempi di una destituzione di Mussolini. Il 19 luglio veniva bombardata Roma.<br />
Con la riunione del Gran Consiglio del Fascismo, tenutasi nella notte tra il 24 e il 25 luglio, Ciano, Grandi e Bottai, preventivamente accordati, rivedevano il ruolo di Mussolini (in pratica le dimissioni) e affidavano tutti i poteri alla Corona. Nel pomeriggio del 25 luglio il Re incontrò Mussolini e gli comunicò la sua volontà di sostituirlo con il <strong>maresciallo Pietro Badoglio</strong>. Alla fine dell&#8217;incontro, ad aspettare il Duce, vi era un drappello di carabinieri che lo arrestarono e lo portarono a Ponza.<br />
Per una sorta di congiura era caduto il fascismo. Badoglio si rivelò subito un fallimento e le sue decisioni disastrose. Nel messaggio radio del 25 luglio Badoglio dichiarava di proseguire la guerra con la Germania. I tedeschi preoccupati della cattura di Mussolini, a scopo cautelativo, fecero affluire in Italia notevoli contingenti militari che assunsero di fatto il controllo militare dello Stato.<br />
Finiti questi 45 giorni (periodo che va dalla caduta del fascismo, 25 luglio, all&#8217;armistizio), gli alleati passavano dalla Sicilia alla Calabria. L&#8217;armistizio &#8220;senza condizioni&#8221; veniva firmato tra l&#8217;americano Eisenhower e Castellano a Cassibile il 3 settembre 1943 ma annunciato solo l&#8217;8.<br />
Senza lasciare alcun ordine, il Re e Badoglio cercarono di mettersi in salvo lasciando Roma per raggiungere Pescara e successivamente Brindisi, protetti dagli alleati. La Capitale rimase quindi nelle mani dei tedeschi , i quali furono vanamente contrastati da deboli eserciti o da cittadini scesi spontaneamente in strada.<br />
Molti soldati furono catturati dai tedeschi, gli altri senza ordini, non sapendo cosa fare cercarono in ogni modo di tornare vivi a casa.<br />
Il 12 settembre 1943, Mussolini trasferito a Campo Imperatore, venne liberato magistralmente dai tedeschi e nei giorni successivi, lui, annunciò nel territorio occupato dai tedeschi, la nascita della Repubblica Sociale Italiana (Salò). Questo però non era il Mussolini di una volta, anche nei filmati luce a noi pervenuti, si nota che la sua forte personalità era pesantemente oppressa dal controllo tedesco. L&#8217;unico gesto clamoroso che fece, fu il processo intentato a Verona contro De Bono, il suo genero, Galeazzo e Ciano, i quali furono fucilati con l&#8217;accusa di tradimento.<br />
Gli alleati giunsero a Napoli il 1 ottobre 1943 dopo che la popolazione aveva già cacciato da sola i tedeschi. Fino al giugno 1944 i combattimenti tra alleati e tedeschi si svolsero lungo la <strong>linea GUSTAV</strong> che divideva i territori liberati e restituiti all&#8217;amministrazione italiana con la nascita del &#8220;Regno del Sud&#8221; da quelli ancora occupati dai tedeschi.<br />
In ottobre il governo Badoglio dichiarò guerra alla Germania, così da entrare nelle grazie americane e spianare la strada ad eventuali trattative di pace.<br />
Il congresso dei partiti comunisti che si tenne a Bari nel gennaio 1944, ritenne essenziale, per ritornare alla democrazia, l&#8217;abdicazione del Re e la costituzione di un governo espressione di tutte le forze democratiche.<br />
Le opposizioni a questo tipo di soluzione erano appoggiate anche dagli alleati che temevano un&#8217;incontrollabile crisi politica. Questa situazione di forte tensione si sbloccò a marzo con la &#8220;<strong>Svolta di Salerno</strong>&#8221; con la quale l&#8217;URSS riconobbe il governo Badoglio costringendo gli USA a fare lo stesso e contemporaneamente il leader comunista Pietro Togliatti affermò di essere pronto a collaborare senza pregiudizi con Badoglio ed il Re. In aprile fu costituito il nuovo governo con a capo Badoglio, appoggiato dalle forze antifasciste e dal Re il quale si impegnava a trasferire i propri poteri al figlio Umberto, non appena Roma fosse stata liberata. Si stabilì inoltre che, del mantenimento o meno della monarchia si sarebbe discusso solo alla fine della guerra e con un referendum popolare.<br />
