Posts Tagged ‘ romani’

Hegel: l’idealismo logico

Hegel nasce a Stoccarda nel 1770 e studia in scuole religiose. Una volta laureato, viene chiamato a Berna a fare il precettore privato. Nelle famiglie ricche dove lavora ha la possibilità di frequentare grandi biblioteche dove si può accingere alla lettura dei classici. Egli studiò molto la cultura greca e soprattutto Platone. Voleva diventare un grande filosofo come Platone e non come il “genio” (Schelling) che solo in sogno conobbe la filosofia. Proprio mentre era a Berna scrisse le sue prime opere di natura religiosa: “La vita di Gesù”, “La positività d...

Sant’ Agostino d’Ippona

LA VITA E LE OPERE

S. Agostino fu il più grande filosofo della patristica.
Egli nacque a Tagaste, in Africa, nel 354, da Patrizio pagano, che si convertì al Cristianesimo su letto di morte, e da Monica cristiana, poi santificata dalla chiesa.
Studiò retorica a Madaura e a Cartagine, e insegnò la medesima disciplina a Roma e Milano.
Temperamento profondamente passionale, condusse una giovinezza piuttosto dissipata; ma poi, dopo laboriose peripezie di pensiero e di cuore, che si possono distinguere in quattro tappe (le...

Sanniti: la guerra sociale e la guerra civile

LA GUERRA SOCIALE

Una lega, capeggiata dal marsico Silone e dal sannita Mutilo, e composta da Marsi, Peligni, Vestini, Marrucini, Asculani, Frentani, Pentri, Irpini, Venusini, Iapygi, Pompeiani e Lucani mosse contro Roma, sfruttando il fatto che l’esercito romano era composto prevalentemente da loro stessi. I romani, approfittando dell’inverno, composero un esercito, in cui vi erano anche spagnoli, galli e africani, provenienti dalle neo-colonie. La lega italica aveva come capitale Corfinium.

I Marsi ottennero molti successi: Asculum, Firmum, Carseoli, Alba Fucen...

Sanniti: le guerre sannitiche

I rapporti tra i romani ed i sanniti ci sono stati raccontati dagli storici romani, per cui sono comunque da considerare di parte e non sempre realistici. Con un’opportuna valutazione delle varie fonti storiche, possiamo tentare di descrivere i rapporti intercorsi tra questi due popoli.

Nel 354 a.C. venne stipulato un accordo tra i romani ed i sanniti, entrati in contatto nella zona del fiume Liri, nel basso Lazio, ricca di metalli nel giacimento dei monti della Meta. I due popoli si impegnavano a mantenersi al di là del fiume e a darsi reciproco appoggio da eventuali invasion...

Sanniti

Le origini

Il primo problema che si affronta nella descrizione dei Sanniti, è l’attendibilità delle fonti storiche. Si tratta di un popolo che ha ingaggiato una dura lotta con i romani per circa tre secoli, uscendone, alla fine, sconfitto.

Tutti gli storici che descrivono questo popolo, come Livio ad esempio, sono filoromani, cioè schierati dalla parte dei vincitori, ed hanno svolto una continua propaganda, volta ad esaltare i signori del mondo di allora e ad oscurarne i nemici.

I sanniti, presenti in Italia già dal 600 a.C., sono frutto di una fusione tra p...

Romani: cronologia

ORIGINI ED ETA’ MONARCHICA XIII / 509 a.C.
XIII / X Gli scavi archeologici riscontrano una presenza umana nei pressi di un guado del Tevere, vicino all’isola Tiberina, poco distante dalla foce. Poco a poco gli insediamenti abitativi riguarderanno i colli Palatino, Quirinale e il Foro

IX / VII Si verificano cambiamenti socio-economici, si affermano nuove tradizioni artigianali influenzate da frequentazioni straniere (etrusche e greche). Gli insediamenti si allargano anche all’Esquilino e al Campidoglio.

630 La pavimentazione di un tratto...

Romani: l’impero e la diffusione del cristianesimo

La dinastia dei Severi
Alla morte di Commodo gli succedette per breve tempo il generale Elvio Pertinace, eletto dal senato. I pretoriani lo assassinarono e offrirono il regno al miglior offerente, il senatore Didio Giuliano, fino a quando l’esercito stanziato sul Danubio proclamò imperatore il comandante Settimio Severo.
Questi, in guerra contro i Parti, conquistò Ctesifonte e ricostituì la provincia di Mesopotamia (199-202).Per risanare la crisi economica interna, centralizzò il sistema delle corporazioni, controllate direttamente dallo Stato, e dimez...

Romani: Augusto e l’impero

Augusto princeps
Dopo la vittoria di Azio contro Antonio, Ottaviano cercò di consolidare il suo potere, evitando atti che potessero farlo sospettare di aspirare al dominio assoluto. Nel gennaio del 27 a.C. il senato gli confermò le funzioni precedenti e gli conferì un potere militare (imperium) decennale e il governo di un certo numero di province; ricevette inoltre il titolo di Augusto (termine che indicava l’autorità quasi sacra, sottolineandone la dignità) e onorificenze simboliche.
Dal 31 al 23 a.C. fu ininterrottamente console, non potendo avere ...

Romani: dai Gracchi al triumvirato

Dalla crisi economica e sociale alla riforma dei Gracchi
L’incontro con la cultura ellenistica, determinato dall’estensione dei domini romani sulla Grecia, la Macedonia e parte dell’Asia Minore, fece sì che in Roma si formassero due correnti: quella conservatrice di Marco Porcio Catone, che predicava il ritorno agli antichi costumi e valori romani, e quella innovatrice del circolo degli Scipioni che, pur non rinnegando la tradizione latina, vedeva di buon occhio la cultura greca alla quale cercò di adattare il proprio patrimonio di conoscenze.

Romani: l’espansione romana

Dalla Monarchia alla repubblica
Secondo la leggenda, Tarquinio il Superbo fu cacciato dalla rivolta del nobile Collatino, la cui moglie era stata oltraggiata da Sesto, figlio del re. In realtà le ragioni erano più profonde: Roma stava crescendo e il re non riusciva ad attendere a tutti gli impegni; il suo governo si era fatto dispotico e i patrizi avevano perso il loro potere politico. Tutto ciò fu motivo di ribellione. Il potere venne affidato a due consoli, Bruto e Collatino (509 a.C.).

Le prime guerre repubblicane
Le città latine, ...