Posts Tagged ‘ romani’

Roma dal 753 A.C. al 31 A.C.

Roma, fondata secondo le tradizioni nel 753 a.C. dal mitico Romolo, nacque in realtà da una fusione delle tribù che abitavano i vilaggi fortificati posti su colli alla sinistra del Tevere. Questi gruppi di persone costruirono il foro, uno spazio comune situato in basso nella pianura circondata dai colli, dove si teneva il mercato e le assemblee. La prima forma di governo di Roma fu la monarchia elettiva: essa durò due secoli e mezzo, dalla metà dell’VII secolo a.C. alla fine del VI. Fra i cittadini non vi erano forti differenze per quanto riguarda il tenore di vita, esisteva com...

L’Italia preromana

Mentre nascevano le prime civiltà urbane della Mesopotamia e dell’Egitto, in Europa la preistoria non si era ancora conclusa. Basti pensare che la scrittura fece la sua prima comparsain Italia non prima dell’VIII secolo. Le civiltà neolitiche europee conservavano a lungo un’organizzazione tribale e un grado di sviluppo di gran lunga inferiore a quello vicino-orientale.
Analizziamo il passaggio tra la fase finale dell’Età del Bronzo (metà XII-fine X secolo a.C.) e l’inizio dell’Età del Ferro: il territorio della provincia di Viterbo in ques...

I Fenici e gli Ebrei

La parte settentrionale della di Canaan, l’attuale Libano, vide fiorire nel XII sec. a.C. la civiltà fenicia, fondata su da una serie di città -Stato autonome, le cui più importanti erano Biblo, Sidone e Tiro. La forza di queste città non consisteva nella potenza politico-militare, ma nello sviluppo economico, basato soprattutto sul commercio marittimo. I fenici erano ottimi navigatori e conquistatori, tanto che tutta la zona da Cipro alle coste africane (Cartagine) cadde in loro potere, così come Sardegna, Sicilia e Spagna. Furono commercianti di stoffe e legnami, nonchè arti...

Il crollo della Germania e del Giappone

Nella conferenza di Teheran svoltasi alla fine del novembre 1943 parteciparono Roosevelt, Churchill e Stalin e si discusse riguardo all’apertura di un nuovo fronte che fu deciso in Normandia nonostante Churchill pensasse che fosse più opportuno aprirlo nei Balcani.
Il fronte italiano venne declassato, probabilmente dipese anche da questo gli anni impiegati per la liberazione italiana.
Si discusse pure del futuro assetto dell’Europa: i Paesi vincitori avrebbero diviso la Germania in Stati; la Russia teneva i territori occupati con il patto Ribbentro...

La seconda guerra mondiale

La “strana guerra” e l’ingresso dell’Italia nel conflitto

L’Italia, consapevole della sua impreparazione ad un conflitto decise di dichiararsi potenza non belligerante. In modo simile si dichiararono pure gli Stati Uniti e il Giappone.
La guerra, appena iniziata era diversa rispetto alla I guerra mondiale, le truppe si muovevano in modo più rapido grazie all’utilizzo di mezzi di trasporto e di combattimento veloci. Inoltre l’utilizzo di bombardamenti aerei su vasta scala e il perfezionamento dei sommergibili rendevano ...

Fascismo: la politica estera di Mussolini

In questo campo si notavano diverse contraddizioni che avevano contraddistinto il fascismo (tra continuazione e rottura con il liberalismo). Mussolini, da un lato aveva sempre in mente i piani di revisione dei trattati di pace; dall’altro, non voleva opporsi al volere delle grandi potenze europee di Francia e Inghilterra. Da uomo realista qual’era, si rendeva conto delle disparità tra la sua nazione e le altre due, ma il suo obiettivo restava comunque quello di far raggiungere all’Italia il medesimo loro livello sia economico che militare. Non rinunciava a ge...

Mussolini e la politica fascista

Il Governo successivo sostenuto solo dai cattolici era guidato dal socialista Bonomi il quale però si mostrò subito inadeguato e dopo essersi rifiutato d’intervenire per salvare la Banca d’Italia venne sostituito da Facta.
Con il Congresso di Roma nel 1921 da semplice gruppo, quello fascista, divenne un vero e proprio partito: il PNF (partito nazional fascista) che aveva come capisaldi nel programma la chiesa con i principi cattolici, la Repubblica e la proprietà capitalista.
Lo “Sciopero Legalitario” organizzato da tu...

I trattati di pace

Alla conferenza di pace di Parigi non vennero accolti i rappresentanti delle potenze vinte a essi spettava solo l’alternativa dell’accettazione o di una ripresa delle ostilità. Per la prima volta problemi fondamentali dell’equilibrio europeo venivano discussi insieme a potenze non Europee quali Giappone e USA. La “New diplomancy” proposta da Wilson non era ben vista dalle potenze vincitrici.
Tutto sommato dopo che la flotta tedesca preferì auto affondarsi piuttosto che consegnarsi ai nemici, gli Inglesi avevano raggiunto il loro scopo principale.
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La guerra di trincea

Il capitolo più terribile e sanguinoso di questa guerra fu rappresentato proprio dalla guerra di trincea. Migliaia di uomini al freddo, alle intemperie, vittime delle malattie e dei cecchini, che persero la vita per conquistare pochi metri, poi regolarmente persi.
Uno dei più sanguinosi massacri fu la battaglia di Verdun: l’alto comando tedesco sapeva che difficilmente avrebbe potuto conquistare il presidio francese di Verdun, ma contava sul fatto di causare molte perdite al nemico in relazione alle sue. Un freddo calcolo matematico dunque, che si dimostrò errato: infatti le ...

La prima guerra mondiale

Le cause della prima guerra mondiale non si possono individuare in modo preciso; tuttavia è possibile delineare i principali motivi di dissidio tra le potenze europee. In primo luogo la questione dei confini franco – tedeschi: la Germania nel 1870 si era annessa l’Alsazia e la Lorena, e la cosa non andava giù alla Francia, che voleva riprendersi le province. La Germania aveva anche il problema della Russia, che si era alleata con la Francia e che avrebbe potuto aprire un nuovo fronte orientale; contemporaneamente l’impero Turco aveva avuto appoggi dalla Germania e ciò a...