Dopo lo <strong>sbarco di Anzio</strong> avvenuto nel gennaio del 1944 ci vollero più di sei mesi per liberare Roma a causa dell&#8217;accanitissima <strong>resistenza</strong> tedesca. Ad agosto si liberò pure Firenze; poi il fronte si stabilizzò lungo l&#8217;Appennino tosco-emiliano (<strong>linea GOTICA</strong>) superato solo nell&#8217;aprile del 1945.<br />
A Roma dopo che i poteri erano passati dal Re al figlio Emanuele, si ebbe la formazione di un governo Bonomi appoggiato dai socialisti, dai comunisti, dai democratici, dagli azionisti, dai liberali e dai democratici che avevano dato vita al <strong>Comitato di Liberazione Nazionale</strong>.<br />
Sull&#8217;evoluzione della situazione politica pesava adesso, anche l&#8217;andamento della lotta partigiana sviluppatesi in tutta l&#8217;Europa e soprattutto nell&#8217;Italia del centro-nord che ancora era in mano tedesca.<br />
Per la loro guerriglia si distinsero le Brigate Garibaldi e le Brigate Giustizia e Libertà legate agli ideali di Carlo Rosselli e del partito d&#8217;Azione. La resistenza assunse un enorme significato morale e politico e voleva l&#8217;affermazione di nuove istituzioni politiche e sociali. Ciò agitava i comandi alleati preoccupati dell&#8217;avvento delle teorie socialiste e proprio per questo motivo non aiutarono molto i partigiani anzi li invitarono ad abbandonare la lotta. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/la-guerra-in-italia-e-la-resistenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La seconda guerra mondiale</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/la-seconda-guerra-mondiale/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/la-seconda-guerra-mondiale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 17:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seconda guerra mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[egitto]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[romani]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=304</guid>
		<description><![CDATA[La &#8220;strana guerra&#8221; e l&#8217;ingresso dell&#8217;Italia nel conflitto L&#8217;Italia, consapevole della sua impreparazione ad un conflitto decise di dichiararsi potenza non belligerante. In modo simile si dichiararono pure gli Stati Uniti e il Giappone. La guerra, appena iniziata era diversa rispetto alla I guerra mondiale, le truppe si muovevano in modo più rapido grazie all&#8217;utilizzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La &#8220;<strong>strana guerra</strong>&#8221; e l&#8217;ingresso dell&#8217;Italia nel conflitto</p>
<p>L&#8217;Italia, consapevole della sua impreparazione ad un conflitto decise di dichiararsi potenza non belligerante. In modo simile si dichiararono pure gli Stati Uniti e il Giappone.<br />
La guerra, appena iniziata era diversa rispetto alla I guerra mondiale, le truppe si muovevano in modo più rapido grazie all&#8217;utilizzo di mezzi di trasporto e di combattimento veloci. Inoltre l&#8217;utilizzo di bombardamenti aerei su vasta scala e il perfezionamento dei sommergibili rendevano la guerra ancora più dura.<br />
Dopo l&#8217;occupazione polacca, la Russia spostò il suo fronte in Finlandia per conquistare l&#8217;istimo di Carelia al fine di proteggere meglio la città di Leningrado. Dopo un breve combattimento, la Finlandia cedette l&#8217;istimo e contemporaneamente Hitler conquistava la Norvegia e la Danimarca per potere lottare con l&#8217;Inghilterra da posizioni più favorevoli.<br />
Sul fronte ovest, si parlò di &#8220;Strana Guerra&#8221; infatti sia le truppe anglofrancesi che quelle tedesche stavano ferme, senza combattere, rispettivamente lungo la linea fortificata di <strong>Marginot</strong> e lungo la linea di <strong>Siegfried</strong>.<br />
Sottovalutando i progressi fatti dalla macchina bellica tedesca, i poveri francesi, avevano concentrato tutte le loro forze solo sulla linea di Marginot.<br />
Il 10 maggio 1940 cominciò finalmente anche la guerra su questo fronte. L&#8217;esercito tedesco invase il Belgio e l&#8217;Olanda sfondò la linea anglofrancesi. Sotto i bombardamenti tedeschi, gli inglesi riuscirono a malapena a mettere in salvo utilizzando qualunque imbarcazione il loro esercito e parte di quello francese abbandonando però tutto il loro materiale bellico nelle spiagge. Il 4 Giugno 1940 le preparatissime truppe tedesche erano già a Parigi costringendo i francesi a chiedere un armistizio che firmeranno nello stesso vagone dove qualche anno prima avevano fatto firmare la capitolazione alla Germania Guglielmina.<br />
L&#8217;armistizio firmato dal francese Petain divise la Francia in due: la parte nord comprendente i 2/3 della popolazione andava alla Germania, la parte meridionale, con capitale Vichy veniva affidata al nuovo capo di Stato Petain il quale instaurava un governo autoritario incline a collaborare coi nazisti.<br />
Ad un trattato così umiliante si ribellava De Gaulle il quale dai microfoni di <strong>Radio Londra</strong> il 18 giugno &#8217;40 esortava i francesi alla resistenza.<br />
In pochi giorni era crollato l&#8217;esercito più solido del continente e lo stato che fino a poco prima era considerato il punto di riferimento per la vita culturale e politica europea.<br />
Superando ogni perplessità grazie anche alle difficoltà Francesi, Benito Mussolini in un celebre discorso annunciava, il 10 giugno &#8217;40 al popolo italiano, l&#8217;entrata in guerra.<br />
Contemporaneamente in Inghilterra al posto del remissivo Chamberlain, saliva Churchill. L&#8217;Inghilterra dopo la caduta della Francia si era trovata da sola contro le potenze dell&#8217;asse, i territori occupati (Belgio, Olanda, Francia, Danimarca, Norvegia, Polonia) e i nuovi governi filofascisti (Spagna, Ungheria, Romania, Portogallo, Bulgaria). Non vedendo nella Germania la capacità di essere uno stato guida per l&#8217;Europa capace di garantire un futuro di pace, Churchill rifiutò qualsiasi trattato e affermò di voler combattere fino all&#8217;annientamento del nemico tedesco.<br />
Hitler preparò il progetto di invasione dell&#8217;Inghilterra denominato &#8220;<strong>Operazione Leone Marino</strong>&#8220;. L&#8217;aviazione tedesca doveva distruggere le città e i centri nevralgici inglesi demoralizzando la popolazione.<br />
La popolazione inglese, rinvigorita dai discorsi di Churchill si riorganizzò e in breve tempo riuscì ad apportare ai nemici, grazie all&#8217;invenzione del radar, perdite tali da convincere Hitler a rimandare il progetto.<br />
Falliva così ogni probabile speranza di guerra lampo e il conflitto diventava sempre più grande e coinvolgeva sempre più potenze.<br />
L&#8217;Italia intraprese una guerra autonoma parallela,In caso di vittoria, avrebbe avuto il dominio sul Mediterraneo. Ciò voleva dire confrontarsi subito con gli inglesi sia sul piano navale che su quello terrestre. Inizialmente l&#8217;Italia ebbe delle vittorie navali, ma già nella seconda parte del &#8217;40 gli inglesi mostrarono la loro superiorità attaccando la base di Taranto e rendendo impossibili i rifornimenti per i militari in Africa.<br />
Sul fronte africano, i primi scontri furono favorevoli per gli Italiani guidati dal Duca Amedeo D&#8217;Aosta. Il nostro obiettivo era quello di conquistare l&#8217;Egitto, colonia inglese importantissima, spostandoci dalla Libia.<br />
Le truppe stanziate in Libia e guidate da Graziani, inizialmente vinsero, ma gli inglesi con la loro controffensiva fecero retrocedere gli italiani di 1000 km.<br />
Il 28 ottobre 1940 si decise di invadere la Grecia, ma il progetto si rivelò un fallimento a causa del territorio aspro e dell&#8217;accanita resistenza.<br />
Contemporaneamente i Greci attaccavano il porto di Valona in Albania. Grazie all&#8217;aiuto tedesco, gli italiani riuscirono a riprendere in mano la situazione e Hitler conquisto la Jugoslavia, la Grecia e Creta.<br />
I tedeschi si spostarono sul fronte africano, riconquistarono la Libia ma ciò non servì a bilanciare la perdita dell&#8217;Africa Orientale subita dall&#8217;Italia quando nel maggio &#8217;41 gli Inglesi occuparono l&#8217;Etiopia rimettendo sul trono il <strong>Negus Haile Selassie</strong>.<br />
Ogni illusione di guerra parallela andava scemando mostrando l&#8217;Italia in un ruolo di subalternità.<br />
Nel <strong>patto Tripartito</strong> firmato da Germania, Italia, Giappone a Berlino il 27 settembre &#8217;40 veniva descritto il modo con cui le potenze si dovevano dividere il mondo: alla Germania, l&#8217;Europa settentrionale, all&#8217;Italia il predominio sul Mediterraneo, al Giappone il controllo dell&#8217;Asia orientale. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/la-seconda-guerra-mondiale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;incontro di Monaco</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/lincontro-di-monaco/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/lincontro-di-monaco/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 16:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nazismo]]></category>
		<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=299</guid>
		<description><![CDATA[La crisi Americana si ripercuotè in Germania facendo vacillare la già precaria Repubblica di Weimar. Le spinte conservatrici ed autoritarie si accentuarono; una prova tangibile di ciò fu l’ascesa di Hindenburg e la formazione di gruppi paramilitari. A differenza del Fascismo, che non aveva fin dal principio un programma ben delineato, il Nazismo fondava le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi Americana si ripercuotè in Germania facendo vacillare la già precaria Repubblica di Weimar. Le spinte conservatrici ed autoritarie si accentuarono; una prova tangibile di ciò fu l’ascesa di Hindenburg e la formazione di gruppi paramilitari.<br />
A differenza del Fascismo, che non aveva fin dal principio un programma ben delineato, il Nazismo fondava le proprie solide basi nel “<strong>Mein Kampf</strong>” l’opera che Hitler scrisse durante il suo anno di prigionia. Il testo riprendeva molto le teorie di Rosenberg e Chamberlain e affermava che tutte le vicende umane potessero essere interpretate come un eterno conflitto tra razze superiori, <strong>ariani</strong>, e razze inferiori, ebrei. Il concetto di razza doveva essere inteso proprio come biologico – genetico. A capo della razza Ariana doveva esserci il <strong>Fuhrer</strong>, un capo capace di interpretare le esigenze del popolo.<br />
Le esigenze primarie dovevano essere quella dello <strong>spazio vitale</strong> e quella che doveva vedere unito nello stesso territorio tutte le popolazioni germaniche. Inoltre il movimento era anticomunista in quanto l’ideologia ugualitaria è frutto delle tendenze livellatrici e mortificanti delle razze inferiori.<br />
Nelle elezioni del 1928 il nazismo non ebbe molto successo, appena il 2,6 % dei voti. Man mano che la crisi economica si faceva più dura, crescevano i consensi e nelle elezioni del 1930 i nazisti ebbero oltre 6 milioni di voti diventando il secondo partito dopo i socialdemocratici.<br />
Come avvenne per il fascismo, anche il nazismo si servì delle squadre SS e SA per incutere timore nell’opposizione e nella popolazione in generale. Memore della sfortunata impresa di Monaco, Hitler non tentò mai il colpo di stato, ma cerco sempre di fare affluire nel suo partito tutte le forze nazionalistiche e conservatrici.<br />
Dopo la figura incolore di Bruning, alle presidenziali del 1932 venne rieletto Hindenburg. A tali elezioni si era presentato pure Hitler ma a lui non toccarono più del 37% dei voti.<br />
Alle elezioni politiche dello stesso anno i nazisti ottennero oltre 13 milioni di voti e si affermarono come I partito del paese. Furono le pressioni della grande industria, della finanza e della proprietà terriera a indurre Hindenburg ad assegnare ad Hitler la guida del governo e ad indire nuove elezioni per il 5 marzo 1933.<br />
Le violenze da parte delle SS e delle SA si fecero sempre più evidenti e culminarono con l’<strong>incendio del Reichstag</strong> di cui però vennero incolpati i comunisti. In seguito a quest’avvenimento, furono emanate le <strong>28 leggi eccezionali</strong> con le quali si limitavano le libertà civili e veniva dichiarato fuori legge il partito Comunista.<br />
Alle elezioni del 1933, Hitler non ebbe il successo sperato, ma grazie all’appoggio dei gruppi nazionalisti riuscì ugualmente ad avere la maggioranza.<br />
Subito dopo fece approvare la <strong>legge dei pieni poteri</strong> che porto alla liquidazione dell’opposizione e all’abolizione dei Lander ridotti a entità amministrative dipendenti dal governo centrale.<br />
Il 30 giugno nella notte conosciuta come “<strong>notte dei lunghi coltelli</strong>”, utilizzando le SS Hitler fece uccidere i principali capi della cosiddetta sinistra nel partito (SA) che agitavano ancora l’idea di una rivoluzione sociale.<br />
Qualche mese dopo le elezioni Hindenburg morì. Hitler decise di non sostituirlo e nonostante mantenesse solo la nomina di cancelliere in pratica assunse anche la carica di presidente.<br />
A poco a poco tutta la vita tedesca cominciò ad essere controllata dal regime che tra l’altro cominciò a mettere in pratica alcuni dei punti presenti nel programma come ad esempio quello della bonifica razziale; vennero bruciati tutti i libri ebrei ritenuti fautori di teorie democratiche e socialiste.<br />
Anche in Germania come in Italia il regime andò alla ricerca del consenso. Moltissimi erano i discorsi del Fuhrer trasmessi via radio, le grandi adunate e i campi di maggio adornati con splendide coreografie rappresentanti i simboli del potere.<br />
La liquidazione dei rimasugli d’opposizione era stata affidata alla <strong>Gestapo</strong>, una polizia segreta che prendeva gli oppositori e li deportava in campi di lavoro.<br />
Con le leggi di Norimberga del 1935, gli ebrei furono privati della cittadinanza tedesca e gli vennero ridotte altre libertà.<br />
Il 9 novembre nella <strong>Notte dei cristalli</strong></strong>, molti ebrei furono deportati in campi di lavoro, incendiate sinagoghe e attività ebraiche.<br />
L’industria tedesca venne agevolata dal rigido inquadramento dei lavoratori in strutture cooperative guidate dal partito. La ripresa economica tedesca era affidata pure a un vasto programma di lavori pubblici e di riarmo.<br />
Hitler mostrò subito la sua volontà nel rivedere il trattato di Versailles e dopo avere firmato un patto a 4 con Italia, Inghilterra e Francia per il mantenimento della pace, decise di abbandonare la Conferenza di Ginevra sul disarmo nell’ottobre del ’33 e poco dopo fece uscire la Germania dalla Società delle Nazioni.<br />
Il 25 luglio 1934 un gruppo di Nazisti austriaci guidati da Hitler assassinò il cancelliere austriaco Dollfuss sperando nella confusione di potere facilitare l’annessione dell’Austria alla Germania. Mussolini, ancora vicino ad Inghilterra e Francia, si fece garante dell’indipendenza austriaca mandando truppe alla frontiera del Brennero.<br />
Il ’35 fu l’anno definitivo del riarmo tedesco, la popolazione del Saar decise dopo un referendum di tornare alla Germania. Hitler fregandosene del trattato di Versailles ripristinò la leva obbligatoria e procedette al riarmo aereo e terrestre.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/lincontro-di-monaco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;antifascismo in Italia</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/lantifascismo-in-italia/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/lantifascismo-in-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 16:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=295</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;usufruire di organizzazioni paramilitari significò, per il fascismo, sviluppare clandestinamente qualsiasi forma di opposizione al regime. Conseguentemente i vari giornali socialisti chiusero e le personalità di spicco della sinistra furono costretti ad andare via dall&#8217;Italia. I pochi socialisti rimasti formarono nel 1926 la convenzione antifascista; mentre i comunisti si organizzarono in società segrete vivendo nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;usufruire di organizzazioni paramilitari significò, per il fascismo, sviluppare clandestinamente qualsiasi forma di opposizione al regime. Conseguentemente i vari giornali socialisti chiusero e le personalità di spicco della sinistra furono costretti ad andare via dall&#8217;Italia. I pochi socialisti rimasti formarono nel 1926 la convenzione antifascista; mentre i comunisti si organizzarono in società segrete vivendo nelle zone malfamate ed agendo nell&#8217;anonimato.<br />
Antonio Gramsci fu incarcerato nel &#8217;27 e nelle sue lettere inviate dal carcere si riscontra il suo pensiero politico: l&#8217;ascesa del socialismo in Italia, che sarebbe dovuto salire in Italia sarebbe dovuto essere diversa dall&#8217;avvento del socialismo in Russia, poiché la realtà Italiana era diversa socialmente, economicamente ed intellettualmente.<br />
Ma le società antifasciste venutesi a formare, non trovarono mai un&#8217;intesa tra loro ed inevitabilmente fallirono. Altro tentativo fu quello di Carlo Rosselli, con l&#8217;instaurazione di un movimento chiamato Giustizia e libertà, che prevedeva la riorganizzazione delle forze antifasciste al fine di opporsi al regime in modo più deciso. Caratterizzato fortemente dalla componente generazionale, tale movimento riteneva necessario far cambiare mentalità ai giovani per potere risolvere il problema alla radice.<br />
Allo scoppio della guerra in Spagna parteciparono molti antifascisti con la speranza di dimostrare che la resistenza armata alla dittatura mostrata contro il franchismo potesse essere d&#8217;esempio contro il regime mussoliniano; da qui il grido &#8220;Oggi in Spagna domani in Italia&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/lantifascismo-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fascismo: la politica estera di Mussolini</title>
		<link>http://www.storiafilosofia.it/fascismo-la-politica-estera-di-mussolini/</link>
		<comments>http://www.storiafilosofia.it/fascismo-la-politica-estera-di-mussolini/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2008 16:48:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[germani]]></category>
		<category><![CDATA[hitler]]></category>
		<category><![CDATA[mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[Nazismo]]></category>
		<category><![CDATA[romani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.storiafilosofia.it/aa_wp/?p=293</guid>
		<description><![CDATA[In questo campo si notavano diverse contraddizioni che avevano contraddistinto il fascismo (tra continuazione e rottura con il liberalismo). Mussolini, da un lato aveva sempre in mente i piani di revisione dei trattati di pace; dall&#8217;altro, non voleva opporsi al volere delle grandi potenze europee di Francia e Inghilterra. Da uomo realista qual&#8217;era, si rendeva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo campo si notavano diverse contraddizioni che avevano contraddistinto il fascismo (tra continuazione e rottura con il liberalismo). Mussolini, da un lato aveva sempre in mente i piani di <strong>revisione dei trattati di pace</strong>; dall&#8217;altro, non voleva opporsi al volere delle grandi potenze europee di Francia e Inghilterra. Da uomo realista qual&#8217;era, si rendeva conto delle disparità tra la sua nazione e le altre due, ma il suo obiettivo restava comunque quello di far raggiungere all’Italia il medesimo loro livello sia economico che militare. Non rinunciava a gesti esteriori come nel caso dell’occupazione <strong>dell’isola di Corfù</strong> avvenuta dopo l&#8217;assassinio di un suo generale sul fronte greco &#8211; albanese, e che il duce abbandonò solo dopo la mediazione inglese. A seguito poi di una trattativa con la Jugoslavia, Mussolini firmò il <strong>trattato di Roma</strong>, e Fiume divenne città italiana.<br />
Fino al <strong>patto di Locarno</strong> la diplomazia italiana aveva sostanzialmente mantenuto una rigorosa applicazione dei trattati di pace e il principale obiettivo era quello di mantenere indipendente l&#8217;Austria, per scongiurare un&#8217;annessione con la Germania. Tale trattato, pur avendo definito i confini occidentali della Germania, lasciava molte libertà su quelli orientali, e di questa situazione ambigua ne volle trarre vantaggio il governo fascista, con il ministro Dino Grandi. Vennero stipulati una serie di trattati e di patti d&#8217;amicizie con le regioni balcaniche (Albania, Ungheria, Romania, Bulgaria) e con l&#8217;avvento in questi paesi di governi filofascisti, il regime inaugurò una politica di sostegno alle nazioni sconfitte, in rottura con la tradizione liberale. Nonostante le ambizioni espansionistiche del duce, non vi fu mai vera rottura con le grandi democrazie occidentali. La situazione cominciò a mutare con l&#8217;affermarsi del nazismo in Germania e con la ripresa della politica espansionistica giapponese. Hitler in particolare voleva anch&#8217;egli una revisione dei trattati di pace; Mussolini si ritrovava così con un agguerrito riferimento internazionale. Tuttavia però decise di muoversi ancora verso un&#8217;intesa con Francia e Inghilterra, per paura di iniziative tedesche in Austria e firmò, nel 1933 il <strong>patto a quattro</strong> tra Italia, Germania, Francia e Inghilterra con l&#8217;impegno di una revisione dei trattati.<br />
Le proteste scatenate dall&#8217;URSS e dagli stati balcanici indussero però la Francia a limitare la revisione di tale trattato all&#8217;interno della Società delle Nazioni, rendendo inattuabili i disegni mussoliniani di una revisione consensuale dei trattati di pace. Rimase però in lui un atteggiamento di protezione verso l&#8217;indipendenza austriaca, favorito anche dalla politica antitedesca francese. La Francia firmò infatti con Mussolini un trattato che prevedeva ufficialmente una rettifica dei confini somali, ma ufficiosamente dava il via libera all&#8217;Italia per la conquista dell&#8217;Etiopia.<br />
La <strong>guerra d&#8217;Etiopia</strong> era dettata da due principali motivi: la crescente disoccupazione, causa della crisi economica (quindi la colonizzazione era ritenuta una valida alternativa all&#8217;emigrazione); e la necessità da parte del regime di ostentare una militarizzazione (seppur superficiale) di un atto importante di politica estera. Con grande propaganda quindi si diede avvio alle operazioni militari, condotte prima da De Bono e poi da Badoglio sul fronte eritreo, e da Graziani su quello somalo.<br />
Conclusa vittoriosamente e brevemente la guerra, scattarono subito le ripercussioni internazionali. In particolare l&#8217;opinione pubblica inglese si dimostrò ostile a questo atto e nonostante un tentativo di rendere l&#8217;Etiopia protettorato italiano (rifiutato dal popolo inglese), la <strong>Società delle Nazioni</strong> condannò l&#8217;Italia a delle <strong>sanzioni economiche</strong> che, per quanto blande, furono usate dal regime per fini propagandistici. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.storiafilosofia.it/fascismo-la-politica-estera-di-mussolini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

